Il risotto con carletti, conosciuti anche come stridoli, strigoli o sclopit, è un primo piatto primaverile delicato e profumato, legato alla cucina di campagna. Il gusto fresco e leggermente erbaceo del Silene vulgaris si sposa perfettamente con la cremosità del riso, creando un equilibrio semplice ma molto appagante. Se ami i sapori di stagione, vale la pena provare anche varianti come il risotto con bruscandoli o con asparagi, altrettanto fresche e caratteristiche.
Per renderlo ancora più ricco e saporito, puoi aggiungere una nota golosa scegliendo tra pancetta, salsiccia, speck oppure gamberetti, così da trasformarlo facilmente in un piatto più deciso e completo.
- Che sapore hanno i carletti?
- Con quali nomi sono conosciuti i carletti?
- Quale riso è migliore per questo risotto?
STAGIONALITÀ dei #carletti – da fine febbraio ad aprile, nelle zone montane anche maggio. Si raccolgono prima della fioritura. Dopo il taglio e la raccolta, ricacciano velocemente ed è quindi possibile fare più raccolte dalle stesse piantine. In autunno, ricrescono in modo più contenuto.
RICETTE con i carletti

Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàPrimavera, Autunno
Risotto con carletti cremoso
Ingredienti per mantecare il risotto con carletti
- Energia 472,95 (Kcal)
- Carboidrati 69,32 (g) di cui Zuccheri 2,37 (g)
- Proteine 12,12 (g)
- Grassi 15,69 (g) di cui saturi 8,86 (g)di cui insaturi 4,84 (g)
- Fibre 1,55 (g)
- Sodio 912,31 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 420 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Risotto con carletti
Preparare il brodo vegetale.



I carletti vanno lavati prima di cucinarli? Sì, vanno lavati con cura per eliminare terra e impurità. Meglio immergerli in acqua fredda e poi scolarli bene.
Tritare il cipollotto, sia la parte bianca sia alcuni gambi verdi (oppure utilizzare cipolla o scalogno).
In una casseruola, soffriggerlo dolcemente con un filo d’olio e dell’acqua o del brodo.



Lavare il riso sotto l’acqua fredda per eliminare impurità, residui e parte dell’amido superficiale, così da ottenere chicchi più puliti e ben separati.
Unire il riso e farlo tostare per qualche minuto. Facoltativamente, sfumare del vino bianco.
Aggiungere il brodo caldo poco alla volta, mescolando e lasciandolo assorbire prima di unirne altro.



A parte, tagliare i carletti già lavati.
Aggiungerli a metà cottura del riso, così da mantenerne sapore e consistenza.
Portare a cottura il risotto, aggiungendo brodo all’occorrenza.
Una volta pronto, spegnere il fuoco e mantecare. Lasciare riposare brevemente e servire caldo.
MANTECATURA
🍀 con burro e parmigiano per una mantecatura classica e cremosa
🍀 con olio extravergine e lievito alimentare per una versione vegana leggera
🍀 con crema di mandorle o anacardi per una consistenza avvolgente senza latticini
🍀 con ricotta per un risultato morbido e delicato
🍀 con robiola o formaggi freschi per una cremosità più ricca
🍀 con stracchino per una nota fresca e filante
🍀 con mascarpone per un effetto più vellutato e goloso
🍀 con pecorino per un gusto più deciso e saporito
🍀 con burro aromatizzato alle erbe per un tocco profumato
🍀 con una noce di burro e scorza di limone per una mantecatura fresca e leggera
Come rendere il risotto più cremoso senza panna?
La cremosità si ottiene con la corretta mantecatura finale (olio o burro e/o formaggio grattugiato o cremoso) e mescolando bene.
Si può fare una versione vegana? Sì, qui trovi tutti i modi per mantecare un risotto vegano.
CONSERVARE il risotto con carletti
Meglio consumare subito il risotto con carletti, quando è cremoso e al suo meglio. Se avanza, conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 2 giorni e scaldarlo con un po’ d’acqua o brodo per ridare cremosità. Si può anche congelare, ma tende a perdere consistenza e cremosità.
FAQ (Domande e Risposte)
Che sapore hanno i carletti?
Hanno un sapore molto delicato e piacevolmente vegetale, con una nota dolce e leggermente erbacea. Ricordano un po’ gli spinaci selvatici, ma risultano più fini e meno terrosi, con una consistenza morbida e quasi “setosa” dopo la cottura.
Il gusto è leggero ma caratteristico: non è amaro né invadente.
I carletti si usano crudi o vanno sbollentati?
Possono essere aggiunti direttamente al risotto, dopo l’aggiunta del riso (si ammorbidiscono già dopo pochi minuti), mentre una breve sbollentata li rende ancora più teneri e digeribili.
Quale riso è il migliore per il risotto con carletti?
Risi come il Carnaroli o l’Arborio sono ideali perché tengono bene la cottura e rilasciano cremosità. Ottimi anche il Vialone nano, più fine e molto cremoso, perfetto per risotti delicati, e il Roma o il Baldo, che assorbono bene il condimento e restano morbidi. In generale, meglio scegliere risi ricchi di amido e con chicchi consistenti, capaci di mantecare naturalmente senza scuocere.
Si possono sostituire i carletti?
In mancanza, si possono usare gli spinaci o le bietoline, anche se il sapore sarà meno caratteristico. Oppure per un gusto più deciso prova a prepararlo con i bruscandoli o l’aglio orsino.
Con quali nomi sono conosciuti i carletti?
I carletti sono il Silene vulgaris e sono conosciuti con diversi nomi locali: bubboli, bubbolini, carletti, carleto, grisòl, erba del cucco, sclopit, strigoli, stridoli, strigoi, tagliatelle della Madonna.
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