• feste & co
  • Pretzelini – Panini a forma di pretzel tedeschi

    Pretzelini…non lasciatevi sviare dal nome. Non sono mini-pretzel.
    Sono dei panini a forma di pretzel.
    Il Natale si avvicina e mi sono detta che devo assolutamente fare delle ricette natalizie.
    ottimo, se non fosse che so da che parte cominciare! XD
    perchè non sono una grande fan delle feste quelle con le lettere maiuscole, e in casa mia il Natale sì che si festeggia, ma non abbiamo delle ricette tradizionali, come in molte famiglie, che ogni anno, con cura quasi maniacale, preparano sempre lo stesso rigoroso menù.
    intendo sia per il dolce che per il salato. non abbiamo mai festeggiato un Natale con un dolce tipico natalizio (se non quelli appunto comprati, tipo Pandoro e Panettone), per il resto siamo sempre andati ad estro, quello che ci andava e piaceva sul momento.
    così, nel momento di mettermi a cucinare qualcosa di natalizio mi sono trovata in difficoltà.
    non ho un vero repertorio da cui pescare.
    non posso andare a frugare nell’agenda di mia mamma che è il mio libro guida, sopratutto in materia di dolci, perchè non esiste una sezione “Natale”.
    così ho deciso.
    e vi cucinerò io qualcosa che mi fa Natale.
    magari non sarà qualcosa proprio di natalizio al 100% ma per me cattura lo spirito del Natale! XD
    cioè i Pretzeln.
    io adoro i pretzeln, in tutte le forme e misure, da quelli piccolini e croccanti che si comprano al supermercato, a quelli giganti che si trovano alle feste della birra.
    sono come le ciliegie per me. una volta sentito il sapore, non riesco a smettere.

  • pane e lievitati
  • Pantreccia elfico a 6 capi – pane intrecciato a lievitazione lenta

    Pantreccia elfico a 6 capi - pane intrecciato a lievitazione lenta

    Il Pantreccia elfico a 6 capi – pane intrecciato a lievitazione lenta – prende ispirazione da un film.
    Non ditemi che quando avete visto il Signore degli anelli non avete provato a farvi le treccine elfiche come Arwen, Legolas, o Galadriel.
    beh io sì!
    la mia migliore amica, Michela, è un genio delle trecce. tipo che ti distrai un attimo e quando ti volti di nuovo lei ha una dei quelle mega trecce nordiche che girano lungo tutta la testa doppia-tripla-quadrupla, a spirale, incrociata.
    roba da perderci la testa, anche solo a concepirla.
    per lei è semplicemente naturale, mentre tu stai li a guardarla, occhi sgranati, mento ai ginocchi, rimuginando “ma come caaacchio?”
    ricordo ancora quando bambine (ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni) lei tagliava i capelli alle barbie e le acconciava, e io a volte le facevo da cavia. adoravo essere pettinata e acconciata…e non mi tiravo mai indietro.
    così quando uscì la moda del Signore degli anelli mi insegnò a farmi questa benedetta treccia elfica.
    se non che all’epoca avevo i capelli fino a metà coscia. e per quanto bella che sia la treccia elfica, è veramente lunga e noiosa da fare sui capelli, e mi ci voleva tipo 1 ora, così fatta una volta, fatta mai più, ho messo da parte la mia conoscenza in materia fino ad oggi.
    quando ho voluto provare a fare il pane.
    il mio secondo pane.

  • pane e lievitati
  • Pane celtico con la ricetta di Sara Papa

    Pane celtico con la ricetta di Sara Papa

    Sapevo che il giorno in cui avrei provato a fare del pane vero sarebbe inevitabilmente arrivato, prima o poi.
    beh…quel giorno è oggi.
    non sapevo esattamente cosa aspettarmi…il soda bread (versione 1 e versione 2), l’unica mia esperienza con la panificazione, non è una esperienza completa e a tutto tondo, diciamo che è un po’ un pane for dummies. un surrogato del pane.
    qui si fa sul serio. a partire dal tempo che si impiega, 2 ore per la prima lievitazione, e mezzora per la seconda.
    non sapendo come fare nè a che santo appellarmi, non ho osato fare di testa mia e sperimentare, così ho preso una ricetta di Sara Papa, sotto consiglio di mia mamma che la guarda sempre in Tv e ho incrociato le dita.
    devo dire che il processo stesso di panificazione, complice la planetaria, non è stato difficile.
    è stato piuttosto lungo e noioso attendere le ore necessarie alla lievitazione, e aspettare aspettare aspettare.
    per natura non sono una persona paziente….smaniavo come una pazza, guardando ogni 3×2 l’orologio, il tempo sembrava essersi fermato.
    le 2 ore e mezzo più lunghe della mia vita.

    anche perchè temevo un enorme disastro.
    già mi prevedevo di sfornare una roba di densità e peso specifico sconosciuto sulla faccia della terra, da sfondare un muro di cemento armato in pratica.
    quindi in atto preventivo ho dimezzato la dose, in modo da non dover costringere i familiari/cavia di assaggiare il mio “mattoncino”.
    ho fatto il mio impasto, messo a lievitare, e wow! dopo 2 ore era davvero lievitato.
    ma lievitato sodo. tipo del doppio.
    cioè lievitato a regola d’arte, come doveva. senza scherzi strani, senza sorprese.
    verso metà dell’opera comincio a sperare verso una risoluzione positiva della questione.
    comincio a dare forma alle mie pagnotte.
    sorge il primo vero problema.
    ossia che io non sono un panettiere.