Calamarata…il formato di pasta che racconta il mare e la tradizione campana.
La calamarata è uno dei formati di pasta più rappresentativi della tradizione gastronomica campana, un vero simbolo della cucina di mare del Sud Italia.
Il suo nome deriva dalla forma ad anello, che ricorda chiaramente quella dei calamari tagliati a rondelle, elemento centrale della ricetta più famosa, la calamarata ai frutti di mare.
Nata a Napoli, la calamarata è una pasta corta, spessa e porosa, ideale per trattenere sughi ricchi e saporiti.
Proprio grazie alla sua struttura, questo formato si presta perfettamente a condimenti a base di pesce fresco, crostacei e molluschi, diventando protagonista di piatti iconici della cucina mediterranea.
La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo di calamari freschi, pomodorini, aglio, olio extravergine di oliva e prezzemolo, ma nel tempo sono nate numerose varianti, dalla calamarata bianca, senza pomodoro, fino alle versioni più moderne con vongole, cozze, gamberi o scampi.
In alcune interpretazioni gourmet, la calamarata viene proposta anche con ragù di mare, crema di crostacei o abbinamenti più creativi, sempre nel rispetto dell’equilibrio dei sapori.
Dal punto di vista nutrizionale, la calamarata rappresenta un piatto completo e bilanciato, soprattutto se preparata con ingredienti di qualità.
I calamari sono una fonte preziosa di proteine nobili, poveri di grassi e ricchi di sali minerali come fosforo e potassio.
Abbinati alla pasta di grano duro, danno vita a un piatto energetico ma leggero, perfetto per ogni stagione.
Negli ultimi anni, la calamarata è tornata al centro dell’attenzione anche grazie alla crescente valorizzazione della cucina regionale italiana e delle ricette tradizionali rivisitate in chiave contemporanea.
Non è raro trovarla nei menu dei ristoranti di pesce, nelle trattorie tipiche e persino nelle proposte di alta cucina.
Che sia servita in riva al mare o preparata in casa per un’occasione speciale, la calamarata resta un piatto capace di raccontare il legame profondo tra territorio, tradizione e cultura gastronomica italiana.
Kcal 368 circa a persona

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioni
- RegioneCampania
Ingredienti per fare la Calamarata
Ingredienti per 4 persone
Preparazione della Calamarata

Iniziamo lavando e pulendo i calamari eliminando le interiora e la pelle, poi tagliarli a fette spesse circa 2 centimetri.
In una padella mettere l’olio e.v.o., gli spicchi di aglio (interi o tritati), soffriggere leggermente, poi unire i pomodori precedentemente lavati e tagliati a metà, aggiungere il prezzemolo tritato (tenendone da parte una manciata), lasciare cuocere coperto per 2-3 minuti.
Unire i pomodori pelati a pezzetti e aggiungere i calamari tagliati, aggiustate di sale, coprite con il coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco medio, il sughetto non dovrà essere troppo ristretto a fine cottura, in caso contrario aggiungete un goccio di acqua.
Nel frattempo mettete a bollire l’acqua salata per la pasta e a bollore cuocere la pasta fino a quando risulterà molto al dente, poi scolate e aggiungetela al sugo di calamari e completate la cottura mescolando spesso, aggiungendo acqua se risulterà troppo asciutto.
A cottura completata aggiungere il prezzemolo messo da parte e servite.

Dosi variate per porzioni



