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Tomini al prosciutto

Tomini al prosciutto
Tomini al prosciutto

Tomini al prosciutto

I tomini al prosciutto sono un secondo piatto che prepara spesso mia cognata, quando mi fermo a casa sua per un “pranzo inatteso” e lei comincia a svuotare il frigorifero per mettere qualcosa in tavola e soddisfare i nostri appetiti.

Il risultato? Sempre qualcosa di super gustoso e particolare, proprio come questi tomini caldi, avvolti in fette di prosciutto (bacon o speck, in base a ciò che avete a disposizione) croccante, ideali da servire con un’insalata mista, pomodori a fette, verdure grigliate, funghi sott’olio, ecc.

Il Tomino è un formaggio piemontese, prodotto con latte vaccino o latte vaccino mista a ovino/caprino, un formaggio a pasta molle con crosta bianca, con una consistenza burrosa e un sapore fresco, morbido e cremoso.

Avendo poco tempo a disposizione, ho cotto i tomini in padella (3-4 minuti per lato) ma voi, se avete più tempo a disposizione, potete optare per la cottura in forno elettrico (a 180 gradi per 20-25 minuti)

 

 

Ingredienti per 2 tomini:

1 tomino

4 fette di prosciutto crudo (o di speck o di pancetta, in base ai vostri gusti

insalata, pomodori, verdure grigliate, verdure sott’olio (per accompagnare)

 

 

 

Procedimento:

Tagliare il tomino a metà, in modo da ottenere due fette di uguale dimensione.

Avvolgere ogni tomino  con due fette di prosciutto crudo, come se stesse impacchettando un regalo, facendo in modo che la parte finale rimanga nella parte inferiore del tomino.

Scaldare una padella antiaderente sul fuoco.

Quando la padella sarà ben calda, adagiare i tomini sul fondo della padella e cuocerli per qualche minuto.

Quando il prosciutto comincia a scurirsi, girare i tomini dall’altro lato, aiutandovi con una spatola.

Continuare la cottura dei tomini al prosciutto per altri 3-4 minuti.

Quando i tomini saranno sufficientemente morbidi, spegnere il fuoco.

Adagiare i tomini sul piatto da portata aiutandovi con una spatola o una paletta da cucina.

Servire i tomini caldi, accompagnandoli con qualche ciuffo di insalata verde o mista.

 

Pop corn di pollo

Pop corn di pollo
Pop corn di pollo

Pop corn di pollo

I pop corn di pollo sono dei simpatici finger food, ideali da servire ai vostri ospiti come aperitivo.

Croccanti bocconcini con doppia panatura, irresistibili e deliziosi, non ne rimarrà neanche uno nel piatto!

Una ricetta semplice e veloce, praticamente perfetta per sorprendere i vostri ospiti con poca spesa e grande resa 🙂

Io ho preparato questi pop corn per la cena, accompagnandoli con un contorno di insalata mista (lattuga, pomodori a spicchi, carote a julienne) e salse (ketchup, maionese e salsa yogurt), il tutto divorato spaparanzata sul divano davanti a una serie tv.

Se amate le ricette con il pollo fritto, vi consiglio di assaggiare:

 

Ingredienti per 1 porzione abbondante:

2 petti di pollo
3 albumi
50 ml di latte (intero o scremato, in base alle vostre preferenze)
4-5 cucchiai di farina
4-5 cucchiai di pan grattato
Olio di semi q.b.
Sale, paprika

 

 

Procedimento:

Tagliare i petti di pollo a cubetti non troppo piccoli.
In una ciotola, sbattere gli albumi con il latte.
In un piattino, mescolare la farina, il sale e una spolverata di paprika (potete omettere la paprika, se non la gradite).
Passare i cubetti di pollo prima nella farina, poi negli albumi e infine nel pan grattato (il procedimento è lo stesso delle cotolette).
Riempire una padella di olio di semi e, quando quest’ultimo sarà bollente, friggere i pop corn di pollo fino a doratura.
Scolare i pop corn di pollo e adagiarli su un foglio di carta assorbente.
Servire caldi o freddi, a vostro piacimento, accompagnati da un contorno di insalata fresca (come ho fatto io), e salse varie (es. ketchup, maionese, yogurt).

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta
10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

La cotoletta alla milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini di tutto il mondo: quando ero piccola e mia madre mi chiedeva cosa volessi mangiare per cena, rispondevo sempre “cotoletta e patatine fritte!”, che bei ricordi.

Carré di vitello avvolto in una croccante panatura e cotta in padella con il burro chiarificato, una vera bontà!

I segreti per preparare una perfetta cotoletta alla milanese?

Eccoli di seguito svelati!

 

 

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

 

 

 

1) La carne

La vera cotoletta alla milanese si prepara con la costoletta di vitello, ricavata dal carrè, alta e con l’osso (che non dovrà essere tolto); con un coltello, bisogna eliminare il  grasso esterno visibile e incidere il bordo della carne, per evitare che si arricci durante la cottura.

In molte ricette si prepara la cotoletta anche con il petto di pollo (molto gradito dai bambini) o con la carne di agnello, alternative entrambe valide ma sicuramente molto diverse rispetto alla vera milanese.

 

 

2) Panatura: uova

La panatura è fondamentale per la perfetta riuscita della cotoletta.

Due sono i segreti per ottenere una panatura croccante, non unta e aderente alla carne: il pangrattato e le uova.

Le uova devono essere sbattute in un piatto, senza l’aggiunta di sale, olio extravergine di oliva o qualche cucchiaio di latte.

La carne deve essere passata nell’uovo, da entrambi i lati, poi scolata e panata nel pangrattato.

 

 

3) Panatura: solo pangrattato?

La panatura deve essere fatta con il pangrattato fresco (fatto con pane secco e frullato); alcuni chef aggiungono semi di sesamo, cereali tritati, formaggio grattugiato, erbe aromatiche (paprika, curry, curcuma) ecc. ottenendo una cotoletta sicuramente più saporita ma decisamente diversa rispetto alla vera milanese.

La carne, precedentemente passata nell’uovo e scolata, deve essere panata nel pangrattato, su entrambi i lati, assicurandosi che quest’ultimo aderisca bene alla carne.

Mia nonna ultimamente ha sperimentato la cotoletta con “doppia panatura” (con lo schema uovo-pangrattato-uovo-pangrattato) ma a me non piace perché il sapore della carne viene coperto eccessivamente dalla panatura.

 

 

4) Sale: si o no?

Alcuni sostengono che la carne non vada assolutamente salata prima della cottura: una spolverata di sale va aggiunta sulla superficie della cotoletta solo prima di essere servita.

Io seguo questa scuola di pensiero ma voi, in base ai vostri gusti, potete salare la carne prima della panatura o aggiungendo un pizzico di sale all’uovo sbattuto.

 

 

5) Cottura

La cotoletta deve essere, per tradizione, cotta nel burro chiarificato, sciolto in padella  fuoco vivace; la cotoletta deve cuocere 15-20 minuti ma, se molto alta, dovrete prolungare il tempo.

 

 

6) La variante fritta e al forno

Alcune ricette prevedono la cottura in padella con olio di semi fino a doratura, penalizzando però l’aroma e la croccantezza della cotoletta. L’olio deve essere abbondante perché altrimenti, quando viene adagiata in padella la cotoletta, la temperatura dell’olio diminuirà velocemente e l’impanatura rimarrà unta e poco croccante.

Coloro che sono attenti alla linea, consigliano la cottura della cotoletta in forno (a 180° per 20-25 minuti o fino a doratura), ma otterrete un risultato finale meno croccante e saporito.

 

7) Quantità

Per evitare che, durante la cottura, le fette di carne si attacchino l’una all’altra o che la panatura si stacchi, dovrete dosare bene le quantità ed evitare di friggere troppe cotolette alla volta: regolatevi in base alle dimensioni della padella e alla quantità di burro/olio usato.

 

 

8) Servizio

La cotoletta deve essere scolata su un foglio di carta assorbente e servita dopo qualche secondo, ben asciutta, aggiungendo un pizzico di sale sulla superficie.

L’accompagnamento perfetto alla cotoletta milanese??

Sicuramente una generosa porzione di patatine fritte o un’insalata fresca.

Una chicca: a Vienna, l’accompagnamento prediletto della cotoletta è un’insalata di patate lesse condite con aceto, succo di limone, cipolle e prezzemolo, una vera prelibatezza!

 

 

9) La variante “Viennese”

La cotoletta viennese si prepara con carne di maiale o di bovino, senza osso, non alta ma sottolissima e ben battuta,  impanata nell’uovo e nel pangrattato, e fritta in una padella con olio di semi di arachide.

 

 

10) La variante “Bolognese”

La cotoletta alla bolognese si differenzia dalla milanese innanzitutto per il taglio della carne: nella prima si usa la fesa di vitello (taglio di coscia, privo di osso), mentre nella seconda il carrè (con l’osso).

Quanto alla preparazione, una volta panata nell’uovo e nel pangrattato, la cotoletta alla bolognese viene dorata in padella con una noce di burro, poi rivestita di fette di prosciutto crudo, cosparsa di parmigiano grattugiato e infine cotta di nuovo in padella con un mestolo di brodo, necessario per far sciogliere il formaggio.

Pizzelle napoletane

Pizzelle napoletane
Pizzelle napoletane

Pizzelle napoletane

Pizzette napoletane. Come si può resistere alle pizzette napoletane???

L’impasto fritto, il pomodoro caldo… Mmmm… Che bontà! Quando nei ristoranti

servono il “cuoppo napoletano”, ogni tavolo in sala lo ordina!

È un must! E poi, obiettivamente, il cibo fritto è sempre buono…
Le pizzelle napoletane sono delle semplici pizzette tonde, fritte e non cotte in forno,

e condite con pomodoro, basilico e mozzarella: una vera delizia!
Ho servito queste calde pizzelle ad alcuni amici a cena e, vi dico che, prima di

ottenere un risultato “quasi sufficiente”, ho dovuto friggere almeno 3-4 pizzelle

perché o avevo messo poco olio in padella o avevo buttato le pizzelle in padella quando

l’olio non era ancora sufficientemente caldo.

Tutto ciò per dirvi che, se non otterrete delle pizzelle perfette al primo tentativo, non

abbattetevi: chi la dura la vince!

 


Ingredienti
:

250 gr di farina
1 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cubetto di lievito di birra
un uovo
Ricotta q.b.
Salsa di pomodoro q.b.
Olio di semi q.b.
1 uovo


Procedimento
:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro (io preparo l’impasto in una ciotola ma voi potete lavorarlo direttamente sulla spianatoia, in base alle vostre abitudini).
Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.
Aggiungere anche l’uovo e un cucchiaio di olio e continuare a impastare.
L’obiettivo è quello di ottenere un impasto elastico.
Stendere l’impasto con il matterello e ricavarne delle pizzelle usando un coppapasta o una tazza (come ho fatto io).
Riempire una pentola di abbondante olio di semi e portarla a ebollizione.
Quindi friggere le pizzelle nell’olio bollente poi scolarle e adagiarle su un piatto con un foglio di carta assorbente.
Farcire le pizzelle con la salsa di pomodoro (precedentemente riscaldata) e la ricotta fresca.
Servire le pizzelle calde calde.

Polpette di patate e carote

Polpette di patate e carote
Polpette di patate e carote

Polpette di patate e carote

Una ricetta facile per delle polpette morbide e delicate, che possono essere servite come antipasto o aperitivo finger food ai vostri amici (anche vegetariani) o, se realizzate in quantità abbondanti, possono costituire un valido secondo piatto accompagnato da un’insalatina fresca.

Queste polpettine sono una tira l’altra: credetemi, causano dipendenza!

Per la preparazione, ho usato solamente patate e carote lesse, ma voi potete aggiungere altre verdure (come le zucchine, ad esempio).

Ho fritto le polpette in padella ma voi, per renderle più leggere, potete cuocerle al microonde oppure cuocerle in padella in stile “genovese” (magari con un contorno di funghi champignon e piselli primavera), a voi la scelta!

Che dite, vi ho convinto?

 

 

Ingredienti per 1/2 porzioni:

400 gr di patate

100 gr di carote

2 uova

Qualche foglia di prezzemolo fresco

1 cucchiaino di noce moscata

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di pangrattato (o di pane secco raffermo)

Farina q.b.

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Sbucciare e tagliare le patate e le carote a dadini.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per lessarvi le patate e le carote.

Scolare le patate e le carote e passarle nello schiacciapatate o nel minipimer, in base alle vostre disponibilità.

In un mixer, unire le uova, qualche foglia di prezzemolo fresco, la noce moscata, il pangrattato, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato, le patate e le carote, e frullare tutto per ottenere un composto morbido.

Inumidirvi le mani e formare delle polpette con l’impasto ottenuto, poi passarle nella farina.

Riempire una padella di olio e, quando sarà bollente, friggervi le polpette fino a doratura

(se optate per la cottura in microonde, basteranno 15-20 minuti alla max potenza, funzione combi grill).

Scolare le polpette e adagiarle su un foglio di carta assorbente.

Servire le polpette ben calde, con un contorno di insalata fresca.

Funghi ripieni

Funghi ripieni
Funghi ripieni

Funghi ripieni

Una ricetta facilissima per un contorno o un antipasto sfizioso: funghi champignon ripieni di carne macinata, prezzemolo fresco e concentrato di pomodoro, spolverati in superficie con il pangrattato e cotti al microonde.

Pochi e semplici ingredienti si uniscono per creare un piatto corposo e saporito, che si scioglie in bocca e conquista anche i palati più esigenti.

I funghi sono alimenti ipocalorici, poveri di grassi e ricchi di vitamine, potassio, selenio, magnesio e sostanze antiossidanti, quindi perfetti alleati di chi vuole stare attento alla linea.

Io adoro le verdure ripiene e le trovo così “facili” da realizzare che ne faccio sempre in quantità abbondanti, in modo da poterle mangiare anche per il pasto successivo, e, soprattutto, portarle nel mio lunch box in ufficio e suscitare l’invidia di tutti i miei colleghi.

 

Ingredienti:

4 funghi champignon
100 gr di carne macinata di manzo
1 uovo
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Qualche foglia di prezzemolo fresco
3 cucchiai di pangrattato
Sale, pepe, erba cipollina

 

Procedimento:

Lavare i funghi sotto acqua corrente.

Eliminare il gambo dei funghi e svuotare le cappelle (aiutatevi con un coltello dalla punta arrotondata).

In una ciotola, mescolare la carne macinata di manzo con l’uovo, il concentrato di pomodoro, uno spicchio d’aglio sminuzzato, qualche foglia di prezzemolo tritato, una spolverata di pepe, una di erba cipollina e un pizzico di sale.

Riempire le cappelle con il composto di carne (aiutatevi con un cucchiaio)

Cospargere la superficie con il pangrattato (se volete, potete aggiungere anche un cucchiaino di parmigiano grattugiato).

Disporre le cappelle in una pirofila e cuocere al microonde alla max potenza, funzione combi grill, per 10 minuti, giusto il tempo di far ammorbidire i funghi e creare una crosticina in superficie.

Sfornare e servire tiepidi.

Orata all’acqua pazza

Orata all'acqua pazza
Orata all’acqua pazza

Orata all’acqua pazza

L’orata all’acqua pazza è un piatto tipico della tradizione napoletana, realizzato dai pescatori che, sulle loro barche, cucinavano il pesce appena pescato con aglio, olio, prezzemolo e pomodorini.
Un’unica raccomandazione mi preme farvi: comprate il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia e fatelo pulire bene (eliminare le squame, le pinne e le interiora), in modo da evitare questo passaggio un po’ “noioso” nella preparazione della ricetta.

Io ho cotto l’orata in padella, in un sughetto di pomodori pachino, aglio, prezzemolo, vino e olio, ma voi potete aggiungere anche una manciata di olive verde e/o nere o addirittura dei pinoli, tanto per incrementare il sapore del piatto.
Una ricetta semplice e veloce per un secondo piatto leggero ma di gusto, perfetto se accompagnato da dei crostini di pane, oppure un contorno di verdure delicate (come patate al forno, tris di verdure in padella, ecc).

Ingredienti per una porzione:

1 orata
3 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
250 ml di acqua
250 gr di pomodori pachino
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Lavare l’orata già pulita sotto l’acqua corrente.

Lavare e tagliare i pomodori pachino a metà.

In una padella unire i pomodori tagliati, gli spicchi di aglio, l’olio extravergine di oliva, il vino bianco, l’acqua, qualche foglia di prezzemolo fresco, una spolverata di sale e una di pepe, e cuocere per 5-6 minuti a fuoco medio.

Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Aggiungere l’orata, coprire la padella con il coperchio e cuocere per 15-20 minuti a fuoco basso, fino a quando l’orata non sarà cotta e morbida.

Servire l’orata all’acqua pazza con il suo sughetto di cottura e una spolverata finale di prezzemolo di tritato, accompagnando il tutto con una manciata di crostini o un contorno di verdure delicate.

Crocchette di pecorino con besciamella

Crocchette di pecorino con besciamella
Crocchette di pecorino con besciamella

Crocchette di pecorino con besciamella

Una ricetta perfetta per un happy hour sfizioso o per una cena super slurp!

Crocchette preparate con patate, formaggio pecorino grattugiato, prosciutto crudo e funghi trifolati, bagnate con besciamella (già so che farete la scarpetta 😉).

Una ricetta semplicissima e anche low cost; io per comodità ho usato la besciamella confezionata ma voi potete anche realizzarla a casa con farina, latte e noce moscata, che bontà!

 

 

Ingredienti per 10-12 crocchette:

200 gr di patate
6 cucchiai di pecorino grattugiato
2 fette di prosciutto crudo
50 gr di funghi trifolati
2 uova
Pangrattato q.b.
Farina q.b.
Sale, pepe nero macinato
Besciamella q.b.

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per lessarvi le patate con la buccia.

Dopo 25-30 minuti, scolare le patate e lasciarle raffreddare a temperatura ambiente.

Una volta fredde, pelare le patate e schiacciarle con i rebbi di una forchetta (o con uno schiacciapatate, in base alle vostre disponibilità).

Unire alle patate schiacciate il formaggio pecorino grattugiato, i funghi trifolati, il prosciutto crudo tagliato a pezzettini, un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato e un uovo, quindi mescolare bene il tutto per ottenere un composto omogeneo.

Sbattere un uovo in un piatto.

Con le mani, formare tante palline con il composto di patate, quindi passarle prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine rotolarle nel pangrattato (vi consiglio di realizzare delle crocchette non troppo piccola ma poco più grandi delle classiche olive all’ascolana).

Riempire una padella di olio per friggere e, quando comincia a sfrigolare, tuffarvi le crocchette per cuocerle fino a doratura.

Nel frattempo, versare la besciamella in un pentolino e scaldarla a fuoco basso.

Una volta cotte, scolare le crocchette e adagiarle su un foglio di carta assorbente per far perdere loro l’olio in eccesso.

Servire le crocchette ben calde, insieme alla besciamella calda.

Hamburger di tonno

Hamburger di tonno
Hamburger di tonno

HAMBURGER DI TONNO

Una ricetta semplicissima per un secondo piatto leggero, perfetto se accompagnato da un tris di verdure, insalata mista, patate lesse o al forno, pomodori a fette.

Pochi ingredienti (tonno, pangrattato, pancarrè, acciughe, capperi, uova e olio) che basta mescolare fra loro per ottenere un composto simile a quello delle polpette, e il gioco è fatto!

Basta suddividere il composto ottenuto a metà (per fare due hamburger) e dargli la forma di un medaglione, con l’aiuto di un coppapasta.

I medaglioni possono essere cotti al microonde (in questo modo, non si romperanno sicuro durante la cottura), nel forno tradizionale o sulla griglia (in quest’ultimo caso, girare delicatamente l’hamburger sull’altro lato a metà cottura, magari aiutandovi con una paletta).
Io adoro gli hamburger, che siano di carne, vegetali o di pesce, li adoro, punto e basta!!

E adoro soprattutto mangiarli insieme alle salse, è la mia passione!

Credo siano il mio piatto preferito, secondi solo al pollo al forno! E voi, che ne pensate?

 

 

INGREDIENTI PER DUE HAMBURGER:

100 gr di tonno al naturale (o sott’olio, in base alle vostre preferenze)
50 gr di pangrattato
1 fetta di pancarrè
2 filetti di acciughe sotto sale
Una manciata di capperi sotto sale
1 uovo
1 cucchiaio di olio
Qualche foglia di prezzemolo tritato
Sale

 

 

PROCEDIMENTO:

Versare nel bicchiere del mixer tutti gli ingredienti e frullare per ottenere un composto omogeneo (se non avete il frullatore, potete mescolare gli ingredienti in una ciotola, come fate per le polpette).
Con l’impasto ottenuto, formare due hamburger compatti.
Ora potete cuocere gli hamburger su una piastra rovente 3 minuti per ogni lato, oppure cuocere gli hamburger in microonde, adagiandoli sul piatto crisp e cuocendo per 5 minuti alla max potenza, funzione combi grill, girando gli hamburger sull’altro lato a metà cottura.
Servire subito, magari con un contorno di verdure delicate e salse di accompagnamento (es. yogurt, maionese, salsa aioli).

Involtini di pesce spada

Involtini di pesce spada
Involtini di pesce spada

Involtini di pesce spada

La ricetta di questi involtini viene direttamente dalla cucina della mia cara amica Alessia (l’inventrice del panettone farcito, ndr 😉).

Io, sarà che sono nata in una città di mare, adoro il pesce e soprattutto il tonno e le alici, che sono semplici da preparare e non richiedono ricette elaborate; questi involtini per me sono stati una sorpresa perché leggeri, morbidi e molto profumati, una vera delizia!

Un secondo piatto di pesce di semplice realizzazione, perfetto da servire agli ospiti a cena o in caso di “cena a due” eheheh una ricetta facile e di sicura riuscita, perfetta se accompagnata da un’insalatina fresca e un calice di vino bianco secco.

 

Ingredienti per 2 persone:

400 gr di pesce spada (6 scaloppine)
1 spicchio d’aglio
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Una spolverata di rosmarino
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di mandorle
Mollica di pane q.b.
1 cucchiaio di pangrattato

Sale, pepe, olio q.b.

 

Procedimento:

Battere delicatamente le scaloppine di pesce spada cercando di non romperle.

L’obiettivo è quello di assottigliare le scaloppine senza però arrivare a renderle “quasi trasparenti”.
In un mortaio, preparare un trito a base di rosmarino, aglio, prezzemolo, mandorle e pinoli (se non avete il mortaio, tritate il tutto su  tagliere e poi versate in una ciotola).
Aggiungere al trito realizzato anche il pangrattato, un pizzico di sale e la mollica di pane ammorbidita con poca acqua.
Distribuire il composto ottenuto sulle fette di pesce spada.
Arrotolare ogni fetta di pesce e chiuderla con uno stuzzicadenti.
Ungere una griglia con un filo di olio (se non avete la griglia, potete usare una padella antiaderente), riscaldarla e, quando sarà rovente, cuocervi gli involtini per circa 10 minuti, girandoli di tanto in tanto per evitare che si attacchino.
Servire gli involtini tiepidi, condito con un filo di olio e del succo di limone, accompagnati da una bella insalata mista.

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