Il coniglio arrosto alla casalinga si può cuocere in padella o in forno. Una ricetta tradizionale per un secondo piatto classico e morbido, in umido e gustissimo. Il coniglio fatto in casa ad arrosto morto (tecnica di cottura che prevede la chiusura del tegame con il coperchio come fosse una bara) è perfetto accompagnato con delle patate o della polenta calda come vuole la cucina trentina. Piatto tipico anche nella cucina bergamasca, bresciana, ligure, toscana o veneta della nonna Benedetta.
STAGIONALITÀ del #rosmarino – fresco nella stagione calda, secco tutto l’anno.
in cottura si può aggiungere della salvia secca e sbriciolata
277,95 Kcal
calorie per porzione
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Energia 277,95 (Kcal)
Carboidrati 0,01 (g) di cui Zuccheri 0,01 (g)
Proteine 33,16 (g)
Grassi 16,37 (g) di cui saturi 1,69 (g)di cui insaturi 7,82 (g)
Fibre 0,01 (g)
Sodio 435,48 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 125 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
Tagliare a pezzettoni il coniglio (meglio farlo fare al macellaio, per ricavare pezzi regolari di cosce, spalle, sella – schiena e vertebre).
In una casseruola versare l’olio e aggiungere il coniglio, formare un unico strato ben compatto come dalle foto.
Quindi rosolare a fuoco vivace con gli aromi e il sale. Il coniglio rilascerà parecchia acqua. Quando si è asciugato e se gradito sfumare con del vino.
Poi continuare la cottura chiudendo la pentola con il suo coperchio.
All’occorrenza bagnare con poca acqua alla volta e rigirare i pezzi di coniglio.
Verso fine cottura e quando il liquido si è asciugato, il coniglio si può rosolare bene su tutti i lati per colorarlo.
A metà cottura, si possono aggiungere delle cipolle tagliate a metà.
Servire il coniglio arrosto in padella caldo con della polenta, delle patate arrosto e dei pomodorini.
CONSERVARE il coniglio arrosto
Dopo aver cucinato il coniglio, lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Successivamente, porlo in un contenitore ermetico e conservarlo in frigorifero. Il coniglio arrosto può durare fino a 3-4 giorni. Per consumarlo, riscaldarlo lentamente in padella (o in forno) a bassa temperatura per mantenerne la tenerezza e il gusto originale.
Cosa fare per ammorbidire la carne di coniglio?
Per ammorbidire la carne di coniglio, si può marinar prima della cottura. Utilizzare una marinata a base di ingredienti acidi come aceto e/o vino bianco, che contribuiscono a rompere le fibre muscolari rendendo la carne più tenera. Lasciare il coniglio a marinare in frigorifero per almeno 3 ore, o preferibilmente durante la notte, prima di cuocerlo ben scolato dalla sua marinatura. Questo processo aiuterà a ottenere una carne di coniglio più morbida e succosa.
Cosa accompagnare al coniglio?
Il coniglio si abbina bene a una varietà di contorni. Tra le scelte più comuni ci sono le patate arrosto, le verdure cotte in padella, le verdure grigliate, il riso o una semplice insalata mista.
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Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Amo conoscere, sperimentare in cucina i prodotti della campagna e non solo.
Solare, mi piace stare in mezzo alla gente, condividere emozioni ed imparare.
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2 Risposte a “Coniglio arrosto in padella – ricetta della nonna”
Che buono, ci vuole proprio una buona ricetta con il coniglio, purtroppo è poco utilizzato. Mi ispira tanto
Che buono, ci vuole proprio una buona ricetta con il coniglio, purtroppo è poco utilizzato. Mi ispira tanto
Grazie Agostino, la ricetta è super collaudata da tutta la mia famiglia. E’ il secondo di carne che cucino più spesso. Fammi sapere se lo prepari.