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Scones all’uvetta

Scones all'uvetta
Scones all’uvetta

Scones all’uvetta

Gli scones sono una sorta di focaccine scozzesi tondeggianti, molto semplici da preparare (servono solo farina, burro e zucchero), usati per accompagnare il the, e quindi adatti per la merenda.

L’abbinamento scones-the fu inventato nella metà dell’800 dalla duchessa di Bedford Anna Stanhope, che chiese ai domestici di servire il the pomeridiano accompagnato da panini dolci.

Quando sono stata a Londra ho fatto l’afternoon tea in un ristorante storico inglese e ci hanno servito gli scones accompagnati da burro e marmellata (scura e chiara), pura libidine!! 

Nella ricetta che vi presento, ho arricchito gli scones con l’uvetta sultanina ma voi potete ometterla oppure sostituirla con altro tipo di frutta secca (mandorle, frutta candita, ecc.) o addirittura con le gocce di cioccolato fondente.

Ingredienti:

500 gr di farina 00

1 bustina di lievito in polvere per dolci

125 gr di burro

150 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

300 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

50 gr di uvetta sultanina (o altra frutta secca)

un pizzico di sale

 

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 200 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Sciogliere il burro in un pentolino a fuoco medio.

Setacciare il lievito con la farina e poi unirvi il burro fuso, le uvette, il latte, lo zucchero, un pizzico di sale e impastare bene il tutto.

Su una spianatoia, stendere l’impasto con l’aiuto di un mattarello (non stenderlo troppo sottile) e poi ritagliare dei rettangoli con una formina.

Adagiare gli Scones sulla teglia rivestita di carta forno, distanziandoli l’uno dall’altro (lieviteranno durante la cottura).

In un piatto, sbattere un uovo e poi usarlo per spennellare gli scones sistemati nella teglia.
Infornare e cuocere a 200 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente.

Servire gli Scones all’uvetta accompagnati da qualche cucchiaio di panna montata o di marmellata, e conservarli in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

10 regole per Muffin perfetti

Muffin alla vaniglia con frosting
Muffin alla vaniglia con frosting

10 regole per Muffin perfetti

Chi non conosce i mitici muffin inglesi alzi la mano: è colpevole di reato!

Come si può non amare i soffici tortini nati nell’Inghilterra vittoriana, perfetti per accompagnare il the del pomeriggio o da mangiare a colazione con un bel cappuccino??

Semplici, al cacao, con le gocce di cioccolato, alla frutta, glassati, sono delle delizie semplicemente irresistibili!

E allora, perché non provare a prepararli a casa con le vostre mani??

Ecco a voi le 10 regole per Muffin perfetti.

Cupcake con gocce di cioccolato
Cupcake con gocce di cioccolato

10 regole per Muffin perfetti

1) Metodo “solidi + liquidi”

L’impasto dei muffin si prepara usando due ciotole: in una si versano tutti gli ingredienti solidi (farina, lievito, zucchero) e nell’altra i liquidi (latte, uova, burro fuso, yogurt).

Si mescolano gli ingredienti liquidi e successivamente si versano nella ciotola con gli ingredienti solidi, mescolando il tutto con una forchetta, per ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi.

Il metodo “solidi + liquidi” è quello usato generalmente, ma potete anche seguire il metodo per la preparazione dei plumcake e delle torte (sbattere le uova con lo zucchero in una ciotola, e poi aggiungere man mano tutti gli altri ingredienti).

La pastella ottenuta deve essere densa, priva di grumi e abbastanza consistente da essere presa con il cucchiaio senza colare.

2) La temperatura

Gli ingredienti vanno lavorati a temperatura ambiente e, una volta pronto, l’impasto va subito distribuito nei pirottini e non lasciato a riposare, perché la lievitazione dovrà avvenire esclusivamente durante la cottura in forno.

3) Lievito

Il giusto dosaggio del lievito in polvere per dolci è fondamentale per non rischiar di ottenere muffin che fuoriescano dallo stampo o che non lievitino affatto.

La dose giusta è 16 gr di lievito (1 bustina) per 500 gr di farina 00.

Tuttavia, per la preparazione di muffin alla frutta, è consigliabile incrementare il quantitativo di lievito: 24 gr di lievito per 500 gr di farina.

4) Bicarbonato: si o no?

In alcune ricette, nell’impasto oltre al lievito in polvere per dolci è prevista anche l’aggiunta di un pizzico di bicarbonato per aiutare la lievitazione, ma io non l’ho mai usato. A voi la scelta!

5) Yogurt e olio di semi per muffin più soffici

Per muffin soffici, prediligete ricette in cui è previsto l’uso di yogurt e/o olio di semi. Un ulteriore trucco è sostituire 50 gr di farina 00 con 50 gr di amido, per ottenere un impasto molto morbido.

6) Varianti

Alla ricetta originale è possibile aggiungere varianti per ottenere muffin sfiziosi: cacao amaro in polvere, purea di frutta (es. mele, banane, carote), frutta secca (es. mandorle, noci), gocce di cioccolato bianco o fondente, cucchiaiate di marmellata o di crema di nocciole, ecc. Questi ingredienti vanno aggiunti sempre prima di versare l’impasto nei pirottini.

7) Suddivisione dell’impasto nei pirottini

Con un mestolo da cucina, bisogna suddividere l’impasto dei muffin nei pirottini. I pirottini in silicone devono essere imburrati e infarinati prima di essere riempiti con l’impasto, mentre i pirottini di carta non richiedono nè burro nè farina ma vanno inseriti nei pirottini in alluminio, in modo da mantenere la forma durante la cottura.

I pirottini vanno sempre riempiti per 2/3. Per avere una cottura uniforme, è importante riempire gli stampini tutti allo stesso livello, altrimenti alcuni muffin saranno cotti prima, altri dopo.

8) Cottura

La cottura in forno è il momento più delicato per la preparazione dei muffin: se il forno è troppo freddo o troppo caldo, i muffin potrebbero non lievitare, restando bassi e duri.

Il forno va preriscaldato a 180 gradi e la cottura dei muffins deve avvenire a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a doratura. Non eccedete nel tempo di cottura o rischierete di ottenere muffin asciutti e stopposi.

Una volta cotti, i muffin vanno sfornati, rovesciati su una gratella e fatti raffreddare a temperatura ambiente.

9) Decorazione

Prima di essere serviti, i muffin possono essere decorati con panna fresca montata, scaglie di cioccolato, crema di nocciole o, ancora, frosting a base di formaggio philadelphia (o mascarpone) e zucchero a velo.

10) Conservazione

I muffin si conservano per 2-3 giorni in un contenitore ermetico oppure potete chiuderli in un sacchetto cuki, congelarli e consumarli previo riscaldamento al microonde per qualche minuto alla max potenza.

10 regole per Muffin perfetti

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10 regole per Muffin perfetti

Ciambelline all’anice

Ciambelline all'anice
Ciambelline all’anice

Ciambelline all’anice

Le Ciambelline all’anice sono dei biscottini molto profumati e di facile realizzazione, dalla forma di anello (simili alle famose Macine di Mulino Bianco) e molto diffusi nelle regioni del Sud Italia, quali Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia.

Fragranti e sfiziose, le Ciambelline all’anice sono perfette per accompagnare un the a merenda o da servire ai vostri ospiti come dessert, insieme ad un buon amaro.

La ricetta è semplice, veloce ed economica, poiché prevede l’utilizzo di farina, vino bianco, zucchero e semi di anice. Se non amate l’anice, potete ometterlo (ottenendo così delle semplici ciambelline al vino bianco) o sostituirlo con altre spezie, come un pizzico di cannella o di zenzero.

Potete conservare le ciambelline per 3-4 giorni in un contenitore ermetico, in modo da poterle mangiare anche a colazione, giusto per cominciare bene la giornata 🙂

 

 

Ingredienti:

400 gr di farina 00

125 gr di olio di extravergine di oliva

125 ml di vino bianco

200 gr di zucchero di canna

20 gr di semi di anice

1 cucchiaino di ammoniaca per dolci

Un pizzico di sale

 

 

 

Procedimento:

Scaldare il forno a 170°C.

In una ciotola capiente, unire la farina, lo zucchero di canna, l’ammoniaca per dolci, il vino bianco secco, l’olio extravergine di oliva e i semi di anice, e impastare bene.

L’obiettivo è ottenere un panetto liscio e omogeneo.

Coprire il panetto con uno strofinaccio e lasciarlo riposare per 30-40 minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo, disporre il panetto su una spianatoia infarinata e dividerlo in pezzi, ricavando dall’ impasto dei rotolini sottili del diametro di un dito.

Tagliarli in modo da ottenere dei bastoncini e chiudere le estremità per formare le ciambelline.

Rivestire una teglia di carta forno, adagiarvi le Ciambelline e cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 15 minuti, fino a doratura.

Sfornare e far raffreddare su una gratella.

Servire le Ciambelline all’anice fredde e conservarle in un contenitore ermetico per 3-4 giorni.

 

 

 

 

 

 

Muffin banana e carote

Muffin banane e carote
Muffin banane e carote

Muffin banana e carote

Questi Muffin banana e carote sono davvero deliziosi, perfetti da mangiare a colazione o a merenda.

In questa ricetta ho usato una banana e una carota per “condirli” e i Muffin sono risultati leggermente più morbidi, grazie alla presenza proprio della banana.

I muffin sono dei tortini anglosassoni ideati nel Medio Evo, preparati con farina, latte, burro e lievito e solitamente farciti con mirtilli, gocce di cioccolato, lampone, zucca, frutta secca, frutta fresca.
Si tratta di una ricetta facile da fare, veloce, con un’unica avvertenza: se non mescolate bene l’impasto, i Muffin lieviteranno pochissimo in forno, quindi occhio all’impasto!! 

 

Ingredienti per 6 muffins:

150 gr di farina 00

40 ml di olio di semi

70 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

120 ml di latte (intero o scremato, in base ai vostri gusti)

1 uovo

1/2 banana

1 carota

1 bustina di lievito in polvere per dolci

un pizzico di cannella in polvere (se non gradite il sapore della cannella, potete sostituirla con l’anice stellata o una bustina di vanillina)

un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, unire la farina, lo zucchero di canna, un pizzico di sale e il lievito in polvere per dolci.

In un’altra ciotola, unire l’uovo, il latte e l’olio di semi.

Unire il composto di farina a quello con l’uovo e mescolare (aiutatevi con una frusta da cucina, per evitare la formazione di grumi).

Aggiungere un pizzico di cannella e mescolare.

Sbucciare e schiacciare la banana con i rebbi di una forchetta.

Pelare e grattugiare la carota.

Unire la carota e la banana al composto e mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Versare il composto in pirottini da Muffin in silicone riempiendoli per metà.

Infornare e cuocere i muffin a 180 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far intiepidire.

Servire i Muffin banana e carote freddi e conservarli per 2-3 giorni in un contenitore ermetico.

Muffin all’arancia

Muffin all'arancia
Muffin all’arancia

Muffin all’arancia

I muffin sono dolcetti rotondi preparati con farina, latte, burro, lievito e zucchero, tipici dei

paesi anglosassoni e degli Stati Uniti, dove tre Stati, ad esempio, hanno eletto il proprio

muffin ufficiale: muffin ai mirtilli (Minnesota), muffin al mais (Massachussetts), muffin alle

mele (New York).

In breve, i muffin nell’800 erano il cibo dei poveri perché preparati con gli avanzi del pane

e della frutta e, solo successivamente, nell’epoca vittoriana, conquistarono il palato dei

più ricchi, diventando uno dei dolci immancabili durante il rito del the pomeridiano.

Questi Muffin, oltre a essere ultra profumati, sono “speciali” soprattutto perché li ho realizzati

per una mia amica che è intollerante al glutine, e sono stati perfetti per la nostra

merenda domenicale.
In conclusione, si tratta di una ricetta facile da fare, veloce e anche economica (l’ingrediente

più costoso è la farina senza glutine!) quindi ve la consiglio vivamente perché vi farà fare

un figurone.

 

 

Ingredienti per 6 muffins:

150 gr di farina senza glutine (ad esempio io ho usato la farina senza glutine Molini Spiga d’oro,

ma voi potreste usare un mix di farine, come ad esempio farina di riso, fecola di patate e

maizena, o addirittura farina di mandorle, in base ai vostri gusti)
40 ml di olio di semi
70 gr di zucchero di canna
120 ml di latte di soia
1 arancia
1 uovo
una bustina di lievito per dolci senza glutine
Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

In primo luogo, preriscaldare il forno a 180 gradi.

Successivamente, in una ciotola, unire farina, zucchero e lievito.

Grattugiare la scorza dell’arancia e unirla alla farina.

Quindi spremere l’arancia e versarne il succo in una ciotola con l’uovo, il latte e l’olio.

Unire il composto di farina a quello con l’uovo e mescolare.

Versare il composto in pirottini da Muffin in silicone riempiendoli per metà.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 180 gradi.

Infornare e cuocere a 180 gradi per 20 minuti.

Infine, sfornare, far raffreddare a temperatura ambiente.

Consumare i Muffin all’arancia a temperatura ambiente e conservarli in un

sacchetto sigillato per 2-3 giorni.

Biscotti arancia, zenzero e cannella

Biscotti arancia, zenzero e cannella
Biscotti arancia, zenzero e cannella

Biscotti arancia, zenzero e cannella

Questi biscottini ricordano un po’ i biscotti inglesi di pan di zenzero (quelli a forma di omini, per intenderci), tipici del periodo di Natale e, soprattutto, dei mercati di Natale famosi soprattutto nelle regioni del Nord Italia e nei Paesi Europei.

Anni fa sono stata ai mercatini di Natale a Vienna e lì sono rimasta incantata oltre che dalla varietà di cibo sulle bancarelle (bretzel, wurstel, dolci al cioccolato, waffle, currywurst, ecc), dall’atmosfera di festa che li circondava: sembrava quasi di trovarsi nel paese di Babbo Natale, una vera magia!

Questi biscotti mi sono stati ispirati da un the che ho comprato qualche giorno fa all’arancia e zenzero: un gusto insolito per un the che ho servito alle mie amiche e che ha lasciato tutte esterrefatte! Le note speziate dello zenzero si uniscono con l’aroma dell’arancia dando vita a una bevanda gustosa e avvolgente. Vi fidate?!

 

 

Ingredienti:

250 gr di farina 00
100 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia, ma voi potete usare anche lo zucchero semolato o lo zucchero di canna, in base alle vostre preferenze)
1 uovo
La buccia di un’arancia grattugiata
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di cannella

 

 

Procedimento:

In un recipiente, unire il dolcificante e il burro ammorbidito, cercando di ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Aggiungere il farina setacciata, la buccia d’arancia, lo zenzero, la cannella e continuare ad impastare.
Aggiungere infine l’uovo e impastare per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Formare una palla, avvolgerla con la pellicola e farla riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Preriscaldare il forno a 170 gradi e rivestire una teglia di carta forno.
Stendere l’impasto su una spianatoia con l’aiuto di un matterello e ricavare dei biscotti con il taglia biscotti.
Adagiare i biscotti sulla teglia rivestita e cuocere in forno caldo per 15-20 minuti, fino a doratura.
Sistemare i biscotti su una griglia per farli raffreddare, poi servire.

Stelle di Natale

Stelle di Natale
Stelle di Natale

Stelle di Natale

Le Stelle di Natale sono dei soffici biscotti aromatizzati all’arancia e alla vaniglia, ideali nei pomeriggi invernali per accompagnare una tazza di the (un the bianco o un the agli agrumi).
Sono biscotti di facile realizzazione, adatti ai celiaci (perchè fatti con farina di riso), ai vegani (perchè privi di uova, burro e derivati di origine animale) e a chi è a dieta (perchè poveri di grassi e a basso contenuto di zucchero).
Quando ero piccola, il pomeriggio del 7 dicembre mia nonna preparava questi biscotti per servirli ai parenti e agli amici che sarebbero venuti nei prossimi giorni per la cd. “visita di Natale” e io quindi li ho sempre concepiti come “i biscotti che danno il via alle festività natalizie”.

La ricetta di mia nonna ovviamente prevedeva l’uso dei classici ingredienti della cucina italiana (uova, burro, zucchero, latte e farina) ma io ho voluto alleggerire la ricetta in modo da poter fare merenda senza troppi sensi di colpa. Il risultato? Non burrosi come la versione originali ma sicuramente friabili e profumati. Ecco a voi la ricetta.

 

 

Ingredienti:

125 gr di farina di riso
1 cucchiaio di cremor tartaro
3 cucchiai di zucchero di canna (io per allegerirli ulteriormente ho usato il dolcificante Stevia)
La buccia grattugiata di un’arancia
40 gr di olio di mais
1 cucchiaio di succo di arancia
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Grattugiare la scorza di un’arancia.
Spremere l’arancia per ricavarne il succo.
In un recipiente unire la scorza di arancia, 3 cucchiai di succo di arancia, un bustina di vanillina, tre cucchiai di stevia, un cucchiaio di cremor tartaro, un pizzico di sale e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Adagiare la farina su una spianatoia, versarvi sopra il composto liquido e impastare per creare una bella palla di pasta elastica.
Avvolgere la palla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per almeno un’ora.
Trascorso il tempo di attesa, preriscaldare il forno a 180 gradi.
Subito dopo, prendere l’impasto e stenderlo con l’ausilio di un mattarello per ottenere una sfoglia non troppo sottile.
Usare una tagliabiscotti a forma di stella per dare la forma ai biscotti.
Adagiare ogni biscotto su una teglia rivestita di carta forno e cuocerli in forno gia’ caldo a 180 gradi per 15 minuti.
Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare su una gratella all’aria aperta, in modo che induriscano un po’.

Gnocchi al tegamino

Gnocchi al tegamino

Gnocchi al tegamino

Un primo piatto gustoso, ideale da servire agli amici perché di facile preparazione e fantastico effetto finale (quel che si dice, minima spesa massima resa).

La ricetta inoltre è low cost perché richiede un sugo semplice, mozzarella, patate e farina per gli gnocchi. Cosa si può volere di più?

 

Ingredienti per una porzione di gnocchi:

200 gr di patate

50 gr di farina 00

Sale

Per il condimento:

100 ml di salsa di pomodoro

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1/2 mozzarella fiordilatte

Peperoncino macinato q.b.

Parmigiano grattugiato q.b.

 

 


Procedimento
:

Cominciare preparando gli gnocchi; lavare le patate e lessarle con tutta la buccia in una pentola piena di acqua.

Una volta cotte, scolare le patate, lasciarle raffreddare a temperatura ambiente, quindi pelarle.

Schiacciare le patate con i rebbi di una forchetta o con un passa verdure.

Distribuire una manciata di farina sulla spianatoia.

Incorporare le patate schiacciate con i 50 gr di farina 00 e impastare con le mani, cercando di ottenere un panetto morbido, elastico e consistente.

Prendere un pezzetto dell’impasto, arrotolarlo come un vermicello e tagliarlo in pezzetti con un coltello, per ottenere gli gnocchi.

Proseguire in questo modo fino a terminare il panetto ottenuto.                                                              

Nel frattempo, riempire una pentola con acqua salata per cuocervi gli gnocchi.

Mentre l’acqua bolle, dedichiamoci al condimento.

In una padella rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio poi aggiungervi la salsa di pomodoro e il peperoncino.

Cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttarvi gli gnocchi e cuocerli fino a quando non torneranno a galla, poi scolarli.

In un tegame di terracotta, unire gli gnocchi al sugo e ricoprire il tutto di mozzarella e parmigiano grattugiato.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 15 minuti o fino a doratura.

Servire gli gnocchi al tegamino ben caldi.

10 regole per un tè perfetto (usando i filtri)

10 regole per un tè perfetto (usando i filtri)
10 regole per un tè perfetto (usando i filtri)

10 regole per un tè perfetto (usando i filtri)

 

“Se la vita è come una tazza di tè, significa che qualcuno di noi è l’acqua e qualcun altro il tè.” si afferma in un libro. Può esserci qualcosa di più romantico che sorseggiare una calda tazza di tè, distesi sul divano, con un buon romanzo tra le mani?? Penso proprio di no, ma per preparare un tè che raccoglierebbe persino il favore della Regina Elisabetta, esistono poche regole da rispettare sempre. Ecco a voi le regole d’oro per un tè perfetto (usando i filtri).

10 regole per un tè perfetto (usando i filtri)

 

1) La scelta del tè

Per preparare un’ottima tazza di tè è fondamentale usare solo tè di alta qualità, conservato nella sua confezione e in un luogo asciutto, lontano da profumi che possano minarne l’aroma.

2) L’acqua

Sembrerà una stupidaggine ma la scelta dell’acqua è fondamentale per ottenere una buona tazza di tè. L’acqua migliore è quella oligominerale filtrata, leggera, povera di calcare, che va portata a ebollizione in un bollitore di acciaio inox.

3) La temperatura dell’acqua

La temperatura dell’acqua varia a seconda del tipo di tè: 90°C per i tè neri, 85 °C per i tè indiani e di Ceylon, 70-85 °C per i tè bianchi, 70 °C per i tè verdi.

4) La quantità

Ogni bustina di tè contiene la dose perfetta per una tazza quindi, se si prepara il tè per 2 persone, è consigliabile usare due bustine.

5) Il tempo di infusione

Ogni tè ha il suo tempo di infusione da rispettare: 3-4 minuti per i tè neri e di Ceylon, 2-3 minuti per il Darjeeling e per i tè verdi, 4-5 minuti per i tè aromatizzati.

Terminato il tempo di infusione, le bustine vanno rimosse dalla teiera e il tè va servito.

6) La teiera

Il tè va lasciato in infusione in una teiera in porcellana o in ceramica, precedentemente riscaldata con acqua calda.

Dopo l’uso, la teiera va lavata accuratamente per eliminare i residui del tè (alcuni consigliano di lavarla solo con l’acqua, senza detersivi, come si fa per la caffettiera).

7) La tazza

Su consiglio del popolo inglese, la tazza migliore per bere il tè è la mug, in grado di conservare più a lungo il calore della bevanda.

8) Mescolare

Prima di servire il tè, mescolarlo nella teiera, in modo da distribuire uniformemente gli aromi.

9) Il momento giusto

Ogni tè ha caratteristiche specifiche, adatte a momenti diversi della giornata: English Breakfast, Rosso, Nero, Bianco (utile per combattere il colesterolo e la pressione alta), Matcha (antistress), aromatizzato (l’Earl Grey è il più famoso al mondo), ecc. Personalmente, a me piace sorseggiare il tè il pomeriggio, e la scelta ricade quasi sempre su un tè aromatizzato (ai frutti rossi o ai frutti di bosco), ma non disdegno il tè al limone o al gusto arancia e cannella.

10) Il servizio

Per servire il tè, esistono diverse scuole di pensiero: alcuni usano le fettine di limone, altri qualche goccio di latte, altri ancora solo 1 cucchiaino di zucchero, altri il miele.

La regola valida per tutti è, secondo me, solo una: il tè va accompagnato dai classici biscottini al burro (pensate ai famosi Butter Cookies, gnammm).

Panforte

Panforte
Panforte

Panforte

Il panforte è un dolce senese tipico del periodo natalizio, le cui origini risalgono addirittura all’anno 1000, quando i farmacisti e gli speziali erano gli incaricati della preparazione di questa ricetta, per via del l’elevato quantitativo di spezie presenti in essa. Tuttavia, solo dal 1400 la ricetta del Panforte diviene famosa grazie all’incremento dei traffici commerciali interregionali e europei.
Il nome “panforte” deriva proprio dal sapore aspro conferito al dolce dai frutti canditi e dalla frutta secca presente.
Una ricetta semplice ma altamente speziata e ricca di sapore, a base di mandorle, canditi, miele, zucchero e farina: un tripudio di vera dolcezza!
Esistono due versioni di panforte: una bianca (creata in onore della Regina Margherita di Savoia, nel cui impasto il pepe nero viene sostituito con l’aroma di vaniglia), e una nera, quest’ultima raccontata nella ricetta seguente.

Un dolce ideale da gustare nel periodo festivo, accompagnato da un the per la merenda pomeridiana, o dopo cena come dessert.

 
Ingredienti:

250 gr di mandorle con la pelle

100 gr di nocciole

150 gr di noci

75 gr di farina

150 gr di zucchero

150 gr di miele (io ho usato il miele millefiori)

400 gr di frutta candita mista (cedro, arancia, ciliegie)

3 albumi

1 cucchiaino di cannella in polvere

3 chiodi di garofano macinati

1 ostia per dolci

Pepe nero macinato q.b.

Noce moscata q.b.

zenzero in polvere q.b.

Zucchero a velo q.b.

 

 
Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Adagiare le mandorle sulla teglia rivestita e cuocerle in forno caldo per 10-15 minuti, in modo da tostarle.

In un pentolino, sciogliere il miele e lo zucchero a fuoco basso, mescolando bene per far sciogliere quest’ultimo, quindi spegnere il fuoco.

Tritare finemente le nocciole e le noci.

In una ciotola, unire le mandorle tostate, le nocciole e le noci tritate, la frutta candita, il miele tiepido, gli albumi, la farina e tutte le spezie.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Rivestire una teglia di carta forno e foderare i bordi con l’ostia.

Versare il composto sulle ostie, pressando con le mani per evitare la presenza di zone vuote.

Cuocere il Panforte in forno caldo a 150 gradi per 40 minuti.

A cottura ultimata, sfornare il dolce, farlo intiepidire e poi spolverarlo con lo zucchero a velo.

Servire il Panforte freddo, tagliato a quadrotti.

 

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