Dimmi dove

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

Qual è il piatto tipico di Pescara? Gli arrosticini, senza dubbio!

Tagliati rigorosamente a mano e infilati nello spiedo con la giusta combinazione di grasso-magro, salati al punto giusto e cotti in maniera impeccabile.

Cosa può esserci di più buono?

Per un abruzzese nulla, specie se vengono accompagnati da croccanti bruschette condite con un filo di olio extravergine di oliva.

Gli arrosticini si mangiano così, senza antipasto e senza primo piatto, perché da soli sono capaci di sfamarvi a sufficienza.

Dove mangiare gli arrosticini?

Ecco a voi i 5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara.

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

Rostelle and Co. (due sedi)

Con due sedi a Pescara e una a Roma, Rostelle and Co. è il posto giusto per una cena a base di salumi e formaggi abruzzesi, arrosticini e birre artigianali.

Gli arrosticini, preparati con carne ovina tagliata a tocchetti e infilata negli spiedini, sono saporiti e succulenti, disponibili anche tagliati a mano (sono i migliori).

Per chi non ama la carne ovina, ci sono gli arrosticini “di pollo” (simili a una cotoletta cotta alla brace) e di fegato.

Il tutto viene accompagnato da pane casareccio con olio extravergine di oliva, verdure grigliate o in padella, salumi e formaggi abruzzesi stagionati e semistagionati.

Prezzi medi, consigliata la prenotazione.

Alla brace – cibo di strada (Via Marco Polo 12)

Un piccolo ristorante accogliente e ben arredato, ideale per una cena tra amici in un’atmosfera rilassata e conviviale.

Il piatto forte sono gli arrosticini, fatti a mano e provenienti dalla macelleria de “Il signore delle pecore”, un vero e proprio must a Pescara, sinonimo di genuinità e qualità.

Gli arrosticini sono squisiti, saporiti, morbidi e succosi, cotti alla perfezione e non eccessivamente salati.

Nel menu, oltre agli arrosticini di carne ovina, sono presenti quelli con fegato e cipolle, e al pollo panato.

Per accompagnare gli arrosticini, avrete l’imbarazzo della scelta tra focacce, bruschette farcite come più vi piace, salsicce sia di carne che di fegato.

Locale super consigliato, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il Fungarolo (Contrada Santa Maria 145/a, 65010 Villa Celiera, Pescara)

Ogni buon pescarese sa che i migliori arrosticini si trovano qui, da Il Fungarolo, a Villa Celiera.

Un ristorante grande, ben arredato, frequentato da famiglie e comitive di amici che hanno voglia di assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese.

Se siete particolarmente affamati, lasciatevi tentare dai primi presenti sul menu, tutti fatti in casa.

Una menzione speciale va ai ravioli di ricotta al tartufo, semplicemente fantastici.

Altrimenti dateci dentro con gli arrosticini, morbidi e succosi, una vera bontà.

Per accompagnamento, patate al coppo o verdure al forno, altrimenti bruschette e taglieri di salumi e formaggi nostrani.

Porzioni abbondanti e prezzi bassi rispetto alla qualità dei prodotti offerti: cos’altro si può volere di più?

Arrosticini e vini (Via Nazionale Adriatica Nord 61, Pescara)

Un ristorante piccolo ma molto accogliente, ideale per assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese in un clima familiare e informale.

Il menu è semplice e si basa su prodotti freschi e genuini.

Pane di San Gregorio, pecorino di Cepagatti, ventricina teramana, vini Masciarelli e arrosticini rigorosamente fatti a mano.

Gli arrosticini, teneri e saporiti, sono impeccabili e cotti in maniera magistrale.

Per accompagnamento, ampia scelta di bruschette e vasta selezione di formaggi e salumi regionali.

Imperdibile la bruschetta con la ventricina, semplicemente divina!

Buon rapporto qualità-prezzo.

Sconsigliato per cene di gruppo, visto che ci sono pochissimi tavoli a sedere.

Somari (Corso Vittorio Emanuele II 249, Pescara)

Un piccolo ristorantino nel cuore di Pescara dove potrete gustare i veri arrosticini fatti a mano, dal sapore unico e inconfondibile, nelle varianti di pecora, di fegato e di pollo.

Il locale è molto piccolo quindi è fortemente consigliata la prenotazione.

Nel menu, oltre agli arrosticini, sono proposti antipasti e contorni preparati con ingredienti selezionati e biologici.

Tutto accompagnato con pane appena sfornato e olio bio delle colline di Loreto.

Consiglio l’antipasto “del Somaro” con una selezione di salumi e formaggi, più due piatti caldi preparati espressi (spettacolare la parmigianina di melanzane).

Buon rapporto qualità-prezzo e ampia scelta di piatti anche per i non amanti degli arrosticini.

Se non avete trovato posto nei locali su descritti (cosa abbastanza difficile), vi suggerisco comunque dei “fuori lista”: Santa Ignoranza, locale stile industry molto bello con menu fissi a partire da 15€.

Altra opzione è La rustell, dove vi accoglieranno la simpatia e il calore di Danilo, squisiti arrosticini e deliziose bruschette.

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

La Costa Azzurra è una delle destinazioni più famose al mondo, da sempre amata e frequentata da artisti di fama mondiale che l’hanno resa uno dei posti più ambiti d’Europa.

Per visitare tutti i paesi che la costituiscono sarebbe necessaria almeno una settimana e l’avere a disposizione una macchina (soprattutto per raggiungere città come Saint Tropez e Sainte Maxime) ma noi, avendo a disposizione pochi giorni e un budget ridotto, abbiamo preferito usare i mezzi pubblici (treni e autobus), e scegliere Nizza come base per il nostro soggiorno.

Ecco a voi il nostro itinerario di 5 giorni in Costa Azzurra.

Un suggerimento: l’ultimo giorno abbiamo visitato la bellissima Isola di Sainte Marguerite ma, se riuscite, cercate di arrivare a Saint Tropez!

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Giorno 1: Nizza

Arriviamo all’aeroporto di Nice Côte D’Azur con un volo Alitalia da Roma.

Raggiungere il centro città dall’aeroporto è semplice in quanto la distanza è di soli 6 km.

Noi abbiamo preso il bus 23 Ligne D’Azur che con solo 1,50€ vi porta dritti in centro.

Per il soggiorno, abbiamo scelto un appartamento scovato su Booking proprio in Place Massena, silenzioso, pulito e a meno di 50€ a notte, perfetto!

Usciamo subito alla scoperta di Nizza partendo da Place Massena, famosa per le sue mattonelle bianche e grigie, considerata il punto di accesso alla città vecchia o alla Promenade des Anglais.

Elegante e raffinata, nella piazza troverete 7 statue dell’artista spagnolo Jaume Plensa intitolate “Conversazione a Nizza” e rappresentanti i sette continenti; di sera, ogni statua viene illuminata con un colore diverso.

Attraversando i giardini della romantica Promenade du Paillon, arriviamo a Place Garibaldi, riconoscibile dalla statua dell’eroe italiano che nacque proprio a Nizza nel 1807 quando ancora quest’ultima era italiana.

Da Place Garibaldi ci immergiamo nel centro storico che, a prima vista, ricorda un po’ i carrugi di Genova per via dei vicoli stretti e tortuosi, le case colorate e la numerosità di botteghe, negozi e mercati.

Non perdetevi un giro veloce alla Cattedrale di Santa Reparata, un capolavoro dell’arte barocca, sede del vescovado cittadino e monumento storico di Francia.

Costruita tra il 1650 e il 1685 e dedicata all’Assunzione della Vergine Maria, la Cattedrale è ad ingresso gratuito e vi si possono ammirare numerose vetrate colorate e bei dipinti.

Camminando camminando arriviamo al Marché Aux Fleurs, il mercato dei fiori, un’esplosione di colori e profumi che rallegra l’intera area circostante.

Affamati, decidiamo di pranzare con due specialità niçoise acquistate alla bancarella La Fougasserie: la socca (in foto), molto simile alla farinata di ceci, e la pissaladiere, una sorta di focaccia con cipolle e acciughe (buona ma molto saporita).

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Nel pomeriggio, a pancia piena, andiamo verso il mare e passeggiamo lungo la bellissima Promenade des Anglais, piena di turisti, ciclisti, runners e locali, fino ad arrivare al Castello.

Salire fino al Castello non è facilissimo: a piedi, si tratta di fare circa mezz’ora di scalini ininterrotti ma, per i più sedentari, è possibile usare l’ascensore (sempre affollato) che vi porta fino in cima.

La cima del castello si rivela un luogo incantevole sia per la vista mozzafiato sul golfo sia per gli spazi verdi, i bar e i locali dove ci concediamo una lunga pausa ristoro prima di rimetterci in cammino.

Essendo pomeriggio inoltrato, esausti dalla giornata, torniamo in hotel per una doccia e poi andiamo a cena da Casa Leya, un ristorante italiano vicino al Marché Aux Fleurs.

Oltre ad essere accogliente e arredato nei toni provenzali del blu e del giallo, il ristorante si rivela una scelta azzeccata per via dell’estrema cortesia dello staff, l’elevata qualità del servizio e la bontà dei piatti offerti.

Noi, essendo particolarmente affamati, abbiamo preso due Trilogie de la mer (un trittico composto da tonno, orata e gamberi alla griglia, accompagnati da verdure miste) e una bottiglia d’acqua spendendo circa 25 euro a testa.

Certo, un prezzo non proprio economico ma si sa, siamo in Costa Azzurra!

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Giorno 2: Montecarlo

Il secondo giorno, dopo aver fatto colazione con una tazza di caffè e una generosa arte au citron méringuée, prendiamo un treno che in meno di 30 minuti ci porta a Montecarlo.

Arrivati alla Gare de Monaco, passeggiamo lungo il Boulevard Princess Charlotte e arriviamo al quadrilatero della moda monegasca, tra Carré d’Or e Galerie des Allées Lumières.

La nostra meta, tuttavia, non sono le scintillanti boutique ma il Casinò, riconoscibile dalla maestosa fontana e dalle auto di lusso parcheggiate di fronte.

L’edificio, progettato dall’architetto Garnier (autore anche dell’Opéra di Parigi) e inaugurato nel 1865, è un tripudio di oro, marmo, sculture e affreschi, creato allo scopo di riasanre le casse dello stato.

Dalla sua posizione, riusciamo a vedere anche il circuito del Gran Premio di Monaco, che passa proprio lungo la strada sottostante il Casinò.

Dopo una brevissima entrata al Casinò, ci dirigiamo all’Opéra (o Grand Théâtre de Monte Carlo),un grandioso teatro inaugurato nel 1879 e progettato dallo stesso architetto del Casinò.

Anche quest’edificio, come il Casinò, è l’espressione del lusso e dei fasti della Belle Epoque, con addobbi d’oro, luci e scintillanti vetrate.

Leggermente affamati, pranziamo con due miseri sandwich acquistati in un supermarket e, su consiglio di locali, prendiamo un autobus che ci porta al Palazzo dei Principi, al centro di Monaco, a picco sul mare.

Essendo visitabile solo in estate, ci accontentiamo di qualche foto scattata all’esterno del palazzo, viaggiando con la mente a quello che starà succedendo proprio in questo momento tra i corridoi di palazzo….

Prima di riprendere il treno per tornare a Nizza, passeggiamo per le vie del centro storico di Monaco, che comincia proprio dal Palazzo dei Principi e si snoda in un insieme di stradine quasi totalmente pedonali, molto curate, ricche di fiori e scorci affascinanti, negozietti e botteghe artigianali.

In serata, torniamo a Nizza e ceniamo da Le Madison, un ristorante in 13 Rue du Commandant Raffali, scovato su Thefork con punteggio 8.8 e sconto del 50% sul menu.

Un ristorante a conduzione familiare, carino e informale, con un’ampia scelta di piatti sia di carne che di pesce.

Noi abbiamo optato per due secondi di pesce e un contorno di verdure, tutto buonissimo.

Il tutto pagato meno di 15€ a testa con lo sconto, un vero affare!

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Giorno 3: Cannes

Il terzo giorno prendiamo un treno che in meno di 30 minuti ci porta dritti a Cannes, altra splendida cittadina della Costa Azzurra, meta del jet set internazionale.

Appena arrivati, ci dirigiamo subito al cuore antico di Cannes, Le Suquet, un quartiere pittoresco lontanissimo dallo sfarzo e dal glamour della Croisette ma ricco di botteghe artigiane, negozi di antiquariato, bistrot e locali in stile rigorosamente provenzale.

Facciamo un salto veloce alla bellissima chiesa gotica di Notre Dame d’Esperance, per salire sulla cime della sua Torre che affaccia sulla piazza e dalla quale si gode di uno splendido panorama sulla baia di Cannes.

Ci fermiamo per una quiche da Paul’s e poi lasciamo il fascino del centro storico per passeggiare lungo la Promenade de la Croisette, un lungo viale di circa 12 km lungomare che arriva fino al vecchio porto.

Hotel deluxe come il Carlton, boutique di lusso e condomini imponenti fanno da sfondo al mare.

Vale la pena farsi la passeggiata anche solo per rifarsi gli occhi e godere del mare.

La Croisette arriva fino al famoso Palais des Festivals et des Congrès, il moderno centro convegni di Cannes dove ogni anno si svolge il celebre Festival del Cinema.

Prima di riprendere il treno, ci concediamo un giro lungo le vie dello shopping della città, Rue Meynadier e Rue d’Antibes, una distesa di negozi di abbigliamento, boutique, centri benessere, pasticcerie e botteghe alimentari.

Nel tardo pomeriggio, torniamo a Nizza e, dopo una bella doccia rinfrescante, andiamo a cena da Likyta, altro ristorantino scovato su Thefork con voto 8.8 e sconto 40% sul menu.

Aperto da poco e situato appena fuori dal centro storico, il ristorante è piccolino ma ben arredato, con prezzi medi.

Noi abbiamo preso una bistecca e un hamburger spendendo meno di 20€ a testa ma nel menu ci sono anche piatti di pesce molto interessanti.

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

Giorno 4: Iles de Lerins – Isola Sainte Marguerite

Il quarto giorno prendiamo il treno per Cannes e da lì il battello per Iles de Lerins, due isole distanti 15 minuti di traversata dal porto di Cannes (il biglietto costa circa 10 euro a/r).

Le Isole di Lerins sono 4: l’Isola Sainte-Marguerite e l’Isola Saint-Honorat, le più grandi, l’isolotto del la Tradelière e l’isolotto Saint-Féréol.

L’Isola Sainte-Marguerite, una perla incontaminata che conta circa 170 ettari di foresta, dunque ricca di boschi e natura selvaggia, ma anche spiaggette e scogliere a strapiombo sul mare.

Sull’isola è vietata la circolazione di automobili e biciclette, quindi dovrete girarla a piedi, godendo della pace che regna in questi luoghi quasi paradisiaci.

Arrivando al porto, sulla sinistra ci sono un paio di ristoranti e snack bar, mentre più in là si trova il Fort Royal (in foto), una ex prigione militare fatta costruire dal cardinale Richelieu, famoso per aver ospitato il detenuto del film “La maschera di ferro”, con Leonardo Di Caprio.

Pagando il biglietto di 2€, visitiamo le prigioni e il museo, che raccoglie oggetti rinvenuti da relitti di navi affondate nei dintorni dell’isola.

Viaggio in Costa Azzurra: Nizza Montecarlo Cannes e Isola Sainte Marguerite

La giornata all’Isola Sainte Marguerite, in pieno relax e immersi nella natura, ci permette di fare scorta di energie, ammirare i prodigi di Madre Natura nonché trascorrere qualche ora in spiaggia, allungati sulla ghiaia a crogiolarci al sole.

Nel tardo pomeriggio, rientriamo a Cannes e infine a Nizza dove, incredibilmente affamati ma anche stanchi, facciamo scorta di quiche e socca in una boulangerie nei pressi di Place Messena e ceniamo in appartamento.

Giorno 5: Rientro a Roma

I migliori tapas bar di Minorca

I migliori tapas bar di Minorca
I migliori tapas bar di Minorca

I migliori tapas bar di Minorca

Nell’estate 2019, le Isole Baleari sono tra le mete più gettonate vuoi per le spiagge quasi caraibiche, vuoi per i tramonti mozzafiato, ma anche per la colorosa accoglienza e l’ottima cucina locale.

Minorca non fa eccezione: anche qui potrete cenare con tapas abbondanti e genuine, accompagnate da sangria o vini locali, il tutto con un ottimo rapporto qualità-prezz.

Hogar del pollo (San Pedro 11, Ciutadella de Menorca)

Locale piccolo e spartano, con pochi tavoli e, soprattutto, frequentato da molta gente del posto per l’ora di pranzo, il che la dice lunga sulla bontà delle pietanze offerte.

Il menu non è ampio ma contempla piatti sfiziosi e tipici. Quanto alle tapas, le proposte comprendono piatti sia di carne che di pesce: alcuni esempi? Polpo e calamari alla griglia, baccalà, cozze al vapore, pimientos fritti, pollo all’aglio, jamon iberisco, pan aioli ecc.

Il tutto da accompagnare con sagria, vini locali e cervezas.

Quanto ai prezzi, le tapas hanno un costo medio di 5€ quindi riuscirete a soddisfare la vostra fame con una spesa minima e gustando prodotti tipici in un’atmosfera conviviale e informale.

Casa Tia Tapas Bar (Paseo Maritim 13)

Un bar accogliente e ben arredato con tanto di terrazza all’aperto dove gustare un aperitivo o una cena guardando il tramonto a Cala ‘n Porter.

Le tapas sono squisite, preparate con ingredienti freschi e servite in porzioni abbondanti, ad un prezzo abbastanza contenuto.

Ricca varietà di piatti a base di carne, pesce ecc con attenzione alla cucina locale: peperoni ripieni di formaggio locale, camembert fritto impanato con salsa, patate in salsa aioli, tortillas, gamberi alla piastra, formaggio con miele, empanadas di agnello e chi più ne ha più ne metta.

Molto buona la sangria e anche i vini locali presenti nel menu.

Ottima scelta per una cena romantica o un aperitivo easy.

The Tapas Gastro Bar (Placa de la Constitucion 8)

Localino nella piazzetta di Es Mercadal, un piccolo paesino dell’isola di Minorca ma pieno di vita.

Il locale, gestito da un ragazzo italiano, offre buonissime tapas, dalle più semplici alle più elaborate e ricercate: polpette di seppia con salsa al corallo, peperoncini verdi fritti, polpo con patate, mini paella, mini fideuù, bruschette, formaggio di Mahon e miele, spiedini di gamberi, ecc.

Le porzioni sono abbondanti e con un ottimo rapporto qualità-prezzo: saranno sufficienti 3-4 tapas per sentirsi a pancia piena.

Il tocco in più? L’accoglienza, di una gentilezza quasi spiazzante e l’atmosfera intima e rilassante.

Cas Safra Gastrobar (Passatge Baladre 3, Cala Blanca)

A Cala Blanca, un ristorante accogliente e ben arredato, ideale per un aperitivo o una cena romantica.

Il menu cambia tutte le sere e propone piatti di carne e di pesce, tutti serviti in porzioni abbondanti e preparati sul momento.

I prezzi sono leggermente più alti rispetto agli altri locali summenzionati ma comunque rapportati alla bontà dei piatti e alla location.

Se siete affamati, il menu degustazione a 18 euro comprende 3 antipastini, un piatto principale a scelta e 3 assaggi di dolci.

Se invece desiderate optare per le tapas, potrete sbizzarrirvi tra crocchette di formaggio e prosciutto, carpaccio di carne, ceviche di salmone e aguacate, gamberi, patatas bravas con sobrasada e formaggio di Mahon, ecc.

Mercat de Pescados (Plaza del Carme 28, Mahon)

L’ex mercato del pesce di Minorca, trasformato in un luogo di ristorazione, è diventato senza dubbio il luogo della movida minorchina dove gustare tapas a base di pesce, carne e verdure.

Adatto per un pranzo veloce o un aperitivo, qui troverete decine di tapas da accompagnare con vini locali e da gustare seduti nel cortile interno.

Buonissime le tortillas e la paella, servita calda e in porzioni abbondanti, ma anche i pinxtos e i piatti di pesce freschissimo.

I prezzi non sono “da mercato” ma comunque giustificati dalla bontà dei piatti, preparati espressi e con ingredienti rigorosamente freschi.

I migliori aperitivi di Formentera

I migliori aperitivi di Formentera
I migliori aperitivi di Formentera

I migliori aperitivi di Formentera

Se anche voi come me quest’estate andrete in vacanze nella magica Formentera, non potete ignorare quali sono i migliori chiringuitos dell’isola, i locali dove sorseggiare un buon cocktail in relax, guardando il tramonto.

Cosa c’è di più bello di terminare la vostra giornata al mare con un mojito ghiacciato? Mmm secondo me, nulla!
E allora, ecco la lista de I migliori aperitivi di Formentera!

Piratabus (spiaggia Es Arenal)

Nella spiaggia Es Arenal, il Piratabus è letteralmente preso d’assalto tutte le sere all’ora dell’aperitivo, quindi non meravigliatevi se dovrete fare la fila per prendere la vostra consumazione.

Il posto non è chic ma piuttosto trasandato, con sedie spaiate e tavolini di legno, e forse, è proprio questo che conferisce fascino e autenticità al Piratabus.

Aperto da più di 40 anni, il Piratabus è uno dei dei chiringuitos più longevi dell’isola, famosissimo per il suo Mojito (10€), che potrete consumare in un’atmosfera rilassata, con musica soft in sottofondo e un suggestivo tramonto davanti ai vostri occhi.

Beso beach club (spiaggia Es Cavall)

Il Beso beach club, nato sulle ceneri del Big-Sur (uno dei locali che ha fatto la storia dell’isola), è uno dei locali più cool di Formentera, situato direttamente sulla spiaggia.

Qui potrete sorseggiare il vostro cocktail ballando sulla sabbia o guardando uno dei tramonti più belli di tutta l’isola.

I prezzi dei cocktail sono leggermente più elevati rispetto alla media (da 12 a 15 euro), e a questo si deve aggiungere il prezzo del parcheggio (4€).

Kiosco 62 (Ca Mari)

Nella parte finale di playa de Migjorn, il Kiosco 62 è l’unico vero, autentico, chiringuito di Formentera, soprattutto per i prezzi bassi dei cocktail (8,50€).

I più buoni? Sicuramente la Pomada, a base di gin e limonata, e il Mojito, preparato con rum di primissima qualità.

In sottofondo musica pop, rock e commerciale che allieterà il vostro aperitivo in una location unica e speciale.

Chezz Gerdi (spiaggia Es Pujol)

Chezz Gerdi non è il solito chiringuito “alla buona” ma un ristorante modaiolo e di classe, frequentato da personagggi famosi, usato anche come location per eventi e matrimoni.

Accomodati su divani bianchi e cuscini colorati, potrete sorseggiare cocktail sublimi con musica lounge in sottofondo e l’incantevole tramonto sulla spiaggia di Es Pujols.

I prezzi dei cocktail (12,5€) non sono bassi ma piuttosto rapportati alla bellezza della location e alla bontà degli stessi, preparati da barman esperti.

Se l’aperitivo vi ha conquistato, restate per cena e scegliete tra sushi, pizza e hamburger.

Blue Bar (spiaggia di Migjorn)

Altro storico locale di Formentera sito sulla spiaggia di Migjorn, proprio in riva al mare, facilmente riconoscibile proprio per l’essere completamente blu.

Tutte le sere viene proposto un aperitivo soft da gustare accomodati sulla terrazza sul mare, con musica in sottofondo o addirittura live (a seconda del giorno), magari arrivano addirittura a scatenarvi in pista sulle note dei DJ del momento.

I cocktail sono fantastici e a prezzi nella media (dai 12 ai 13 euro).

I migliori tapas bar di Palma di Maiorca

I migliori tapas bar di Palma di Maiorca
I migliori tapas bar di Palma di Maiorca

I migliori tapas bar di Palma di Maiorca

L’estate ormai è arrivata e se anche voi come me avete pensato di trascorrere qualche giorno di ferie nella stupenda isola di Palma de Mallorca, allora ecco qui l’elenco de I migliori tapas bar di Palma di Maiorca, perfetti per un aperitivo al tramonto, dopo una calda giornata trascorsa in riva al mare.

Bar Dìa (Carrer dels Apuntadors, 18)

Il Bar Dìa è il posto giusto per trascorrere una serata tra i sapori e gli odori della cucina mallorquina: un piccolo ristorantino nel centro città molto simile ad una “tavola calda”, dove potrete recarvi per un pasto informale o un ricco aperitivo a base di tapas.

Cosa vi verrà offerto? Patate aioli, polpette di carne al ragù (cd. albondigas), crocchette di baccalà, gamberi all’aglio, involtini di bacon e datteri.

I prezzi sono leggermente più alti rispetto alla media ma comunque giustificati dalla bontà dei piatti proposti.

Prezzo delle tapas: da 4 a 10 euro.

Forn de Sant Joan (Calle Sant Joan 4)

In una vecchia panetteria del XIX secolo, il Forn de Sant Joan si rivela un piccolo ristorantino su più livelli, ben arredato e con uno staff e, soprattutto, uno chef, degni di lode.

Situato al centro di Maiorca, vicinissimo alla Catteadrale di Santa Maria, qui potrete assaggiare le migliori tapas della città.

Il piatto forte del locale è la paella di pesce ma vi consiglio spassionatamente di assaggiare anche la tartare di tonno, il carpaccio di gamberi, le crocchette con il jamon iberico, l’insalata di polpo, le patatas bravas, ecc.

Buon rapporto qualità prezzo, fortemente consigliato per una serata con gli amici nel pieno della movida maiorchina.

Euforia tapas (Avinguda d’Amèrica, 12)

Un ristorante a Cala Rajada, lungo mare, il cui motto è “La felicità si trova nelle piccole cose”: e proprio per questo, il menu propone ben 42 tipi di tapas, adatte anche a celiaci e intolleranti al lattosio.

I piatti non sono solamente buoni e abbondanti ma anche ben presentati, con un occhio particolare all’abbinamento tra i colori delle pietanze combinate.

Alcuni esempi? La tartare di tonno e avocado, le crocchette di prosciutto, l’insalata di polipo e patate, gli spiedini di pollo al sesamo, la paella mista, le patatas bravas, la tortilla di patate e cipolla, ecc.

Il tutto da accompagnare con una caraffa di sangria normale o sangria de cava.

Un piccolo gioiellino delle Baleari dove potrete coniugare divertimento e buona cucina.

Prezzi bassi: 3-4 euro per tapas.

Bar Espana (Calle Can Escursac 12)

Nascosto dietro Plaza Mayor, il Bar Espana è un piccolo locale con luci soffuse, tavoli di legno e un bancone colmo di tapas di tutti i tipi:crocchette di prosciutto, baccalà, tortillas di patate, patatas bravas ecc.

Accomodati al bancone o ai tavolini nella saletta adiacente, il personale saprà consigliarvi fra le bevande migliori per accompagnare le vostre tapas, spaziando dalle birre artigianali al vino rosso maiorchino.

Unico neo: non fanno la sangria.

Sempre affollato dalle ore 19 in poi, è super consigliata la prenotazione, onde evitare attese lunghe e snervanti.

Prezzi bassi rispetto alla media: le tapas vanno da 1,50€ a 3€.

La Casa Gallega (Avinguda del comte de Sallent 19)

Un locale alla moda, aperto da poco ma già diventato famoso in tutta l’isola: prenotate o vi toccherà fare una lunga fila per accomodarvi.

Il menu è ispirato alla cucina della Galizia, che ha dato i natali allo chef e fondatore del ristorante, e propone piatti sia di carne che di pesce, preparati rigorosamente con ingredienti freschi.

Degne di nota sono le tapas di pesce come il polpo alla griglia galiziana, il pesce al barattolo grigliato e le ostriche in stile galiziano.

Ottimi anche i pintxos, piccoli bocconcini di pane fresco serviti con condimenti vari.

Viaggio a Santorini low cost

Viaggio a Santorini low cost
Viaggio a Santorini low cost

Viaggio a Santorini low cost

Santorini è una delle isole più belle della Grecia, meta ideale per i giovani ma anche per le famiglie alla ricerca della vacanza low cost.

Eh già perché qui la giornata al mare è veramente economica, ci si può spostare a piedi o con i mezzi pubblici, e la sera difficilmente rischierete di uscire dal ristorante a pancia e portafoglio vuoti.

Tuttavia, proprio per evitare brutte sorprese, di seguito i miei consigli per una vacanza economica ma al contempo divertente e all’insegna della buona cucina.

Muoversi a Santorini

Nonostante sia un’isole abbastanza piccola, Santorini è servita da un aeroporto che si trova a circa 7 km da Fira, una delle città principali.

Per il tragitto da/per l’aeroporto, potete usare il taxi oppure usufruire dell’autobus urbano che va in direzione Aeroporto (al prezzo di 1,80€).

Durante il vostro soggiorno, sappiate che a Santorini ci si muove prettamente a piedi, a meno che non vogliate noleggiare uno scooter o una macchina (ma in questi casi, il budget aumenta).

Sull’isola ci sono 9 linee di autobus che collegano i principali punti dell’isola e che potete usare anche per recarvi nelle diverse spiagge.

Se volete raggiungere i punti più alti dell’isola, potete usare la funivia oppure gli asini e i muli, cogliendo l’occasione per fare una sorta di salto indietro nel tempo (una corsa su un asino/mulo costa più o meno 10€).

Giornata al mare

Tutte le spiagge sono raggiungibili con i bus urbani che partono dalla stazione di Fira.

Una delle spiagge più belle ed affollate è Red Beach, così chiamata per le sue scogliere color ruggine.

Si tratta di una spiaggia piccola e attrezzata e dalla quale potrete visitare White Beach e Black Beach con una barca che parte proprio da Red Beach e per soli 10€.

Altra spiaggia imperdibile è Kamari Beach, la più grande (quasi 5 km) e meglio organizzata dell’isola, caratterizzata da sabbia nera e con un lungomare pieno di negozi, ristoranti e bar.

All’estremità, verso la roccia che separa Kamari da Perissa, c’è la spiaggia libera, altrimenti sono disponibili ombrelloni e lettini gratuiti a patto di consumare in uno dei bar in spiaggia.

Períssa, accanto a Kamari, è una lunghissima distesa di sabbia nera (circa 7 km) sempre molto affollata e piena di vita, ideale per gli amanti dello snorkeling e degli sport d’acqua, ma anche per gli amanti della buona cucina vista mare, grazie alle tante taverne situate sul lungomare.

Oia è il villaggio più bello e pittoresco di Santorini: dal porticciolo, potrete raggiungere facilmente la spiaggia di sassi di Amoudi e la spiaggia di Armeni, entrambe molto belle e per le quali è consigliabile indossare gli scarpini da scoglio.

Amoudi è una piccola baia dall’acqua verde smeraldo, direttamente affacciata sulla caldera e protetta da pittoresche scogliere di un rosso vivo.

Altra spiaggia degna di nota è Coloumbos, con scogliera grigia, sabbia e ciottoli neri.
La spiaggia si divide in due parti, una attrezzata (e abbastanza costosa rispetto agli standard dell’isola) l’altra più selvaggia, con addirittura qualche nudista.
Io vi consiglio di andare muniti di borse frigo e ombrellone e sostare nella parte libera, meno affollata e caotica.
Le vicine spiagge di Éxo Gialós, Xiropígado e Vourvoúlos, a sud ovest, costituiscono uno uno dei tratti più selvaggi della costa orientale di Santorini, nel villaggio di Karterados.
Il panorama, costituito da scogliere a picco sul mare, con sabbia di ciottoli neri e mare azzurro, sarà il protagonista delle foto sul vostro smartphone, garantito!

Vita notturna

Fira, capoluogo dell’isola, è un vero gioiello: un intrico di viuzze, case costruite con pietra pomice, tetti bianchi e porte blu, un vero tripudio di colori e vivacità.

La sera, turisti e locali si riuniscono a Theotokopoulou Square, la piazza centrale, piena di locali e ristorantini tipici.

Una volta addentrati nelle viuzze bianche e blu di Thira, vi consiglio il ristorante Camille Stefani, piccolo e sopraelevato con vista sulla città, dove verrete accolti con il classico vassoio di pane caldo e olive greche.

Il menu propone piatti tipici della cucina greca, tra i quali consiglio le keftedes (le polpettine greche), morbide e saporite, e tutte le varie salse rigorosamente fatte in casa.

Se avete voglia di scattare foto memorabili al tramonto, allora dirigetevi a Firostefani, il “tetto dell’isola”, la giusta combinazione tra tramonti spettacolari, happy hour e movida.

Per salire fino a Firostefani, potete usare la funivia che parte da Fira.

Dopo una giornata sulla spiaggia di Amoudi o Armendi, vi consiglio un bell’aperitivo o una cena a Oia, magari con un tavolo vista mare, molto romantico e suggestivo.

Thalami è un ristorante con una bella terrazza con affaccio sulla caldera, servizio veloce e cordiale, piatti buoni e abbondanti, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Noi abbiamo preso due antipasti, due secondi e acqua per poco più di 40€.

Lungo le spiagge di Kamari, Perissa, Monolithos e Perivolos troverete i migliori locali per un aperitivo al tramonto: al Chilli Bar potrete ascoltare musica dance, al Wet Stories musica pop rock, e al Jazz Bar.

Tra questi, il mio preferito è Wet Stories, sulla spiaggia di Perivolos, accogliente e giovanile, con buona musica da ascoltare seduti su morbidi pouff. Ottimi anche i cocktail e le centrifughe di frutta e verdura fresche.

A Kamari consiglio la taverna Perigiali, con tavoli in riva al mare, menu fissi e ottima cucina tipica.

Il menu souvlaki + patatine costa 8€ ma, se avete voglia di qualcosa di più sostanzioso, c’è un’ampia scelta di primi e secondi piatti a base di carne e/o pesce (ottima la grigliata di pesce a 29€ per due persone).

La pizza più buona di New York

La pizza più buona di New York
La pizza più buona di New York

La pizza più buona di New York

Se siete in vacanza nella Grande Mela e avete una voglia matta di pizza, non disperate: ecco a voi La pizza più buona di New York! Eh si, perché anche oltreoceano esistono locali dove è possibile assaporare una pizza buona quanto quella di Michele o di Sorbillo.

Inizialmente, le migliori pizzerie dal sapore partenopeo si trovavano solo a Little Italy ma oggi ce ne sono di buone anche nell’Upper East Side, a Brooklyn e nel Greenwich Village.

Certo, il costo di una margherita non è lo stesso praticato a Napoli (i 5-6€ sono ben lontani dai 16-17$) ma si sa, la qualità si paga.

E dunque, ecco a voi le migliori pizzerie di New York, la perfetta combinazione tra il caos della metropoli americana e il gusto e il sole della Campania.

 

 

San Matteo Pizza Espresso Bar (1739 2nd Ave 10128, New York City, N)

Un piccolo ristorante nell’Upper East Side molto amato dai newyorkesi e dagli emigrati italiani che hanno nostalgia di una vera pizza napoletana.

Da San Matteo la pizza è quella della tradizione napoletana, con cornicione alto, lievitazione perfetta, impasto morbido e digeribile, rigorosamente cotta nel forno a legna.

Tutte le pizze sono preparati con ingredienti italiani come i pomodori San Marzano, Parmigiano Reggiano, capperi di Pantelleria, mozzarella di bufala, soppressata e nduja calabresi, prosciutto di Parma, ecc.

Il pezzo forte sono i panuozzi, riccamente farciti e in grado di portare la mente ai colori e ai profumi dei paesini del salernitano, patria di queste bontà.

L’ottimo rapporto qualità-prezzo (17$ per una pizza margherita è esagerato per l’Italia ma ottimo per gli USA) e la simpatia e cortesia dei titolari, fanno del San Matteo un angolo di Campania nel cuore di New York, raccomandato senza ombra di dubbio!

 

 

SottoCasa Pizzeria (227 Lenox Ave, New York City, NY 10027-6542)

Con 2 sedi, una a Brooklyn l’altra ad Harlem, questa è il classico posto “sotto casa”, dove cenare quando non si ha voglia di cucinare, gustando piatti tipici della tradizione italiana in un’atmosfera accogliente e familiare.

Gestito da italiani, appena entrati vi sembrerà di essere stati catapultati in una pizzeria italiana, grazie al menu incentrato su pizze e calzoni preparati con prodotti tipici italiani come i pomodori di Agerola, la burrata di Andria, la soppressata, il prosciutto di Parma, ecc.

Le pizze sono “alla napoletana”, con cornicione alto, impasto a lunga lievitazione e cottura in forno a legna.

Un angolo di Campania con conto americano (due pizze e due birre 40$).

 

 

Song E Napule (146 W Houston St, New York City, NY 10012-2561)

Un vero e proprio angolo di Napoli nel cuore del Greenwich Village, tra magliette dei giocatori del Napoli appese alle pareti, foto di Maradona e piatti celesti.

Il locale è piccolissimo e i pochi tavoli sono vicinissimi pertanto dimenticatevi la privacy e l’atmosfera romantica e lasciatevi coinvolgere dalla simpatia e la goliardia dei camerieri.

Il menu propone primi piatti tipici della tradizione campana come gli “spaghetti a vongole” cotti al dente (con pasta De Cecco, naturalmente), gnocchi alla sorrentina, parmigiana di melanzane e la mitica pizza margherita, rigorosamente con il cornicione alto e soffice, digeribile, condita con pomodoro e mozzarella di agerola.

Interessanti anche gli arancini e i dolci rigorosamente fatti in casa.

 

 

Numero 28 (28 Carmine Street)

Con due sedi entrambe nel Greenwich Village, Numero 28 è una delle poche pizzerie di New York dove l’impasto della pizza è rigorosamente fatto in casa, ben lievitato e cotto nel forno di mattoni, come da tradizione.
Il risultato è una pizza con base sottile, croccante e leggera, disponibile “al piatto” o “alla pala”.

Gli ingredienti usati sono scelti attentamente e provengono dalla Campania: i pomodori del Vesuvio, la mozzarella di bufala di Battipaglia, basilico fresco, olio extravergine di oliva made in Italy.

Oltre alla pizza, gli affamati qui potranno gustare anche bruschette, crocchette, arancini, parmigiana di melanzane, ecc.

 

 

Ribalta (48 E 12th St, New York City, NY 10003-4640)

Una pizzeria accogliente e informale, nei pressi di Union Street, dove potrete assaggiare una pizza a lievitazione naturale, ben condita e accompagnata da un buon bicchiere di birra Moretti.

Una nota di merito va alla pizza Ribalta, con mozzarella, salsiccia e broccoli, e al calzone ripieno di mozzarella e prosciutto di Parma.

Per gli affamati, consiglio gnocchi alla sorrentina, frittura di calamari e polipetti e, per dolce, un buon tiramisù degno di competere con Pompi di Roma.

Ribalta è il posto giusto per gli italiani in vacanza nella Grande Mela, sia per il buon cibo sia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Da provare!

 

 

Sorbillo (334 Bowery, New York City, NY 10012-2430)

Uno dei must della pizza partenopea ha aperto i battenti anche a Downton: Gino Sorbillo, un nome una garanzia!

Un piccolo locale contraddistinto dal tendone blu con la scritta bianca dove il sapiente Gino Sorbillo vi delizierà con la bontà dei piatti tipici della tradizione campana.

Il menu propone antipasti (crocche di patate, bruschette, mozzarelline fritte, calamari fritti, ecc.), primi piatti (gnocchi alla sorrentina, scarole, ecc), pizze e dolci (cannolo e babà of course).

Le pizze, chiaramente, sono le più richieste: margherita con mozzarella di bufala, marinara, calzone napoletano e persino il calzone con le scarole.

Un vero angoli di Napoli nel cuore di Downtown!

Consigliato quando la nostalgia di casa si fa sentire più di ogni cosa!

 

 

Londra in 6 pizzerie

Londra in 6 pizzerie
Londra in 6 pizzerie

Londra in 6 pizzerie

Londra è piena di italiani che, emigrando, hanno portato nella capitale inglese i prodotti tipici della gastronomia italiana: pizza, pasta e caffè.

E’ facile girovagare per Londra e imbattersi in una bella pizzeria italiana.

Tralasciando le catene italiane che hanno filiali a Londra (Rosso Pomodoro, 50 Kalò e l’Antica Pizzeria da Michele), voglio raccontarvi Londra in 6 pizzerie.

Londra in 6 pizzerie

1. Franco Manca

Una catena di pizzerie di stampo inglese dove il pizzaiolo Antonino Esposito propone l’autentica pizza napoletana, a lievitazione naturale, morbida e saporita.

Il menu propone 6 tipi di pizza realizzabili anche in versione gluten free, tutte a prezzi “quasi italiani”.

Per antipasto burrata pugliese, olive di nocellara, bruschette e mini parmigiana di melanzane.

In un ambiente familiare e accogliente, Franco Manca è l’indirizzo giusto per coloro che, dopo tanti pasti a base di hamburger e hot dog, vogliono tornare alla buona cucina italiana.

Prezzi: £ 6,55 la margherita.

Londra in 6 pizzerie

2. Donna Margherita

Nel 2003 Gabriele Vitale decide di aprire a Clapham un ristorante che porti in Inghilterra i sapori veri e genuini della cucina tradizionale campana.

Il risultato? Donna Margherita, uno dei migliori ristorante italiani di Londra.

Il segreto sta nella bontà degli ingredienti usati: farina tipo 1 macinata a pietra, olio extra vergine di oliva siciliano, sale rosa dell’Himalaya, lievito madre, prodotti bio e carni pregiate.

Scritto in napoletano, il menu contempla i piatti della cucina partenopea.

Alcuni esempi? Mpepat e cozze, frittura, scialatielli e tante pizze.

Quanto ai prezzi, le pizze vanno dai £ 7,50 per la marinara a £ 12,90 per la pizza “del golfo” con calamari e pomodori di pachino.

La più buona? La pizza “Donna Margherita“, con pomodori pachino e mozzarella di bufala campana (£ 10,90).

Ottimi anche i dolci fatti in casa come la torta caprese, il tiramisù o i cannoli siciliani.

Un angolo di Italia a Londra, provare per credere!

Londra in 6 pizzerie

3. Sud Italia Pizza

Al mercato di Spitafield, riconoscerete Sud Italia dal colore azzurro del furgoncino e dal profumo di pizza che si espande in tutto il circondario.

Una pizza take away, preparata con materie prime importate dall’Italia.

Pomodori dell’ Agro Sarnese-Nocerino, olio extra vergine di oliva DOP, mozzarella di bufala DOP e alici di Cetara.

La pizza è fantastica, morbida, ben lievitata e digeribile, sapientemente condita e a prezzi “italiani”: la marinara costa £ 4 e la margherita £ 5.

Se siete a Spitafield, non perdetevi questo simpatico furgoncino azzurro e le sue prelibatezze.

Londra in 6 pizzerie

4. Sartori

Uno dei migliori ristoranti italiani di Londra, nei pressi di Leicester Square, dove la qualità e la genuinità degli ingredienti si accompagnano alla simpatia dello staff.

Nel menu, oltre a primi e secondi piatti tipici della cucina italiana, trovate pizze preparate con farine italiane, ben lievitate e cotte in forno a legna.

Oltre alle classiche pizze tonde, da Sartori potrete assaggiare anche la pizza arrotolata, la pizza al metro (4 gusti per 1 metro di pizza) e i panuozzi.

Prezzi: £ 7,95 la margherita.

Londra in 6 pizzerie

5. Santa Maria

Nata nel 2010 a Ealing dall’amore per la cucina di due pizzaioli italiani, Pasquale e Angelo, da Santa Maria potrete mangiare la stessa pizza che trovereste nei vicoli di Napoli, preparata con gli stessi ingredienti, lievitata 24 ore e cotta al forno a legna.

Il motto del locale? “Qualità e quantità a prezzi onesti” perché qui la margherita costa £ 8,50, come in Italia!

La Margherita è condita con olio extra vergine di oliva DOP, pomodori di San Marzano, mozzarella fiordilatte campana e foglie di basilico fresco.

Oltre alle pizze, da Santa Maria trovate anche i calzoni (con ricotta, prosciutto cotto, salame, mozzarella e pomodoro) e pizze vegan.

Che dire? Una cena da Santa Maria val bene tutte le fermate di Tube che dovrete fare per raggiungerla!

Londra in 6 pizzerie

6. Pappagone

Aperto nel 1998 come pizzeria e ristorante, Pappagone è un “angolo d’Italia” nel cuore di Finsbury Park.

Oltre all’accoglienza calorosa del personale in sala, potrete degustare i piatti tipici di varie regioni italiane.

Alcuni esempi? Burrata d’Andria, pane carasau, risotto alla milanese, bistecca alla fiorentina, ecc.

Quanto alle pizze, ampia scelta nel menu, tutte preparate con ingredienti freschi, ben lievitate, cotte in forno a legna.

Morbide e con il bordo alto, le pizze sono come da tradizione napoletana.

La nota in più è la presenza anche di pizze senza glutine, molto buone e ben condite.

Imperdibili il calzone alla partenopea (£ 8.90) ripieno con ricotta, mozzarella, salame e peperoncino, e la pizza calzone (£ 9.50) simile alla pizza “arrotolata” e farcita con pomdoro, mozzarella, salame, funghi, prosciutto cotto e olive nere.

Prezzi: £ 7.50 la margherita, £ 11.20 la pizza Pappagone (pomodoro, mozzarella, rucola, carciofi, speck).

Londra in 6 pizzerie

Dove mangiare la paella a Valencia

Dove mangiare la paella a Valencia

Durante una vacanza a Valencia non potete esimervi dall’assaggiare almeno una forchettata della mitica paella valenciana, uno dei piatti tradizionali spagnoli più famosi al mondo.

Questo piatto, nato nelle cucine povere spagnole, deve il suo nome alla padella in ferro in cui viene cucinato, la paella per l’appunto!

I ristoranti spagnoli propongono molteplici versioni di paella: di verdure, di carne, di carne e pesce, di aragosta, di seppie e cavoli ecc., ma la migliore è sicuramente la valenciana¸ con pollo, coniglio, verdure e lumache.

Essendo un primo piatto, vi consiglio di assaggiare la paella all’ora di pranzo: fate attenzione ai ristoranti che la propongono anche di sera, perché potrebbe essere servita la paella cucinata a pranzo e poi riscaldata.

In città troverete molti ristoranti che propongono paelle ma, onde evitare di incappare in trappole per turisti dove vi serviranno paelle con pesce surgelato, vi consiglio assolutamente di recarvi in uno dei ristoranti seguenti e gustare le migliori paelle valenciane.

Dove mangiare la paella a Valencia

Casa Isabel

Uno dei ristoranti dove potrete trovare la migliore paella valenciana, servita sin dal 1967.

Il locale è bellissimo, luminoso, accogliente, a un passo dalla spiaggia de La Malvarrosa, la più famosa della città.

Il menu propone piatti tipici della tradizione valenciana tra cui tapas, risotti e la mitica paella, a base di pesce, preparata al momento. Una vera bontà!

Il menu degustazione da 25€ comprende un piatto di tapas (le patatas bravas sono fantastiche), un piatto principale (imperdibile, la paella valenciana di pollo e coniglio), dessert , caffè e bevande incluse.

Imperdibile!

La Riuà

Nel centro storico di Valencia, a pochi passi da Plaza de la Reina, La Riuà è un locale storico, nato nel Barrio del Carmen e tutt’oggi gestito dai fondatori, Francisco Castro e Pilar Lonzano.

Il locale è accogliente, informale, in stile retrò, con piatti decorati provenienti da tutto il mondo appesi alle pareti.

Il menu è ampio e offre piatti sia di carne che di pesce ma, il vero must è la paella: fidatevi, non ne troverete un’altra simile in tutta la città!

La paella è declinata in diverse varianti, spaziando dalla classica “valenciana”, a quella con “seppie e cavoli”, passando per quella di “verdure” e di “aragosta”, ma la migliore è senza dubbio la tipica, la “Valenciana”. Provare per credere!

Unico neo: tempi di attesa un po’ lunghi dovuti al fatto che la paella viene preparata sul momento. Prenotazione obbligatoria!

I prezzi sono veramente bassi rispetto alla media dei locali in zona (11€ per una porzione di paella valenciana), il servizio cortese e disponibile.. Locale super consigliato!

Dove mangiare la paella a Valencia

Casa Roberto

Un piccolo ristorante in cui si respira la tipica atmosfera valenciana, accogliente e informale.

Aperto dal 1986, il ristorante è specializzato in piatti a base di riso, di alta qualità e preparati con ingredienti freschi.

Sfogliando le pagine del menu, potrete scegliere numerose varietà di risotto (arroz) proposte ma non potete assolutamente perdere la paella valenciana¸a base di pollo, coniglio, verdure fresche e lumache.

I prezzi non sono bassi (la paella costa circa 24 euro), i tempi di attesa piuttosto lunghi (si arriva ad attendere anche 30 minuti per la paella), ma giustificati dai piatti abbondanti, saporiti e ben presentati.

La Pepica

La cucina tipica valenciana, i suoi risotti, l’incantevole vista sul Mar Mediterraneo e l’ambiente luminoso e solare, hanno fatto de La Pepica un ristorante frequentato da sempre da molte celebrità, come la famiglia reale spagnola, lo scrittore Ernest Hemingway, l’attrice Ava Gardner e il regista Orson Welles.

I piatti proposti sono sempre freschi e preparati con ingredienti di prima qualità.

Il menu è ampio e propone diverse varianti di paella, tra cui la “Pepica”, a base di pesce, al prezzo di circa 15€.

Il ristorante propone la formula à la carte o un menu fisso da circa 30 euro comprendente antipasto, piatto principale, dessert e caffè (bevande escluse).

Dove mangiare la paella a Valencia

La Marcelina

Un ristorante carino e accogliente, in stile vintage, dove potrete gustare un’ottima paella con vista sulla spiaggia La Malvarrosa.

Il menu propone piatti sia di carne che di pesce, tipici della cucina valenciana, preparati con ingredienti freschi e di ottima qualità.

L’attenta selezione delle materie prime e la cura nella preparazione, fanno da sempre de La Marcelina uno dei locali più rinomati e consigliati per mangiare una vera paella valenciana.

Il rapporto qualità-prezzo è fantastico: poco più di 20 euro a testa per un menu comprendente antipasto (tapas strepitose, soprattutto le polpette di baccalà), una paella valenciana per due, dolce (eccellente il budino al caramello) e bevande.

Madrid per vegani e vegetariani

Madrid per vegani e vegetariani

Nell’immaginario comune, Madrid è la patria del prosciutto serrano, della paella e del formaggio Manchego ma pochi sanno che nella capitale spagnola è possibile soddisfare anche il palato di vegani e vegetariani.

Come? Ecco i migliori indirizzi!

 

 

 

Yerbabuena

Uno dei primi ristoranti vegani della capitale spagnola, aperto dal 2005 nei pressi di Puerta del Sol, da un’idea di Graciela Brebbia Fernandez e Aracon Artunedo.

Il menu propone pizze, pasta, piadine e toast, hamburger, paella e tapas, tutte frutto delle sapienti mani dello chef Artunedo.

Gli imperdibili? Le tortillas di patate e spinaci (7€), i nuggets di soia (5€), la paella vegetariana (11€).

La bontà e la freschezza degli ingredienti viene esaltata costantemente dalle spezie e dalle erbe aromatiche usate: paprika dolce, rosmarino, zafferano, ecc.

Il locale è piccolo ma accogliente, vivace; le porzioni sono abbondanti e i piatti ben presentati.

L’offerta prevede il menu degustazione a 20€ (con antipasto, piatto principale, contorno, dolce, acqua e caffè) e il menu à la carte.

Tutti i piatti sono adatti per palati vegani e per celiaci.

 

 

 

Rayén Vegano

Un piccolo locale aperto da pochi anni in zona Las Letras, fresco, super colorato, dove potrete assaggiare piatti creativi e innovativi.

I piatti sono preparati rigorosamente a mano, con ingredienti a km 0 e variano in base alla stagionalità dei prodotti usati.

Per la pausa pranzo c’è il menu a 13,50€ (due piatti, caffè e dolce) mentre a cena il menu è à la carte.

Il mio piatto preferito? Il Curry de Invierno, ossia una tortina di lenticchie rosse profumate al curry, accompagnate da purè di cavolfiori e mandorle e verdure grigliate.

Molto buone anche le torte e i biscotti, rigorosamente fatti in casa, senza zuccheri raffinati e senza glutine.

Nel week-end viene servito il brunch a prezzo fisso.

 

 

 

La Hummuseria

A metà strada tra il quartiere di Chueca e di Malasana, questo locale ha aperto i battenti nel 2015, da un’idea degli chef e titolari Lotem Gaziel e Shai Kirchheimer.

Il menu propone piatti di ispirazione medio-orientale e, infatti, il piatto forte è proprio l’hummus, proposto in 3 versioni (classico, con funghi, con mandorle), accompagnato da insalate di stagione e tapas.

Il sapore fresco e genuino delle verdure è esaltato dalle spezie e dalle erbe aromatiche usate nella preparazione delle ricette.

Per chi non rinuncia al dolce, consiglio di assaggiare la torta banana e cioccolato o la crema con fiori di gelsomino, due scelte che non vi deluderanno di sicuro!

 

 

 

Viva Burger

Il nome può trarre in inganno ma non lasciatevi sfuggire questo locale vegetariano strepitoso, nella calle Costanilla de San Andrés.

I piatti sono preparati dallo chef Magdalene Madariaga, una garanzia in campo culinario.

Il piatto forte? Il “Burger queen” (13,90€), un burger preparato con ben 18 ingredienti (cereali, carote, noci, ecc), ricoperto con formaggio vegano affumicato, pomodori grigliati e cipolle caramellate. Una vera delizia!

Per chi non è così affamato da divorare un hamburger, il menu propone insalatone miste, crocchette di verdure e di formaggio, wraps accompagnati da patatas bravas e salsa ajoli, risotti e contorni di verdure.

Per i più golosi, non mancano torte al cioccolato, biscotti e gelati rigorosamente adatti a celiaci e intolleranti.

 

 

 

 

 

 

1 2 3 9