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Riso basmati allo zafferano light | ricetta base a basso indice glicemico

Riso basmati allo zafferano light

Il riso basmati allo zafferano light è una ricetta base profumata e speziata perfetta come alternativa al classico riso in bianco.
Leggero, veloce e versatile.

Perché scegliere il riso basmati?
Originario dell’India, il riso basmati ha chicchi bianchi lunghi e sottili che, una volta cotti, rimangono fragranti e ben separati.
Nella cucina orientale viene spesso servito al naturale o insaporito con spezie, come accompagnamento ad altre pietanze a base di carne, pesce e legumi.
Ho imparato ad apprezzarlo proprio in questo modo: lo cuocio in anticipo e lo conservo in frigo, pronto da servire con contorni di verdure e per accompagnare con semplicità tante pietanze, un po’ come avviene nelle tradizioni orientali.

Una ricetta base da completare a piacere che ti salva il pasto!

Indice glicemico del riso basmati
– riso basmati integrale IG 45;
– riso basmati IG 50.

Ho scelto un riso basmati e ho deamidato il riso.

Riso basmati allo zafferano light

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

160 g riso Basmati
q.b. acqua
1 pizzico sale
1 bustina zafferano
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)
1 filo olio extravergine d’oliva (a crudo)

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Preparazione

Deamida il riso

Per chi segue una dieta a basso indice glicemico e per chi è diabetico è utile deamidare il riso:
– aiutandoti con un colino a maglie strette, sciacqua il riso sotto l’acqua corrente per eliminare parte dell’amido;
– mettilo in ammollo in acqua fredda per circa 2 ore – per il riso basmati bastano 30 minuti – mescolando di tanto in tanto e cambiando l’acqua almeno un paio di volte;
– infine, sciacqua nuovamente e scola accuratamente.

Questa procedura aiuta a ridurre la quantità di amido disponibile per l’assorbimento rapido ottenendo un riso che cuoce più velocemente e con un impatto glicemico attenuato.
Se assaggi un chicco avrai la sensazione di mangiare un riso precotto.

Cottura del riso basmati deamidato

In una pentola, porta a ebollizione l’acqua salata necessaria a cuocere il riso.
Sciogli lo zafferano nell’acqua.
Versa il riso basmati deamidato in pentola e cuoci per 3-5 minuti secondo la consistenza desiderata, scola e sciacqua sotto l’acqua corrente.

Riso basmati allo zafferano light

Il tuo riso basmati allo zafferano light è pronto.

Impiatta.

Macina il pepe e irrora con un filo di olio extravergine d’oliva.

Buon appetito!

Riso basmati allo zafferano light
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Inizia il pasto con una porzione abbondante di verdura cruda o cotta e abbina il riso a fibre, proteine e grassi buoni per rallentare l’assorbimento dei carboidrati.

Conservazione, consigli e variazioni

Il riso basmati allo zafferano light può essere servito:
– in preparazioni a caldo versandolo in tegame o saltandolo in padella con il condimento;
– in preparazioni a freddo come insalate di riso o riso freddo.

E’ un riso basmati asciutto versatile:
– ottimo da servire con contorni di verdure;
– per renderlo un piatto unico aggiungi una fonte proteica come legumi, carne o pesce, formaggi o uova.

Non lasciare il riso cotto a temperatura ambiente per più di 1-2 ore [per prevenire la crescita del batterio Bacillus cereus, che può essere causa di intossicazioni alimentari].
Puoi conservare il riso basmati cotto in frigorifero per 1-2 giorni.
È perfetto da portare fuori casa, in contenitore termico o in borsa frigo.

FAQ (Domande e Risposte)

Domande frequenti su riso e diabete

Tra le domande più frequenti in tema di diabete e riso:
– Chi ha il diabete può mangiare il riso?
– Quale tipo di riso va bene per i diabetici?
– Quale riso ha indice glicemico più basso?
Sono tutte domande che dovresti porre al tuo diabetologo!

Detto questo, ti lascio i miei appunti personali sull’argomento: Riso indice glicemico e diabete di tipo 2 | quale preferire e come deamidarlo.

Attingendo ai contributi divulgativi del Professore Enzo Bonora:
Importante in ogni caso, in presenza di diabete, è fondamentale costruirsi un’esperienza sull’impatto di questo e tutti gli altri alimenti sulla glicemia. Significa misurare prima e due ore dopo averlo mangiato. Possibilmente più di una volta per avere informazione più affidabile. Se l’incremento glicemico è contenuto [inferiore a 50 mg] si può mettere un “bollino verde” su quel tipo di alimento. Altrimenti meglio lasciar perdere.

Posso usare un altro tipo di riso?

Sì, scegliendo varietà a basso indice glicemico come il riso integrale ma il basmati resta il migliore per questo tipo di preparazione.

Cosa posso usare al posto dello zafferano?

Un’alternativa è la curcuma, ne basta un cucchiaino: economica e salutare, dona un colore dorato e un sapore speziato.

Si può preparare in anticipo?

Sì! Il riso basmati è perfetto anche per i pasti fuori casa.

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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