Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta

Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta

Ecco un’altra ricettina “for dummies”, la Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta.
dummy anche io che ve la propongo, si intende!
ma a volte non ho proprio voglia di mettermi a cucinare dolci complicati.
complicati, aspè…ora non ci allarghiamo.
diciamo dolci da forno, con preparazione completa, montatura, uso di planetaria, annessi e connessi.
è che quando passo io di cucina sembra che sia passato un tornado, non sono esattamente quello che si può dire una persona metodica nella preparazione.
giuro, mi ci metto con tutto l’impegno possibile.
mi organizzo, preparo tutti gli ingredienti bellini bellini, divisi nelle loro ciotoline e coppette.
poi inizio e inesorabilmente spargo un pezzo di qua e uno di là, spalmo impasti in ogni dove, ci vuole un contenitore? beh ne uso due, perché essere avari!
così alla fine mille milioni di ciotoline sparse in giro, carte, cartine, cartacce in ogni dove, confezioni vuote, gusci d’uovo, insomma, una bomba farebbe meno danni.
quindi il finale tragico è sempre lo stesso: io ferma nel punto d’origine dell’esplosione, accanto alla planetaria, che mi guardo  intorno con aria sgomenta , senza sapere da che parte cominciare.
ripulire la cucina richiede sempre più tempo della preparazione del dolce.
fai il bagnetto alla Planny (ehm…la mia planetaria, si okey ha un nome, qualcosa in contrario? :P), hai voglia di mettere il paraschizzi ma serve a poco o niente.
e lava tutte le superfici, le ciotole e quant’altro, alla fine il dolce è già bello e sfornato e io sono ancora lì sfinita a cercare di tirare a lucido tutto…

Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta

di solito ho 3 metodi di “sistemazione”, che di dipendono dal grado di stanchezza/voglia/gradi-di-chaos-che-ho-creato:
1. ‘NDO COJO COJO: è sicuramente il più caotico, raccolgo oggetti qua e là senza curarmi dell’ordine in cui li raccolgo e li sistemo a casaccio (ossia ognuno nel suo posto di origine) ma senza un ordine ben preciso, ad estro. quindi mi ritrovo a saltellare in qua e là alla rinfusa per la cucina, piroettando, volteggiando, allungandomi e chinandomi,  una specie di danza…macabra.
2. A ZONA: non la dieta eh. mi occupo di zone ben delimitate. prima sistemo il tavolo di lavoro, poi sistemo il pianale di lavoro in acciaio inox dove poggia Planny, poi lavo Planny, poi  passo a ciotole e ciotoline, infine il lavello. a volte in ordine diverso da quello appena elencato, ma comunque pulisco zone ben definite della cucina una alla volta. è sicuramente il metodo più efficace ed organizzato…
e quello in cui sembro meno scema. cosa  alquanto importante da sottolinare.
3. OGNI COSA AL SUO POSTO, UN POSTO PER OGNI COSA: questo forse è il metodo più veloce ma richiede più organizzazione (mentale dico) mi do una rapida occhiata intorno, e siccome il frigo e la dispensa sono in un’altra stanza, raccolgo prima tutte le cose che stanno in frigo, cercando di traslocarvele con meno viaggi possibili. poi tutte le cose che vanno in dispensa, poi tutte le cose che vanno negli scaffali, e così via. ottimizzazione del tempo massima, viaggi minimi, anche se finisce sempre che mi dimentico qualcosa, e quindi torno indietro quelle 2 o 3 volte di troppo!

Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta

qualche tempo fa un amico cileno mi ha chiesto consiglio su delle ricette da fare, da preparare alla fidanzata e alla madre di lei, gli ho dato un paio di ricette di primi semplici da fare (carbonara e ragù di salsiccia) più un dolce (la torta di mele a raggi di GZ). beh è stato fantastico insegnare a qualcuno che non aveva MAI cucinato a preparare dei piatti passo passo, e poi a piatti ultimati mi ha mandato le foto e devo dire che wow gli erano venuti benissimo, anche il dolce, che era la cosa in cui temeva di confrontarsi maggiormente!
beh alla fine sapete cosa mi ha detto? oltre al fatto che il ragù di salsiccia era la cosa più buona che avesse mai mangiato in vita sua…eh certo è un piatto italiano, qualche dubbio? 😛
mi ha confessato, timidamente: “sai una cosa? sto cominciando a pensare che cucinare sia fico! ma è uno schifo avere tonnellate di roba da pulire dopo aver finito!”
problemi internazionali, a quando vedo!
quindi la macedonia alcolica mi toglie dall’imbarazzo di incasinare la cucina, devo dire che non l’ho preparata per me (non posso bere alcolici) ma per gli ospiti che avevamo a pranzo, si sa mai, non avessero gradito il pranzo questa li avrebbe messi tutti di buon umore XD
beh devo dire che l’hanno apprezzata, e molto…”buona buona buona” dicevano tutti col sorriso sulle labbra….volevo dirgli “certo che è buona, c’è mezzo litro di brandy, e voi siete tutti ubriachi!!!” XD

Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
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Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta
Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta

 

Ingredienti per 6 coppette di Macedonia alcolica pesche, pinoli e uvetta:

  • 9 pesche noci mature
  • 1 tazza di uva passa
  • brandy o cognac q.b.
  • 2 cucchiai di zucchero
  • noci o pinoli q.b.
  • qualche fogliolina di menta (io non ce le avevo ma ci stanno benissimo!)
  • 1 arancia grossa e succosa

Procedimento:

In una tazza mettere l’uvetta fin quasi all’orlo e versare il brandy o cognac (o il liquore che avete a casa, questa macedonia è molto versatile, può essere fatta con quello che si ha in casa) fino al bordo, in modo da coprire l’uvetta. Lasciare in ammollo per circa 10 minuti.
Nel frattempo preparare le pesche. La quantità di pesche è circa una pesca e mezzo a testa, quindi per 6 coppette 9 pesche e così via, aumentate la dose se ve ne servono di più.
Tagliare le pesche a spicchi grossolani (come quelli delle arance), disporre gli spicchi in una ciotola capiente, poi condirli con 2 cucchiai di zucchero abbondante e il succo di una grossa arancia.
Versare poi l’uvetta con tutto il liquore di ammollo dentro la ciotola e mescolare per fare insaporire. Unire anche le foglioline di menta e i pinoli (oppure delle noci tritate grossolanamente).
Mettere in frigo la macedonia alcolica per una mezzoretta perché i sapori si amalgamino per bene e le pesche si macerino nel liquore.
Dividere la macedonia nella coppette, assicurandosi di versare anche il liquido alcolico di macerazione, e guarnire con l’uvetta e i pinoli che sono rimasti in fondo alla ciotola.

 

 

2 Comment

  1. CHE BELLE COPPETTE GOLOSE, UN PO’ PER ME????BACI SABRY

    1. undolcealgiorno says:

      te ne lascio una! attenta a non esagerare però, sennò ti ubriachi!!! XD
      ps: sai che il link al tuo blog (quello che hai messo in firma) non mi funziona? ti ho dovuto googlelare per trovarti! mi dice sito web archiviato…mentre il blog con Google l’ho trovato tranquillamente…

I commenti sono stati chiusi.