Bignè craquelin

I bignè craquelin sono stati per me una bellissima scoperta
bingè craquelin
Li ho visti ed assaggiati da Stefania che a sua volta li aveva visti al Goloso Mondo di MInù

Mi ripromettevo da gennaio di rifarli..e per la serie non è mai troppo tardi, finalmente, li ho provati anche io.
Il craquelin è un trucco della moderna pasticceria francese per ottenere dei bignè con una superficie omogenea e croccante
Si tratta di un effetto ottenuto con un dischetto di craquelin appoggiato sopra il bignè prima che questo venga infornato

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Il dischetto dovrà avere dimensioni poco più grandi della cupolina del bignè.

La ricetta della pasta craquelin è di Philippe Conticini:

80g di burro
50g di zucchero di canna
50g di farina
3g di sale

In planetaria miscelare la farina con lo zucchero e il sale. aggiungere il burro a pezzettini e lasciare mescolare con la frusta a K e a bassa velocità fino a formare un impasto sbricioloso.
Raccogliere e lavorare con le mani fino ad ottenere un panetto.
stendere su due fogli di carta forno e mettere in congelatore.

Nel frattempo preparare l’impasto dei bignè, seguendo la ricetta che più vi piace, o, se non ne avete una, potete seguire la mia ricetta di pasta bignè a questo link

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Dopo aver formato i bignè con l’impasto e il sac a poche, tirare fuori dal congelatore la pasta craquelin e coppare con un tagliapasta tondo tanti cappellini che andranno poggiati.
Infornare i bignè a 230 gradi in forno statico per i primi 9 minuti, scendere a 200 per altri 10 minuti, altri 10 minuti a 180 e poi spegnere e lasciarli asciugare.
Farcire a piacimento e servire.
I miei sono stati farciti con una crema di ricotta e pezzetti di fragole fresche.

Buon appetito

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Polpette di ricotta al sugo senza glutine

Ci avviamo verso la bella stagione e la proposta di oggi è un piatto di polpette di ricotta al sugo in versione senza glutine.

quenelle di ricotta al sugo

è un secondo piatto vegetariano, semplice da realizzare e che si può gustare caldo o a temperatura ambiente.
Io le ho servite nelle mie nuovissime cocottine e per rendere tutto più chic ho dato la forma di quenelle.
Naturalmente da brava siciliana ho adoperato della buonissima ricotta di pecora. Ma scopriamo come prepare queste deliziose polpette di ricotta al sugo.

Ingrdienti per 4 persone
500gr. di ricotta di pecora
2 uova grandi
100gr di parmigiano
pangrattato senza glutine (ovvero un panino gluten free da 100gr grattugiato)
olio evo
una bottiglia di passata di pomodoro rustica
aglio
sale
pepe.

Innanzitutto lasciare sgocciolare bene la ricotta dal suo siero per almeno 3 ore (io ho lasciato mezza giornata)
Preparare il sugo di pomodoro lasciando dorare in poco olio evo lo spicchio di aglio dentro una padella
Versare la passata di pomodoro, regolare di sale (poco) e pepe o peperoncino e lasciare scaldare a fuoco lento.
Nel frattempo unire tutti gli ingredienti in una ciotola: ricotta, uova parmigiano pangrattato e con le mani amalgamare bene tutto.
Distribuire il sugo di pomodoro nelle cocottine.
Formare delle quenelle con l’aiuto di un cucchiaio (o se preferite delle polpette tonde) che andranno adagiate mano mano nel sugo di pomodoro all’interno di ciascuna cocottina.
Lasciare cuocere a fuoco lento per una decina di minuti.
Portare in tavola e servire.
Buon appetito.

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Carciofi fritti

Un contorno prelibatissimo i carciofi fritti.

Perchè si sa che la frittura è sempre molto apprezzata. E io essendo siciliana 100% adoro la frittura.
I carciofi fritti sono una delle ricette più apprezzate della cucina siciliana Durante tutta la stagione dei carciofi, si possono trovare presso le friggitorie più famose, assieme alle panelle e alle crocchè palermitane.
Siamo agli sgoccioli dei carciofi, quindi anche i carciofi di seconda scelta andranno bene. Per quanto riguarda panatura ci sono due scuole di pensiero: una che li vuole pastellati (uovo e mollica oppure acqua e farina) o più semplicemente farina. Io sono della prima scuola, perchè frittura ne faccio poca e quando la faccio voglio esagerare.
Via a dosi e procedimento per un gustoso piatto di carciofi fritti

DOsi per 4 persone
6 carciofi
2 uova
pangrattato q.b.
origano (facoltativo)
sale
olio di semi di arachide

Prima di tutto pulire i carciofi, operazione per la quale consiglio vivamente l’uso di guanti per evitare che i polpastrelli si anneriscono. Staccare le foglie più esterne finchè non sono morbide e ancora verdi. Tagliare a spicchi dividendo prima a metà e poi ogni metà in tre pezzi, a seconda della grandezza del carciofo
Preparare una scodella con acqua e un paio di cucchiai di farina
(ormai dovreste saperlo che uso solo questo trucchetto per evitare di fare annerire i carciofi).

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Immergete gli spicchi di carciofi nella scodella in acqua e farina, man mano che saranno puliti e tagliati.
In una scodella sbattere 2 uova intere con un pz di sale. Preparare un piatto con il pangrattato e profumatelo con origano (facoltativo ma lo consiglio vivamente)
scolare i carciofi dall’acqua e farina a poco a poco, passarli nelle uova sbattute e panarli nel pangrattato.
Versare in una padella circa 2 dita di olio di semi di arachide.
Quando l’olio è ben caldo friggere i carciofi lasciandoli dorare da entrambe le parti.

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Con l’aiuto di un ragno raccogliere i carciofi fritti, sgocciolarli per bene e adagiarli in un foglio di carta forno.

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Traferire in un piatto, cospargere di sale e portare subito in tavola. Servire caldissimi
Buon appetito
carciofi fritti

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