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Cremoso alla soia con arachidi e pesto selvatico.

Cremoso alla soia con arachidi e pesto selvatico. La soia la utilizzo sotto altra forma in cucina, volevo sperimentare qualcosa di nuovo per un antipasto vegano e così è nato questo crostino semplice.

E sinceramente non mi aspettavo il successo ottenuto e la soddisfazione della mia ospite. Una crema ottenuta per colatura di yogurt di soia con aggiunta pasta di arachidi.

Questo legume fa oramai parte della nostra alimentazione, normalmente la consumo sotto forma di semi oppure con il baccello. Essendo ricca di proteine sostituisce in parte la carne o comunque i prodotti di origine animale. Ricca di grassi buoni tra cui omega-3 e grassi polinsaturi.

Ricca di nutrienti quali: Calcio, magnesio, ferro e vitamine del gruppo B.

La soia la trovate sotto forma di:

Tempeh: che sarebbe soia fermentata ricca di probiotici

Miso: Utilizzato per zuppe e condimenti si presenta sotto forma di pasta

Edamame: quelli che io preferisco prima del miso, sono i baccelli ancora acerbi.

Tofu: Latte di soia cagliato.

L’utilizzo della soia ha il vantaggio di aiutare ad abbassare il colesterolo, aiuta a gestire meglio i problemi legati alla menopausa e inoltre, risulta più sostenibile avendo una necessità inferiore di acqua in confronto alla carne, per la coltivazione.

Io sono prevalentemente vegetariana, non per una particolare scelta, semplicemente perché produco molte verdure e raccolgo erbe spontanee. Prediligo una cucina orticola, le galline le ho per la produzione delle uova; avevo fatto anche la gabbia per i conigli, ma pensando al dopo, ho scelto di utilizzarla come ripiano per le attrezzature dell’orto.

La cerchia delle amiche si è nel frattempo allargata con nuove abitudini per cui ho aggiunto anche altre ricette alla mia lunga lista.

In seguito altre ricette ideali per una alimentazione vegan

Cremoso di soia con pesto selvatico
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo2 Giorni
  • Porzioni 10 crostini
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Cremoso soia e arachidi con pesto selvatico

Un crostino fresco leggero e saporito. Con semplici ingredienti un antipasto ricco e aromatico.

Elenco ingredienti

500 g yogurt di soia
150 g arachidi salate tostate (Ridotte in pasta con il frullatore)
1 mazzetto erbe spontanee (Silene, rucola, tarassaco, aglio delle vigne.)
q.b. olio di oliva
q.b. sale
10 fette pane (A scelta)

Cremoso alla soia con arachidi e pesto selvatico e strumenti

Un colino e una garza, oppure uno strofinaccio senza profumazioni, per non trasmetterle allo yogurt; una ciotola e il frullatore. Nei miei consigli per gli acquisti troverete gli strumenti che utilizzo io

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Procedimento Cremoso alla soia con arachidi e pesto selvatico.

La parte più lunga e l’attesa. Sistemare lo yogurt nel telo e poi nel colino o scolapasta, coprire con il telo stesso e lasciare in frigorifero. per almeno un giorno e una notte. Dipende anche dalla consistenza che preferite. Io più asciutto, per cui l’indicazione del tempo è per ottenere una crema sostenuta.

Erbe e fiori e foglie per la mia cucina

Il risultato della colatura è questo in foto.

Mescolate con la pasta di arachidi e se vi fa piacere qualche pizzico di curcuma per dare un colore più intenso, sale un cucchiaio di olio.

Frullate le erbe con olio di oliva e aglio delle vigne in alternativa anche aglio coltivato un pizzico di sale.

Le basi sono pronte ora si assembla

Fate tostare il pane salato e condito con olio di oliva, strofinate con aglio delle vigne e distribuite il cremoso di soia. Rifinite con il pesto di erbe selvatiche.

Fiori freschi edibili, glassa di aceto di mele o mosto e il vostro antipasto è pronto!

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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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