I calamari ripieni al forno sono un secondo piatto di pesce semplice e gustoso preparato con un ripieno di pangrattato, formaggio e tentacoli arricchito con capperi e olive.
Per una versione più leggera riduci la quantità di pangrattato, utilizza pangrattato integrale e aggiungi un filo di olio extravergine d’oliva appena.
Non dimenticare di tenere conto della farcitura nel conteggio dei carboidrati totali del tuo pasto.
Durante la cottura in forno il ripieno sprigiona tutto il suo profumo e i calamari restano teneri e succosi.
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- DifficoltàFacile
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Ingredienti
Se trovi che le operazioni di pulizia siano troppo complicate, al momento dell’acquisto, chiedi al tuo pescivendolo di fiducia di pulire i calamari.
Strumenti suggeriti
Preparazione
Come pulire calamari e totani passo passo
Calamari e totani sono molto simili e le operazioni di pulizia sono praticamente identiche.
Pulizia di calamari o totani [sacche chiuse]
Lava i calamari o i totani sotto l’acqua corrente e tamponali con fogli di carta assorbente da cucina.
Afferra i tentacoli e tirali delicatamente: verranno via anche la testa e le interiora.
Elimina la cartilagine [lamina trasparente rigida, simile alla plastica] presente all’interno della sacca.
Procedi con la pulizia dei tentacoli:
– taglia la testa appena sopra gli occhi separandola dai tentacoli, facendo attenzione a non far schizzare l’inchiostro nero che li avvolge;
– apri i tentacoli, individua il becco duro al centro ed estrailo.
Spella la sacca: considera che la pelle è edibile quindi non è un’operazione necessaria.
Controlla che non rimangano residui all’interno della sacca.
Lava accuratamente la sacca, esternamente e internamente, e i tentacoli sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
I calamari o i totani sono puliti e pronti per essere farciti.
Ripieno dei calamari
Lava i calamari sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
Taglia i tentacoli dei calamari a tocchetti.
Capperi
Sciacqua e strizza una manciata di capperi e tritali finemente con un coltello.
Olive
Scola e sciacqua una manciata di olive e tagliale a rondelle.
In una piccola padella scalda una spolverata di aglio in polvere.
Sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Aggiungi i tentacoli e rosola velocemente a fiamma vivace.
Lascia raffreddare.
In una ciotola, versa:
– pangrattato o pangrattato integrale;
– formaggio grattugiato;
– capperi;
– olive;
– sale;
– pepe;
– prezzemolo tritato;
e mescola.
Aggiungi i tentacoli a tocchetti, irrora con un filo di olio extravergine d’oliva e amalgama gli ingredienti.
Se il composto risulta troppo asciutto aggiungi un cucchiaio di acqua.
Farcisci i calamari
Con l’aiuto di un cucchiaio o di un cucchiaino, riempi i calamari lasciando circa due centimetri dal bordo della sacca [il ripieno tende a gonfiarsi durante la cottura] e chiudi con uno stuzzicadenti.
Se avanza del ripieno puoi distribuirlo sopra i calamari.
Calamari ripieni al forno
Fodera una leccarda da forno con un foglio di carta forno.
Disponi i calamari ripieni.
Preriscalda il forno.
Cuoci in forno ventilato a 180°C per 20 minuti circa.
Non occorre girarli.
Impiatta.
Macina ancora un po’ di pepe e irrora con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo.
I tuoi calamari ripieni sono pronti.
Buon appetito!
I calamari ripieni sono in teoria un secondo piatto.
Non dimenticare di tenere conto della panatura nel conteggio dei carboidrati totali del tuo pasto.
Bilancia completando con carboidrati preferibilmente integrali [pane, pasta o riso] e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
I calamari ripieni cotti si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo un paio di giorni.
Puoi scaldarli in forno o in padella antiaderente.
Consigli e variazioni
In alternativa ai calamari puoi utilizzare i totani.
Puoi usare pangrattato senza glutine per una versione gluten-free.
Puoi omettere il formaggio.
Puoi insaporire la panatura con erbe aromatiche e una manciata di pinoli.
Per una panatura più profumata puoi aggiungere scorza di limone grattugiata.
FAQ – Domande e Risposte
Molluschi e colesterolo
Nel nostro schema alimentare, calamari e totani, polpo e seppie, sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Infatti, nonostante si tratti di molluschi dalle carni magre, sono una fonte di colesterolo la cui assunzione va limitata.
Le linee guida nutrizionali consigliano un apporto alimentare di colesterolo inferiore ai 300 mg al giorno, limite che può scendere a 200 mg al giorno in presenza di ipercolesterolemia e iperglicemia.
Quindi, i molluschi non incidono direttamente sulla glicemia ma in caso di iperglicemia, prediabete e diabete vanno consumati con moderazione.
Posso usare i calamari surgelati?
Puoi preparare questa ricetta sia con calamari freschi sia con calamari surgelati purché siano ben scongelati e tamponati con carta assorbente da cucina.
I totani sono meno buoni dei calamari?
Molti pensano che i totani siano meno buoni dei calamari.
Contrariamente a quanto si pensa, i totani non hanno carni meno tenere dei calamari ma più croccanti; peraltro, questa convinzione errata fa sì che siano anche di gran lunga più economici.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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