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Torta di castagne e mele

Torta di castagne e mele. Non è una semplice torta, seppur in verità sia molto semplice prepararla. Bisogna tornare indietro nel tempo: sono ricette che recupero parlando con le persone del luogo, ricette che continuano il loro tempo, nella loro golosità. All’epoca del raccolto delle castagne, il pane dei poveri per molti borghi di montagna, che in questa stagione non avevano molto da portare in tavola. Le castagne che restavano dalla vendita, quelle che per qualche motivo restavano nella dispensa di casa dopo averle fatte seccare nell’essiccatoio vicino casa.Anche io ne ho uno, che non utilizzo, fatto con pietra e legno, che serviva proprio ad asciugare le castagne raccolte nei boschi vicini, che poi venivano sbucciate e scelte; Le migliori finivano al mercato, le altre facevano scorta per il lungo inverno. Non si sprecava nulla. Se si possedevano animali c’era anche il latte, a volte la carne, altrimenti bastavano le castagne. Così nacque anche questa torta, senza latte, senza grassi e con poco zucchero, giusto le uova per tenerla insieme, a volte un poco di cacao, altrimenti al naturale. Le mele si raccoglievano ovunque, oppure si barattavano; sugli alberi non si lasciava nulla, tutto poteva essere utilizzabile. Una torta dal sapore autentico delle nostre montagne.

Potrebbero interessarvi le ricette che riporto in seguito per la loro tipicità.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaFornelloForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
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Ingredienti

Castagne bollite, mele, uova e zucchero…

Per la torta castagne e mele vi servirà:

200 castagne, bollite (Nel latte meglio, un tempo si facevano bollire anche in acqua.)
100 g farina
120 g zucchero (Oppure 4 cucchiai di miele)
3 g uova
4 mele (Dipende da quanto sono grandi)
8 g lievito chimico in polvere (oppure ammoniaca per dolci mezza bustina)
2 cucchiai cacao amaro in polvere

Strumenti utili

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Passaggi

Una ricetta semplice anche nella preparazione.

Mescolare e infornare… Meglio di così!

Mescolare insieme tutti gli ingredienti: cominciare con la farina setacciata con il lievito e le uova per evitare grumi, aggiungere poi lo zucchero, il cacao e le castagne ridotte in purea. Io avevo appena fatto il montebianco, per cui le avevo già pronte. E, giusto per non sprecare nulla, con il poco che avevo ho messo in forno questa torta buonissima.

Trasferire il composto nella teglia rivestita con carta forno, oppure unta e infarinata. Tagliare le mele a fette, io ho lasciato la buccia perché ne conosco la provenienza, per cui regolatevi di conseguenza. Infornate a 180 gradi per 35/40 minuti.

La torta è pronta, solo da gustare.

Qualche consiglio in più.

Ho voluto lucidare la superficie con lo sciroppo che ho utilizzato per fare i marron glacé, ma potete anche lucidare con gelatina di albicocche scaldata per renderla più fluida. Servite la torta con caramello o cioccolata calda. Anche con un cucchiaio di crema pasticcera si crea una buona armonia.


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza Squillacioti, da cuoca a fonte di ispirazione nella cucina e nella vita La passione per la vita all’aria aperta e la natura ha sempre caratterizzato la sua vita che, pur avendo lasciato il mondo professionale della cucina alcuni anni fa, non ha mai smesso di nutrire l’amore per il cibo, specializzata nella tradizionale cucina piemontese e italiana rustica. La sua dedizione la porta ad essere non solo un’apprezzata cuoca ma anche una stimata coach di cucina, organizzando corsi per turisti desiderosi di scoprire i segreti di piatti genuini arricchiti da erbe spontanee edibili, le cui virtù sa valorizzare nelle sue preparazioni. La decisione di coltivare un proprio orto, ponendo particolare enfasi sulle erbe aromatiche, e l’allevamento di galline, le sue “polle” per avere sempre a disposizione uova fresche, manifesta il suo profondo legame con la terra. Questa stessa passione è stata trasmessa ai suoi figli, i quali hanno abbracciato la vita agricola, dedicandosi all’allevamento di pecore e capre e alla produzione di formaggi e carni di qualità. Nel corso degli anni, ha scoperto la poesia e la musica, come forma di espressione personale, nella quale riflette non solo su sé stessa ma anche sulla società, condividendo poi queste riflessioni attraverso il suo blog di cucina Variabilicontaminazioni.blog che diventa punto di incontro tra la passione per la natura, l’amore per il cibo. La sua vita è un chiaro esempio di come le passioni possano tessere assieme gli aspetti più disparati dell'esistenza, creando un tessuto ricco di esperienze e condivisioni.


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