ALLACCIATE IL GREMBIULE A TUTTOFOOD 2019

Allacciate il grembiule a TUTTOFOOD 2019

Come ogni blogger e amante del cibo che si rispetti, l’8 maggio ho deciso di prendere armi e bagagli e andare anche io a Tuttofood, il salone biennale dell’Alimentazione, del Dolciario, del prodotto biologico, delle bevande e del prodotto di marca a Milano.

Tutti i giorni Tuttofood ospita chef, pasticceri, pizzaioli per showcooking e manifestazioni e

 

Ma partiamo dal principio…sveglia prestissimo, faccio colazione (poca perché sapevo cosa mi avrebbe aspettata al mio arrivo) e via in stazione.

Parto prestissimo per arrivare all’apertura e poter girare tutto il giorno perdendomi il meno possibile.

Arrivata davanti ai cancelli di ingresso e guardando l’enormità di Rho fiera mi rendo conto che in un giorno non sarei riuscita a vedere tutto quello che c’era e nemmeno una minima parte quindi mi avvio velocemente all’ingresso e appena entro rimango sbalordita ed estasiata dai profumi che già si sentivano alle 9.30 del mattino.

Inizio subito un giro camminando velocemente e guardando tutti gli stand che c’erano e vengo immediatamente rapita dallo stand del Pastificio Sa Panada, un pastificio di Sassari in Sardegna, che prepara le Panada (solitamente salate) ma che per l’occasione di Tuttofood ha creato due versioni dolci, una con ricotta e arancia e l’altra con crema di nocciole. Due ragazze gentilissime, e sardissime, me le hanno fatte assaggiare tutte e due e anzi…ne ho mangiato un quintale, abbiamo chiacchierato, mi hanno raccontato come si preparano e come sono nate e nel frattempo ovviamente continuavo a mangiare…

Subito dopo gironzolando per gli infiniti padiglioni del Salone sono andata a far colazione “come se ancora non avessi mangiato) nello stand “Di Leo” un’azienda di biscotti pugliese dove mi hanno accolto con caffè e tantissimi biscotti, uno diverso dall’altro e tutti buonissimi. Io che già pensavo “prenderò un sacco di chili oggi” invece ecco anche la bella notizia…mi stavano facendo assaggiare i nuovi biscotti della linea benessere, senza burro, senza grassi e con pochissime calorie. Ecco praticamente stava per diventare la mia giornata perfetta ma non era ancora finita anzi, eravamo appena all’inizio e vi consiglio di continuare la lettura perché con “Di Leo” ho avuto ancora a che fare con queste fantastiche persone!

Via di corsa al primo showcooking, che emozione, vedere Tano Simonato, lo chef stellato del Ristorante Tano passami l’olio preparare un risotto con i carciofi è stata un’esperienza davvero fantastica. Che poi, io ve l’ho ridotta e semplicizzata molto ma in effetti tutto era fuorchè risotto ai carciofi…era sì con i carciofi ma preparato anche con una vellutata di patate, mantecato con il burro finto (devo ancora capire bene di cosa si tratta) e i carciofi erano caramellati in padella senza contare tutti i consigli di cottura che ha dispensato lo chef durante la preparazione. Insomma davvero interessantissimo.

Finito lo showcooking (e anche il risotto) decido di rimanere ancora un po’ nell’area dedicata agli showcooking e direi che è stata un’ottima scelta perché ho potuto vedere all’opera altri chef che hanno fatto vedere le tecniche di cottura diverse delle pasta Gragnano, una pasta di nicchia, preparata con grano di altissima qualità e My cooking box, una genialata per i single incalliti stufi di mangiare solo tramezzini ovvero una scatola con all’interno tutti gli ingredienti già pronti e pesati perfetti per preparare un sacco di ricette che vengono alla perfezione anche al più imbranato ai fornelli.

Ed eccoci all’ora di pranzo dove sono tornata allo stand “Di Leo” e con loro sono andata in un padiglione a fianco dove si trovava Olio Pantaleo, altra azienda pugliese, dove ho avuto il piacere di mangiare e di ascoltare il rumore delle gocce di olio che cadono nel frantoio montate su musica da un professionista che hanno reso questa esperienza sensoriale una cosa unica.

Finito di mangiare e continuando a girare cercando caffè e dolce mi sono imbattuta anche in una fontana di cioccolato alta quanto me…anzi no, molto più di me, maree di pasticcini, torte, confetti, dolcetti, cioccolatini e altre mille prelibatezze (che ovviamente ho assaggiato tutte) fino a che eccolo lì, Sal De Riso, il mitico pasticcere all’opera. Devo ammettere che non ho nemmeno avuto il coraggio di fermarlo per fare una foto e gliel’ho fatta di nascosto mentre era intento ad affettare un panettone!

Gira che ti rigira chi incontro? Elena, una ragazza fantastica che avevo conosciuto alla presentazione del libro che avevo fatto in collaborazione due anni fa (ve lo ricordate?) e con la quale ero rimasta in contatto. Lei è carinissima, mi sono seduta nello stand di Frantoio Bianco, l’azienda della sua famiglia e dove lei e il marito lavorano, e abbiamo chiacchierato tantissimo, ci siamo raccontate un sacco di cose e lei mi ha spiegato tutta la filosofia del loro frantoio che non commercia solo olio ma sughi, olive taggiasche e un mitico e inimitabile patè di olive taggiasche che ho mangiato da quando mi sono seduta a quando, ahimè, mi sono dovuta alzare.

Durante la mia giornata non ho perso occasione di andare a salutare anche la mia amica blogger Simona, che era allo stand Cous Cous Martino a fare anche uno showcooking e ovviamente…foto di rito con sfondo GZ, come potevamo non farlo!

Salutata anche Simona mi sentivo un po’ spaesata e ho deciso di fare un saltino a casa…ovvero nello stand Pesto di Pra’, sentire un po’ di profumo di basilico e mangiare un pochino di pesto genovese mi ha subito rimessa al mondo e avevo la forza necessaria per attraversare tutta la fiera e raggiungere il padiglione 5 dove la chef Antonella Ricci del ristorante “Al fornello da Ricci” ha preparato una ricetta favolosa di agnello e patate cotte in un modo particolare e con un fornetto che mantiene tutti i sapori, ovviamente lì alla fiera non ha portato il fornetto ma ha portato già l’agnello cotto e sottovuoto per mantenere i sapori, ma ci ha fatto vedere come rinvenire la salsa e il sughetto e come trattare le patate dopo la cottura, insomma…fantastica sia lei che la ricetta!

A questo punto mi sono messa a girare ancora un po’ e distrattamente ho guardato l’ora e….cavoli non mi ero accorta…era già tardissimo e dovevo assolutamente prendere tutte le mie cose e correre in stazione altrimenti avrei perso il treno!

Ci sono riuscita dai, state tranquilli ma il tempo a Tuttofood è davvero volato e un altr’anno giuro che prenoterò un albergo e cercherò di rimanere almeno due giorni per cercare di vedere tutto quello che non ho visto quel giorno.

Solo a guardare le foto mi viene di nuovo fame…e voi siete stati a tuttofood???

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