Il pesto di menta è un’ottima alternativa al classico pesto al basilico. Si prepara velocemente, è fresco ed è perfetto come salsa per la pasta o per la bruschetta. La nonna Benedetta lo prepara spesso nella bella stagione, abbinandolo sempre a qualcosa di diverso: al limone, alle mandorle e/o alle noci, al prezzemolo, ai pomodorini, alle zucchine oppure ai cetrioli crudi.
I miei familiari dicono che sembra di mangiare dentifricio, ma lo apprezzano lo stesso, ahahah!
STAGIONE di raccolta della #menta – si raccoglie da aprile a ottobre.
RICETTE di pesti alternativi

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaSalutare
- StagionalitàPrimavera, Estate e Autunno
Pesto di menta
Per rendere più ricco il pesto di menta, sotto un elenco degli
INGREDIENTI FACOLTATIVI che si possono aggiungere:
– aglio o aglio orsino
– poca senape o maionese
– basilico, erba cipollina o prezzemolo
– spinacini freschi, rucola o ruchetta
– zeste (scorza grattugiata) di arancia, bergamotto, cedro, clementina, kumquat, lime, limequat, limone, mandarino, mapo, pompelmo ), alle mandorle e/o alle noci
– cipolla bianca o rossa di Tropea (poca)
– peperoncino fresco o in polvere (un pizzico)
– zenzero fresco grattugiato
– semi oleosi, tipo zucca o girasole
– peperoni arrostiti
– pomodorini: ciliegini, datterini, piccadilly
– cetrioli crudi
– zucchine crude grattugiate o saltate in padella
– carote alla julienne
– formaggio grattugiato o una dadolata di quartirolo o feta (oppure lievito alimentare in scaglie per i vegani)
- Energia 51,13 (Kcal)
- Carboidrati 5,22 (g) di cui Zuccheri 3,93 (g)
- Proteine 0,36 (g)
- Grassi 3,57 (g) di cui saturi 0,50 (g)di cui insaturi 0,01 (g)
- Fibre 0,75 (g)
- Sodio 99,15 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 24 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Per preparare il pesto di menta si può utilizzare il Bimby, oppure il Nutribullet.
Pesto di menta

Lavare accuratamente la menta e lasciarla asciugare.

Versare la frutta secca che si preferisce nel mixer tritatutto, aggiungere un pizzico di sale, e frullare fino a ottenere una consistenza grossolana.

A questo punto, aggiungere le foglie di menta e continuare a frullare fino a ottenere un composto omogeneo.
Versare l’olio extra vergine di oliva e il succo di limone, e continuare a frullare, fino a che il composto non risulti cremoso.
Come utilizzare SULLA PASTA il pesto di menta

Prima di utilizzare il pesto con la pasta, allungarlo con un po’ di acqua di cottura della pasta, mescolando bene fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Infine, mescolare il pesto con la pasta appena scolata. E per un gusto più fresco aggiungere dei pomodorini a pezzi (delle zucchine crude grattugiate o dei peperoni grigliati) e un altro filo d’olio extra vergine di oliva. Mescolare e servire
Pesto di menta COME CONDIMENTO
Per usare come condimento per l’insalatona, allungare il pesto di menta con dello yogurt naturale (di soia per i vegani) e insaporire con poca tahina (o senape).
Mentre per accompagnare i secondi piatti per onnivori, il pesto si può allungare con kefir e maionese, ottimo da servire con polpette vegetariane, il pesce, la carne lessata o come base per un panino farcito, oppure la bruschetta.
CONSERVARE il pesto di menta
Mettere il pesto in barattoli di vetro sterilizzati. Coprire il pesto con un sottile strato di olio d’oliva per preservarne il colore e il sapore. Chiudere bene i barattoli e conservare in frigorifero per un massimo di 4 giorni.
Per una conservazione più lunga, congelare il pesto in piccoli contenitori o negli stampi per cubetti di ghiaccio. Scongelare solo la quantità necessaria.
FAQ (Domande e Risposte)
Che differenza c’è tra la menta e la menta piperita?
La menta piperita è una specifica varietà di menta, più forte e pungente, con foglie di colore verde scuro, lunghe e piatte. È usata spesso in prodotti medicinali e alimentari per il suo più alto contenuto di mentolo.
Come si può conservare la menta fresca?
Per conservare la menta fresca, immergere i gambi in un bicchiere d’acqua e riporre in frigo. In alternativa, avvolgere le foglie in un panno umido. Si possono anche congelare le foglie intere o tritate in un contenitore ermetico.
Cosa si può fare con la menta fresca?
La menta fresca si può aggiungere alle insalate, usare le foglie nei cocktail come il mojito, nelle acque aromatizzate, preparare deliziosi infusi di tè, decorare dessert e macedonie di frutta, si preparano i ghiaccioli, il gelato, i liquori e gli sciroppi. È perfetta anche per aromatizzare salse e condimenti. La menta è utilizzata in tutto il mondo, anche per insaporire: latte, cereali, paste fredde, riso, zuppe, verdure, insalate e legumi. E’ utilizzata anche nei ripieni di carne o di pesce.
Quante foglie di menta si possono mangiare al giorno?
Mangiare fino a dieci foglie di menta al giorno è sicuro e benefico. Puoi aggiungere la menta a piatti e a bevande per il suo sapore fresco e le sue proprietà digestive.
Quando non mangiare la menta?
Occorre evitare di mangiare menta se si soffre di calcoli biliari, ernia ietale, reflusso gastroesofageo, ulcere gastriche oppure sei allergico.
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