Crescia marchigiana alta al tartufo

Questa golosa ricetta è tipica marchigiana, in realtà nelle Marche ci sono diversi tipi di crescia dalla sfogliata tipica nella zona di Urbino a questa più alta che nasce invece nella provincia maceratese.
È molto golosa l’impasto è arricchito dallo strutto, perché all’epoca nelle case lo strutto abbondava perché le famiglie lavoravano il maiale e quindi era più economico dell’olio extravergine d’oliva.
In realtà la crescita alta è una focaccia grande che viene cotta sulla grata del camino, la mia versione è quasi monoporzione e cotta sulla piastra rovente, purtroppo non ho il camino in casa 😅 e per arricchirla ho pensato di condirla con il sale al tartufo della T&C tartufi di Acqualagna è inutile dirvi che è la patria dei migliori tartufi marchigiani.

Ingredienti
300 gr farina 0
200 gr farina Manitoba
350 gr acqua
20 gr strutto
7 gr sale
2 gr lievito di birra secco
qb olio extravergine d’oliva
qb sale al tartufo
qb semola

Fate la fontana con le farine, unite il lievito di birra secco e aggiungete l’acqua un po’ per volta e intanto iniziate ad impastare, aggiungete acqua al bisogno di deve formare un impasto consistente.
A questo punto unite lo strutto a pezzetti e lavorate il panetto sul ripiano affinché lo strutto risulti ben incorporato, e per terminare aggiungete il sale e continuate a lavorarlo fino ad ottenere un impasto liscio.

Coprite il panetto della crescia e lasciate lievitare al raddoppio.
Aiutandovi con un po’ di semola sul ripiano tagliate l’impasto in bocconcini e formate delle palline il più uguali possibile.

Poi ogni pallina schiacciatela con i polpastrelli facendo attenzione a non rompere le bolle di aria della lievitazione.

Se invece volete realizzare la classica ricetta della crescia alta grande dividete l’impasto in due e ogni parte la schiacciate con i polpastrelli e completate la ricetta con la cottura.

Riscaldate molto bene la piastra, deve essere bollente e poi ci rovesciate sopra una crescia alta marchigiana e lasciate cuocere per circa 3-4 minuti e poi giratela e completate la cottura per altri 4 minuti circa, devono essere un po’ abbrustolite ma non bruciate.

Se fate la crescia grande lasciatela cuocere qualche minuto in più altrimenti all’interno non lievita bene e non cuoce.

Cuocete tutte le crescie e sistematele su un vassoio, conditele con un filo d’olio extravergine d’oliva e il sale al tartufo.

Potete servirle subito o tiepide ma assolutamente con affettati e formaggi misti e… Buon appetito!

Continuate a seguirmi sul blog e sui social chissà cosa cucineremo domani!❤️❤️❤️

Pubblicato da ilmiopiccolobistrot

Ciao sono Manuela ho 35 anni,vivo a Tolentino(mc)con un compagno che adoro e 2 figli pestiferi di 9 anni e 21 mesi,vi lascio immaginare gestire i tre maschi di casa...che stress! Allora vado in cucina accendo i fornelli,mescolo,trito e combino sapori e profumi.....e come per magia ritrovo me stessa e il sorriso!

14 Risposte a “Crescia marchigiana alta al tartufo”

  1. Mi hai fatto venire voglia di mettere le mani in pasta e ri-cimentarmi sui lievitati!!!!
    La crescia marchigiana la stra-amo e la mangio spesso, avendo parenti della zona di Fano. Il sale al tartufo non l’ho mai assaggiato, credo che dia proprio uno sprint di gusto in piu! Una buonissima idea!!!!

  2. Queste squisitezze in Emilia si chiamano crescentine o tigelle. Un po’ di anni fa comprai la pistra in ghisa originale modonese per cuocerle sul gas in un mercatino dell’usato. Questa variante la trovo gustosa. Alla prossima impastata di tigelle ne farò sicuramente qualcuna al tartufo.

  3. Sono delle Marche ma non avevo mai sentito parlare di questa ricetta, il tartufo lo amo nel paese dove vivo fanno la festa del tartufo 2 volte all’anno.

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