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Marmellata di more senza acqua in petola a pressione

MARMELLATA DI MORE SENZA ACQUA

La marmellata di more senza acqua cucinata in pentola a pressione è subito pronta in quaranta minuti. Le buonissime more di rovo preziose che raccogliamo durante la passeggiata nei boschi in estate conserviamole anche per l’inverno facendo una golosa marmellata. Cucinata nella pentola a pressione si risparmia tempo e fatica. Non si deve rimestare continuamente ma solo verso la fine quando si lascia il coperchio semi aperto per farla addensare.

MARMELLATA DI MORE SENZA ACQUA
  • Preparazione: 15 Minuti
  • Cottura: 40 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 2 barattoli media grandezza
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • 1 kg More
  • 250 Zucchero

Preparazione

  1. Per prima cosa lavare le more e farle colare nel colapasta.

  2. Mettere le more nella pentola a pressione chiudere con il coperchio e cuocere per quindici minuti. Abbassare la fiamma dopo il segnale.

  3. Aprire la pentola passare le more al setaccio e rimetterle dentro la pentola e aggiungere lo zucchero.

  4. Rimestare e sciogliere bene lo zucchero con un cucchiaio di legno.

  5. Cuocere ancora quindici minuti. Aprire infine la pentola e far cucinare dieci minuti lasciando il coperchio semi aperto per far addensare.

  6. Ogni tanto mentre la marmellata si addensa rimestare con il cucchiaio.

  7. Versare la marmellata calda nei barattoli sterili caldi ma non troppo pieni. Chiudere bene i barattoli. Metterli capovolti coperti da un canovaccio e lasciarli per almeno quattro ore.

  8. marmellata di more

    La marmellata potrà essere mangiata subito oppure conservata per l’inverno a colazione con il pane a colazione o le fette biscottate.

Marmellata di more senza acqua nella pentola a pressione

Consigli per la marmellata di more senza acqua nella pentola a pressione

Non far passare più di tre giorni da quando si raccolgono le more per fare la marmellata.

Se lo zucchero pensate che sia poco potete arrivare anche a trecento grammi. Le mie more erano belle mature e dolci e quindi ho preferito usarne di meno.

Un buon sottovuoto si nota se il coperchio del barattolo appare leggermente incavato e aprendolo fa splash 🙂

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Pubblicato da specialit

La cuoca che recupera nasce dalla riconoscenza che mia mamma esprimeva riguardo alla mia cucina, creativa e gustosa con quello che c’era in casa. Aprire il frigorifero e inventare ricette con gli ingredienti a disposizione è una soddisfazione, si risparmia, si svuota il frigo e si mangia anche bene :) ve lo la cuoca che recupera.

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