La crostata abruzzese è un tributo d’amore ai sapori autentici della mia terra 🥰 Un dolce che racchiude l’anima della tradizione contadina d’Abruzzo, grazie ad un ripieno iconico che ricorda i celebri bocconotti.
Ho utilizzato infatti la scrucchiata (tipica confettura di uva Montepulciano d’Abruzzo) e le mandorle pelate e tostate, due ingredienti fondamentali per il ripieno dei bocconotti.
Per racchiudere un cuore così ricco e goloso serviva un guscio d’eccezione: la celebre frolla Milano del Maestro Iginio Massari, rinomata per la sua friabilità e la struttura perfetta.
Realizzarla a casa in modo impeccabile, senza rischiare di scaldare il burro, è un gioco da ragazzi grazie alla precisione e al controllo del Cooking Chef di Kenwood (leggi infondo, c’è una fantastica PROMO riservata alla mia community🎁💞).
Ecco la guida dettagliata, con foto passo passo e tutti i miei consigli per preparare la frolla Milano con il Cooking Chef di Kenwood.
E se ti sei perso l’articolo in cui ti parlo di tutte le potenzialità di questa straordinaria macchina ti aspetto qui: Kenwood Cooking Chef XL: caratteristiche e cosa può fare.
Ti lascio anche qualche altra golosa ricetta che potrebbe interessarti 😍💞
Sponsorizzato da Kenwood

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo2 Ore
- Tempo di cottura35 Minuti
- Porzionicirca 8 persone
- Metodo di cotturaFornoForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per la frolla Milano del Maestro Iginio Massari
Per la farcitura della crostata
Strumenti
Dimensione dello stampo: rettangolare 30×20 cm; tondo da 24-26 cm
Passaggi
Il segreto della frolla Milano: perché usare Cooking Chef di Kenwood?
La frolla Milano richiede un’emulsione perfetta ed una lavorazione brevissima della farina per garantire che il guscio si sciolga letteralmente in bocca.
Nel Cooking Chef di Kenwood andremo ad utilizzare la frusta K (non la frusta a filo e non il gancio impastatore).
Il burro deve formare una crema con gli zuccheri senza incamerare aria.
Il motore a movimento planetario distribuisce la farina in pochissimi secondi, evitando la formazione del glutine che renderebbe la frolla dura o elastica.
Inserite nella ciotola in acciaio del Cooking Chef i 200 g di burro a pezzetti (a temperatura ambiente ma ancora plastico), i 75 g di zucchero a velo e i 40 g di miele di acacia.

Se in casa non hai lo zucchero a velo niente paura! Ti spiego, infondo all’articolo, come farlo in pochissimi istanti e soprattutto perché è preferibile usare quello a velo e non lo zucchero semolato.
Agganciate la frusta K e impostate la velocità di mescolamento 1 per 20 secondi.
Fermate la macchina e, con la spatola, raccogliete il composto dalle pareti portandolo verso il centro.
L’obiettivo è ottenere una crema omogenea ma non gonfiata d’aria. (Se il burro era leggermente più freddo, aggiungete al massimo altri 15 secondi).
In un piccolo bicchiere sciogliete completamente i 2 g di sale nei 4 g d’acqua (questo passaggio è fondamentale per distribuire la sapidità uniformemente senza granelli visibili).
Aggiungete nella ciotola il tuorlo, l’acqua con il sale disciolto e la scorza grattugiata di limone. Impostate la velocità di mescolamento 1 per 30 secondi.

Se preferite potete aggiungere anche i semi di una bacca di vaniglia che andrete ad incidere verticalmente con un coltello affilato.
Fermate la macchina, ripulite le pareti con la spatola e azionate per altri 20 secondi a velocità 1 (totale circa 50 secondi). L’impasto deve solo emulsionarsi.
Ora versate tutta in una volta la farina 00 precedentemente setacciata. Impostate la velocità di mescolamento 1 partendo con un timer di 20 secondi.
Aprite la ciotola e controllate: se vedete ancora farina libera, azionate per altri 10 secondi.
Ripetete se necessario per ulteriori 5-10 secondi. Fermate la macchina appena la farina è stata assorbita.
Non attendete che si formi una palla, meno il Cooking Chef lavora la farina, più la frolla risulterà friabile. E’ pronta quando staccando un pezzetto di frolla e arrotolandolo tra le mani otterrete una pallina morbida e non appiccicosa.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e, aiutandovi con il tarocco in dotazione, raccogliete il composto, compattatelo delicatamente senza impastare a mano e dategli una forma appiattita.

Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e riponete in frigorifero per minimo 2 ore (l’ideale è lasciarla riposare tutta la notte per far riassestare i grassi del burro).

Trascorso il tempo di riposo riprendete il panetto dal frigorifero e “spezzatelo” brevemente con le mani sul piano di lavoro, lavorandolo pochissimi secondi per renderlo di nuovo plastico e modellabile.
Dividetelo in due parti, circa 2/3 per la base e 1/3 per le strisce di copertura. Stendete la parte di frolla per le strisce, ricavate le strisce e riponetele in frigorifero o freezer per 10 minuti prima di posizionarle sulla crostata. In questo modo non si piegheranno né si sformeranno!

Stendete la porzione più grande di frolla tra due fogli di carta forno a uno spessore di circa 4 mm.
Rivestite uno stampo (rettangolare o tondo da crostata) precedentemente imburrato e infarinato, rifilando i bordi in eccesso.
Se usate come me uno stampo con fondo apribile (oppure microforato) non è necessario imburrarlo e potrete sformare la crostata facilmente appoggiando lo stampo su un barattolo per far scivolare l’anello verso il basso.
Versate sulla base la scrucchiata, confettura di uva Montepulciano d’Abruzzo, livellandola bene con il dorso di un cucchiaio.

Cospargete sulla confettura le mandorle pelate, tostate e tritate al coltello. Infine disponete con cura le strisce di frolla ben fredde.

Se vi piace, spolverate sopra ciascuna striscia un pizzico di mandorle tritate molto finemente (al posto delle mandorle potete usare un po’ di zucchero semolato o di canna).

Cuocete in forno statico preriscaldato a 170 °C per circa 35 minuti (il tempo può variare leggermente in base al forno, la frolla dovrà risultare dorata e i bordi ben staccati dallo stampo).
Sfornate la crostata abruzzese e lasciatela raffreddare completamente all’interno dello stampo prima di sformarla e servirla.

E una volta fredda sarà pronta per essere gustata! E’ così golosa che sono sicura lascerà il segno! Fatemi sapere se la provate e soprattutto se vi piace 😍
Torna presto a trovarmi 😍
Articolo realizzato in collaborazione con Kenwood
Copyright © – Gabriella Geroni © Riproduzione Riservata
La ricetta della frolla Milano del Maestro Iginio Massari è tratta dal sito GialloZafferano a cui vanno tutti i diritti.
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Cottura in
FAQ (Domande e Risposte)
❓Non ho lo zucchero a velo, posso usare quello semolato?
Niente panico! Puoi farlo in casa in 10 secondi!
Se hai dello zucchero semolato e un mixer, un frullatore, robot da cucina, o meglio ancora, l’accessorio TRITATUTTO che puoi avere gratis acquistando Cooking Chef con il mio codice MELA (leggi in basso la PROMO riservata alla mia community) puoi realizzarlo direttamente nel Cooking Chef.
Basta frullare lo zucchero semolato alla massima velocità per qualche secondo finché non diventa una polvere sottilissima 😍
E se ti stai chiedendo perché è meglio usare lo zucchero a velo per fare la pasta frolla te lo spiego in poche parole:
Zucchero a velo = frolla finissima, friabile, liscia, elegante e che mantiene perfettamente la forma.
Zucchero semolato = frolla più rustica, croccante e con una grana visibile.
❓ Perché si usa il miele? Posso sostituirlo oppure ometterlo del tutto?
Il miele dona un bel colore ambrato, un piacevole profumo ma soprattutto mantiene il dolce morbido più a lungo. Se non lo gradisci o non lo hai in casa puoi ometterlo e aggiungere un cucchiaio di zucchero in più all’impasto (oppure usare sciroppo d’acero o d’agave).
❓ Posso usare una confettura diversa?
Assolutamente sì! Io ho scelto una confettura tipica abruzzese (che trovate anche online su Amazon), ma potete personalizzare il dolce con la vostra confettura preferita: prugne, albicocche, amarene, o persino con la crema spalmabile al cacao/nocciola.
❓ Come posso cuocerla in friggitrice ad aria?
Certo! Riduci la temperatura di circa 10–15 ° rispetto al forno tradizionale. Potrai cuocerla in friggitrice ad aria preriscaldata a 160 °C per circa 20–25 minuti (i tempi variano in base alla dimensione della teglia e al modello). Se noti che la superficie scurisce troppo velocemente, coprila con un foglio di alluminio a metà cottura.
❓ Si può congelare?
Da cruda: potete congelare l’impasto/frolla ben avvolto nella pellicola trasparente (si conserva fino a 2-3 mesi). Al momento dell’uso lasciatelo scongelare lentamente in frigorifero per tutta la notte prima di stenderlo per poi farcire la crostata e cuocerla come sopra indicato.
Da cotta: una volta cotta e completamente raffreddata, potete tagliarla a fette (o congelarla intera), avvolgerla accuratamente con pellicola per alimenti e riporla in freezer per circa 1 mese. Per gustarla, lasciatela scongelare a temperatura ambiente e ripassatela un paio di minuti in forno caldo per ridarle fragranza.
Importante: se la congelate intera una volta scongelata non potrete congelarla di nuovo, perciò valutate l’idea di fare delle mono porzioni, più pratiche per evitare sprechi.
❓Come si conserva questa crostata?
La crostata abruzzese si conserva perfettamente sotto una campana di vetro a temperatura ambiente per 4-5 giorni. Come tutti i dolci a base di frolla e confettura, il giorno dopo è ancora più buona 😍 Se in casa fa troppo caldo puoi anche conservala in frigo, ben coperta così da non assorbire altri odori.
Prima di gustarla lasciala a temperatura ambiente per una mezz’oretta così la frolla sarà più scioglievole al morso.
Nel ringraziarti per la visita ti regalo alcuni consigli in cucina che potrebbero esserti utili❤️
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Dosi variate per porzioni
