Su un tagliere con un coltello per verdure preparare un trito di prezzemolo e aglio, aggiungere sale, pepe o peperoncino, origano a piacere.
Con le mani spezzare a metà le foglioline d’alloro e preparare per ciascun pesce 4 mezze fette di limone, di queste inserirne 2 nel ventre e appoggiarne 2 su uno dei due lati esterni del pesce.

Lavare le spigole già private delle interiora e con delle forbici tagliare le pinne vicino le branche, le pinne situate sul dorso e sulla pancia e infine la coda.

Preparare poi 4 fogli di alluminio, la cui lunghezza dovrà essere uguale alla lunghezza di ciascun pesce, più un margine sufficiente per poter chiudere il cartoccio su ciascuno dei due lati.
Si può calcolare un quattro/cinque dita totali in più rispetto alla lunghezza del pesce da avvolgere.
Adagiare sul foglio di alluminio un foglio di carta forno più piccolo, basta che esso sia grande quanto il pesce.
Esso viene usato per evitare che l’acido del limone venga a contatto con l’alluminio.
Al centro della carta forno poggiare il pesce, riempirne il ventre con il trito, un foglia di alloro spezzettata, due fette di limone e un filo d’olio.

L’olio è facoltativo, infatti io quando voglio un pesce leggerissimo lo ometto e lo aggiungo solo a crudo al momento di servire, il risultato è comunque ottimo e sicuramente ancora più sano.
Il trito con prezzemolo, aglio, origano, sale e pepe, l’alloro e le due mezze fette di limone vanno messe anche su uno dei due lati esterni del pesce.


Chiudere il cartoccio su tre lati come nella e lasciare solo una piccola apertura che fungerà da sfiato in cottura per far uscire il vapore in eccesso.
