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Pasticcio di paccheri

Pasticcio di paccheri
Pasticcio di paccheri

Pasticcio di paccheri

Cosa c’è di più buono della pasta al forno?

Io la adoro e, solitamente, la preparo la domenica a pranzo per consumarla seduta sul divano, con il mio “tavolino improvvisato”, seduta a gambe incrociate davanti a una serie TV o una commedia romantica.

Una ricetta facilissima, adatta per coccolarsi in solitudine o da servire agli ospiti, deliziando i loro palati con tanto gusto e semplicità.

Per questa ricetta ho usato i paccheri di Gragnano ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. penne, rigatoni, mezze maniche).

Ho condito i paccheri con prosciutto cotto, mozzarella, parmigiano grattugiato e pangrattato (quest’ultimo aggiunto per creare una crosticina deliziosa), ma potete aggiungere anche la besciamella, se la preferite.

Ho preparato i paccheri pasticciati per una sola porzione ma voi, se non avete a disposizione il forno a microonde e non avete intenzione di accendere il forno per un solo “piattino”, potete prepararla per due porzioni e mangiarla in due volte (o magari portarla per il pranzo in ufficio).

INGREDIENTI PER 1 PORZIONE:

70 gr di paccheri (o altro tipo di pasta)

1/2 mozzarella

2 fette di prosciutto cotto (o prosciutto cotto a cubetti, in base alle vostre preferenze)

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

2 cucchiai di pangrattato (opzionale)

Sale, origano

 

 

PROCEDIMENTO:

Riempire una pentola di acqua e portarla a bollore per cuocervi la pasta.

Nel frattempo, tagliare la mozzarella a cubetti.

Scolare la pasta al dente e versarla in una pirofila adatta al microonde.

Condire la pasta con mozzarella, prosciutto cotto a strisce e una spolverata di origano.

Spolverare la superficie con due cucchiai di parmigiano grattugiato e due cucchiai di pangrattato (opzionale).

Cuocere la pasta al microonde per 10 minuti alla max potenza, funzione combi crisp, fino a quando la mozzarella non sarà sciolta e i paccheri leggermente bruciacchiati.

Se usate il forno tradizionale, dovrete cuocere il Pasticcio per 25-30 minuti a 180-200 gradi.

Sfornare il Pasticcio di paccheri e mangiare subito.

Pizza ai wurstel

Pizza ai wurstel
Pizza ai wurstel

Pizza ai wurstel

Una pizza croccante, genuina, realizzata con pochi e semplici ingredienti… un’autentica bontà!

Io preparo questa pizza quando ho ospiti a cena di cui non conosco bene i gusti, e allora ripiego sui würstel che, solitamente, piacciono a tutti.

Ho preparato l’impasto per la pizza a casa, seguendo scrupolosamente la ricetta della mia nonnina che, da giovane, lavorava in una pizzeria, ma voi potete benissimo acquistare la massa già pronta al supermercato e limitarvi a stenderla nella teglia e condirla a vostro piacimento.

Se volete aggiungere altri ingredienti alla vostra pizza, vi consiglio una manciata di chicchi di mais, funghi trifolati o, addirittura, una manciata di patatine fritte.

 

 

 

Ingredienti per una pizza tonda:
150 gr di farina 00
1/2 panetto di lievito di birra
1/2 tazza di acqua calda
Sale q.b.
1 wurstel grande (di suino o di pollo, a vostra scelta)
1/2 mozzarella fiordilatte
100 ml di salsa di pomodoro
Sale, origano

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica e morbida.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.

Ungere una teglia tonda con un filo di olio e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare la mozzarella a cubetti e il wurstel a rondelle.

Condire la pizza con la salsa di pomodoro, la mozzarella a cubetti e i wurstel a rondelle.

Infornare e cuocere in forno caldo a 200 gradi per 10-15 minuti.

Sfornare la pizza e mangiare subito.

Pollo al miele

Pollo al miele
Pollo al miele

Pollo al miele

Una ricetta facile dal sapore orientale: pollo al miele, un secondo piatto gustoso e saporito, ideale se accompagnato da un piatto di verdure bollite (come i cavolfiori, le carote, le zucchine, i broccoli) o da una ciotola di riso basmati.

Ho assaggiato questo piatto per la prima volta  al ristorante cinese e ne sono rimasta piacevolmente colpita, quindi l’ho subito cercata sul web per riproporla nella mia cucina da single.

A me piace molto questa ricetta e la preparo spesso perché non richiede una lunga preparazione e consente quindi di mettere in tavola una cena sfiziosa con poca spesa e poco impegno.

Quanto agli ingredienti, ho usato il petto di pollo ma, per ottenere un risultato finale più succulento, vi consiglio di usare i fusi o i bocconcini.

Se amate il gusto agrodolce, vi consiglio di assaggiare altresì il pollo in agrodolce e il pollo Kung Pao, entrambi raccontati nella sezione “Secondi” del mio blog.

 

 

Ingredienti:

130 gr di petto di pollo (o fusi di pollo o bocconcini, a vostra scelta)

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di farina 00

1/2 bicchiere di vino bianco

1 limone

1 cucchiaio di miele millefiori

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di salsa di soia (facoltativa)

Sale, coriandolo, erba cipollina, semi di sesamo

 

 

Procedimento:

Lavare un limone e spremerlo per ricavarne il succo.

Tagliare il pollo a cubetti e infarinarlo.

In una padella, rosolare uno spicchio di aglio con un cucchiaio di olio, poi aggiungere il pollo infarinato.

Versare in padella il succo di un limone e cuocere mescolando di tanto in tanto.

Sfumare il pollo con il vino bianco, salare e continuare la cottura per qualche minuto.

Aggiungere un cucchiaio di salsa di soia, mescolare e continuare la cottura.

Aggiungere un cucchiaio di miele, una spolverata di coriandolo, erba cipollina e semi di sesamo, e cuocere fino a quando il pollo non sarà dorato.

Servire ben caldo.

Fiori ai fichi

Fiori ai fichi
Fiori ai fichi

Fiori ai fichi

Io amo i biscotti di pasta frolla, li trovo così burrosi!!! E poi, sono facilissimi da preparare, specie se si usa il panetto di pasta frolla confezionata (trovato al banco frigo del supermercato), come ho fatto io 😉 Per la farcitura, ho usato una confezione di marmellata di fichi regalatami da un’amica siciliana e preparata dalle mani sapienti della sua dolcissima nonnina, ma voi potete usare la marmellata che più preferite. Il risultato?

Biscotti super ghiotti perfetti da mangiare a colazione o a merenda, magari accompagnati da una tazza di the alla vaniglia o all’arancia.
La mia amica mi ha consigliato di aggiungere delle noci o delle mandorle tritate alla farcitura di marmellata ma io, non avendo la frutta secca a disposizione, ho omesso questo passaggio.
Con lo stampo apposito, ho ricavato dei fiori dalla pasta frolla stesa, ma voi potete realizzare dei biscotti tondi (ottenibili con una tazzina da caffè), a stella, a cuore o quadrati, in base agli utensili a vostra disposizione. Che ne dite? Vi ho convinto?

Ingredienti:
1 panetto di pasta frolla confezionata
1 barattolo di marmellata di fichi
1 tuorlo
Zucchero a velo q.b. (Facoltativo)

Procedimento:
Stendere la pasta frolla su una spianatoia leggermente infarinata con l’aiuto di un matterello.
Rivestire una teglia di carta forno e preriscaldare il forno a 180 gradi.
Ricavare tanti fiori dalla sfoglia stesa con una formina a forma di fiore.
Spalmare un cucchiaio di marmellata su metà dei fiori ottenuti.
Sulla restante metà di fiori, praticare un foro all’interno.
Sovrapporre i fiori con il buco a quelli con la marmellata, schiacciando bene.
Disporre i fiori ottenuti sulla teglia rivestita.
Sbattere il tuorlo in una ciotola e spennellarvi i biscotti.
Cuocere i biscotti in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti, fino a doratura.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, spolverare i biscotti con lo zucchero a velo.

Hot dog

Hot dog
Hot dog

HOT DOG

L’hot dog è il panino americano più famoso al mondo, a base di wurstel, e farcito con ketchup, senape, maionese e, a volte, insalata fresca o patatine fritte.
Il termine “hot dog” fu inventato nel XIX secolo da un venditore allo stadio che, per incrementare le vendite i suoi wurstel, disse che essi non erano altro che salsicce di cane, e dunque “hot dog”.
Quando ero adolescente, con il mio fidanzatino di allora andavamo in centro il sabato pomeriggio e, la nostra merenda comprendeva un hot dog preparato da una rosticceria sul Corso, oppure un calzone al prosciutto cotto preparato da una storica pizzeria vicina al liceo classico della nostra città; come cambiano le cose, gli anni passano, si cresce e si cambia abitudini. Ora non penserei mai a fare merenda in centro con un hot dog o un calzone! Adesso solo happy hour o merende cioccolatose 😉

Gli hot dog sono una delle mie cene preferite: adoro mangiarli davanti alla tv, dopo un allenamento in palestra, conditi con tutte le salse che ho a disposizione… Mmm che bontà!!

In questa ricetta ho usato un wurstel di suino, ma vanno bene anche quelli di pollo e tacchino, oppure quelli vegetali, insomma, ciò che avete a disposizione!!

INGREDIENTI:

1 panino per hot dog

1 wurstel grande

Insalata fresca q.b.

Salse varie q.b. (es. senape, ketchup, maionese)

PROCEDIMENTO:

Tagliare il panino e il wurstel a metà, per il senso della lunghezza.

Inserire il wurstel nel panino e cuocere il tutto al microonde alla max potenza, funzione combi grill, per 3-4 minuti (in mancanza del microonde, potete cuocere gli hot dog nel forno tradizionale oppure cuocere solamente il wurstel su una bistecchiera e mangiare il panino freddo).

Nel frattempo, lavare e tagliare l’insalata.

Sfornare l’Hot dog e farcirlo con l’insalatina e abbondanti dosi di salsa ketchup, maionese e senape.

Buon appetito!

Tomini al prosciutto

Tomini al prosciutto
Tomini al prosciutto

Tomini al prosciutto

I tomini al prosciutto sono un secondo piatto che prepara spesso mia cognata, quando mi fermo a casa sua per un “pranzo inatteso” e lei comincia a svuotare il frigorifero per mettere qualcosa in tavola e soddisfare i nostri appetiti.

Il risultato? Sempre qualcosa di super gustoso e particolare, proprio come questi tomini caldi, avvolti in fette di prosciutto (bacon o speck, in base a ciò che avete a disposizione) croccante, ideali da servire con un’insalata mista, pomodori a fette, verdure grigliate, funghi sott’olio, ecc.

Il Tomino è un formaggio piemontese, prodotto con latte vaccino o latte vaccino mista a ovino/caprino, un formaggio a pasta molle con crosta bianca, con una consistenza burrosa e un sapore fresco, morbido e cremoso.

Avendo poco tempo a disposizione, ho cotto i tomini in padella (3-4 minuti per lato) ma voi, se avete più tempo a disposizione, potete optare per la cottura in forno elettrico (a 180 gradi per 20-25 minuti)

 

 

Ingredienti per 2 tomini:

1 tomino

4 fette di prosciutto crudo (o di speck o di pancetta, in base ai vostri gusti

insalata, pomodori, verdure grigliate, verdure sott’olio (per accompagnare)

 

 

 

Procedimento:

Tagliare il tomino a metà, in modo da ottenere due fette di uguale dimensione.

Avvolgere ogni tomino  con due fette di prosciutto crudo, come se stesse impacchettando un regalo, facendo in modo che la parte finale rimanga nella parte inferiore del tomino.

Scaldare una padella antiaderente sul fuoco.

Quando la padella sarà ben calda, adagiare i tomini sul fondo della padella e cuocerli per qualche minuto.

Quando il prosciutto comincia a scurirsi, girare i tomini dall’altro lato, aiutandovi con una spatola.

Continuare la cottura dei tomini al prosciutto per altri 3-4 minuti.

Quando i tomini saranno sufficientemente morbidi, spegnere il fuoco.

Adagiare i tomini sul piatto da portata aiutandovi con una spatola o una paletta da cucina.

Servire i tomini caldi, accompagnandoli con qualche ciuffo di insalata verde o mista.

 

Panelle

Panelle
Panelle

Panelle

Le panelle sono delle frittelle di ceci originarie della Sicilia, Palermo per la precisione, dove si mangiano in mezzo ai panini con sesamo (molto simile ai panini degli hamburger) o insieme ai “cazzilli” (le più note crocchette di patate e prezzemolo) o condite con sale e limone.

Le panelle affondano le loro radici nella notte dei tempi, diffuse già dai tempi degli antichi romani, quando i ceci venivano usati per preparare la polenta. Gli arabi, successivamente, introdussero un metodo per macinare i semi di ceci e ricavarne una farina, da mescolare poi con l’acqua e cuocere sul fuoco: in sostanza, si trattava di una versione “grezza” di panelle, cotte nei forni di pietra. La cottura in olio bollente arrivò successivamente, probabilmente con l’arrivo dei francesi nella penisola sicula, nel tardo medioevo.
Una ricetta povera perché richiede pochi ingredienti, di facile realizzazione, perfetta da servire ai vostri ospiti come aperitivo finger food o da consumare in ufficio per la pausa pranzo.

 

 

Ingredienti per 15-20 panelle:

750 ml di acqua naturale fredda di frigorifero

250 gr di farina di ceci

Olio di semi per friggere q.b.

Prezzemolo tritato q.b.

Sale, pepe

 


Procedimento:

Riempire una pentola con l’acqua fredda e versarvi la farina di ceci setacciata, mescolando bene per evitare la formazione di grumi.

Accendere il fornello a fiamma media e, continuando a mescolare, aggiungere sale e pepe all’impasto.

Portare a ebollizione poi abbassare la fiamma e cuocere per altri 10 minuti, mescolando di continuo.

Aggiungere il prezzemolo al composto e mescolare.

Rivestire una teglia di carta forno e stendervi l’impasto, poi coprire con un altro strato di carta forno e stendere con il matterello in modo da ottenere uno strato sottile.

Con un taglia biscotti quadrato, ricavare tanti quadrati di impasto.

Scaldare una pentola piena di olio e poi friggervi le panelle fino a doratura.

Scolare le panelle e adagiarle su carta assorbente, quindi salare.

Servire calde.

Cestini siculi

Cestini siculi
Cestini siculi

Cestini siculi

Stamattina mio padre mi ha detto: “perché non facciamo dei cannoli siciliani?” E io ho subito risposto: “non abbiamo le cannelle per fare le cialde!” E lui, da buon creativo, ci ha pensato un attimo e poi ha detto: “facciamo dei cestini! Dai su, mettiamoci all’opera!” E così, con l’impasto delle cialde, abbiamo realizzato dei cestini so posto dei cannoli, e li abbiamo riempiti con ricotta fresca e frutta candita. Bella idea, vero??? La dimostrazione che non bisogna arrendersi mai alla prima difficoltà! 😉😉😉
Una ricetta facile e golosa in cui gli ingredienti fondamentali sono due: ricotta fresca e cannella!

Ingredienti per 10 cestini:

150 gr di farina 00

60 gr di zucchero

30 gr di burro

1 albume

40 ml di aceto bianco

1/2 cucchiaio di cannella in polvere

1/2 cucchiaio di cacao amaro

 

Ingredienti per il ripieno:

500 gr di ricotta fresca

100 gr di zucchero a velo

1/2 cucchiaio di cannella

Gocce di cioccolato q.b.

Frutta candita q.b.

 

 

Procedimento:

Iniziare preparando le cialde.

In una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi.

Aggiungere poi gli ingredienti liquidi e cominciare ad impastare per ottenere un panetto liscio ed elastico.

Avvolgere il panetto ottenuto nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Trascorso il tempo di riposo, prendere il panetto e stenderlo su una spianatoia con l’aiuto di un matterello.

Ricavare 10 cerchi con l’aiuto di un coppapasta o con una tazza grande da latte.

Adagiare ogni disco ottenuto in un pirottini da muffin, pressando bene sui bordi laterali, in modo da dare la forma di un cestino.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Sfornare, far raffreddare e poi estrarre i cestini dai pirottini.

Ora preparare il ripieno unendo tutti gli ingredienti in una ciotola.

Versare due-tre cucchiai di ripieno all’interno di ogni cestino, poi porre in frigorifero a rassodare fino al momento di servire.

Servire i cestini siculi insieme a una tazza di caffè o un bicchierino di amaro siciliano.

Pasticcio di pasta

Pasticcio di pasta

PASTICCIO DI PASTA

Una ricetta facile e quasi “di riciclo” per un primo piatto perfetto da consumare per un pranzo veloce. Io ho preparato questo pasticcio per un pranzo con la mia migliore amica, in una giornata piovosa nella quale nessuna delle due aveva voglia di uscire per fare la spesa, ritrovandoci così a setacciare la dispensa in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Come al solito, la fantasia ci ha portato a realizzare un piatto gustoso e saporito. Se avete una dispensa più fornita della nostra, vi consiglio di aggiungere piselli in scatola, chicchi di mais, cubetti di prosciutto cotto, funghi sott’olio, ecc. in modo da incrementare il gusto del vostro pasticcio.

 

Ingredienti per 2 porzioni:

200 gr di pasta corta (rigatoni, fusilli, farfalle, penne, pennette)

1/2 cipolla

100 gr di formaggio emmental (o galbanino o altro formaggio a vostra scelta)

2 salsicce

250 ml di panna da cucina

besciamella q.b.

Pangrattato q.b.

Sale, origano

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Tritare finemente la cipolla.

Tagliare il formaggio emmental a cubetti.

Spellare e tagliare le salsicce a tocchetti.

In una padella, rosolare la cipolla con un cucchiaio di olio, poi aggiungere le salsicce e una spolverata di origano.

Mescolare e cuocere a fuoco basso.

Aggiungere anche la panna e far addensare, poi spegnere il fuoco.

Scolare la pasta al dente e versarla in una ciotola insieme al composto di panna e salsicce, qualche cucchiaio di besciamella (opzionale) e il formaggio emmental a cubetti.

Mescolare bene per amalgamare il tutto, poi versare in una pirofila precedentemente unta con un filo di olio extravergine di oliva, e spolverare la superficie con del pangrattato.

Cuocere in microonde alla massima potenza, funzione combi grill, per 7-8 minuti, giusto il tempo di far formare la crosticina in superficie.

Sfornare il Pasticcio di pasta e servire subito.

 

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta
10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

La cotoletta alla milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini di tutto il mondo: quando ero piccola e mia madre mi chiedeva cosa volessi mangiare per cena, rispondevo sempre “cotoletta e patatine fritte!”, che bei ricordi.

Carré di vitello avvolto in una croccante panatura e cotta in padella con il burro chiarificato, una vera bontà! I segreti per preparare una perfetta cotoletta alla milanese? Eccoli di seguito svelati!

 

 

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

 

 

 

1) La carne

La vera cotoletta alla milanese si prepara con la costoletta di vitello, ricavata dal carrè, alta e con l’osso (che non dovrà essere tolto); con un coltello, bisogna eliminare il  grasso esterno visibile e incidere il bordo della carne, per evitare che si arricci durante la cottura.

In molte ricette si prepara la cotoletta anche con il petto di pollo (molto gradito dai bambini) o con la carne di agnello, alternative entrambe valide ma sicuramente molto diverse rispetto alla vera milanese.

 

 

2) Panatura: uova

La panatura è fondamentale per la perfetta riuscita della cotoletta. Due sono i segreti per ottenere una panatura croccante, non unta e aderente alla carne: il pangrattato e le uova.

Le uova devono essere sbattute in un piatto, senza l’aggiunta di sale, olio extravergine di oliva o qualche cucchiaio di latte.

La carne deve essere passata nell’uovo, da entrambi i lati, poi scolata e panata nel pangrattato.

 

 

3) Panatura: solo pangrattato?

La panatura deve essere fatta con il pangrattato fresco (fatto con pane secco e frullato); alcuni chef aggiungono semi di sesamo, cereali tritati, formaggio grattugiato, erbe aromatiche (paprika, curry, curcuma) ecc. ottenendo una cotoletta sicuramente più saporita ma decisamente diversa rispetto alla vera milanese.

La carne, precedentemente passata nell’uovo e scolata, deve essere panata nel pangrattato, su entrambi i lati, assicurandosi che quest’ultimo aderisca bene alla carne.

Mia nonna ultimamente ha sperimentato la cotoletta con “doppia panatura” (con lo schema uovo-pangrattato-uovo-pangrattato) ma a me non piace perché il sapore della carne viene coperto eccessivamente dalla panatura.

 

 

4) Sale: si o no?

Alcuni sostengono che la carne non vada assolutamente salata prima della cottura: una spolverata di sale va aggiunta sulla superficie della cotoletta solo prima di essere servita.

Io seguo questa scuola di pensiero ma voi, in base ai vostri gusti, potete salare la carne prima della panatura o aggiungendo un pizzico di sale all’uovo sbattuto.

 

 

5) Cottura

La cotoletta deve essere, per tradizione, cotta nel burro chiarificato, sciolto in padella  fuoco vivace; la cotoletta deve cuocere 15-20 minuti ma, se molto alta, dovrete prolungare il tempo.

 

 

6) La variante fritta e al forno

Alcune ricette prevedono la cottura in padella con olio di semi fino a doratura, penalizzando però l’aroma e la croccantezza della cotoletta. L’olio deve essere abbondante perché altrimenti, quando viene adagiata in padella la cotoletta, la temperatura dell’olio diminuirà velocemente e l’impanatura rimarrà unta e poco croccante.

Coloro che sono attenti alla linea, consigliano la cottura della cotoletta in forno (a 180° per 20-25 minuti o fino a doratura), ma otterrete un risultato finale meno croccante e saporito.

 

7) Quantità

Per evitare che, durante la cottura, le fette di carne si attacchino l’una all’altra o che la panatura si stacchi, dovrete dosare bene le quantità ed evitare di friggere troppe cotolette alla volta: regolatevi in base alle dimensioni della padella e alla quantità di burro/olio usato.

 

 

8) Servizio

La cotoletta deve essere scolata su un foglio di carta assorbente e servita dopo qualche secondo, ben asciutta, aggiungendo un pizzico di sale sulla superficie.

L’accompagnamento perfetto alla cotoletta milanese?? Sicuramente una generosa porzione di patatine fritte o un’insalata fresca. Una chicca: a Vienna, l’accompagnamento prediletto della cotoletta è un’insalata di patate lesse condite con aceto, succo di limone, cipolle e prezzemolo, una vera prelibatezza!

 

 

9) La variante “Viennese”

La cotoletta viennese si prepara con carne di maiale o di bovino, senza osso, non alta ma sottolissima e ben battuta,  impanata nell’uovo e nel pangrattato, e fritta in una padella con olio di semi di arachide.

 

 

10) La variante “Bolognese”

La cotoletta alla bolognese si differenzia dalla milanese innanzitutto per il taglio della carne: nella prima si usa la fesa di vitello (taglio di coscia, privo di osso), mentre nella seconda il carrè (con l’osso).

Quanto alla preparazione, una volta panata nell’uovo e nel pangrattato, la cotoletta alla bolognese viene dorata in padella con una noce di burro, poi rivestita di fette di prosciutto crudo, cosparsa di parmigiano grattugiato e infine cotta di nuovo in padella con un mestolo di brodo, necessario per far sciogliere il formaggio.

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