Chisolino Piacentino(chisulèn): la Delizia Fritta dell’Emilia Romagna
Il Chisolino Piacentino (chisulèn), noto anche come torta fritta o gnocco fritto, sono una specialità culinaria tipica dell’Emilia Romagna. Questa delizia fritta, croccante fuori e morbida dentro, è un must-have per gli amanti della cucina tradizionale e un simbolo di convivialità e allegria. Scopriamo insieme la storia, gli ingredienti e gli abbinamenti perfetti per gustare al meglio questi sfiziosi bocconcini.
Origine e Storia dei Chisolini. Le origini si perdono nella notte dei tempi. Si pensa che siano nati come piatto povero, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili nelle campagne Piacentine, e in tutta la zona Emiliana. La loro diffusione è legata alle tradizioni contadine e alle feste popolari, dove venivano fritti in abbondanza per deliziare grandi e piccini dove spesso sostituiva il pane. A Fiorenzuola D’Arda ha ottenuto la De.Co. assai la denominazione comunale. Oggi, i Chisolini sono diventati un piatto molto apprezzato anche al di fuori dei confini regionali, grazie al loro gusto unico e irresistibile.
Ingredienti e Preparazione. Gli ingredienti per prepararli sono pochi e semplici: farina, acqua, sale e lievito di birra. Della ricetta ne esistono innumerevoli versioni, tutte simili ma non uguali. Di base l’impasto viene lavorato fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica, che viene poi stesa e tagliata in rombi o quadrati, vengono fritti in abbondante olio bollente o strutto, (se si voglio seguire le tradizioni), fino a quando non saranno dorati e gonfi.
Con cosa Accompagnare i Chisolini?
I Chisolini piacentini sono un piatto estremamente versatile e si prestano a numerosi abbinamenti. Classicamente, vengono serviti con salumi misti, formaggi stagionati e sott’oli. Un abbinamento perfetto è quello con il salame piacentino DOP, il culatello di Zibello DOP e una selezione di formaggi locali, come crescenza, erborinati tipo il gorgonzola, o caciotte nostrane. Quale Vino Abbinare? Si consiglia un vino rosso giovane e fruttato, come un Gutturnio o un Barbera, questi vini, con la loro acidità e i loro tannini delicati, riescono a bilanciare la sapidità dei salumi e la croccantezza dei Chisolini. In alternativa, si può optare per un Lambrusco o un Ortrugo frizzante, un classico abbinamento della cucina emiliana.
Di seguito altre ricette tradizionali piacentine:

Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di riposo1 Ora 30 Minuti
- Tempo di cottura5 Minuti
- Porzioni6Persone
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti chisolino piacentino (chisulèn)
- Energia 1.777,26 (Kcal)
- Carboidrati 61,65 (g) di cui Zuccheri 1,50 (g)
- Proteine 11,18 (g)
- Grassi 169,41 (g) di cui saturi 28,97 (g)di cui insaturi 131,61 (g)
- Fibre 2,81 (g)
- Sodio 264,03 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 125 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Consigli per l’acquisto degli strumenti usati:
Passaggi chisolino piacentino (chisulèn)

Facciamo sciogliere il lievito in un poco di latte tiepido, e lasciamolo reidratare per 15 minuti circa. Su un spianatoia con la farina facciamo una fontana, o mettete il tutto nell’impastatrice e versiamoci il lievito reidratato, uniamo l’aceto, il sale e un cucchiaio di strutto (se volete), l’acqua e impastiamo il composto fino ad ottenete un’impasto morbido. Una volta pronto lasciamolo riposare per circa 90 minuti, in una ciotola coperto con un telo.

Una volta pronto tagliamo l’impasto a pezzi e stendiamo la pasta a 2mm di spessore. Realizziamo delle losanghe di 5 cm x 4 cm. Scaldiamo l’olio o lo strutto, quando sarà ben caldo friggiamo poco per volta i pezzi di impasto. Quando i chiosolini saranno dorati, togliamoli dall’olio e mettiamoli su carta assorbente. Servite ben caldi, accompagnati da salumi e formaggi a vostro gusto
Dosi variate per porzioni
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