Dessert

Raffaello

Raffaello
Raffaello

RAFFAELLO

I Raffaello sono uno dei miei cioccolatini preferiti: sarà per l’unione di cocco e cioccolato bianco, ma io li trovo irresistibili!

Il dessert perfetto da servire durante l’estate, oppure la “coccola serale” davanti alla TV 😉😉😉

Ho provato a farli in casa e vi garantisco che il risultato è stato più che sorprendente, strepitoso direi!!!

Gli ingredienti sono pochi ed economici: biscotti secchi (io ho usato gli Oro Saiwa ma secondo me non sarebbe niente male usare i wafer), cioccolato bianco, burro, farina di cocco e mandorle. Una ricetta facile, veloce ed economica… Direi semplicemente perfetta!!!

 

INGREDIENTI:

70 gr di biscotti secchi (io ho usato gli Oro Saiwa)
70 gr di burro a temperatura ambiente
350 gr di cioccolato bianco (100 gr per il ripieno e 250 gr per la copertura)
Una manciata di mandorle pelate e lessate
Farina di cocco q.b.

 

PROCEDIMENTO:

In un mixer tritare i biscotti per ridurli in polvere.

In un pentolino, sciogliere il burro a fiamma bassa.

Aggiungere i biscotti in polvere al burro fuso e amalgamare bene.

Mettere l’impasto in stampini di silicone sferici, schiacciando bene con le dita per ottenere una sorta di cupola.

Mettere gli stampi a raffreddare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo, sciogliere 100 gr di cioccolato bianco a bagnomaria.

Versare il cioccolato sciolto in un sac a poche poi versarlo nelle cupole raffreddate e inserire in ogni cupola una mandorla a pezzi.

Chiudere le cupole e riporre il tutto in frigorifero per far rassodare.

Preparare, nel frattempo, la copertura dei cioccolatini sciogliendo a bagnomaria 200 gr di cioccolato bianco.

Versare la farina di cocco in una ciotola e preparare i pirottini di carta su un vassoio.

Intingere ogni dolcetto prima nel cioccolato fuso, poi nella farina di cocco e infine adagiarli uno in ogni pirottino.

Far riposare in frigorifero per almeno 1 ora e poi servire!

I Raffaello si conservano in frigorifero per 2-3 giorni.

Creme caramel

Creme caramel
Creme caramel

Creme caramel

La creme caramel è un budino portoghese a base di latte, uova e zucchero, decorato con un velo di caramello. La ricetta che vi propongo proviene direttamente dalla cucina di Benedetta Parodi, una delle mie cuoche preferite.

Io adoro il crème caramel e mi piace mangiarlo la sera, davanti a un film alla TV, una dolce coccola dopo una giornata faticosa e lunghissima trascorsa in ufficio tra scartoffie, rotture di scatole e “urgenze dell’ultimo minuto”.

Per questa ricetta io ho usato latte di soia e zucchero di canna ma voi potete usare tranquillamente il latte intero o scremato, come anche lo zucchero semolato o, se volete alleggerire la ricetta, il dolcificante Stevia.
Si tratta di una ricetta facile, veloce, economica, che può essere servita agli amici in visita ma anche consumata da soli davanti a un bel film in tv, come faccio io. Un consiglio per una perfetta riuscita? Accompagnare questa delizia con dei biscottini speziati (allo zenzero, alla cannella): fidatevi, rimarrete super soddisfatti!!! 😍😍

Ingredienti per una porzione:
70 gr di latte di soia
1 uovo
10 gr di zucchero di canna
1/2 bustina di vanillina
Topping al caramello già confezionato oppure 25 gr di zucchero e 1 cucchiaio di acqua per fare il caramello in casa

Procedimento:
Iniziare preparando il caramello facendo caramellare in un pentolino lo zucchero di canna con l’acqua.
Quando il caramello sarà pronto, distribuirlo sul fondo di uno stampo in silicone (o in pirottini, a seconda della vostra disponibilità. Io l’ho messo in una mini teglia).
Preriscaldare il forno a 160 gradi.
In una ciotola mescolare l’uovo, lo zucchero di canna, la vanillina e il latte di soia.
Trasferire delicatamente il composto ottenuto nello stampo, sopra il caramello.
Cuocere in forno, a bagnomaria, per 35 minuti a 160°.
Appena la crème caramel sarà cotta, trasferirla in frigorifero e farla raffreddare.
Prima di servire, sformare la creme caramel su un piatto ed aggiungere eventuali decorazioni (es. zucchero a velo, ulteriore salsa al caramello, ecc).

Pere con ricotta e mandorle

Pere con ricotta e mandorle
Pere con ricotta e mandorle

Pere con ricotta e mandorle

Il binomio formaggio-pere è uno degli accostamenti gastronomici più antichi esistenti: basti pensare che un vecchio detto popolare recita “Al contadino non far sapere quant è buono il formaggio con le pere“!!

L’abbinamento “ufficiale” è tra il formaggio di capra o di pecora (io, infatti, ho usato la ricotta fresca di mucca) e le pere Williams ma, se volete effettuare “esperimenti”, potete optare per il gorgonzola, la fontina, il brie, da abbinare a pere Kaiser, Spadona, Abate, ecc.

E infatti, come posso tacervi la bontà di queste pere morbide guarnite con crema di ricotta e mandorle? Sarei egoista se vi tacessi la ricetta! 😉
Un dolce facile, perfetto da gustare davanti a un film alla TV, magari accompagnato da qualche biscotto croccante speziato; pochi ingredienti che si mescolano tra loro per creare un dessert che si scioglie in bocca, morbido e cremoso, dove il caldo delle pere contrasta con il sapore fresco della ricotta.

 

 

 

Ingredienti:

1 pera Williams (kaiser, abate, spadona)
2 cucchiai di miele
50 gr di ricotta fresca di mucca
20 gr di dolcificante Stevia
10 gr di mandorle pelate
Una spolverata di zenzero
Un pizzico di cannella

 

 

Procedimento:

Sbucciare la pera, tagliarla a metà e privarla dei semi.
Adagiare la pera in una pirofila adatta alla cottura al microonde e cospargerla con un cucchiaio di miele e una spolverata di zenzero.
Cuocere la pera alla max potenza, funzione microwave per 5-6 minuti, alla max potenza.
Nel frattempo, preparare la crema mescolando in una ciotola la ricotta, il dolcificante e un pizzico di cannella. Lavorare bene il composto per ottenere una crema densa, omogenea e priva di grumi.
Quando le pere saranno cotte, sfornarle e sistemarle su un piatto da portata.
Stendere un velo di miele sulle pere cotte poi guarnire con la crema di ricotta e le mandorle pelate.
Servire le Pere con ricotta e mandorle subito.

Baklava

Baklava
Baklava

Baklava

Il baklava è uno squisito dessert di origine turca, apprezzatissimo dai sultani sin dal Medio Evo.

Un dolce a base di pasta fillo e frutta secca, servito con uno sciroppo preparato con zucchero di canna, miele e limone: una vera bontà!

Un dessert sicuramente calorico ma perfetto per consolarsi durante una domenica pomeriggio piovosa, magari seduti sul divano davanti ad una serie TV o un buon libro, ma anche da servire ai vostri ospiti per stupirli con una ricetta insolita e poco conosciuta.

Ingredienti:

300 gr di pasta fillo
150 gr di mandorle pelate
100 gr di noci sgusciate
100 gr di pistacchi sgusciati
50 gr di miele (io miele d’acacia)
100 gr di burro a temperatura ambiente
350 gr di zucchero di canna
250 ml di acqua
Il succo di mezzo limone
Cannella in polvere q.b.

Procedimento:

Tritare le mandorle pelate, le noci sgusciate e i pistacchi in un mortaio o nel bicchiere di un mixer.
In un pentolino unire l’acqua, il succo di mezzo limone, lo zucchero di canna, il miele e portare a ebollizione mescolando per far sciogliere bene lo zucchero.
Una volta arrivato a bollore, spegnere il gas e lasciar raffreddare lo sciroppo.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Rivestire una teglia di carta forno e suddividere il rotolo di pasta fillo in 5 parti uguali, dunque disporre una parte sul fondo della teglia rivestita.
Spennellare lo strato di pasta fillo con il burro ammorbidito, poi ricoprire con la frutta secca tritata e una spolverata di cannella, poi di nuovo la pasta fillo, proseguendo così fino ad ultimare gli ingredienti.
Cuocere il baklava in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, fino a doratura.
Sfornare e lasciar raffreddare il baklava.
Servire il baklava accompagnandolo con lo sciroppo preparato in precedenza, unitamente ad una bella tazza di the speziato.

Pesche ripiene

Pesche ripiene
Pesche ripiene

Pesche ripiene

Le pesche ripiene sono un classico della cucina di mia zia: quando la si invita a pranzo, si può star sicuri che si presenterà con un vassoio di questi deliziosi bocconcini.

Delle golose finte pesche a base di una morbida pasta biscotto farcita con crema pasticcera e bagnate nell’alchermes, che bontà! A volte, mia zia farcisce le pesche con la crema di nocciole o di cioccolato, ma a me piace di più quando usa la crema pasticcera perché il risultato finale ha un gusto più delicato.

E voi? Quale variante preferite?

 

 

Ingredienti:

500 gr di farina

100 gr di burro

200 gr di zucchero

2 uova

1 bustina di lievito per dolci

100 ml di latte

Una bustina di vanillina

Alchermes q.b.

zucchero q.b. per decorare

Per la crema pasticcera:

500 ml di latte

3 tuorli

100 gr di zucchero

40 gr di farina

Una bustina di vanillina

 

 

 

Procedimento:

Iniziamo con il realizzare il guscio delle pesche.

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

In una ciotola unire lo zucchero, il burro, le uova, la vanillina e il latte, mescolando e amalgamare bene gli ingredienti.

Aggiungere la farina setacciata e il lievito e impastare per ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Con l’impasto ottenuto, formare tante piccole palline e adagiare ognuna sulla teglia rivestita.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti, fino a doratura.

Sfornare e, con un coltello, dividere ogni pallina in due parti e scavarne l’interno, in modo da inserirvi la farvi tura di crema pasticcera.

Preparare ora la crema pasticcera, unendo tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolando bene per amalgamare.

Versare il composto ottenuto in un pentolino e cuocere a fuoco medio per 6-7 minuti, mescolando di continuo per evitare che la crema si attacchi alle pareti del pentolino.

Quando la crema sarà densa e omogenea, spegnere il gas e farla raffreddare.

Quando la crema sarà tiepida, cominciare a farcire le pesche.

Con un cucchiaino, spalmare la crema in una metà di pesca e ricoprire con l’altra metà, procedendo in questo modo per tutte le pesche.

Versare l’alchermes in una ciotola e in un’altra lo zucchero.

Bagnare ogni pesca prima nell’alchermes e poi passarla nello zucchero, per poi adagiarla nel pirottino di carta.

Fare riposare le pesche in frigorifero qualche ora, in modo che la pasta biscotto assorba bene l’alchermes, e poi servire.

Ciambellone 7 vasetti vegan

Ciambellone 7 vasetti vegan

La torta 7 vasetti è la soluzione perfetta per chi vuole preparare un dolce ma non dispone della bilancia della cucina. Come rimediare? Semplice, usando i vasetti dello yogurt! Che idea geniale! Un po’ come le nostre nonne che, come unità di misura, usavano il cucchiaio da cucina o il bicchiere.

Questa ricetta è perfetta non solo per coloro che sono sprovvisti di bilancia da cucina ma anche per chi segue una dieta vegana (poiché non prevede l’uso di burro, uova e latte) o vuole semplicemente mangiare una fetta di torta a merenda senza troppi sensi di colpa.

 

Ingredienti:

1 vasetto di yogurt di soia da 125 ml (io ho usato lo yogurt di soia alla pera Alpro, ma voi potete usare altri gusti come ad esempio cocco, mirtillo, albicocca, ecc.)

1 vasetto di latte di riso (o latte di mandorle, in base alla vostra preferenza)

1 vasetto di farina di cocco

1 vasetto di farina di riso

1 vasetto di farina di avena

1 vasetto di zucchero di canna (o dolcificante Stevia, come preferite)

1/2 vasetto di olio di riso

1/2 bustina di lievito in polvere per dolci

1 bustina di vanillina

zucchero a velo q.b. (facoltativo. Vi consiglio di non usarlo se avete intenzione di servire il ciambellone ad amici vegani, altrimenti…. abbondate!!!!)

 

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire uno stampo da ciambellone con la carta forno.

In una ciotola mescolare lo yogurt di soia, il latte di riso e l’olio di riso, con l’ausilio di una frusta da cucina manuale.

In un’altra ciotola, unire la farina di cocco, la farina di riso, la farina di avena, lo zucchero di canna, il lievito in polvere per dolci e la bustina di vanillina.

Versare ora la ciotola con le farina in quella con lo yogurt e il latte, mescolando con una frusta per amalgamare tutti gli ingredienti ed ottenere un composto liscio e privo di grumi.

Versare l’impasto nello stampo rivestito di carta forno e cuocere il ciambellone in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, fino a doratura.

Sfornare il Ciambellone 7 vasetti vegan e lasciarlo intiepidire.

Prima di servire, spolverare il ciambellone con lo zucchero a velo o, se avete intenzione di servirlo ad amici vegani, limitatevi a tagliarlo a fette e accompagnarlo con una tazza di the o di caffè.

 

Biancomangiare

Biancomangiare
Biancomangiare

Biancomangiare

Il Biancomangiare è un dolce al cucchiaio originario della cucina siciliana e famoso sin dal XII secolo. Questo dessert deve il suo nome al fatto che viene preparato come materie prime dal colore candido: latte e amido per dolci.

Esistono due varianti di questo dolce: la prima, diffusa nella Sicilia meridionale, prevede l’uso di latte vaccino, mentre la seconda, tipica della zona di Modica, prevede l’impiego di latte di mandorle.

Un dessert di semplice preparazione, ipocalorico (senza burro, senza olio, senza uova, contiene solo latte e zucchero!), adatto da servire anche agli amici a dieta e/o vegani.

Il biancomangiare può essere servito “da solo”, oppure arricchito con canditi e/o frutta secca (es. pistacchi, mandorle), topping alla frutta (es. amarena, ciliegie, frutti di bosco, mirtilli), topping alle creme (es. vaniglia), cucchiaiate di miele.

 

Ingredienti per 4 dessert monoporzione:

500 ml di latte (vaccino o di mandorle)

100 gr di zucchero semolato

50 gr di amido per dolci

una bustina di vanillina

un limone (servirà solo la scorza grattugiata)

 

 

Procedimento:

Lavare un limone e grattugiarne la scorza.

In un pentolino, versare il latte, lo zucchero semolato, l’amido per dolci e la bustina di vanillina e mescolare.

Cuocere il tutto a fiamma bassa, mescolando di continuo con un mestolo di legno o una frusta da cucina.

Quando il composto comincerà ad addensarsi, spegnere il fuoco e versarlo in uno stampo da budino in silicone. Io ho usato un unico stampo grande da budino ma voi potete usare quattro stampi in silicone, in modo da ottenere quattro dessert monoporzioni.

Lasciare raffreddare il budino a temperatura ambiente, fino a quando non sarà freddo.

Una volta freddo, riporre il budino in frigorifero per almeno 3-4 ore.

Prima di servire, estrarre il Biancomangiare dallo stampo da budino capovolgendolo su un piatto da portata.

Servire il Biancomangiare da solo o accompagnato da canditi, frutta secca, topping alla frutta, topping alle creme, generose cucchiaiate di miele.

 

Pane al cioccolato

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PANE AL CIOCCOLATO

Una ricetta golosa da mangiare a merenda o dopo cena, magari con un velo di burro d’arachidi o addirittura di crema di nocciole.

A guardarlo, potreste pensare che si tratti di un banale plumcake “monocolore” ma, al primo assaggio, rimarrete colpiti dalla morbidezza dell’impasto, e il sapore simile a quello di una fetta di pane con sopra la screma di nocciole.

Una vera libidine!!! E poi, se volete fare le cose proprio per bene, vi consiglio di non usare il cacao amaro in polvere nell’impasto ma 2-3 cucchiai di crema di nocciole…

Vedrete, non potrete più farne a meno 😉😉 una ricetta per veri chocolate-addicted, il modo giusto per coccolarsi dopo una dura giornata di lavoro.

 

 

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA PLUMCAKE PICCOLO:

250 gr di farina 00
50 gr di zucchero di canna
25 gr di noci tritate
150 ml di latte di soia (va benissimo anche il latte intero/parzialmente scremato, in base ai vostri gusti)
1 cubetto di lievito di birra
30 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
3 cucchiai di cacao amaro in polvere (in alternativa, potete usare una tavoletta di cioccolato fondente e scioglierla a bagnomaria)

 

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola capiente, mescolare la farina con lo zucchero di canna, il cacao e le noci tritate.

Scaldare il latte di soia e il burro a temperatura ambiente in un pentolino.

Versare il latte caldo in una tazza e sciogliervi il lievito di birra.

Aggiungere il composto con il latte di soia alla ciotola con la farina e impastare per circa 10 minuti.

Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciare lievitare per 2-3 ore, fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.

Quando l’impasto sarà lievitato, riscaldare il forno a 200 gradi e sistemare l’impasto in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno.

Cuocere a 200 gradi in forno per 20-30 minuti, poi sfornare e lasciare raffreddare prima di servire.

Cheesecake al mars

Cheesecake al mars
Cheesecake al mars

Cheesecake al mars

La ricetta di questa cheesecake me l’ha data una amica dei tempi dell’università, durante una noiosissima lezione di finanza aziendale: quel giorno dovevo preparare un dessert da offrire a un amico del mio fidanzato che sarebbe venuto a cena a casa nostra (eh si, io convivevo con il mio fidanzato) ma non volevo usare il forno né dilungarmi eccessivamente nella preparazione.

Così, la mia amica Rosaria, mi ha suggerito di provare questa cheesecake, una torta fredda a base di biscotti, yogurt greco, formaggio philadelphia, miele e biscotti Mars. Il risultato??? La cheesecake ha fatto il fumo!!

 

 

Ingredienti per uno stampo quadrato (4-5 fette):

150 gr di biscotti digestive

50 gr di burro

300 gr di yogurt greco

300 gr di philadelphia

60 gr di zucchero a velo

8 gr di colla di pesce

2 cucchiai di miele

5 mars (4 per la cheesecake + 1 per la glassa)

10 gr di zucchero

3 cucchiai di latte

2 cucchiai di granella di nocciole

 

 

Procedimento:

Versare i biscotti nel mixer e tritarli finemente.

Sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso, poi unirlo ai biscotti tritati e mescolare bene.

Versare il composto di burro e biscotti in uno stampo quadrato (io ho usato una vaschetta in alluminio) e schiacciare bene il tutto con un cucchiaio, per formare una base compatta.

Mettere il composto in frigorifero per 30 minuti, in modo che solidifichi.

Nel frattempo, sciogliere la colla di pesce in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti.

In una ciotola, unire lo yogurt greco, il philadelphia, lo zucchero a velo e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

Strizzare la colla di pesce ammorbidita e versarla sulla crema di yogurt e philadelphia, mescolando bene il tutto con una spatola.

Riprendere la base di biscotti dal frigorifero e versarvi sopra metà crema di yogurt e philadelphia.

Spezzettare 4 mars e distribuirli sulla crema, poi ricoprire il tutto con la crema restante e livellare bene.

Riporre la cheesecake in frigorifero per farla rassodare per almeno due ore.

Poco prima di servire la cheesecake, preparare la glassa sciogliendo, in un pentolino a fuoco medio, un mars, lo zucchero, il latte e il miele, mescolando di continuo per ottenere un composto denso e colloso.

Quando tutti gli ingredienti saranno ben sciolti, spegnere la fiamma e far raffreddare.

Estrarre il cheesecake dal frigorifero e distribuire la glassa sulla superficie, insieme ad una bella spoverata di granella di nocciole.

Servire la Cheesecake al mars subito, intera o tagliata a fette.

Torta ciocco-amarene

Torta ciocco-amarene
Torta ciocco-amarene

Torta ciocco-amarene

Una torta cioccolatosa, farcita con panna fresca e decorata con amarene e una colata

di glassa al cioccolato: quel che si dice “una torta amica della dieta”!!!!

Inoltre, è una ricetta facilissima per un dessert di grande effetto scenico, in grado di stupire

i vostri ospiti e conquistare il loro palati già dal primo morso.
In breve, pochi ingredienti, minimo sforzo per una torta ricca di gusto e glamour…

Che ne dite, vi ho convinto?

 

Ingredienti:

250 gr di farina 00

220 gr di zucchero di canna

300 ml di latte (intero o scremato, in base ai vostri gusti)

3 uova

40 gr di cacao amaro in polvere

1 bustina di lievito per dolci in polvere

250 ml di panna fresca da montare (o già montata, a vostra scelta)

200 gr di amarene e il loro succo

2 tavolette di cioccolato fondente

100 gr di burro

zucchero a velo q.b. per decorare

 

Procedimento:

In primo luogo, in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero di canna, per ottenere un

composto spumoso.

Quindi aggiungere il latte, la farina setacciata, il cacao amaro in polveree il lievito,

mescolando di continuo per amalgamare gli ingredienti ed ottenere un composto liscio e

senza grumi.

Versare il composto in una tortiera rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 180

gradi per 30-35 minuti.

Nel frattempo, montare la panna con uno sbattitore in una ciotola.

Sfornare la torta e farla raffreddare.

Nel frattempo, sciogliere il cioccolato fondente e il burro in un pentolino a bagnomaria,

mescolando di continuo.

Tagliare la torta a metà con un coltello e farcirla con la panna montata, qualche amarena

e il relativo succo.

Infine, richiudere la torta come un sandwich e decorare la superficie con le amarene, facendo

colare il loro succo sulla torta in maniera grossolana.

Quindi ultimare con una colata di glassa al cioccolato.

Servire subito oppure tenere la torta in frigorifero fino al momento di servirla.

Prima di servire, aggiungere una spolverata di zucchero a velo.