Pane integrale di Zia Delhy

Ecco un’altra puntata della serie “Una famiglia in cucina“, questa volta va in scena il Pane integrale di mia zia Delhy (zia protagonista anche della buonissima Torta cioccolato e pere, uno degli articoli più letti del blog, andate a curiosare!)
se poi vi domandate perché m’è venuta la passione per il cibo e il cucinare, beh in questa sezione del blog ne troverete il motivo! XD
tutti in famiglia mia cucinano,  a partire dai miei nonni, che ora non ci sono più. pure mio nonno era un bravissimo cuoco, infatti era lui, assieme a mia nonna, che gestiva la cucina dell’hotel in cui lavoro attualmente.
e all’epoca il turismo era nel pieno del suo vigore. o follia dovrei dire?

Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy

mia mamma mi racconta sempre – il nostro è un piccolo hotel a conduzione familiare – che i miei nonni erano così pieni all’epoca (si parla degli anni 70/80) che svuotavano la sala dei divani, ogni giorno, puntualmente a pranzo e cena, e li piazzavano in strada, sul marciapiede, per fare spazio a tutti coloro che volevano mangiare.
roba da non crederci, quasi da film comico.
tanto per rendere l’idea del delirio che poteva esserci all’epoca!
mi ha raccontato di cose turche, gente che dormiva nei sottoscala, in 4 in un letto matrimoniale, 8 in una stanza!
perché all’epoca il turismo era diverso.
si poteva di più, economicamente innanzitutto.
poi le famiglie venivano numerose. a generazioni. nonni. genitori. figli. nipoti.
adesso se va bene 1 coppia e basta. i figli fanno vacanze separate.
e poi c’erano gli ospiti invitati dai clienti, amici, parenti in visita. quindi era sempre un “aggiungi un posto a tavola”.
la gente era anche meno esigente.
si narra di gente al Principe di Piemonte, hotel a 5 stelle, nel pieno del boom del turismo viareggino, che dormiva nella vasca perché non c’era più posto! e tutto ciò pagando fior fior di quattrini (prezzo attuale si aggira sui 400/500 euro a notte, una camera sobria, non una suite, si intende!).
adesso invece se non c’è internet o se le aspettative non soddisfano le richieste più assurde (credetemi, mi hanno fatto le domande più strane al telefono, tipo se il terrazzo aveva la ringhiera o di era di mattoni, da che mobili era composto il mobilio della stanza, o cose del genere!) si fa dietrofront, dimenticandoci che è una vacanza, che si starà in quel posto 1-2 giorni e che non si sta comprando una casa, quindi non è una cosa a vita!!!!!
vogliamo vedere un po’ di mondo o stare chiusi in albergo per tutta la vacanza ad ammirare il mobilio? XD
comunque sto divagando come al solito, scusatemi!
dicevo…non potevo non ereditare questa passione, visto che i miei nonni cucinavano, mia mamma pure, mia zia Delhy (sua sorella) anche. pure mio padre era bravo a cucinare, figuriamoci!!!!
sono arrivata al cibo un po’ tardi…ma ci sono arrivata infine.
ma d’altronde si dice “meglio tardi che mai”!

Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy
Pane integrale di Zia Delhy

così qualche giorno fa…beh un po’ di giorni fa, mia zia mi porta questo bellissimo pane, appena sfornato, che emanava un profumino tale che neppure un panificio intero!!!!!
non ho perso l’occasione di fotografarlo e farmi dare la ricetta per metterlo nella mia piccola rubrica “Una famiglia in cucina“.
Mia zia Delhy mi ha confessato di avere fatto qualche cambiamento alla ricetta (ma allora è proprio un vizio di famiglia XD), in pratica ha sostituito la farina bianca tipo 0 con quella integrale, il lievito di birra disidratato con quello in panetto, l’olio da 1 cucchiaio è diventato 2 cucchiai.
La ricetta è stata presa dal libro  “La cucina di casa del Gambero Rosso” di Annalisa Barbagli.
Mia zia ha detto di avere seguito il procedimento alla lettera, e così io l’ho riportato come descriveva il libro (non parola per parola, ma i concetti sì) e non prevede la seconda lievitazione dopo avergli dato la forma.
Io il pane l’ho assaggiato ed era delizioso, quindi consiglio di seguirla alla lettera, perché era perfetta!
Questa è probabilmente anche la mia ultima ricetta della rubrichetta Jingle Bells visto che Natale è alle porte, e quale migliore periodo per fare un pane fatto in casa se non il giorno di Natale?
O magari anche quello prima, sfruttando la lievitazione lenta (basta fare l’impasto e metterlo in frigo, la bassa temperatura farà si che la lievitazione impieghi circa 20-24 ore invece che le canoniche 2 ore), così il giorno stesso ci basterà infornare e sfornare un buonissimo pane caldo e profumato da portare in tavola ancora fumante?
I vostri ospiti apprezzeranno immensamente…garantito!
Potrete usarlo per salse, salsine e crostini vari.

Ingredienti per il Pane integrale di Zia Delhy (2 pagnotte):

  • 1 kr di farina integrale
  • 1 cubetto da 25 gr di lievito di birra
  • 2 cucchiai d’olio
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 700 ml di acqua tiepida

Procedimento:

Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida e aggiungere anche lo zucchero che favorirà l’attivazione del lievito.
Lasciare riposare per 10/15 minuti fino a quando il composto non comincia a schiumare.
A mano o in planetaria, versare sulla farina la miscela di acqua e lievito, l’olio, la restante acqua (sempre tiepida), e il sale. Impastare a lungo, circa 10-15 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Il glutine deve svilupparsi bene.
Fare una pallina di impasto e metterla in una ciotola, coperta da un panno, a lievitare per circa 1 ora e mezzo. Praticate una croce al centro dell’impasto per favorire la lievitazione. L’impasto deve almeno raddoppiare, se non è raddoppiato aspettare ancora un po’.
Poi dividetelo in 2 parti e create 2 filoni della forma che preferite, in questo caso allungati. Praticare delle incisioni sulla superficie dei filoncini.
Disponeteli su una placca forno rivestita di carta forno, e metteteli in forno preriscaldato a 200° per circa 45 minuti.
Potenete una ciotolina piena di acqua nel ripiano inferiore per non avere una crosta troppo spessa.
Il pane è pronto quando la superficie bussa a vuoto.

 

8 Comment

  1. zia consu says:

    Non potevi farmi regalo migliore..un pane è quello che più mi rende felice ^_^
    Ne approfitto x augurarti un felice e sereno Natale in compagnia delle persone a te + care <3
    A presto <3

    1. undolcealgiorno says:

      grazie!
      gli auguri te li ho già fatti “a casa tua” ma li rinnovo anche di qua! XD

  2. UN PANE STREPITOSO, SAI QUANTO AMO I LIEVITATI!!!MA DOVE HAI L’HOTEL, MAGARI PRIMA O POI VENGO A FARTI UNA VISITA!!!!! TANTI CARI AUGURI DI NATALE E UN SERENO ANNO NUOVO!!!!BACI SABRY

    1. undolcealgiorno says:

      grazie anche a te!
      l’hotel è a viareggio! XD

  3. Fun&Food says:

    Ma ciao Vale… tanti auguri anche a te di Buon Natale, domani mattina giornata impegnativa, mi hanno sbolognato gli antipasti per il pranzo in famiglia… E grazie per l’inaugurazione dei commenti, adesso almeno so che funzionano!!!!
    Un abbraccio alla mia “collega” decisamente fuori dalle righe!!!

    1. undolcealgiorno says:

      Ciao giulia! Nalate è passato, e come tutti gli anni con qualche sfiga. mia mamma è mezza malata, oggi dovevo andare da lei ma nada. menomale almeno ieri abbiamo festeggiato. la linea ringrazia però oggi giornata pranzo “regolare” XD

  4. Il pane fatto in casa è la scelta vincente, sempre!! 100% integrale è favoloso.
    E anche le tue digressioni lo sono 😀
    Grazie Vale e infiniti auguri di un sereno Natale.

    1. undolcealgiorno says:

      Grazie Erica!!! anche i tuoi racconti sono fantastici, per questo amo il tuo blog! <3
      rinnovo gli auguri anche qua, ciao! <3

I commenti sono stati chiusi.