Zuppetta di cicerchie – Ricetta semplice

Zuppetta di cicerchie

Ho preparato una zuppetta di cicerchie con i meravigliosi legumi biologici del mio negozio preferito a Genova, l’Arbanella, in Via di Canneto il Curto 16. Per decidere come cucinare le cicerchie ho dovuto documentarmi un pochino, perché non le avevo mai sentite nominare. In teoria avevo pensato di aggiungere cavolo nero, porro e zucca, ma poi non l’ho fatto. Invece ho scelto una ricetta semplice e, dopo un lungo ammollo in acqua e sale, ho fatto un semplice soffritto e poi ho cotto con il pomodoro. Avevo letto anche ricette con il guanciale, ma sinceramente a me nelle zuppe non piace. Il sapore sarebbe buonissimo, ma la consistenza dei pezzi di guanciale in bocca invece mi ha sempre lasciato perplessa. Inoltre i legumi sono già molto sostanziosi e nutrienti e, senza il guanciale, sono adatti anche ai vegetariani e ai vegani. Quindi la zuppetta di cicerchie di oggi è una ricetta semplice a cui ho aggiunto solamente due foglie di cavolo nero (non ho potuto resistere), rosmarino, aglio e peperoncino. Il sapore delle cicerchie, ho scoperto, è buonissimo! Le cucinerò più spesso. Se ti piacciono le zuppe di legumi leggi lo zimino di ceci e la zuppa di lenticchie e melograno.

  • CucinaItaliana

Cosa occorre per la zuppetta di cicerchie

  • 250 gcicerchie secche (biologiche)
  • 50 mlolio extravergine d’oliva
  • 2 costesedano
  • 1cipolla
  • 1carota
  • 70 mlpassata di pomodoro
  • 3 fogliecavolo nero
  • 1 bicchiereacqua
  • 5 gsale
  • 1 ramettorosmarino (fresco, solo gli aghi)
  • 2 spicchiaglio (piccoli)
  • 1peperoncino (piccolo e piccante)

Strumenti

Ho cotto le cicerchie nella pentola a pressione, e poi la zuppa, con i legumi già cotti, in una pentola di terracotta.

    Come si prepara la zuppetta di cicerchie

    Cominciamo cuocendo le cicerchie

    1. Dopo averle tenute in ammollo per 24 ore in acqua e sale, avendo avuto cura di cambiare alcune volte l’acqua, sciacquiamo le cicerchie e bolliamole in abbondante acqua senza sale con la pentola a pressione. Cuociono 45 minuti a partire dal fischio. Dal momento che sapevo che le avrei cotte ancora, io ho spento il fuoco dopo mezz’ora.

    Prepariamo la zuppetta di cicerchie

    1. Zuppetta di cicerchie, ricetta semplice vegetariana

      Puliamo e laviamo carota, cipolla e sedano, poi tritiamole finemente anche con l’aiuto di un piccolo mixer. Versiamo le verdure in una pentola di terra, con un cucchiaio di olio e due di acqua. Quindi lasciamo che cuociano brevemente, fino a che l’acqua non sia evaporata. A seguire aggiungiamo le cicerchie scolate e sciacquate, saliamo e mescoliamo con cura, uniamo il pomodoro e l’acqua e lasciamo cuocere coperto a fuoco basso per 40 minuti. A parte prepariamo un pentolino con l’olio rimasto, due spicchi d’aglio, il rosmarino e il peperoncino. Lasciamo rosolare a fuoco bassissimo fino a che l’aglio non sia morbido e un po’ arrostito.

      Infine armiamoci di passaverdura, e passiamo una parte di cicerchie e tutto il condimento preparato a parte. Serviamo subito la zuppetta calda.

    Note della cuoca

    Le cicerchie sono un legume molto antico ricchissimo di proteine. È stato abbandonato ingiustamente perché gode di una cattiva fama. Contiene infatti piccole percentuali di una neurotossina che in passato, durante i lunghi periodi di carestia in cui la popolazione di alcune regioni si alimentava solo a cicerchia, fece ammalare gravemente molte persone. Va da sé che il problema erano la carestia e la cattiva alimentazione, non la cicerchia. Questo legume infatti, se consumato saltuariamente nell’ambito di una dieta varia, non crea nessun problema (tanto più che l’ammollo prolungato elimina quasi del tutto la tossina, e questo in passato forse non lo sapevano). Oggi è un legume dimenticato, se non nelle regioni che lo coltivano per tradizione, come Puglia, Lazio, Umbria, Marche e Molise, ma è talmente buono e ricco di nutrienti che vale la pena di imparare a cucinarlo.
    E a proposito di legumi: hai mai provato il purè di fave? Guarda le mie ricette Purè di fave, pomodori Camone, bufala e pesto e Purè di fave e cicoria.

    In tutta Italia, le ricette della cucina tradizionale sono piatti con pochi ingredienti, spesso poveri. E in tutta Italia sono buonissimi. Da genovese, ho a cuore soprattutto la tradizione ligure: se avete voglia d’assaggiare, provate lo zimino di ceci e bietole, il sugo di noci o il pesto

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    Pubblicato da lareginadelfocolare

    Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.

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