Marmellata di albicocca alla lavanda – Ricetta aromatizzata ai fiori

marmellata di albicocche e fiori di lavanda

La marmellata di albicocca alla lavanda è l’ultima ricetta aromatizzata ai fiori di lavanda di quest’estate. Il procedimento da seguire è così semplice che l’unico consiglio che mi sento di dare è di utilizzare albicocche mature e profumate, meglio se biologiche. Circa i fiori di lavanda invece, stati attenti a non esagerare e aggiungete sempre e solo fiori freschi e non trattati a fuoco spento. Infatti, quando si cucina con i fiori, quello che vogliamo ottenere non è mai un sapore deciso, ma solo un gradevole ricordo del loro profumo. Questo vale in particolare per la lavanda, che si può usare in molte preparazioni, sia dolci che salate, ma sempre con attenzione.

Con la lavanda ho già preparato diverse cose, tra cui la focaccia con limone e fiori di lavanda, perfetta con fichi e salame, e un ottimo risotto estivo, con un cuore di yogurt freddo e fiori di lavanda. Quanto ai dolci, ci sono una torta soffice e buonissima e la panna cotta, candida e raffinatissima, preparata con il metodo dell’infusione a freddo.
Per la marmellata di albicocche alla lavanda però, ho un debole. Lo sai come ho fatto a diventare una Regina nella mia cucina? A forza di riflettere mescolando la marmellata. Leggi qui e scoprirai molto di più.

  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni5 barattoli da 250 gr
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
509,80 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 509,80 (Kcal)
  • Carboidrati 131,60 (g) di cui Zuccheri 127,09 (g)
  • Proteine 3,46 (g)
  • Grassi 0,94 (g) di cui saturi 0,06 (g)di cui insaturi 0,59 (g)
  • Fibre 5,10 (g)
  • Sodio 3,72 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 250 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Cosa occorre per preparare la marmellata di albicocche alla lavanda

  • 1.2 kgalbicocche (pulite)
  • 500 gzucchero (che si può diminuire fino a 350 gr)
  • 1limone (non trattato)
  • 3 fililavanda (solo i fiori lavati e asciugati e non trattati)

Strumenti

Per frullare la marmellata serve un frullino ad immersione. Esistono modelli super accessoriati come questo (mio) ed altri basici ed economici come questo (sempre mio…).

    Come si prepara la marmellata di albicocche alla lavanda

    1. Marmellata di albicocche e lavanda

      Questa marmellata si prepara con il metodo della precottura che uso sempre, e che spiego dettagliatamente nella mia ricetta base della marmellata, in cui ci sono tanti consigli utili per ottenere la marmellata di frutta perfetta.
      Per questa non serve pectina perché le albicocche sono pastose e gelificano bene, e questo è il motivo per cui potremmo addirittura pensare di diminuire lo zucchero fino a 350 grammi per chilo. Ricordiamo però di aggiungere il limone, ben lavato, tagliato in quattro parti se poi volete toglierlo, oppure a fettine sottilissime. In questo caso io consiglio di toglierlo: il gusto deciso del limone coprirebbe quello delicatissimo dei fiori di lavanda.

      E a proposito di lavanda: a cottura ultimata prendiamo una garza pulita, sgraniamo tre spighe di lavanda e formiamo un pacchetto . In alternativa possiamo usare un filtro da tè usa e getta, di quelli che si trovano facilmente in commercio. Nella mia battaglia salva pianeta, io uso le garze, che spesso restano in casa perché scadono senza essere state adoperate.
      Quindi affondiamo il pacchetto di lavanda nella marmellata bollente e mettiamo un coperchio alla pentola. Lasciamo riposare a fuoco spento almeno dodici ore, poi leviamo la garza, strizzando bene tutto l’aroma. Riportiamo a bollore la marmellata mescolando e versiamo nei barattoli puliti e asciutti.

    Note della Regina

    Ricordate sempre che la marmellata fatta in casa con meno zucchero non va conservata per anni, e che, una volta aperta, deve stare in frigorifero.

    La marmellata aromatizzata mi piace molto. La preparo ed è già finita, perché non piace solo a me.
    Con le albicocche stanno molto bene anche il basilico fresco e il rosmarino. Con le pesche sta bene la rosa, e anche con le mele cotogne. Con queste ultime si sposa bene anche lo zenzero: ho fatto un’ottima gelatina di cui vi lascio la ricetta. Se l’argomento vi appassiona, leggete le istruzioni per la marmellata di fragole alla menta e per quella di pere e violetta.

    Un barattolo di marmellata, ben confezionato insieme a biscottini di vario genere, può rappresentare una buona idea per un regalo homemade, e non solo a Natale.

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    Nota: in questa ricetta sono presenti link di affiliazione.

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    Pubblicato da lareginadelfocolare

    Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.