Italia

Gnocchi alla romana

Gnocchi alla romana
Gnocchi alla romana

GNOCCHI ALLA ROMANA

A Roma, il giovedì si mangiano gli gnocchi e, per la precisione, gli gnocchi alla romana.

Sinceramente mi sono sempre chiesta il perché di questa tradizione ma nessuno è mai stato in grado di darmi una risposta esaustiva: alcuni sostengono che era il piatto proposto dalle osterie romane nel menu del giovedì, in vista del pranzo “leggero” del venerdì (giorno dedicato dai cristiani alla cd. “penitenza”), altri invece dicono che si tratta proprio di un detto romano che recita “giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa”.

Mah! Valli a capire questi romani!

Io, nel dubbio, mi attengo alla tradizione e quest’oggi vi propongo questi gnocchi alla romana che, si differenziano dai tradizionali per il fatto che mentre questi ultimi prevedono l’unione di patate e farina, gli gnocchi alla romana sono un mix di semolino, latte, tuorlo, burro e parmigiano: un mix prorompente di gusto e calorie!!

 

Ingredienti per 1 porzione:

250 ml di latte

2 cucchiai di parmigiano

60 gr di semolino

1 tuorlo

25 gr di burro

Sale

 

 

Procedimento:

In un pentolino, scaldare il latte con il burro e il sale.

Quando il latte sarà arrivato a bollore, versare il semolino a pioggia, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi.

Far addensare il semolino poi togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere il tuorlo e il parmigiano, quindi mescolare bene.

Ungere una teglia e versarvi il composto livellandolo bene.

Quando il composto si sarà raffreddato, ricavare dei cerchi con un taglia biscotti rotondo (o con una tazzina da caffè).

Ungere una pirofila adatta per il microonde e sistemarvi gli gnocchi in modo che si sovrappongano l’uno con l’altro.

Spolverare con il parmigiano e una noce di burro.

Cuocere nel microonde alla max potenza per 10 minuti, funzione combi grill, giusto il tempo di far gratinare la superficie degli gnocchi.

Servire gli Gnocchi alla romana caldi.

Brownie

Brownie
Brownie

Brownie

Il brownie è una torta americana al cioccolato, così chiamata per via del suo colore scuro (brown).

La torta è realizzata con pochi ingredienti (farina, zucchero, cioccolato, burro, uova e frutta secca), è molto facile da realizzare e viene servita tagliata a quadretti  e accompagnata con della panna montata o del gelato alla vaniglia (come ho fatto io).

Una leggenda narra che la nascita del brownies si debba a Bertha Palmer, la moglie del proprietario del Palmer House Hotel di Chicago che un giorno, sul finire dell’800, chiese a un pasticcere di creare un dolce da consumare durante un pranzo al sacco, e il risultato fu una torta ripiena di noci e ricoperta di glassa alle albicocche, diventata il simbolo ufficiale del Palmer House Hotel.

 

 

Ingredienti:

100 gr di farina 00

120 gr di burro

220 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

3 uova

200 gr di mandorle o noci pecan (io ho messo entrambe)

2 tavolette di cioccolato fondente (io ho usato il fondente al 75%)

Un pizzico di sale

gelato alla vaniglia e/o panna montata q.b. (facoltativo)

 


Procedimento:

Riscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire una teglia di carta forno.

In una ciotola unire il burro e la cioccolata a pezzetti e cuocere a bagno maria mescolando di continuo, in modo da sciogliere sia il burro che la cioccolata.

Una volta fuso, togliere la ciotola da sopra il fuoco e unire lo zucchero, un pizzico di sale, le uova, la farina a pioggia e mescolare di continuo.

In ultimo, aggiungere le noci e le mandorle tritate.

Versare il composto nella teglia livellando bene con una spatola.

Cuocere per circa 45-50 minuti poi sfornare e far raffreddare.

Tagliare il Brownie a quadrettoni e servire. Io ho accompagnato la torta con con una pallina di gelato alla vaniglia e una spolverata di zucchero a velo, semplicemente delizioso!

Lasagne al salmone

Lasagne al salmone
Lasagne al salmone

LASAGNE AL SALMONE

Le lasagne sono il piatto forte della “domenica italiana”, solitamente preparate con ragù di carne di maiale.

Queste lasagne, invece, sono preparate con un ripieno a base di salmone, robiola e ricotta, ottenendo un piatto finale più delicato rispetto alle lasagne tradizionali.
Io ho usato robiola e ricotta ma voi potete usare solo uno dei due ingredienti oppure usare altri formaggi cremosi come il Philadelphia, il mascarpone, ecc.

Un primo piatto perfetto da servire ai vostri ospiti anche a cena, magari preceduto da un cocktail di gamberi per antipasto o una semplice insalatina di mare, o, addirittura, qualche tartina a base di pancarrè e mousse di tonno o di salmone.
Che ne pensate? Ci provate?

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

250 gr di pasta fresca per lasagne

200 gr di salmone fresco

100 gr di salmone affumicato

200 gr di ricotta

200 gr di robiola

100 ml di panna da cucina

Sale, erba cipollina

PROCEDIMENTO:

Privare il trancio di salmone delle lische e della pelle, poi tagliarlo a straccetti.

In una ciotola, unire il salmone fresco a straccetti, la robiola, la ricotta, 50 gr di salmone affumicato spezzettato una spolverata di erba cipollina e un pizzico di sale.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per sbollentarvi le sfoglie di pasta.

Adagiare le sfoglie di pasta sbollentate su un canovaccio per farle asciugare.

Ora cominciare ad assemblare la lasagna.

In una teglia adagiare uno strato di pasta, poi ricoprirlo con il ripieno di salmone e formaggi, poi un altro strato di pasta, uno di ripieno e infine l’ultimo strato di pasta.

Ricoprire l’ultimo strato con qualche cucchiaio di panna e le fettine di salmone affumicato avanzate.

Cuocere la lasagna in forno caldo a 190 gradi per 35-40 minuti, attivando la funzione gril per gli ultimi 5 minuti di cottura, in modo da formare una crosticina sulla superficie della lasagna.

Sfornare e servire le Lasagne al salmone calde.

Sbriciolata al triplo cioccolato

Sbriciolata al triplo cioccolato
Sbriciolata al triplo cioccolato

Sbriciolata al triplo cioccolato

Una sbriciolata ultra ghiotta, per veri chocolate-addicted! Un crumble al cacao e noci farcito con crema al cioccolato fondente e al latte, una vera delizia! Io per la crema ho usato due cioccolati diversi per non rischiare di ottenere un risultato troppo forte (con solo cioccolato fondente) o troppo dolce (con solo cioccolato al latte), ma voi potete usare il cioccolato che più vi piace e, addirittura, usare quello aromatizzato al peperoncino.

Che ne dite, ci provate?

 

 

Ingredienti per la base:

180 gr di farina
100 gr di noci sgusciate
40 gr di cacao amaro in polvere
150 gr di burro
120 gr di zucchero di canna

Per la crema:

1 tavoletta di cioccolato fondente
1 tavoletta di cioccolato al latte
2 uova
80 gr di burro
60 gr di zucchero di canna
Una bustina di vanillina

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Tritare finemente le noci.
In una ciotola, unire la farina, le noci e il cacao amaro in polvere.
In un’altra ciotola, unire il burro e lo zucchero di canna e mescolare bene per ottenere un composto spumoso.
Aggiungere alla ciotola con il burro quella con la farina e mescolare per ottenere un composto sbricioloso.
Rivestire una teglia quadrata di carta forno.
Versare metà del crumble ottenuto sul fondo della teglia, in modo da formare la base della sbriciolata.
Infornare e cuocere per 15 minuti.
Nel frattempo, in una pentola sciogliere le tavolette di cioccolato con il burro, a fuoco basso.

Mescolare di continuo per evitare che il composto si attacchi alle pareti della pentola.
Quando il cioccolato sarà sciolto, spegnere il fuoco e aggiungere le uova, lo zucchero di canna e la vanillina, quindi mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
Sfornare la base della sbriciolata e distribuirvi sopra la crema di cioccolato.
Ricoprire il tutto con il crumble rimanente e cuocere di nuovo in forno caldo per 15-20 minuti.
Sfornare e far raffreddare la Sbriciolata al triplo cioccolato prima di servire.

Nutella cheesecake

Nutella cheesecake
Nutella cheesecake

NUTELLA CHEESECAKE

Avete un ospite “importante” (ad esempio, un potenziale futuro partner) a cena e volete conquistarlo??

Queste cheesecake fanno al caso vostro, fidatevi!

Morbidi tortini con una base di biscotti, farciti con una crema di formaggio spalmabile (io ho usato il Philadelphia ma voi potete usare il mascarpone, la ricotta o addirittura lo yogurt greco, in base alle vostre preferenze) e Nutella, serviti con ciuffi di panna fresca montata e/o schizzi di Nutella. Una vera goduria! Chissà se il vostro ospite riuscirà a resistervi… Una cosa è certa: con un dolce così, la serata non potrà rivelarsi un fallimento! Provare per credere!

Ingredienti:

3 biscotti Grancereale (o Digestive)

Una noce di burro

70 gr di formaggio spalmabile (io ho usato il Philadelphia)

3 cucchiai di Nutella

1 uovo

1 cucchiaio di farina

2 cucchiai di zucchero di canna

Per decorare: panna fresca montata, Nutella

Procedimento:

Versare i biscotti nel mixer e tritarli.

Sciogliere il burro in un pentolino a bagnomaria, poi unirlo ai biscotti tritati per ottenere un composto gommoso.

Distribuire il mix di biscotti e burro sul fondo di due stampini (io ho usato due ciotoline adatte alla cottura in forno ma voi potete usare gli stampini per muffin in silicone o in alluminio) e compattare bene con il dorso di un cucchiaio.

Riporre gli stampini in frigorifero per 10-15 minuti, e nel frattempo dedicarsi alla preparazione della crema.

In una ciotola, unire il formaggio spalmabile, l’uovo, lo zucchero di canna, un cucchiaio di farina e due di Nutella, e mescolare bene con un cucchiaio di legno per ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.

Preriscaldare il forno a 170 gradi.

Riprendere gli stampini dal frigorifero e versare sulla base di biscotti la crema di Nutella.

Cuocere le due cheesecake in forno caldo per 15-20 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.

Una volta freddi, riporre le cheesecake in frigorifero per almeno 2 ore.

Prima di servire, sformare le Nutella cheesecake su un piatto da portata e decorare con ciuffi di panna fresca montata e/o schizzi di Nutella.

Pizza capricciosa

Pizza capricciosa
Pizza capricciosa

PIZZA CAPRICCIOSA

Una pizza tipica della tradizione italiana, presente nei menu di tutti i ristoranti e che, solitamente viene scelta dai clienti indecisi sull’ordinazione.

Una pizza croccante, genuina e saporita grazie al prosciutto, ai carciofini e alle olive nere.

Certo, non è cotta nel mitico giorno a legna ma il risultato è ottimo, garantito! In alcune ricette tra gli ingredienti della Capricciosa figurano anche i funghi champignon e le uova sode, ma io ho omesso entrambi per evitare di appesantire eccessivamente la pizza.

Io ho preparato l’impasto per la pizza a casa, seguendo scrupolosamente la ricetta della mia nonnina che, da giovane, lavorava in una pizzeria, ma voi potete benissimo acquistare la massa già pronta al supermercato e limitarvi a stenderla nella teglia e condirla a vostro piacimento.

 

Ingredienti per una pizza tonda:

150 gr di farina 00

1/2 panetto di lievito di birra

1/2 tazza di acqua calda

Sale q.b.

100 ml di salsa di pomodoro

2 fette di prosciutto crudo

1/2 mozzarella fresca

Una manciata di olive nere denocciolate

Carciofini sott’olio q.b.

 

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.

Ungere una teglia tonda con un filo di olio e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Condire la pizza con la salsa di pomodoro e poi con mozzarella, prosciutto crudo, olive nere e carciofini.

Infornare a 200 gradi per circa 12-15 minuti, stando attenti che la base della pizza non bruci ma diventi poco più che dorata.

Servire la Pizza capricciosa intera o tagliata a spicchi.

Oreo cheesecake

Oreo cheesecake
Oreo cheesecake

OREO CHEESECAKE

Chi non ama i famosi biscotti in voga negli anni ’90, poi spariti dalla circolazione, e ora ricomparsi tra gli scaffali dei supermercati?!?

Io stravedo per loro è questa cheesecake ne è la conferma.

Mmm che bontà! Il passo più difficile? Privare i biscotti della crema interna e riuscire a non mangiarla… Un vero incubo!!!!

Per completare l’opera e ottenere un dessert degno di una settimana di total body in palestra, vi consiglio di servire la cheesecake con cucchiaiate di Nutella e/o ciuffi di panna montata.

INGREDIENTI:

2 confezioni di biscotti Oreo + altri biscotti per la decorazione
250 gr di Philadelphia

100 gr di burro
250 gr di mascarpone
250 ml di panna fresca da montare
10 gr di colla di pesce
50 gr di zucchero a velo
2-3 cucchiai di latte
Una bustina di vanillina

 

 

Procedimento:

Rivestire uno stampo circolare apribile con della carta forno.

Prendere i biscotti Oreo e, con un cucchiaio, privarli della crema e mettete quest’ultima da parte (non mangiatela!!!!!).

Versare i biscotti in un mixer e tritarli (oppure sbriciolateli con le mani, ma vi vorrà più tempo e pazienza).

Sciogliere il burro in un pentolino a bagnomaria.

Unire il burro sciolto ai biscotti tritati e cercare di ottenere un composto “colloso” da distribuire sul fondo della teglia rivestita, cercando di ottenere una base compatta.

Riporre la base ottenuta a solidificare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo, dedicarsi al ripieno.

Riempire una ciotola di acqua fredda e lasciarvi la colla di pesce in ammollo per 10 minuti.

Montare la panna a neve con l’aiuto delle fruste.

In una ciotola, unire il mascarpone, il formaggio Philadelphia, la crema dei biscotti, la vanillina, lo zucchero a velo, e mescolare con un cucchiaio di legno per amalgamare bene gli ingredienti.

Aggiungere anche la panna montata, mescolando delicatamente per evitare di smontare quest’ultima.

Estrarre la base di biscotti dal frigorifero.

Strizzare la colla di pesce e mescolarla alla crema di formaggio e panna ottenuta.

Distribuire la crema sulla base di biscotti con l’aiuto di una spatola, cercando di livellare bene la superficie.

Riporre la cheesecake in frigorifero per 8 ore (meglio una notte intera).

Prima di servire, estrarre la cheesecake dalla teglia e decorarla con i biscotti avanzati, una spolverata di cacao amaro, generose cucchiaiate di Nutella o ciuffi di panna montata.

10 regole per una grigliata di carne perfetta

10 regole per una grigliata di carne perfetta
10 regole per una grigliata di carne perfetta

10 regole per una grigliata di carne perfetta

Diciamoci la verità: non c’è italiano che disprezzi una succulenta grigliata di carne.

La crosticina che si forma in cottura, i succhi rilasciati dalla carne, le erbe aromatiche, la tenerezza della carne, trasformano un piatto semplicissimo in un’autentica delizia di non facile realizzazione.

E per questo, ho raccolto di seguito le 10 regole per una grigliata di carne perfetta. Non resta che invitare gli amici per cena e accendere il barbecue, giusto?!?

 

10 regole per una grigliata di carne perfetta

 

1) La carne

Fondamentale per una grigliata perfetta è la scelta di carne di qualità, con un buon equilibrio tra parti magre e parti grasse: una carne troppo magra diventerà secca e dura, mentre il  grasso donerà morbidezza e sapore alla carne.

I classici della grigliata italiana sono salsiccia, costate, capocollo e pancetta, ma potete optare anche per l’asado argentino, l’angus, gli spiedini, il pollo e le bistecche.

2) Sale

Secondo alcuni, la carne non andrebbe mai salata prima della cottura, pena l’indurimento della carne durante la cottura. Questo è vero solo se la carne viene salata diverse ore prima della cottura, altrimenti, se condito prima della cottura, il sale genera una gustosa crosticina sulla superficie della carne.

Per un risultato diverso dal solito, potete usare il sale aromatizzato, come quello al limone, al peperoncino, agli agrumi.

3) Marinata

Non è obbligatorio marinare la carne prima della cottura.

Io solitamente non marino l carne di maiale ma solo quella di pollo, che ha un sapore meno forte rispetto al maiale.

Di solito, per la marinatura uso un’emulsione a base di olio, succo di limone, aglio tritato e erbe aromatiche (rosmarino, timo, origano, salvia), ma potete usare anche il mix per arrosti in vendita nei supermercati.

La carne marinata, prima di essere cotta, va sgocciolata e asciugata bene con carta assorbente.

4) Erbe aromatiche

Le erbe aromatiche fresche sono le migliori amiche della cottura alla griglia.

Le predilette sono timo e rosmarino, ma potete aggiungere anche origano, salvia, ecc.

Le erbe vanno disposte sul lato  superiore della carne, pena bruciatura.

5) Cottura

Per i tagli di carne sottili (es. spiedini, scottadito), è consigliata la cottura sulla brace, mentre per i tagli più grossi (es. costate, roastbeef) è preferibile la cottura sulla griglia.

Qualora usiate il barbecue, i pezzi piccoli andranno cotti senza coperchio, mentre i pezzi più grossi (come polli interi, costate) dovranno cuocere con il coperchio, poiché necessiteranno di una cottura uniforme, meno violenta e prolungata.

6) Spennellata

Durante la cottura, per dare più sapore alla carne, potete spennellare la superficie con oli aromatizzati (ad esempio, l’olio al peperoncino, l’olio all’aglio o l’olio agli agrumi).

Per le carni bianche, come il pollo e l’agnello, è preferibile usare l’olio al rosmarino oppure un emulsione di olio extravergine di oliva, vino bianco e rosmarino.

7) Brace: carbonella o legna?

Chi vive in città, userà sicuramente la carbonella per alimentare la brace, mentre coloro che avranno “spazio in casa” preferiranno la tocchi di legna secchi e asciutti.

La base deve essere fatta con un materiale facilmente infiammabile (come fogli di giornale), sul quale verranno adagiati tocchi di legna o carbonella.

E’ assolutamente vietato usare l’alcol, mentre potete usare accenditori liquidi o in pastiglie, che facilitano l’accensione del fuoco venendo incontro ai fuochisti meno esperti.

Il carbone sarà pronto per la cottura quando i tocchetti non saranno più neri ma ricoperti da uno strato di cenere bianca.

La brace non va allargata fino ai bordi del braciere ma va disposta “a montagna” in centro, mentre ai lati non va disposta: in questo modo, potrete spostare ai lati i pezzi di carne già cotti all’esterno ma non all’interno, per proseguire con una cottura più dolce.

8) Inforcare: si o no?

Durante la cottura, bisogna evitare di inforcare e/o bucherellare la carne perché bucandola fuoriescono i succhi di cottura, ricchi di vitamine e sali minerali, preziosi per rendere la carne morbida al palato.

9) Girare: si o no?

Durante la cottura, la carne deve essere girata il meno possibile: sono sufficienti 1-2 volte. Da regola, la fiorentina va girata una sola volta.

10) Servizio

La carne grigliata, una volta cotta, va servita subito e consumata calda.

Le fette molto spesse vanno fatte riposare un paio di minuti prima di essere servite in tavola, avvolte nella carta stagnola: questo passaggio contribuirà ad uniformare la temperatura interna della carne e favorirà il rilascio dei succhi di cottura.

L’accompagnamento ideale?? Una porzione di verdure arrosto oppure un’insalata fresca.    

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