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  • Pantreccia elfico a 6 capi – pane intrecciato a lievitazione lenta

    Pantreccia elfico a 6 capi - pane intrecciato a lievitazione lenta

    Il Pantreccia elfico a 6 capi – pane intrecciato a lievitazione lenta – prende ispirazione da un film.
    Non ditemi che quando avete visto il Signore degli anelli non avete provato a farvi le treccine elfiche come Arwen, Legolas, o Galadriel.
    beh io sì!
    la mia migliore amica, Michela, è un genio delle trecce. tipo che ti distrai un attimo e quando ti volti di nuovo lei ha una dei quelle mega trecce nordiche che girano lungo tutta la testa doppia-tripla-quadrupla, a spirale, incrociata.
    roba da perderci la testa, anche solo a concepirla.
    per lei è semplicemente naturale, mentre tu stai li a guardarla, occhi sgranati, mento ai ginocchi, rimuginando “ma come caaacchio?”
    ricordo ancora quando bambine (ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni) lei tagliava i capelli alle barbie e le acconciava, e io a volte le facevo da cavia. adoravo essere pettinata e acconciata…e non mi tiravo mai indietro.
    così quando uscì la moda del Signore degli anelli mi insegnò a farmi questa benedetta treccia elfica.
    se non che all’epoca avevo i capelli fino a metà coscia. e per quanto bella che sia la treccia elfica, è veramente lunga e noiosa da fare sui capelli, e mi ci voleva tipo 1 ora, così fatta una volta, fatta mai più, ho messo da parte la mia conoscenza in materia fino ad oggi.
    quando ho voluto provare a fare il pane.
    il mio secondo pane.

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  • Pane celtico con la ricetta di Sara Papa

    Pane celtico con la ricetta di Sara Papa

    Sapevo che il giorno in cui avrei provato a fare del pane vero sarebbe inevitabilmente arrivato, prima o poi.
    beh…quel giorno è oggi.
    non sapevo esattamente cosa aspettarmi…il soda bread (versione 1 e versione 2), l’unica mia esperienza con la panificazione, non è una esperienza completa e a tutto tondo, diciamo che è un po’ un pane for dummies. un surrogato del pane.
    qui si fa sul serio. a partire dal tempo che si impiega, 2 ore per la prima lievitazione, e mezzora per la seconda.
    non sapendo come fare nè a che santo appellarmi, non ho osato fare di testa mia e sperimentare, così ho preso una ricetta di Sara Papa, sotto consiglio di mia mamma che la guarda sempre in Tv e ho incrociato le dita.
    devo dire che il processo stesso di panificazione, complice la planetaria, non è stato difficile.
    è stato piuttosto lungo e noioso attendere le ore necessarie alla lievitazione, e aspettare aspettare aspettare.
    per natura non sono una persona paziente….smaniavo come una pazza, guardando ogni 3×2 l’orologio, il tempo sembrava essersi fermato.
    le 2 ore e mezzo più lunghe della mia vita.

    anche perchè temevo un enorme disastro.
    già mi prevedevo di sfornare una roba di densità e peso specifico sconosciuto sulla faccia della terra, da sfondare un muro di cemento armato in pratica.
    quindi in atto preventivo ho dimezzato la dose, in modo da non dover costringere i familiari/cavia di assaggiare il mio “mattoncino”.
    ho fatto il mio impasto, messo a lievitare, e wow! dopo 2 ore era davvero lievitato.
    ma lievitato sodo. tipo del doppio.
    cioè lievitato a regola d’arte, come doveva. senza scherzi strani, senza sorprese.
    verso metà dell’opera comincio a sperare verso una risoluzione positiva della questione.
    comincio a dare forma alle mie pagnotte.
    sorge il primo vero problema.
    ossia che io non sono un panettiere.