Il pesto di cavolo nero light e senza formaggio è un condimento digeribile, gustoso e leggero.
Il cavolo nero, protagonista indiscusso della “ribollita” toscana, prima difficilmente reperibile nella mia Sicilia adesso è presente nei banchi di frutta e verdura più forniti.
Il cavolo nero ha un sapore deciso e intenso ma non eccessivo, perfetto per la preparazione di un pesto avvolgente e cremoso che ti propongo in versione light.
Per la frutta secca in guscio considera che 20 g coprono la porzione giornaliera consigliata.
Se desideri, aggiungi il formaggio grattugiato al momento di consumarlo.
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Puoi variare la frutta secca utilizzata, anziché le mandorle dalle nocciole alle noci, dai pinoli ai pistacchi.
Pasta con pesto di cavolo nero light e senza formaggio
Preparazione
Cavolo nero
Seleziona le foglie del cavolo nero: 10-12 foglie grandi.
Lavale accuratamente.
Elimina la costa centrale.
In una pentola porta ad ebollizione dell’acqua salata.
Aggiungi le foglie di cavolo nero private della costa centrale e un pizzico di bicarbonato affinché rimangano di un colore verde brillante e lascia cuocere per 10 minuti.
Con l’aiuto di una pinza, preleva le foglie di cavolo nero lessate e trasferiscile in una ciotola.
Se puoi, sposta la ciotola in freezer per 10 minuti.
Conserva l’acqua di cottura del cavolo nero per:
• diluire il pesto qualora risultasse troppo denso;
• cuocere la pasta che andrai a condire col pesto.
Pesto di cavolo nero light e senza formaggio
Trascorsi i 10 minuti estrai le foglie di cavolo nero lessate dal freezer.
Versa nel mixer:
• un cucchiaio di mandorle in scaglie:
• un pizzico di sale;
• un pizzico di pepe;
e trita.
Aggiungi:
• le foglie di cavolo nero lessate;
• un giro di olio extravergine d’oliva;
e trita.
Trasferisci il pesto in una ciotola.
Aggiungi un pizzico di peperoncino rosso tritato grosso.
Il tuo pesto di cavolo nero light e senza formaggio è pronto.
Buon appetito!
Pasta con pesto di cavolo nero light e senza formaggio
Cuoci la pasta nell’acqua di cottura del cavolo nero se l’hai tenuta da parte, sciacquala sotto l’acqua corrente e scolala.
Versa q.b. pesto di cavolo nero in una ciotola o insalatiera nella quale andrai a condire la pasta.
Se il pesto dovesse risultare troppo denso diluisci con q.b. acqua di cottura del cavolo nero.
Versa la pasta nella ciotola con il pesto di cavolo nero e amalgama.
Impiatta.
Aggiungi una manciata di mandorle in scaglie.
La tua pasta con pesto di cavolo nero light e senza formaggio è pronta.
Buon appetito!
Versatile
Il pesto di cavolo nero light e senza formaggio è un ingrediente versatile:
• condimento per pasta;
• preparazione di primi e risotti;
• insaporitore per legumi [esempio hummus, minestre e minestroni, zuppe];
• per accompagnare carne, pesce, formaggi e uova;
• condimento per bruschette e crostini;
• condimento per sandwich, tartine e toast;
• salsa per panini.
Conservazione
Se dovesse avanzare, puoi conservare il pesto di cavolo nero light senza formaggio in freezer in:
• formine per cubetti di ghiaccio per insaporire o da utilizzare come mono porzione.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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