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PANISSA LIGURE ricetta veloce

PANISSA ricetta ligure

La panissa è una deliziosa ricetta ligure, molto simile alle panelle siciliane, preparata con gli stessi ingredienti della classica farinata: farina di ceci e acqua ma a differenza di questa viene fritta e non prevede olio extravergine fra gli ingredienti, ma solo l’olio per la frittura.

E’ una ricetta della tradizione, infatti un tempo i ceci secchi in inverno erano uno dei pochi ingredienti che avevano a disposizione i pescatori che non potevano andare per mare e veniva così utilizzata per preparare questa sorta di polentina fatta raffreddare e poi servita fritta e bollente.

Un piatto dunque che è stato prezioso in passato, e che oggi si è trasformato in un amatissimo street food perfetto per accompagnare l’aperitivo o per chi ha scelto una alimentazione vegetariana.

Preparare la ricetta della PANISSA ligure è facilissimo ed il procedimento è simile a quello della polenta poi potrai scegliere se friggerla o come facevano i marinai (e mio nonno!) usarla in insalata condita semplicemente con olio, sale e pepe.

Economica, nutriente e gustosa, la panissa è una ricetta tradizionale da mangiare da sola, come stuzzichino o come contorno al pesce: per anni ha risolto il problema della fame di chi aveva pochi soldi in tasca ma un appetito robusto ed oggi è diventata uno degli street food più amati della riviera ligure.

Provala ma fai attenzione, è peggio delle patatine … crea dipendenza!

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
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COSA TI SERVE PER PREPARARE LA PANISSA FRITTA

INGREDIENTI PANISSA GENOVESE

300 g farina di ceci
1 l acqua
5 g sale
1 pizzico pepe nero (macinato)
olio di semi di arachide (per friggere)
477,57 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 477,57 (Kcal)
  • Carboidrati 21,92 (g) di cui Zuccheri 4,07 (g)
  • Proteine 8,44 (g)
  • Grassi 40,02 (g) di cui saturi 6,60 (g)di cui insaturi 31,01 (g)
  • Fibre 4,14 (g)
  • Sodio 271,31 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 50 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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COME PREPARARARE LA PANISSA GENOVESE

PASTELLA PER LA PANISSA

Come prima cosa all’interno di una ciotola capiente setaccia la farina di ceci, poi aggiungi il sale, un pizzico di pepe e mescola con un cucchiaio.

Versa a filo l’acqua leggermente tiepida mescolando con una frusta a mano per evitare la formazione di grumi fino a terminarla.

COTTURA PASTELLA PANISSA FRITTA

Quando il composto risulterà omogeneo trasferiscilo in una pentola e cuoci il composto a fuoco molto basso mescolando continuamente con la frusta fino a quando non inizierà a rassodarsi.

A questo punto sostituisci la frusta con un cucchiaio, meglio se di legno, e prosegui la cottura sempre mescolando fino a quando il composto non comincerà a staccarsi dalle pareti e si sarà addensato.

RIPOSO COMPOSTO PANISSA LIGURE

Terminata la cottura versa il composto in uno stampo rettangolare oleato delle dimensioni di cm 40×26 cm, livella la superficie con il dorso di un cucchiaio e fallo riposare coperto dalla pellicola trasparente per circa 2 ore o fino a che non si sarà raffreddato.

Una volta freddo, trasferisci delicatamente e senza romperlo il rettangolo di composto su un tagliere e con un coltello ricava delle listarelle (o se preferisci dei cubetti).

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COME FRIGGERE LA PANISSA

Scalda in un pentolino stretto e dai bordi alti l’olio di semi e quando raggiungerà i 170° immergi la panissa per circa 5 minuti fino a quando risulterà dorata.

Scolala con una schiumarola e trasferiscila in un piatto con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Servi la panissa ligure calda dopo averla leggermente salata.

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CONSERVAZIONE

Una volta fritta la panissa ligure va consumata subito e non è adatta alla conservazione in frigorifero perché come tutti i fritti perderebbe la sua croccantezza.

Non fritta si conserva in frigorifero nello stampo coperta con pellicola trasparente per 2 – 3 giorni.

NOTE

La panissa si può consumare anche non fritta semplicemente tagliata a fette e servita in insalata, condita con olio sale e pepe ed accompagnata con cipollotti freschi.

ORIGINI PANISSA LIGURE

Un solo nome, due possibili piatti: se in Piemonte la panissa è sinonimo di risotto, in Liguria rappresenta tutt’altro. In origine la panissa costituiva un pasto contadino, nato da alimenti frugali ma nutrienti: oggi si è invece trasformata in uno street food saporito, una frittura perfetta da gustare passeggiando tra le vie dei caratteristici borghi di fronte al mare.

FAQ (Domande e Risposte)

Che differenza c’è tra panissa e paniscia?

Il nome ricorre anche in altre ricette molto diverse, fuori dal Piemonte. Come nel caso della panissa ligure, una sorta di focaccia con farina di ceci simile alla farinata; e la paniscia della Val Badia, in Alto Adige, una sorta di zuppa d’orzo

Cos’è la panissa ligure?

Panissa ligure: le polentine di farina di ceci dorate e croccanti.

Che differenza c’è tra panissa e farinata?

La ricetta della panissa ligure è infatti preparata con gli stessi ingredienti della farinata di ceci: farina di ceci, acqua e sale. A differenza della farinata, però, la panissa della Liguria viene tagliata a listarelle di uno spessore superiore molto simili alle panelle siciliane.

Che differenza c’è tra la PANISSA ligure e la PANISSA vercellese?

Se vi trovate in Piemonte, precisamente nel vercellese, chiedendo una “panissa” vi serviranno il loro tipico risotto con fagioli e cotiche di maiale; in Liguria invece, ordinando la panissa, vi ritroverete a gustare uno sfizioso snack da piluccare come aperitivo da passeggio, 


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