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Diabete anguria e melone | indice glicemico carico glicemico e consigli pratici

Diabete anguria e melone | indice glicemico carico glicemico e consigli pratici

È tempo di frutta estiva, la più buona secondo me.

Diabete: anguria e melone si possono mangiare?

È una domanda che vale la pena fare al tuo diabetologo.
Nel frattempo, condivido i miei appunti.

Diabete anguria e melone si possono mangiare

Anguria melone e cocomero | indice glicemico

  • anguria IG 75;
  • melone IG 70;
  • mela IG 35 – per fare un confronto.

I cocomeri – in generale – rientrano nel primo gruppo per contenuto di zuccheri nella frutta.

Dal Dietometro Accu-Chek:
[scarica il pdf cliccando sul seguente link: dietometro Accu-Chek.pdf].

  • anguria peso 200 g [1 fetta] | CHO 7,4 g;
  • melone invernale peso 180 g [2 fette] | CHO 8,8 g;
  • melone estivo peso 180 [3 fette] | CHO 13,3 g;

per fare un confronto:

  • mela tipo Golden peso 180 g | CHO 19,2 g.
MORE INFO_anguria melone cocomero

Riepilogando

Anguria e melone:
– hanno alto indice glicemico;
– hanno contenuto in zuccheri e carboidrati inferiore ad altri frutti molto comuni [come la mela] ma rapidamente assorbibili il che significa che possono far salire la glicemia più in fretta;
– hanno un contenuto in fibra basso [le fibre si trovano principalmente nella parte bianca e nella buccia, che vengono spesso eliminate];
– hanno un contenuto in acqua elevato: 90% circa della polpa.

In caso di iperglicemia, prediabete e diabete di tipo 2 occorre considerare:
– l’indice glicemico dell’alimento;
– la porzione, tenendo a mente che la quantità di alimento consumata determina il carico glicemico;
– l’intero pasto in cui l’alimento si colloca.

Nonostante il loro IG elevato, questi alimenti hanno un contenuto di glucide puro molto basso.
Il loro consumo in quantità normale dovrebbe dunque avere un effetto trascurabile sulla glicemia.

Fonte: montignac.it.

Sebbene abbiano un indice glicemico alto – tra 70 e 75 – il carico glicemico è basso quindi se consumati nelle giuste porzioni e in abbinamento a fibre o proteine possono essere compatibili anche con un’alimentazione a basso impatto glicemico.

Fonte: Dr. Luca Borro – Biologo Nutrizionista e Ricercatore.

Consigli

– scegli varietà meno zuccherine;
– consuma una porzione piccola o moderata;
– evita il consumo a stomaco vuoto;
– meglio alla fine di un pasto completo ricco di fibre e verdure che rallentano l’assorbimento degli zuccheri;
– togli un po’ di pane o pasta dal pasto per evitare un carico eccessivo di zuccheri.

Variazioni e spunti

L’abbinamento con yogurt magro e/o con frutta secca in guscio rallenta l’assorbimento veloce degli zuccheri della frutta.

Inserisci anguria e melone in un’insalata mista o in spiedini di frutta e verdura ad esempio: cetriolo, lattughino, feta light e semi misti.

insalata anguria melone feta

Frullali con limone e menta fresca per ottenere una granita senza zuccheri aggiunti.
n.b. frullando l’anguria si riduce leggermente il contenuto di fibre, tuttavia il frullato di anguria rimane una scelta rinfrescante e salutare in alternativa alla granita tradizionale.

Sfoglia le ricette del blog.

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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