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Venerdì pesce

Paccheri al ragù di sogliola

Paccheri al ragù di sogliola
Paccheri al ragù di sogliola

PACCHERI AL RAGÙ DI SOGLIOLA

Un primo piatto leggero e saporito, ideale per uno sfizioso pranzetto estivo (magari in riva al mare o in terrazza), perfetti se accompagnati con un calice di vino bianco secco.

Per questa ricetta, io ho usato i paccheri campani, ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. rigatoni, penne, tortiglioni), e vi consiglio caldamente di usare un filetto di sogliola fresco, in modo da dare più sapore al piatto; per il sugo, ho usato pomodori pachino dando al piatto un colore “leggermente rosato” ma, se preferite un risultato più “corposo”, potete usare la salsa di pomodoro o i pomodori da sugo.

 

Ingredienti per una porzione:

60 gr di paccheri (o qualsiasi altro formato di pasta a vostra disposizione)
6-7 pomodori pachino
50 gr di sogliola
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Sale, peperoncino macinato q.b. (facoltativo)

 


Procedimento
:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.
Nel frattempo, pulire la sogliola, spinarla e tagliarla a pezzi (vi consiglio di prendere la sogliola dal pescivendolo e farvela pulire, in modo da evitare ulteriori perdite di tempo).
Tritare finemente la cipolla.
In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.               Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere la cipolla tritata finemente, qualche foglia di prezzemolo fresco e la sogliola tagliata.
Salare, aggiungere una spolverata di peperoncino macinato e cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Lavare e tagliare i pomodori pachino poi aggiungerli in padella e continuare la cottura a fuoco basso, mescolando occasionalmente.
Scolare la pasta al dente e versarla in padella per farla saltare con il ragù di sogliola.
Servire i paccheri al ragù di sogliola caldi, accompagnati da un calice di vino bianco secco.

Pasta alla crema di tonno

Pasta alla crema di tonno
Pasta alla crema di tonno

PASTA ALLA CREMA DI TONNO

Un’idea facile e veloce per un primo piatto semplice ed economico ma molto saporito.

Io ho usato i rigatoni ma voi potete usare qualsiasi altro tipo di pasta secca (es. farfalle, paccheri, fusilli); ho realizzato la crema di tonno usando semplicemente tonno, concentrato di pomodoro e acqua di cottura, ma voi potete aggiungere anche qualche cucchiaio di panna, se desiderate una crema più liquida.

Questa ricetta è perfetta per essere gustata sia calda sia fredda, e quindi rappresenta un pranzo perfetto per essere consumato in ufficio durante la pausa pranzo (potete preriscaldare la pasta per 1 minuto al microonde o mangiarla fredda, a temperatura ambiente).

Il tocco in più? Aggiungere una manciata di olive nere e/o verdi denocciolate, tanto per dare più colore al piatto.

 

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

180 gr di pasta corta (io ho usato i rigatoni)
2 scatolette di tonno al naturale (o sott’olio, in base alle vostre preferenze)
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
Qualche foglia di menta
Qualche foglia di basilico
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Sale, peperoncino

PROCEDIMENTO:

Tritare finemente la cipolla.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Nel frattempo, rosolare in una padella la cipolla e lo spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Quando la cipolla comincerà a dorare, aggiungere il tonno, spolverata di peperoncino e due cucchiai di concentrato di pomodoro.

Mescolare con un cucchiaio di legno e cuocere per una decina di minuti a fuoco medio-basso.

Versare ora tutto il condimento nel bicchiere di un minipimer, aggiungere anche le foglie di menta e di basilico, un mestolo di acqua della pasta, e frullare bene per ottenere una crema non troppo densa.

Scolare la pasta e saltarla in padella insieme alla crema di tonno.

Servire la Pasta alla crema di tonno ben calda.

Merluzzo con olive taggiasche e pomodorini

Merluzzo con olive taggiasche e pomodorini
Merluzzo con olive taggiasche e pomodorini

Merluzzo con olive taggiasche e pomodorini

Un secondo piatto sfizioso ed economico, perfetto per una cena leggera e saporita.

Le olive taggiasche sono tipiche della zona di Imperia, dove venivano anticamente coltivate dai monaci del paesino di Taggia, ed oggi rappresentano una coltivazione molto redditizia e prelibata.

Il gusto leggero e delicato delle olive taggiasche si sposa perfettamente con quello dei pomodori pachino, regalando ai filetti di merluzzo un sapore elegante e raffinato.

Chi l’avrebbe mai detto che con i filetti di merluzzo surgelati avreste potuto realizzare un piatto degno del favore di uno chef?!?

Come anzidetto, per la ricetta ho ho usato i filetti di merluzzo surgelato ma voi, se preferite, potete usare il pesce fresco (anche il branzino o l’orata vanno benissimo per la realizzazione della ricetta!).

Questo secondo piatto può essere realizzato anche in porzioni ridotte ed essere usato per condire un bel piatto di linguine o di spaghetti… Che ne dite, vi ho convinto?

 

 

Ingredienti per una porzione:

1 o 2 filetti di merluzzo surgelato (in base alla vostra fame)

Olive taggiasche q.b.

5-6 pomodori pachino

Uno spicchio d’aglio

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Qualche foglia di basilico fresco

Olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Lavare le olive taggiasche sotto acqua corrente.

Lavare e tagliare i pomodori pachino a metà.

In una casseruola, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere i filetti di merluzzo surgelati.

Sfumare con il vino bianco secco e aspettare che evapori.

Aggiungere i pomodori pachino e le olive taggiasche quindi mescolare con un cucchiaio di legno.

Coprire la casseruola con un coperchio e cuocere per una decina di minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Salare e pepare.

Prima di servire, aggiungere qualche foglia di basilico fresco.

Seppie, patate e piselli

Seppie, patate e piselli
Seppie, patate e piselli

Seppie, patate e piselli

Un secondo piatto appartenente alla tradizione marinara, che combina il sapore del pesce con quello dell’orto, e cioè patate e piselli.

La seppia è uno dei molluschi più amati in cucina e si presta a molteplici preparazioni: condimento per il sugo, cotta al forno, al barbecue (sotto forma di spiedini panati), ripiena, in padella, lessa, in insalata, ecc.

Un alimento ipocalorico (80 kcal per 100 gr), povero di zuccheri e grassi ma ricco di proteine, vitamine e sali minerali.

Cosa si può volere di più??

L’unico neo: la pulizia.

Le seppie fresche vanno pulite ed eviscerate, e per questo potete fare affidamento sul vostro pescivendolo di fiducia oppure, in estrema emergenza, potete usare le seppie congelate, che hanno un colore leggermente più pallido rispetto a quelle fresche.

Le seppie con patate e piselli rappresentano uno dei grandi classici della cucina italiana, servite in bianco o con il pomodoro, e costituiscono un piatto sano, leggero e saporito.

Una ricetta facile e non eccessivamente dispendiosa, da realizzare in poco tempo per concedersi una cena prelibata o da servire agli ospiti.

 

 

Ingredienti per 1 porzione:

200 gr di seppie surgelate

50 gr di pisellini primavera surgelati

1 patata media

1/2 bicchiere di vino bianco

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 spicchio di aglio

1/2 cipolla

Qualche foglia di prezzemolo

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla.
Pelare e tagliare la patata a cubetti.
Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi le seppie per 5 minuti.
In una padella, rosolare la cipolla e lo spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio, poi aggiungere le seppie bollite e lasciarle insaporire per qualche minuto mescolando.
Sfumare con il vino bianco.
Aggiungere i piselli, le patate cubetti e qualche foglia di prezzemolo tritata.
Salare, pepare, coprire la padella con il coperchio e cuocere il tutto per una mezz’ora, mescolando di tanto in tanto.
Servire caldo.

Paella di mare

Paella di mare
Paella di mare

PAELLA DI MARE

La paella è un piatto tipico della Spagna che deve il suo nome proprio alla pentola in cui viene cotto, una “padella” per l’appunto!

Un primo piatto nato nella regione di Valencia, dove tutt’oggi viene consumato come il “pranzo della domenica”, un po’ come la nostra lasagna o pasta al forno 🙂

La prima paella era condita con verdure e carne ma oggi ne esistono numerose varianti e, quella che vi presento, è la famosa paella di mare, piatto forte delle zone costiere della penisole iberica.

La ricetta che vi presento è preparata per due persone e rappresenta un piatto semplice che vi aiuterà a far colpo sui vostri ospiti senza troppo impegno.

Il tocco in più?? Accompagnare la paella di mare con una bella sangria fresca. Olè!

Ingredienti per 2 persone:

100 gr di riso
300 gr di misto di pesce surgelato (io l’ho comprato sfuso e aveva gamberetti, cozze e totani)
Una manciata di piselli surgelati
1/2 bicchiere di vino bianco
2 pomodori
1 bustina di zafferano
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
200 ml di brodo vegetale
Peperoncino, sale

 

 

Procedimento:

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando l’aglio sarà dorato, aggiungere il mix di pesce e i piselli e cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno.
Sfumare con il vino bianco.
Tagliare i pomodori e aggiungerli in padella insieme a un pizzico di peperoncino, e continuare la cottura a fuoco basso.
Versare il brodo di pesce e mescolare.
Aggiungere la bustina di zafferano e mescolare.
Quando il brodo comincerà a bollire, versare il riso e cuocere per circa 15 minuti, mescolando per evitare che il riso si attacchi alla padella.
Servire la paella ben calda, accompagnata da un bel bicchiere di sangria.

Sautè di cozze

Sautè di cozze
Sautè di cozze

Sautè di cozze

Io, sarà che sono originaria di una città marinara, adoro il sautè di cozze, da mangiare accompagnato rigorosamente da crostini di pane oppure fette di pane raffermo abbrustolite.

Vi consiglio caldamente di chiedere al vostro pescivendolo di fiducia di pulire le cozze (basterà un sorriso a 32 denti!) in modo da risparmiare tempo e noia, altrimenti, armatevi di buona pazienza e procedete facendo spurgare le cozze con il sale per poi pulirle con una spugnetta d’acciaio in modo da eliminare la “barbetta”.

Le cozze, così come tutti i molluschi, sono ritenuti da sempre un cibo afrodisiaco e, per questo, vi consiglio di servire questo sautè all’uomo che volete conquistare, oppure, come ho fatto io, preparatelo e mangiatelo da sole, in modo da non dovervi preoccupare del fattore “mangiare con le mani”.

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

400 gr di cozze già pulite

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di salsa di pomodoro

1 bicchiere di vino bianco secco

qualche foglia di prezzemolo fresco

5-6 pomodori pachino

sale, olio

crostini per accompagnare (facoltativo)

 

 

PROCEDIMENTO:

Versare le cozze pulite in una pentola insieme ad un bicchiere di vino bianco.

Coprire la pentola con un coperchio e cuocere a fuoco basso, fino a quando le cozze non si saranno aperte totalmente.

Nel frattempo, in una padella rosolare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio  poi aggiungere la salsa di pomodoro, i pomodori pachino lavati e tagliati a metà, e lasciar cuocere per una decina di minuti.

A questo  punto, prendere la pentola con le cozze e versare queste ultime in una ciotola, mente il sugo di cottura aggiungerlo alla padella con la salsa di pomodoro e i pachino.

Salare e aggiungere qualche foglia di prezzemolo tritata, quindi mescolare.

Aggiungere le cozze al sugo e lasciare cuocere, a fuoco basso, per altri 5 -10 minuti.

Servire il sautè di cozze ben caldo, accompagnato da crostini o fette di pane abbrustolito.

Crocchette di salmone

Crocchette di salmone
Crocchette di salmone

CROCCHETTE DI SALMONE

Ho assaggiato queste crocchette al buffet del matrimonio di un amico e me ne sono subito innamorata; all’apparenza sembravano olive all’ascolana o crocchette di riso farcite ma poi, al primo assaggio, si sono sciolte in bocca, morbide e profumate e per niente unte.

Inutile dire che ho immediatamente fatto una seconda capatina al buffet per prenderne un’altra porzione 😉😉😉
Una ricetta facilissima da servire come antipasto finger food, che ricorda vagamente gli arancini al salmone ma sicuramente più leggera e sfiziosa.

Io ho fritto le crocchette ma si possono cuocere anche in forno o al microonde, ottenendo un risultato più leggero ma altrettanto buono.

INGREDIENTI:

200 gr di filetto di salmone fresco (in mancanza, potete anche usare il salmone confezionato al naturale o all’olio di oliva)
1 uovo
1 limone
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Sale, pepe

PROCEDIMENTO:

Privare il salmone della pelle praticando dei tagli alle estremità del salmone (se usate il salmone confezionato, dovrete saltare questo passaggio e procedere direttamente a frullarlo con il minipimer).

Creare un’emulsione con il succo di un limone, qualche foglia di prezzemolo fresco, una spolverata di pepe nero macinato e un pizzico di sale, e lasciarvi a marinare il salmone per almeno 1 ora.

Trascorso il tempo, scolare il salmone dalla marinatura e frullarlo con un minipimer.

In una ciotola, unire il salmone ridotto in purea, la scorza grattugiata di mezzo limone, l’uovo, il pangrattato e impastare tutto con le mani, come quando di preparano le polpette.

Con l’impasto ottenuto, creare delle morbide polpette non troppo grandi.

Riempire una padella di olio di semi e, quando sarà caldo, friggervi le crocchette di salmone.

Scolare le crocchette e adagiarle su un foglio di carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Servire le Crocchette di salmone subito, accompagnandole con cucchiai di maionese o salsa yogurt.

Spaghetti con la bottarga

Spaghetti con la bottarga
Spaghetti con la bottarga

SPAGHETTI CON LA BOTTARGA

In un cesto di prodotti tipici ricevuto a Natale, ho trovato un vasetto di bottarga: non l’avevo mai mangiata prima e, inizialmente, l’avevo scambiata per una spezia, al pari della curcuma e dello zafferano. Poi, spulciando tra le pagine web, ho scoperto che si tratta di un alimento ottenuto dall’essiccazione e della salatura di uova di tonno, usato nelle preparazioni delle cucine marinare delle due grandi isole italiane, Sicilia e Sardegna.

Cosi, incuriosita, ho voluto preparare questi spaghetti con la bottarga, una ricetta perfetta da servire ai vostri ospiti per un pranzo (o una cena) di pesce glamour, magari preceduto da un antipasto a base di colatura di alici di Cetara o salmone marinato, bruschetta con salsa all’aglio, oppure seguito da un secondo a base di orata al forno con patate o con olive nere e pomodori pachino. Insomma, una ricetta sfiziosa, in grado di deliziare il palato dei vostri commensali senza un impegno eccessivo.
Io ho usato gli spaghetti ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta a vostra disposizione, purché lunga (es. tagliolini, tagliatelle, bucatini).

 

 

Ingredienti per 1 porzione:
90 gr di spaghetti
20 gr di bottarga
1/2 scalogno tritato
Qualche foglia di prezzemolo fresco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
La scorza di un limone
2 cucchiai di pangrattato
Sale, pepe nero, peperoncino

 

 

Procedimento:
Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi gli spaghetti.
Nel frattempo, rosolare lo scalogno in un tegame con due cucchiai di olio.
Tagliare la scorza di un limone e aggiungerla nel tegame insieme all’olio e allo scalogno.
Aggiungere anche qualche foglia di prezzemolo fresco tritato e continuare a cuocere, mescolando occasionalmente.
Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel tegame.
Aggiungere la bottarga macinata fresca e il pangrattato, quindi saltare gli spaghetti con il condimento.
Servire gli Spaghetti con la bottarga caldi, aggiungendo una spolverata di pepe nero e una di peperoncino macinato.

Tartare di salmone aromatica

Tartare di salmone aromatica
Tartare di salmone aromatica

TARTARE DI SALMONE AROMATICA

Una ricetta facilissima per un secondo piatto (o un antipasto) di gran classe: tartare di salmone fresco condito con succo di lime, zenzero fresco grattugiato e pepe rosa.

Un piatto che può sembrare banale ed elementare poiché non richiede l’utilizzo di fornelli, ma che in realtà colpirà dritto al cuore (e allo stomaco) i vostri ospiti, perché in fondo, la tartare non è di certo uno di quei piatti che di mangia tutti i giorni.

Io adoro la tartare, sia di carne che pesce, e mi piace molto gustarla soprattutto nelle cene estive, accompagnata da un calice di vino bianco secco, e condita di volta in volta con ingredienti diversi: capperi, cucchiaiate di senape e/o maionese, scorza di limone grattugiata, erbe aromatiche (menta, origano, erba cipollina, ecc).
Vi consiglio di accompagnare la tartare con un’insalata mista (misticanza, carote a julienne, pomodori pachino, olive nere e/o verdi denocciolate) e non contorni cotti (come le patate al forno o addirittura fritte) perché non esalterebbero il gusto fresco e delicato della vostra tartare.

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE:

1 trancio di salmone fresco

1 lime

1/2 radice di zenzero fresco

Qualche foglia di coriandolo fresco

Pepe rosa q.b.

Sale

PROCEDIMENTO:

Pelare la radice di zenzero e grattugiarla finemente.

Tagliare il lime a metà e spremerlo per ricavarne il succo.

Sciacquare il salmone sotto l’acqua corrente.

Sminuzzare finemente il salmone con un coltello da cucina.

Adagiare il salmone tagliuzzato in una ciotola.

Condire il salmone con lo zenzero, una spolverata di pepe rosa macinato, succo di lime e un pizzico di sale.

Mescolare bene con una forchetta, in modo che il salmone assorba perfettamente il succo del lime e la nota aromatica dello zenzero.

Con l’aiuto di un coppapasta rotondo, impiattare la tartare.

Servire subito la Tartare di salmone aromatica, decorando con foglie di coriandolo fresco e fette

Spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio
Spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio

Un primo piatto della tradizione marinara, semplice, a base di pesce, da accompagnare con un calice di vino bianco secco.

Io ho usato gli spaghetti ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta a vostra disposizione (es. bucatini, fettuccine, tagliatelle, capellini, ecc.), anche corta (es. rigatoni, paccheri, gnocchetti, ecc).

Questo piatto è uno dei preferiti del mio papà, che ama cucinarlo per il pranzo del sabato, magari aggiungendo qualche pomodoro ciliegino e i capperi.

 

Ingredienti:
70 gr di spaghetti (o altra pasta lunga/corta)
100 gr di vongole veraci
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio di aglio
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale, peperoncino macinato q.b.

 

Procedimento:

Immergere le vongole per qualche ora in un recipiente con acqua salata e, durante questo lasso di tempo, cambiare spesso l’acqua.

Questo procedimento serve per pulire le vongole dalla sabbia.

Sciacquare le vongole e metterle in una padella antiaderente sul fuoco per farle aprire.

Quando le vongole si saranno aperte, spegnere il fuoco, scolare le vongole dall’acqua e versarle in una ciotola.

In una padella pulita, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

 Aggiungere le vongole e una spolverata di peperoncino e cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Quando le vongole inizieranno a soffriggere, sfumare con il vino bianco secco poi, quando sarà evaporato, aggiungere mezzo bicchiere d’acqua e continuare la cottura a fuoco basso.

In questa fase, potete aggiungere qualche pomodoro pachino tagliato a metà, in modo da dare più colore al piatto, ma è una scelta discrezionale.

Nel frattempo, cuocere gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua poco salata (potete anche omettere il sale, visto che le vongole saranno molto saporite).

Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare in padella con le vongole.

Servire gli Spaghetti allo scoglio caldi, aggiungendo qualche foglia di basilico fresco.

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