L’insalata con filetti di sgombro e pomodorini è un piatto fresco, leggero e sfizioso.
Prepararla è semplicissimo e bastano davvero pochi minuti.
Perfetta per l’estate.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Preparazione
Altri ingredienti
Insalata verde
Per la parte verde che compone l’insalata hai ampia scelta tra le numerose tipologie di lattuga: lattughino, rucola, songino o valerianella, spinacino o misticanza.
Io ho utilizzato il songino.
Seleziona e lava le foglie.
Scolale in uno scolapasta.
Asciugale su carta assorbente da cucina.
Pomodorini
Lava accuratamente i pomodori.
Taglia ed elimina la parte del peduncolo se lo ritieni opportuno.
Taglia ciascuna bacca verticalmente dividendola a metà o in quattro spicchi.
Sgombro
Sgocciola bene i filetti di sgombro e tamponali con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Riducili a pezzi grossolani con una forchetta.
Insalata di sgombro
Disponi su un piatto da portata:
– il songino;
– i pomodorini;
– lo sgombro.
Condisci con:
– un pizzico di sale;
– un pizzico di pepe.
Irrora con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo e succo di limone.
Completa con:
– un pizzico di peperoncino rosso tritato grosso.
Impiatta.
La tua insalata con filetti di sgombro e pomodorini è pronta.
Buon appetito!
È un secondo piatto facile da bilanciare con una fonte di carboidrati [pane, pasta o riso preferibilmente integrali] e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
Conserva l’insalata di sgombro in frigorifero in un contenitore chiuso, consumala entro 24 ore.
È perfetta da portare fuori casa, in contenitore termico o in borsa frigo.
Consigli e variazioni
Aggiungi una spolverata di scorza di limone grattugiata.
Per una variante mediterranea e più saporita aggiungi cipolla e una manciata di capperi e olive.
Puoi sostituire i filetti di sgombro con tonno in scatola leggero.
Puoi aggiungere:
– una manciata di semi misti per insalate o per panificati [girasole, sesamo, lino, papavero] e/o semi di chia e semi di zucca.
FAQ – Domande e Risposte
Lo sgombro
Lo sgombro appartiene alla famiglia del pesce azzurro ed è un alimento ricco di nutrienti, in particolare proteine di buona qualità e acidi grassi omega-3.
Lo sgombro sott’olio ha generalmente un apporto energetico più elevato rispetto a quello fresco o al naturale per la presenza del liquido di conserva e dell’olio di copertura.
Per renderlo più leggero, sgocciolalo bene e tamponalo con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso poi condiscilo con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo.
Come per tutti i prodotti in scatola, è da consumare saltuariamente.
In alternativa ai filetti di sgombro sott’olio puoi utilizzare filetti di sgombro al naturale oppure filetti di sgombro fresco, grigliati o lessi.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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