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Pastarelle morbide

Pastarelle morbide. C’erano pomeriggi che avevano il profumo del limone e il calore di un invito sincero. La mia una storia semplice, un ricordo legato a due donne diverse, con radici diverse, ma unite dalla stessa capacità di regalare un sorriso attraverso un biscotto. E quel sapore mi riporta inevitabilmente a una figura gentile della mia infanzia; la signora Concetta. Abitava al piano di sopra quando, dopo il trasferimento al Nord, ci ritrovammo vicine di casa. Per noi bambini, abituati ai mitici taralli di Pasqua della mamma ( che con la pasticceria non ha mai avuto troppa confidenza), le visite della signora Concetta erano un evento straordinario.

Siciliana fino al midollo, portava con se i segreti di una terra ricca e colorata. Sfornava delizie che per noi erano pura meraviglia: i cannoli, la torta degli angeli, i vurciddiati. E poi immancabili, c’erano le sue pastarelle soffici. Erano momenti di festa: a volte avevamo persino la crema al cioccolato…merce rara per noi. E poi la signora Nuccia, che a Roma, suo luogo di origine veniva chiamata Sora Nuccia; quando mi cercava per il caffè, sapevo che ad aspettarmi ci sarebbero state le sue pastarelle: biscotti semplici, capaci di riempire la stanza con la loro fragranza agrumata. Biscotti semplici, soffici e profumati al limone. Due luoghi tanto lontani quanto diversi che venivano accomunati da una sola ricetta: le pastarelle morbide. Ci vuole un attimo a prepararle, un attimo a finirle. Perché una tira l’ altra, sono ottime con il tè o con il caffelatte, ottime accoppiate con uno strato di Nutella o confettura di frutta. Se poi le ricoprite anche di goloso cioccolato, viene fuori una vera sciccheria.

E se cerchi atre ricette di biscotteria semplice…

Pastarelle morbide
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni50 pezzi circa
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Farina, strutto, latte e uova…

Elencati sotto gli ingredienti necessari per queste pastarelle morbide

500 g farina
200 g zucchero
4 uova
100 g strutto (Oppure olio di semi)
120 ml latte
1 bustina ammoniaca per dolci
2 scorza di limone (Scorza di due limoni grattata finissima.)

Strumenti

Ciotola per impastare, sac a poche e teglia forno. Gli strumenti che utilizzo io li trovate nella mia pagina di consigli per gli acquisti.

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Passaggi

Le pastarelle son piccole delizie che si preparano in poco tempo e poche mosse.

In una ciotola capiente unite farina, zucchero, scorza di limone grattata fine, personalmente utilizzo il macinacaffè e la polverizzo miscelata ad un cucchiaio di zucchero; e ammoniaca, miscelate bene e aggiungete il resto degli ingredienti.

Con l’aiuto dello sbattitore elettrico create un composto soffice e trasferite poi in sac a poche con bocchetta liscia.

Create dei mucchietti distanziati e fate cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 15 minuti circa. Pronti da gustare anche appena sfornati! Infinitamente soffici.

Le pastarelle morbide sono pronte, potete anche accoppiarle e farcire con crema o nutella. Utilizzare la scorza di arancia, oppure la vaniglia. Buonissime con la marmellata.

Vi assicuro che una tira l’altra, sono fantastiche!

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Qualche consiglio in più

Utilizzate lo strutto a temperatura ambiente. Il burro le rende meno soffici, l’olio con alveolatura superiore. Potete lavorare il composto manualmente e sarà un ottimo risultato; se utilizzate le fruste elettriche o la planetaria il composto risulterà più fine e più spumoso.

5,0 / 5
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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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