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Come fare le cresciole marchigiane

Ecco come fare le cresciole marchigiane; finalmente sono riuscita ad avere sufficienti informazioni che hanno confemato i miei ricordi, per farle e proporle a tutti coloro che vogliono provarle. Quando si faceva il pane in casa, per la felicità soprattutto dei bambini ma anche dei grandi, si tiravano delle piccole sfoglie di pasta di pane già lievitata che si friggevano nello strutto, si scolavano su carta paglia e poi si spolveravano di zucchero. Queste sono le cresciole che io ricordo e che ricordano anche altri miei parenti.
Questa ricetta semplice e gustosa nel corso degli anni ha avuto delle rivisitazioni: allo strutto per friggere è stato sostituito l’olio di semi; nell’impasto è stato aggiunto l’uovo e aumentata la quantità di zucchero; è stato aggiunto il mistrà cioè un liquore all’anice e un pizzico di sale. Il lievito di birra del pane o il lievito madre è stato sostiuito con quello istantaneo oppure eliminato; oppure preparate anche senza lievito perchè in frittura si gonfiano ugualmente e diventano croccanti.
La versione che propongo oggi è la più vicina a quella originale: pasta di pane fritta in olio di semi di girasole.

Come fare le cresciole marchigiane
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore 30 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni10-15 pezzi
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 200 gFarina
  • 15 gLievito madre (essiccato)
  • 4 gSale (1/2 cucchiaino da caffé)
  • 4 gZucchero (1/2 cucchiaino da tè)
  • 120 mlAcqua
  • q.b.Olio di semi di girasole (per friggere)
  • q.b.Zucchero (per spolverare le cresciole)

Strumenti

  • Ciotola
  • Spianatoia
  • Mattarello
  • Padella per friggere
  • Schiumarola
  • Carta assorbente

Preparazione

  1. Mescolare nella ciotola la farina con lo zucchero e il lievito madre; aggiungere l’acqua appena tiepida e il sale; impastare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.

    Lasciare lievitare l’impasto per circa 2 ore o fino al raddoppio del volume in un luogo tiepido, coperto da pellicola.

  2. Riprendere l’impasto, prelevarne delle palline grandi quanto un mandarino e stendere delle sfoglie di circa un palmo di diametro.

    Lasciare lievitare le sfoglie per circa trenta minuti sempre coperte con un canovaccio.

  3. In una padella per friggere fare scaldare un dito e mezzo d’olio in modo che le cresciole possano galleggiare; quando l’olio è pronto (fare la prova con un pezzetto di pasta) friggerne una alla volta rigirandola dopo circa un minuto e mezzo.

    Quando la cresciola è leggermente dorata in entrambi i lati estrarla dall’olio con la schiumarola e metterla su carta assorbente.

    Prima che si freddi cospargere con zucchero semolato.

  4. Come fare le cresciole marchigiane

    Questo è tutto per come fare le cresciole marchigiane, anzi manca una cosa: gustarsele scrocchiarelle!

Nota

Prossimamente proporrò la versione più moderna quella con l’uovo. Oltre che nelle Marche le cresciole sono tipiche anche dell’Umbria tanto che ad Amelia in provincia di Terni c’è ogni anno la sagra della cresciola.  

Altre gustosissime preparazioni per il carnevale puoi leggerle cliccando quì.

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