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Spaghetti all’Assassina: i segreti della ricetta originale imparata dallo Chef

Oggi ti porto direttamente a Bari per scoprire un piatto che non è solo una ricetta, ma un vero e proprio rito: gli spaghetti all’assassina.
Recentemente ho avuto il privilegio di assistere alla preparazione dal vivo dello chef Celso La Forgia, il maestro che ha reso questa prelibatezza un marchio d’eccellenza. Vedere la maestria con cui ha cucinato la pasta è stata un’esperienza incredibile e, naturalmente, non vedevo l’ora di condividere con te tutto ciò che ho appreso.
Tuttavia non lasciarti spaventare dal nome terribile “assassina”: preparare l’assassina in casa è più semplice di quanto sembri, a patto di seguire alcuni passaggi fondamentali.

In primo luogo, dimentica l’acqua bollente: qui la pasta si cuoce direttamente in padella, quasi fosse un risotto. Il segreto sta nell’utilizzare una padella molto ampia perchè gli spaghetti devono stare distesi in modo da prendere bene il calore e formare quella crosticina croccante che la rende irresistibile.

Consigli dello chef :
Per ottenere un risultato perfetto, proprio come quello visto fare a Celso La Forgia, ecco alcuni piccoli accorgimenti:
La padella giusta: l’ideale è una padella in ferro nero ma se non ce l’hai usa una antiaderente dal fondo spesso che distribuisca bene il calore. La padella inoltre deve essere grande in modo che gli spaghetti possano stare ben stesi.
Non mescolare subito: la magia avviene quando la pasta “soffre” un po’. Lasciala sfrigolare senza toccarla per permettere la formazione della crosticina bruciacchiata.
Il “suono” della pasta: Ascolta la padella. Quando senti che “frigge” è il momento di aggiungere il pomodoro.
Leggi la ricetta e se hai dubbi scrivimi un commento e sarò felice di risponderti.
Ma prima ti ricordo di seguirmi anche su Instagram dove troverai tante videoricette e consigli utili.

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Primo piano di un piatto di spaghetti all'assassina croccanti e piccanti, preparati secondo la tecnica dello Chef Celso La Forgia

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura18 Minuti
  • Porzioni3
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Ingredienti per gli spaghetti all’assassina di Celso La Forgia

250 g spaghetti
4 spicchi aglio (titati)
olio extravergine d’oliva
peperoncino in polvere (o crema di peperoncino o 2 peperoncini freschi)
1.5 l acqua (bollente salata)
750 g passata di pomodoro
sale fino
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Passaggi

Come preparare la ricetta originale barese degli spaghetti all’assassina

Prepara una pentola di acqua salata e portala a bollore.
Trita 4 spicchi d’aglio in olio extravergine d’oliva e crea un’emulsione.

Metti in una padella di ferro o antiaderente larga (36 o 40 cm), un bel giro di olio extravergine d’oliva e polvere di peperoncino o crema di peperoncino o 2 peperoncini freschi.

Fai scaldare e aggiungi 250 g spaghetti crudi ben stesi uno accanto all’altro. Fai tostare fino a che  diventano ambrati.
Aggiungi la passata di pomodoro, stendila con un cucchiaio su tutti gli spaghetti e aggiungi il sale.

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Aggiungi anche 3 mestoli di acqua bollente salata. Ne aggiungerai poco per volta durante la cottura. Cuoci senza coperchio.

Tempo di cottura: Cuoci pian pano una volta e mezza il tempo di cottura della pasta: se il tempo di cottura previsto è 12 minuti, dovrai cuocere per 12+6=18 minuti.

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Origine dell’assassina

Le origini di questo piatto ci riportano indietro nel tempo, precisamente al 1967 nel cuore di Bari. Si dice che la ricetta sia nata tra i fornelli del ristorante “Al sorso preferito” grazie all’intuizione dello chef Enzo Francavilla.

Secondo il racconto popolare, una sera dei clienti chiesero allo chef un primo piatto che fosse davvero saporito e diverso dal solito. Lui decise di risottare gli spaghetti direttamente nel sugo di pomodoro e peperoncino, lasciandoli aderire al fondo della padella fino a bruciacchiarli leggermente. Quando i clienti assaggiarono quella pasta così piccante e croccante, esclamarono che lo chef era un vero e proprio assassino. Da quel momento, il piatto divenne un simbolo della cucina barese, passando da ricetta quasi dimenticata a vero fenomeno gastronomico amato in tutta Italia.

FAQ (Domande e Risposte)

Qual è la differenza tra spaghetti all’assassina e spaghetti al pomodoro?

La differenza principale sta nella tecnica: gli spaghetti all’assassina vengono cotti crudi in padella con olio, peperoncino e passata di pomodoro, facendoli tostare fino a diventare croccanti e leggermente bruciacchiati.

Perché si chiamano spaghetti all’assassina?

Il nome deriva dal sapore estremamente piccante, quasi “letale” per chi non è abituato, ma anche dal fatto che la pasta viene “uccisa” dal calore della padella senza l’uso della bollitura classica.

Posso usare gli spaghetti integrali?

Sì, ma tenete presente che il tempo di risottatura potrebbe variare e la crosticina potrebbe risultare meno evidente rispetto alla pasta di semola tradizionale.

Che differenza c’è tra l’arrabbiata e l’assassina?

L’arrabbiata è romana, leggera, veloce, con pomodoro fresco e peperoncino. L’assassina invece è pugliese e cotta direttamente in padella quindi più bruciacchiata.

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Ciao mi chiamo Donatella e da sempre sono appassionata di cucina e di cibo.
Amo i dolci, le ricette facili e le ricette di tradizione, soprattutto quelle della tradizione napoletana. Cucino anche ricette senza lattosio, dolci proteici e amo la friggitrice ad aria.

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