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Trifoglio incarnato…Colore e ricchezza

IL TRIFOGLIO INCARNATO ☘️

“Trifolium incarnatum, Crimson in Inglese ovvero “rosso sangue”, a sottolinearne il suo colore rosso vivo, distinguendolo dal Trifoglio rosso che, a dispetto del suo nome, tende invece più al violaceo.

Nasce in Europa mediterranea ma è comunque presente allo stato selvatico in tutta Italia. Appartiene alla Famiglia delle Leguminose ed è anch’esso coltivato come erba da foraggio e per l’arricchimento di azoto dei terreni dedicati a coltura, e questo lo ha diffuso in tutto il mondo.

La forma più affusolata dei suoi fiori, simili a piccole spighe, il loro colore acceso e la loro maggiore altezza (dai 20 ai 50 cm) che li fa spuntare dall’erba circostante rendono la presenza del Trifoglio incarnato un vero spettacolo da ammirare durante le nostre passeggiate.”

Caratteri botanici

Pianta cespitosa con radice fittonante, fusto tormentoso alto fino a 80 cm. Le tre foglioline sono sub-ovate, denticolate all’apice e articolate sullo stesso punto. I fiori sono riuniti in un capolino di colore rosso molto caratteristico. I semi sono ovali, di colore giallo-bruno lucido, con peso di 1000 semi di 3,2-3,6 g.

Esigenze ambientali e tecnica colturale

Resiste bene al freddo, ma nelle regioni settentrionali e nei terreni argillosi, soprattutto se seminato tardi, può subire gravi danni per sradicamento da gelo. Il trifoglio incarnato rappresenta una pianta interessante per i terreni sciolti, asciutti e poveri di calcare, dove la veccia ed il pisello forniscono in genere delle prestazioni produttive piuttosto scarse.
In coltura pura si semina ai primi di ottobre con 25-35 o più Kg/ha di seme, in file distanti 18-20 cm. La raccolta deve essere eseguita con piante in fioritura; raccolte più tardive possono causare disturbi all’animale a causa di numerosi peli ispidi di cui è provvisto il calice dei fiori.

Varietà e utilizzazione

L’utilizzazione più frequente è la coltura in miscuglio con la loiessa e in qualche caso anche con i cereali, ma viene coltivato anche in purezza.
Nelle regioni meridionali può essere usato anche per un buon pascolo in inverno e per produzioni di seme in primavera.
Il trifoglio incarnato comprende diverse forme e tipi che si differenziano tra di loro per la diversa precocità, la produzione e anche per il colore dei fiori. In Campania ad esempio si segnalano 4 diversi tipi con fioritura da Marzo a tutto Giugno. Un buon erbaio di trifoglio incarnato può produrre 25-30 t/ha di foraggio verde.
Sono iscritte a Registro undici varietà.

a cura di Francesco Sodi


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.