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Parmigiano o Grana…Storie di latte e di formaggio

Parmigiano o Grana…Storie di latte e di formaggio.

Sapete che il Parmigiano Reggiano il Grana Padano vengono prodotti nelle province emiliane Lombarde piemontesi; un formaggio antico nato dalle mani sapienti dei monaci benedettini e cistercensi che con il loro lavoro con le loro coltivazioni con il loro allevamenti crearono notevoli prodotti di cui ora beneficia tutto il territorio italiano e nel mondo il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, rappresentano l’Italia delle eccellenze

Foto web Il parmigiano, il grana come ingrediente principale del pesto genovese

Carlo cipolla antropologo e storico definisce

“La grande pianura del latte”

Questa pianura padana con le sue distese, con le sue stalle, le sue produzioni

proprio perché il latte ha creato ricchezza e identità

la coltivazione del territorio i campi seminati a foraggio la lavorazione del latte

Una filiera intensa e organizzata

Al fine di produrre il prelibato formaggio

La cascina Padana come sistema basato sull’allevamento di animali legato al territorio, per produzioni locali via via sempre più qualitative e quantitative

Foto web. Stoccaggio e stagionatura Parmigiano Reggiano

Il parmigiano Reggiano e il Grana Padano

La pianura Padana è una delle aree di produzione più intense cereali, prodotti orticoli e frutticoltura… Furono proprio i monaci a bonificare i terreni delle così dette marcite a migliorare la struttura per una coltivazione più agevole

La lavorazione prevedeva la semina del foraggio, per poter nutrire il bestiame e successiva produzione del formaggio con il latte ricavato

E nulla andava perso…con gli scarti di lavorazione siero e altro si nutrivano gli animali da cortile, che non mancavano mai nelle cascine. Nella foto, web, tipica cascina con aia

Crescevano in concomitanza gli allevamenti di maiali da cui tuttora si recavano eccellenti salumi

tutta l’organizzazione della cascina era centrata a ottimizzare la produzione con tecniche via via sempre più moderne

Un poco di storia…

Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano hanno origine medioevale

la loro area di nascita fu la pianura piacentina all’inizio infatti si parlava di Piacentino

sembra sia stato inventato dai monaci di un’abbazia tra Parma e Piacenza

Santa Maria di Chiaravalle della Colomba

nelle loro fattorie trasformarono il latte in un formaggio del tutto innovativo

la scelta di utilizzare la grande quantità di latte in un formaggio dalle caratteristiche di stagionatura diverse

per poter usufruire e conservare il prodotto nel tempo

le differenze organolettiche tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano non sono molte la procedura di lavorazione è simile cambia il tipo di latte utilizzato

per il parmigiano reggiano si utilizza il latte intero della mungitura del mattino e dopo aver riposato per 12ore si aggiunge il latte della mungitura serale

il Grana Padano si produce anche due volte al giorno utilizzando il latte già scremato sia della mungitura sia del mattino con una prima produzione che della sera

resta un formaggio più magro

Le foto che seguono sono state prese direttamente dal web

I due formaggi in cucina

Pesto genovese

Lasagne alla bolognese

Passatelli romagnoli

Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano ben si prestano per elaborati o semplici piatti della nostra cucina italiana, in ogni casa sono entrati a pieno titolo come alimento da utilizzare regolarmente

Mia suocera Anita, romagnola DOC, li chiamava “forma” ogni piatto aveva bisogno di una grattata

dalle tagliatelle ai tortelli, agli gnocchi o grattini, per non parlare dei passatelli, distingueva bene quale dei due formaggi era meglio utilizzare, ho imparato da lei a stendere la sfoglia, conservo il suo mattarello e la sua spianatoia.

Ogni volta che andavamo a trovarla ci faceva trovare pronti i garganelli…Per lei era sacro utilizzare la forma!

La cucina era sacra, la sua mamma pur avendo una veneranda età, continuava a fare la sfoglia ogni giorno per pranzo.

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.