ricette pasqua

Ovetto

Ovetto
Ovetto

Ovetto

Qualche sera fa sono andata a cena in un ristorante ad Ascoli Piceno e, tra gli antipasti servitici, c’erano questi deliziosi “bocconcini” di uova e prosciutto.

Quando ho chiesto alla ristoratrice di cosa si trattasse, lei mi ha risposto “E’ un ovetto!” e da qui, il nome della ricetta.
Dei deliziosi “bocconcini” che di realizzano in poco tempo e senza troppo impegno, perfetti da servire ai vostri ospiti come antipasto, magari accompagnati da crostini o fette di pane abbrustolito.

In realtà, questa ricetta può essere preparata anche in versione “piatto unico”, rivestendo una cocotte abbastanza capiente (o una teglia piccola) con le fette di prosciutto cotto e adagiandovi all’interno le uova e il provolone: in questa veste, potrebbe rappresentare una cena saporita oppure essere servita in stile “brunch americano” per una colazione domenicale alternativa.

Che ne pensate?

Io ho usato il formaggio provolone ma voi potete usare anche la scamorza, la mozzarella, il galbanino, a seconda dei vostri gusti!!

Se volete arricchire il gusto dell’ovetto, potete aggiungere una manciata di funghi sott’olio o qualche pomodoro pachino tagliato a cubetti.

Il risultato sarà indubbiamente ottimo e i vostri ospiti rimarranno più che soddisfatti… Che dite, vi ho convinto?

 

Ingredienti per 2 porzioni:

2 fette di prosciutto cotto

2 uova

50 gr di provolone (o scamorza, mozzarella, galbanino)

olio extravergine di oliva q.b.

Sale, rosmarino

 

 

 

Procedimento:

Tagliare il formaggio provolone a cubetti.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Oliare leggermente due pirottini da muffin e foderarli con le due fette di prosciutto cotto.

Cuocere in forno caldo per 5 minuti.

Sfornare i pirottini e rompere in ognuno un uovo.

Informare di nuovo ore 10 minuti.

Sfornare e aggiungere il provolone a cubetti, una spolverata di rosmarino e un pizzico di sale.

Infornare per altri 7-8 minuti, o comunque fino a quando l’albume si sarà rappreso e il provolone sarà sciolto.

Sfornare e servire subito.

Costolette di agnello impanate e fritte

Costolette di agnello impanate e fritte
Costolette di agnello impanate e fritte

Costolette di agnello impanate e fritte

Uno dei miei piatti preferiti? Le Costolette di agnello impanate e fritte, senza dubbio!

Mi rincresce sapere che si tratti di una ricetta tipica pasquale, poco preparata nel corso dell’anno, ma per fortuna la mia golosità non ha limiti e io non esito a prepararle anche nel corso dell’anno!

Croccanti Costolette di agnello impanate e fritte (se volete, potete cuocerle anche in forno tradizionale o nel forno a microonde ma, vi avverto, il risultato non sarà lo stesso!), perfette se accompagnate da un’insalatina fresca, un purea di patate, piselli rosolati in padella o delle succulente patate al forno spolverate con della paprika piccante…

Attenendomi alla ricetta tradizionale, ho usato le costolette di agnello per la preparazione del piatto ma voi potete usare anche le costolette di manzo o di maiale, in base alle vostre preferenze.

Per la panatura, ho usato solamente uova e pangrattato ma la mia nonna paterna, ad esempio, aggiunge pistacchi e mandorle tritati finemente mentre, la mia nonna materna, sostituisce il pangrattato con un mix di farina di mais e farina di riso (ottenendo un risultato più soffice e di certo meno croccante).

Il risultato?? Entrambe le versioni sono fantastiche ma, senza modestia, anche la mia versione “tradizionale” non è niente male. Provare per credere!

Mmmm che bontà! E voi, cosa ne pensate??

 

Ingredienti per 6 costolette di agnello:

6 costolette di agnello
2 uova
100 gr di pangrattato
Sale, pepe

 

Procedimento:

In una ciotola, sbattere le uova, salarle e peparle.
Battere le costolette con il batticarne per renderle più sottili (ma non eccessivamente). Passare le costolette prima nel l’uovo sbattuto poi sul pangrattato, per ottenere la panatura.
Riempire una pentola di olio e, quando sarà bollente, friggervi le costolette un paio di minuti per lato.
Scolare le costolette e adagiarle su un foglio di carta assorbente.
Servire ben calde.

Torta Pasqualina

Torta Pasqualina
Torta Pasqualina

Torta Pasqualina

Una Torta Pasqualina è una torta rustica della cucina ligure, consumata solitamente in occasione delle festività pasquali.

Un guscio di pasta sfoglia ripieno di crema di bietola, uova e ricotta, una vera bontà!

Una torta sostanziosa e di non facile preparazione ma di sicuro saporita e deliziosa, che conquisterà il palato dei vostri ospiti.

Per la pasta sfoglia, io ho usato quella comprata al supermercato ma voi potete prepararla in casa con un impasto di farina di frumento, acqua, olio e sale.

Se non amate le biete, potete sostituirle con asparagi, spinaci o carciofi.

 

 

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia

500 gr di bieta

200 gr di ricotta

40 gr di parmigiano reggiano grattugiato

40 gr di formaggio pecorino grattugiato

6 uova

sale, pepe q.b.

 

 

 

Procedimento:

In primo luogo, lavare le foglie di bieta accuratamente.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione.

Cuocere le foglie di bieta nella pentola con l’acqua bollente per 10 minuti.

Scolare le foglie di bieta, lasciarle intiepidire e strizzarle bene.

Nel frattempo, dedicarsi alla preparazione del ripieno della torta.

In una ciotola, mescolare la ricotta con un uovo, il parmigiano e il pecorino.

Quindi salare e pepare.

Quando il composto sarà ben amalgamato, aggiungere le foglie di bieta lesse e mescolare per ottenere una crema omogenea.

Rivestire uno stampo di carta forno.

Srotolare uno dei due rotoli di pasta sfoglia e adagiarlo nella teglia rivestita per fungere da guscio della torta.

Riempire il guscio di pasta sfoglia con il ripieno di ricotta e bieta.

Con un cucchiaio, fare 4 buchi nel ripieno e adagiarvi le uova, che diventeranno sode durante la cottura.

Stendere il secondo rotolo di pasta sfoglia sulla torta per chiuderla, avendo cura di sigillare bene i bordi.

Spennellare la superficie della torta con un uovo sbattuto.

Infine, praticare sulla superficie della torta dei buchi con i rebbi di una forchetta.

Preriscaldare il forno a 180 °C.

Cuocere la Torta Pasqualina in forno caldo a 180 °C per quasi 1 ora.

Sfornare la Torta Pasqualina e servirla fredda (o tiepida), tagliata a fette.

 

 

 

Le migliori colombe artigianali di Milano

Le migliori colombe artigianali di Milano
Le migliori colombe artigianali di Milano

Le migliori colombe artigianali di Milano

Per voi che siete ancora alla ricerca della colomba perfetta da regalare a parenti e amici in occasione delle festività pasquali, ecco a voi la lista delle migliori colombe artigianali di Milano, preparate secondo la ricetta tradizionale

Pasticceria Martesana (Via Cagliero 14)

Aperta nel 1966 dal pasticcere pugliese Vincenzo Santoro, Pasticceria Martesana è una realtà affermata nell’ambiente milanese, famosa per una produzione dolciaria rigorosamente artigianale.

Se durante l’anno la produzione si concentra su torte, lievitati e mignon, a Pasqua fanno il loro ingresso le uova e le colombe, queste ultime preparate con lievito madre e senza conservanti.

La colomba classica è arricchita da pezzetti di arancia candita e dalla delicatissima glassa, che ricopre il tutto insieme a granella di zucchero croccante e deliziose mandorle.

Oltre alla classica, Pasticceria Martesana propone per la Pasqua 2021 la colomba con pistacchio e cioccolato, nata in collaborazione con Acadèmia di Chef in Camicia. 

Prezzi: 40€ al kg.

 

Pavé (Via Felice Casati 27)

Dalla colazione all’aperitivo, Pavé è il posto giusto per ogni momento della giornata, anche se dolci e lievitati la fanno da padrone.

A colazione, come rinunciare alle brioches appena sfornate, fragranti e ben lievitate?

Se siete alla ricerca di una colomba preparata da secondo la ricetta tradizionale, allora Pavè è la scelta giusta.

Gli ingredienti? Farina di grano tenero 00, burro, arancio candito, zucchero, tuorlo d’uovo, lievito madre, miele, sale e glassa.

Quindi, che dire di più? Un esplosione di profumo e morbidezza!

Preparate senza aromi e conservati, le colombe sono confezionate fresche e vanno consumate entro 20 giorni dall’apertura.

Prezzo: 36€ al kg.

 

 

Pasticceria Sommariva (Via Crema 25)

Nei pressi di Porta Romana, la Pasticceria Sommariva è famosa per la produzione degli “amaretti di Porta Romana”, morbidi e profumati, amati da tutti, grandi e piccini.

Una pasticceria vecchio stile dove potrete trovate di tutto, dalle brioche salate ai pasticcini mignon, passando per le specialità stagionali come colombe e panettoni.

Gli ingredienti usati sono rigorosamente freschi e genuini, proprio per garantire la qualità del prodotto finito; le colombe sono fantastiche, morbide e profumate, realizzate nella versione classica (con copertura di glassa di mandorle) oppure farcite (con crema chantilly e choccolato, ad esempio).

Infine, su ordinazione, potrete scegliere la farcitura della vostra colomba o, addirittura, richiederla senza glutine.

Una vera chicca in quel di Porta Romana!

 

 

Panzera (Viale Monte Santo 10)

Storica pasticceria milanese inaugurata nei primi anni del ‘900 da Ampelio Panzera, oggi gestita dal pronipote Lorenzo che, nel 2010, ha aperto Panzera Milano, un moderno bistrot all’interno della Stazione Centrale.

Dalla colazione alla merenda pomeridiana, Panzera è la scelta giusta per chi vuole gustare i sapori di una volta, i dolci rigorosamente fatti in casa e sfornati quotidianamente, preparati solo con ingredienti sani e freschi.

La colomba di Panzera è un tripudio di gusto: croccante all’esterno grazie alla copertura di mandorle e zucchero, soffice e profumata all’interno, preparata con uova fresche, burro di Normandia e arance candite di Calabria, lasciata a lievitare per 24 ore, senza additivi e conservanti.

L’assenza di conservanti, coloranti ed emulsionanti, la lunga lievitazione di 24 ore e la selezione di ingredienti naturali e genuini la rendono soffice e digeribile.

Oltre alla classica colomba, sono disponibili le varianti al cioccolato, glassata al cioccolato, e con le albicocche Pellecchiella del Vesuvio.

Prezzi: da 36€ al kg.

 

 

Ammu (3 sedi)

Con 3 sedi in città (Corso Magenta, Corso Garibaldi e Corso di Porta Romana), Ammu è diventato il punto di riferimento per gli amanti della cucina siciliana: cannoli espressi, cassate, brioche col tuppo e gustose granite.

A Pasqua non mancano colombe tradizionali, al pistacchio di Bronte, al cioccolato, al cioccolato e pera e al cioccolato e arancia, disponibili anche in versione senza glutine.

Morbida e profumata, un assaggio di colomba porterà la vostra mente direttamente in Sicilia, tra i profumi degli agrumi e i raggi del sole primaverile.

Un impasto soffice e fragrante, sapientemente lievitato, ricoperto da una golosa glassa di pistacchio: cosa si può volere di più?

Dunque, che dire? Non scegliete Ammu se cercate una colomba “sobria” 🙂

Prezzo: 39€ al kg.

 

 

Pasticceria Clivati (Viale Coni Zugna, 57)

Storica pasticceria milanese aperta dal 1969 e famosa per la bontà dei dolci e dei salati sempre freschi e prodotti nel laboratorio attiguo.

Clivati è il posto giusto per chi ama la classica colazione italiana con cornetto e cappuccino, o per gli amanti del salato, grazie all’ampia scelta di rustici e pizzette.

Oltre alla pasticceria mignon e alle torte riccamente decorate, a Pasqua potrete trovare uova di cioccolato e colombe artigianali preparate secondo la ricetta tradizionale.

Le colombe, in versione classica o con decori tematici, sono preparate con lievito madre e lasciate a lievitare per ben 36 ore, per garantire un dolce morbido all’interno e perfettamente digeribile.

Prezzi: 35€ al kg.

 

 

Casatiello

Casatiello
Casatiello

Casatiello

Il Casatiello è una torta rustica della tradizione pasquale partenopea, immancabile sulla tavola del Sabato Santo.

Molto simile al Tortano, si differenzia da quest’ultimo perché ha le uova sode sopra, disposte a raggiera, mentre nel Tortano le uova sono all’interno dell’impasto.

Ma come dire: famiglia che vai, tradizione che trovi.

Mia suocera, ad esempio, prepara il Casatiello ma senza disporvi le uova in superficie.

Ingredienti:

600 gr farina 00

360 ml di acqua

1 panetto di lievito di birra

80 gr di strutto

100 gr di formaggio grattugiato

1 cucchiaino di miele

100 gr di salame napoletano

100 gr di pancetta dolce

150 gr di provola

100 gr di provolone

4 uova sode

sale e pepe q.b.

Procedimento:

Cominciare con la preparazione dell’impasto.

In una ciotola capiente, versare la farina facendo un buco al centro.

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua fredda e versarlo nel buco al centro della farina, aggiungendo sale, pepe e miele.

Cominciare ad impastare.

Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungere 50 gr di formaggio grattugiato e lo strutto.

Impastare fino ad ottenere una palla liscia ed elastica.

Lasciare lievitare per 2 ore coperto da un canovaccio e al riparo da correnti.

Nel frattempo, preparare il ripieno.

Tagliare a cubetti il salame napoletano, la pancetta, la provola e il provolone.

Cuocere le uova per farle sode e poi sgusciarle e tagliarle a spicchi.

Terminata la lievitazione, riprendere l’impasto e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata, dandogli una forma rettangolare.

Spennellare la superficie dell’impasto con un tuorlo d’uovo sbattuto.

Distribuire uniformemente i formaggi, i salumi e le uova tagliate sull’impasto.

Spolverizzare il tutto con il parmigiano grattugiato.

Arrotolare l’impasto su se stesso formando un lungo salsicciotto e chiuderlo alle estremità per formare una ciambella.

Prendere uno stampo da ciambella e ungerlo con un filo di olio extravergine di oliva.

Disporre l’impasto all’interno dello stampo e lasciarlo lievitare per 1 ora.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere il Casatiello in formo caldo per circa 1 ora.

Lasciare intiepidire il Casatiello a temperatura ambiente.

Servire il Casatiello freddo, tagliato a fette.

Pizza di Pasqua

Pizza di Pasqua

Pizza di Pasqua

La Pizza di Pasqua è una ricetta tipica marchigiana ma realizzata anche in Abruzzo e nel Lazio, dove viene servita per la colazione di Pasqua, accompagnata con salumi come la Corallina o il prosciutto di Norcia.

Gli ingredienti principali sono farina, uova, olio, lievito di birra e parmigiano ma alcuni aggiungono anche lo zafferano e/o pezzi di emmental.

Nella versione dolce, invece, scompare il formaggio e viene aumentata la dose di zucchero e aggiunti i canditi e spezie come la cannella o l’anice.

 

Ingredienti:

500 gr di farina metà 00 (potete usare anche la manitoba)

1 bustina di lievito di birra

240 gr di formaggio grattugiato (metà grana e metà pecorino)

2 cucchiaini di zucchero (io di canna)

250 ml di latte tiepido

80 ml di olio extra vergine d’oliva

2 uova

10 gr di sale

 

 

Procedimento:

In una ciotola capiente, versare la farina, il lievito di birra e lo zucchero e mescolare.

In un’altra ciotola, versare il latte tiepido, le uova, il sale e l’olio extravergine di oliva, mescolando per amalgamare il composto.

Nella ciotola con le uova e il latte, aggiungere il formaggio e amalgamare.

Ora aggiungere la ciotola con gli ingredienti liquidi in quella con i solidi, mescolando sempre con una forchetta per ottenere un impasto liscio e privo di grumi.

Quando l’impasto diventa più sodo, spostarlo su una spianatoia e lavorarlo a mano.

Disporre l’impasto in una ciotola e lasciarlo lievitare per 2 ore in un luogo caldo, magari coperto con un canovaccio.

Io solitamente lo metto vicino al termosifone o nel forno spento.

Dopo 2 ore, riprendere l’impasto e disporlo in una teglia tonda, precedentemente unta.

Per lo stampo, è bene usarne uno dai bordi alti, come quello del ciambellone.

Lasciare lievitare l’impasto nella teglia per 1 ora.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere la pizza di Pasqua in forno caldo a 180 gradi per 35-40 minuti. Prima di sfornare la pizza, fare sempre la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura.

Sfornare la Pizza di Pasqua e lasciarla raffreddare.

Servire la Pizza di Pasqua intera o tagliata a fette, accompagnata da salumi, e conservarla in un recipiente ermetico per 2-3 giorni.

 

Colombe degli chef

Colombe degli chef

Colombe degli chef

A Pasqua, che siate a dieta o no, di certo non potete fare a meno di una fetta di colomba, un dolce “sacro”

al pari del panettone, immancabile sulle tavole degli italiani nei giorni di festa.

Tuttavia, a scapito dell’apporto calorico (quasi 400 kcal per 100 gr nella versione classica), vale la pena

assaggiare anche le varianti più insolite, come quelle al cioccolato, al pistacchio e chi più ne ha più ne metta.

Pertanto, quali sono le migliori?

Beh, lasciando sugli scaffali quelle dei supermercati, ecco a voi le Colombe degli chef , realizzate dai

grandi maestri pasticceri per allietare le festività pasquali.

Colomba Sal de Riso

La colomba di Sal de Riso è una delle mie preferite, racchiusa in un elegante confezione blu e verde,

certamente ispirata ai colori della Costiera.

La colomba è preparata con farina di grano tipo 0 e 00, burro fresco, tuorli d’uova freschi pastorizzati, acqua,

zucchero, lievito naturale, miele di cacia italiano, latte in polvere, malto d’orzo e bacche di vaniglia delle

Isole Bourbon e Tahiti.

A lievitazione naturale, la colomba classica viene farcita con bucce di arancia candite e, infine, una

glassa preparata con zucchero, albumi, mandorle e nocciole.

In aggiunta alla colomba classica (da 38€ al kg), potete scegliere tra diverse varianti all’amarena, limoncello, tre

cioccolati, tiramisù, e per i veri chocolate addicted c’è quella farcita con gocce di cioccolato e CremDerì, la

crema spalmabile a base di nocciole e cioccolato al latte.

I formati disponibili della colombe sono da 500 gr, 1 kg, 2 kg e 3 kg, e le potete acquistare online e nei

negozi specializzati.

 

Colomba Cannavacciuolo

Rimanendo tra i grandi chef, merita menzione la colomba di Antonino Cannavacciuolo, in vendita in

un’elegante scatola blu con dei motivi geometrici che richiamano, in breve, le maioliche della Costiera.

In conclusione, un dolce soffice, fragrante e profumato, al quale sarà impossibile resistere.

La colomba è preparata con gli ingredienti tradizionali e realizzata nella versione classica (con glassa di

mandorle e nocciole), al cioccolato e arancia, e al limoncello (glassata con cioccolato bianco e scorze di

limone).

Disponibile sono nel formato da 750 gr e acquistabile online e nei negozi specializzati.

Infine, se scegliete l’acquisto online, inserite nel vs. ordine anche la pastiera, cotta con la tecnica della

vasocottura e perfetta per un piccolo peccato di gola.

 

Colomba Iginio Massari

Come non menzionare la colomba del maestro pasticcere Iginio Massari, un trionfo di profumo e morbidezza,

acquistabile online e nei negozi specializzati.

La colomba classica mandorlata ha un impasto arricchito con cubetti di scorza d’arancia candita, ed è

ricoperta da una croccante glassa all’amaretto con mandorle e granella di zucchero.

La versione al cioccolato prevede l’impasto con crema ganache a base panna, in aggiunta a scorze di

arancia candita e cioccolato al latte e fondente.

Infine, la superficie è ricoperta con scaglie di cioccolato fondente, amaretto e cereali.

Solo due le versioni realizzate dal grande maestro ma certamente sapranno soddisfare anche i palati più

esigenti.

 

Colomba Niko Romito

Lo chef di Castel di Sangro propone una colomba dal gusto leggero e fresco, non eccessivamente dolce,

ricoperta da una glassa di mandorle e zucchero grezzo.

L’impasto ha una consistenza leggera grazie alle tre fasi di fermentazione e alle quattro di lavorazione dello

stesso, nonché all’impiego di lievito madre, che rende il prodotto finale altamente digeribile.

Il profumo dell’impasto si deve alle bacche di vaniglia Bourbon, alla cannella e a un’ emulsione di mandorla

biologica siciliana.

Questa bontà potete acquistarla solo sull’e-shop , al prezzo di 40€ al kg, e nelle versioni classica e al cioccolato.

 

Colomba Fiasconaro

Quella dei fratelli Fiasconaro è una colomba nella quale troverete, a seconda della variante scelta, i prodotti

siciliani per antonomasia: pistacchio di Bronte, arance, cioccolato di Modica, albicocche, mandorle e la Manna

delle Madonie.

Il pezzo forte è sicuramente la variante all’essenza di petali di rose con gocce di cioccolato rosa, ricoperta infine

con confettura di fico d’india, cioccolato bianco e croccantini di cioccolato.

Tuttavia, merita menzione anche la versione “Oro di manna”, con cioccolato gianduia e crema alla Manna da

spalmare, ricoperta di cioccolato bianco e colata di mannetti, una vera rarità.

Inoltre, per gli amanti della tradizione, c’è la colomba classica, con freschi canditi d’arancia e ricoperta di glassa

e mandorle.

Tutte le colombe sono confezionate a mano e acquistabili nei negozi specializzati a prezzi leggermente più bassi

rispetto alle precedenti.

 

Crêpes al ragù e mozzarella

Crêpes al ragù e mozzarella
Crêpes al ragù e mozzarella

Crêpes al ragù e mozzarella

Io adoro le  crêpes, sono uno dei miei primi piatti preferiti! Morbide e friabili cialde salate cotte nella padella antiaderente.. gnamm!

A dirla tutta, le mie preferite sono la “versione bianca”, ripiene con prosciutto cotto e funghi, ricoperte di besciamella e parmigiano grattugiato. Che bontà!

Ho preparato le crêpes in casa, con una pastella di latte, uova e farina ma voi, se avete poco tempo a disposizione, potete usare le crêpes già pronte reperibili in gastronomia o al supermercato.

 

 

Ingredienti per 2-3 porzioni:

per le crêpes:

1 uovo

250 ml di latte

125 gr di farina 00

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

sale q.b.

per il ripieno:

300 gr di ragù di carne macinata (io ho usato il ragù avanzato da una precedente preparazione)

2 mozzarelle fiordilatte

3-4 cucchiai di parmigiano grattugiato

4-5 cucchiaio di besciamella

 

 

Procedimento:

Cominciare preparando le crêpes.

In una ciotola, sbattere l’uovo con il latte e un cucchiaio di olio.

Aggiungere la farina setacciata  e un pizzico di sale, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi.

Lasciare riposare la pastella in frigorifero per almeno 30 minuti, coprendo la ciotola con la pellicola trasparente.

Trascorso il tempo di riposo, riprendere la pastella dal frigorifero.

Ungere una padella antiaderente con un filo di olio e scaldarla a fiamma bassa.

Versare un mestolo di composto nella padella fino a coprirne il fondo.

Cuocere la crêpe per 30-40 secondi poi girarla sull’altro lato, sollevando delicatamente i lembi con una paletta da cucina.

Adagiare la crêpe cotta su un piatto piano e proseguire allo stesso modo per la cottura delle altre crêpe, fino a esaurimento della pastella.

Disporre tutte le crêpes affiancate su una spianatoia.

Tagliare le mozzarelle a cubetti.

Al centro di ogni crêpe versare un mestolo di ragù, una manciata di cubetti di mozzarella, qualche cucchiaiata di besciamella e una spolverata di parmigiano grattugiato.

Ripiegare ogni crêpe come a formare un ventaglio.

Ungere una teglia antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva.

Adagiare le crêpes nella teglia e ricoprirle con cucchiaiate di ragù di carne macinato e formaggio grattugiato.

Cuocere le Crêpes al ragù e mozzarella in forno caldo a 180 gradi per una decina di minuti.

Servire calde.