cucina americana

Dove festeggiare il Thanksgiving a Roma

Dove festeggiare il Thanksgiving a RomaDove festeggiare il Thanksgiving a Roma

Da qualche anno, la moda del black friday è spopolata in Italia e, insieme ad essa, anche la festa del Thanksgiving day.

La tradizione americana prevede un menu particolare per la Festa del Ringraziamento, a base di tacchino ripieno con salsa gravy e torta di zucca.

Quest’anno molti ristoranti romani hanno pensato di creare un menu ad hoc per la cena del Thanksgiving, per ricreare l’atmosfera americana nel cuore di Roma.

Ecco a voi Dove festeggiare il Thanksgiving a Roma .

 

 

Vivi Bistrot (Palazzo Braschi e Villa Pamphili)

Il Vivi Bistrot, ristorante famoso per l’utilizzo di soli prodotti bio e per ricette pensate per chi persegue uno stile di vita sano, propone un menu speciale con i piatti della tradizione americana rivisitati.

Il menu comprende crema di zucca bio con caprino e crostini, tacchino ripieno con salsa gravy, purè di patate, fagiolini saltati, pane di mais e, per dessert, torta di zucca con chutney di mirtilli.

La scelta giusta per gli amanti della cucina salutare

Il prezzo del menu è 40€ a persona, bevande escluse.

 

Bakery House (3 sedi)

Bakery House, locale famoso per le sue specialità american taste, propone un menu pensato per i veri amanti delle tradizioni a stelle e strisce: un degno rivale dell’Hard Rock Cafè!

Per gli antipasti, si può scegliere tra vellutata di zucca aromatizzata alle erbe aromatiche e cannella guarnita con scaglie di mandorle accompagnata dai bagel sticks, oppure cranberry crostini con creamcheese, bacon, chutney di cranberry e timo.

Il piatto principale è di certo il tacchino ripieno con pistacchi, prugne e castagne servito salsa gravy.

L’alternativa vegana è l’Apple Pecan Rice, ovvero riso pilaf con mela, noci pecan, cranberry disidratato, erbe aromatiche, funghi champignon.

Come contorno, sformato di fagiolini, carote glassate al miele, patate al forno.

Per dessert, la scelta è tra Pumpkin Pie (la classica torta di zucca) o Cinnamon Pecan Caramel Cupcake (cupcake alla cannella, con cuore di caramello e una croccante noce pecan).

Il costo del menu è 35€ a persona, acqua inclusa.

 

Hard Rock Cafe (Via Vittorio Veneto 62 A/B)

L’Hard Rocak Cafè è l’ “ambasciata culinaria americana” nel cuore di Via Veneto, la mecca per gli amanti di hamburger e patatine rigorosamente american styel.

Per il giorno del Ringraziamento, l’Hard Rock Cafè propone un menu a base di tacchino, come da tradizione.

Tacchino accompagnato da verdure arrosto, purè di patate e salsa di mirtilli

Per chiudere, una fetta di torta di zucca, servita con salsa al caramello, noci tostate e panna montata.

Il tutto con il sottofondo gospel di 7 Hills Gospel Choir ft Tahnee Rodriguez.

Che dire? Real american!

Prezzi da 29,50€ a persona, bevande incluse.

 

 

Rec23 (Piazza dell’Emporio 1/2)

Famoso per l’aperitivo e il brunch della domenica, Rec23 è un locale dall’atmosfera underground, ben arredato e curato nei minimi particolari.

Solitamente il menu propone antipasti, primi piatti e secondi di carne ma, per la cena del Thanksgiving, è previsto un buffet dedicato alla festività americana, al prezzo di 25€ a testa, bevande incluse

Il buffet contempla tutti i piatti del Ringraziamento: Tacchino ripieno con salsa ai mirtilli, purè di patate dolci, pane di mais, crostata salata di zucca, torta rustica con broccoli e feta e patate al sale.

Per finire, una bella fetta di carrot cake fatta in casa.

Che dire? Affrettatevi a prenotare!

 

 

Attico Bistrot (Via Capo D’Africa 54)

Una serata gustando cibo tradizionale americano ma guardando il Colosseo: cosa si può volere di più?

L’Attico Bistrot, per festeggiare il Thanksgiving, ha ideato un menu che combina i primi piatti della cucina italiana (come i maccaroni al forno) a quelli della cucina a stelle e strisce: tacchino ripieno con broccoli, patate, mirtilli e salsa gravy e la pumpkin pie con panna montata.

Il menu costa 40€ a persona, bevande escluse.

Buon rapporto qualità-prezzo considerata la bontà dei piatti, la location e la cordialità dello staff.

Mashed potatoes

Mashed potatoes
Mashed potatoes

Mashed potatoes

Le mashed potatoes sono uno dei miei piatti preferiti, un contorno cremoo servito durante la più importante e famosa festa americana: il Thanksgiving day! Alcune ricette americane addirittura preparano questa purea unendo aggiungendo anche i cavolfiori, ma io li ho omessi per indisponibilità in dispensa (tranquilli, la prossima volta proverò e vi darò riscontro).

Di facile e rapida preparazione, dal gusto delicato, le mashed potatoes costituiscono un contorno ideale per accompagnare sia piatti di carne (pollo, hamburger, cotolette, polpette) sia piatti di pesce (orata al forno, merluzzo al vapore, ecc); ricordo che la prima volta che assaggiai il purè di patate ero alla scuola materna e la cuoca lo servì per accompagnare i filetti di pollo alla griglia, che bontà!

Io ho insaporito la purea di patate con dei cubetti di prosciutto cotto e una spolverata di pepe rosa, ma voi potete aggiungere anche qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato oppure sostituire il prosciutto cotto con dei cubetti di pancetta (cotta in padella) o i wurstel tagliati a rondelle.

Ingredienti per 1-2 porzioni:
Metà cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di burro
2 patate grandi
1 porzione di prosciutto cotto a cubetti
Sale, pepe rosa

 

Procedimento:
Sbucciare, lavare e tagliare le patate (alcuni lessano le patate con tutta la buccia ma io preferisco lessarle già sbucciate, per evitare di bruciacchiarmi per spellarle dopo averle cotte).
Lessare le patate in una pentola con acqua bollente per circa 15 minuti.
Scolare le patate, versarle in un recipiente e schiacciarle con un mestolo, in modo da ottenere una sorta di purea.
Aggiungere la cipolla tritata finemente, un cucchiaio di burro, il prosciutto cotto a cubetti, un pizzico di sale e una spolverata di pepe rosa, e mescolare.
Trasferire il composto in una padella e cuocere per 4-5 minuti mescolando di continuo, tanto per far insaporire bene le patate con l’aroma del prosciutto e del pepe rosa.
Servire ben caldo.

Muffin cioccolato e burro d’arachidi

Muffin cioccolato e burro d'arachidi
Muffin cioccolato e burro d’arachidi

MUFFIN CIOCCOLATO E BURRO D’ARACHIDI

o meglio, “muffin tristezza per favore va via”, tortini dove regnano i due colossi della dolcezza, cioccolato e burro d’arachidi, che faranno andare in visibilio i nostri ormoni “abbacchiati”.

Stamattina mi sento giù, mi sono svegliata depressa e con le lacrime agli occhi, ma poi ho visto i raggi del sole filtrare dalla finestra e ho capito che non potevo mandare a monte una così bella giornata per colpa della malinconia.

Avevo bisogno di una dose di cioccolato per cominciare bene la giornata, così mi sono messa ai fornelli e ho preparato questi manicaretti. 

Questi Muffin sono davvero la definizione sul vocabolario del termine “burro”: soffici, si sciolgono in bocca, ultra grassi ma altresì appaganti hai dal primo morso! Perfetti da mangiare a colazione o a merenda, sono una ricetta facile da fare, veloce, con un’unica avvertenza: se non mescolate bene l’impasto, i Muffin lieviteranno pochissimo in forno, quindi occhio all’impasto!!

 

Ingredienti per 6 muffins:
150 gr di farina 00
80 gr di burro d’arachidi
70 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)
120 ml di latte di soia (va benissimo anche il latte intero/parzialmente scremato, in base ai vostri gusti)
1 uovo
20 gr di cacao amaro in polvere
1 bustina di lievito per dolci vanigliato
Un pizzico di sale

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, unire gli ingredienti secchi, e cioè la farina, lo zucchero di canna e il lievito per dolci vanigliato.

In un’altra ciotola unire gli ingredienti liquidi, e cioè unire l’uovo, il latte di soia e il burro d’arachidi.

Versare la ciotola con gli ingredienti liquidi in quella con i solidi, e mescolare bene con una spatola o un cucchiaio di legno.

Aggiungere infine il cacao amaro in polvere e mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Versare il composto in pirottini da Muffin in silicone riempiendoli per metà.

Infornare e cuocere a 180 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far intiepidire i Muffin cioccolato e burro d’arachidi.

I Muffin cioccolato e burro d’arachidi si conservano per 2-3 giorni in un contenitore ermetico.

Pollo fritto all’americana

Pollo fritto all'americana
Pollo fritto all’americana

Pollo fritto all’americana

Il pollo fritto è un classico piatto della tradizione americana, solitamente accompagnato con patatine fritte e insalata.
Una ricetta semplice ed economica per un secondo piatto ricco di gusto, in grado di soddisfare i palati dei vostri ospiti.

Il pollo fritto è una ricetta che mi riporta con la mente ad una vacanza a Madrid insieme alle mie amiche quando, una sera, in preda ad un attacco di fame acuta, ci siamo fermate in una nota catena di fast food e abbiamo preso delle mega porzioni di pollo fritto per divorarle nella camera dell’hotel spaparanzate sul letto.. Bei ricordi!

 

 

 

Ingredienti:

Pollo a pezzi q.b.
150 gr di farina
1 uovo
un bicchiere di latte (intero o scremato, come preferite)
1 cucchiaino di paprika in polvere
1/2 cucchiaio di pepe
Olio di semi q.b.
Sale

 

 

 

Procedimento:

Adagiare i pezzi di pollo in una ciotola e ricoprirli con il latte; lasciarli riposare per 1 ora.
In un piatto, mescolare la farina, la paprika, il pepe e un pizzico di sale.
In un piatto, sbattere l’uovo.
Trascorso il tempo di riposo, scolare i pezzi di pollo e passarli prima nella farina, poi nell’uovo, poi di nuovo nella farina, creando così una doppia panatura.
Versare l’olio di semi in una padella e, quando sarà caldo, friggervi i pezzi di pollo fino a renderli dorati e croccanti su entrambi i lati.
Scolare i pezzi di pollo e adagiarli su carta assorbente.
Servire caldi, magari accompagnati da patatine fritte o insalata mista.

Whoopie pies

Whoopie pies
Whoopie pies

Whoopie pies

I whoopie pies sono dei deliziosi dolcetti americani il cui nome deriva da una canzone (“Makin’ Whoopee“) del 1928, scritta per il musical “Whooppee!” e intonata da cantanti jazz.
“Makin’ Whoopee” significava “fare l’amore” ed era un’espressione usata per aggirare la censura molto rigida tipica degli anni ’20.
Si tratta quindi di soffici biscotti tondi al cioccolato farciti con un frosting di cream cheese a base di burro e formaggio spalmabile Philadelphia.

Mm mm che bontà!

 

Ingredienti per 5 whoopie pies (10 biscotti):

85 gr di farina 00

35 gr di burro

65 gr di zucchero di canna (va bene anche il semolato, a vostra scelta)

1 uovo

1 bustina di vanillina

25 ml di latte (intero o scremato, in base ai vostri gusti)

1 bustina di lievito in polvere per dolci

20 gr di cacao amaro in polvere

Per il cream cheese frosting:

50 gr di philadelphia

25 gr di burro

125 gr di zucchero a velo

 

 

Procedimento:
Unire il burro con lo zucchero di canna per ottenere un composto diventa spumoso.
Aggiungere l’uovo, la vanillina e il lievito e continuare a mescolare.
Aggiungere infine il latte e la farina setacciata mescolando bene per evitare la formazione di grumi.
Infine aggiungere anche il cacao amaro mescolando bene per amalgamarlo.
Rivestire una teglia di carta forno e preriscaldare il forno a 180 gradi.
Inserire l’impasto in una sac a poche con un beccuccio da un cm e formare dei cerchi sopra la carta forno, lasciando abbastanza spazio tra i dischetti perché lieviteranno in cottura.
Cuocere gli whoopie pies per 15 minuti a 180° poi sfornarli e lasciarli raffreddare su di una gratella.
Nel frattempo preparare il frosting unendo in una ciotola il burro e il Philadelphia e, infine, lo zucchero a velo, mescolando bene per ottenere una crema densa.
Una volta raffreddati, accoppiare i biscotti due a due formando una sorta di sandwich biscotto-cream cheese-biscotto.
Farli riposare in frigorifero per almeno mezz’ora e poi divorarli!!

Hamburger e patatine

Hamburger e patatine
Hamburger e patatine

Hamburger e patatine

Quando mia nonna mi telefona e chiede “Cosa mangi stasera per cena?” e io rispondo: “Hamburger”, lei pensa sempre che si tratti di un piatto rimediato, cotto in pochi minuti e di scarsa qualità perché, per le persone di un’altra epoca, mangiare la “carne” vuol dire solamente mangiare pollo, bistecche e salsicce, tutto il resto sono robette!

Quanto mi piacerebbe dire a mia nonna che, se potessi, mangerei hamburger tutti i giorni, conditi con le verdure, con lo speck, con il formaggio (cheddar soprattutto), ripieni e con una montagna di salse (bbq, yogurt, senape, ketchup, ecc)… Gnammmm

Oggi vi presento la ricetta degli hamburger di Gordon Ramsey, una succulenta specialità della tradizione americana ma originaria di Amburgo dove, sul finire del XIX secolo, i marinai tedeschi sbarcavano e divoravano una polpetta di carne cotta infilata tra due fette di pane, che ribattezzarono “la polpetta di Amburgo”.

 

 

Ingredienti per 1 hamburger:

100 gr di carne di manzo tritata (un consiglio: usate carne di chianina per un risultato finale di prima qualità)
1/2 cipolla rossa
1 cucchiaio di senape
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla.
In un recipiente, amalgamare la cipolla, la carne macinata, la senape, sale e pepe.
Impastare bene e dare all’impasto la forma dell’hamburger (l’ideale sarebbe usare l’apposito attrezzo ma personalmente non l’ho mai acquistato, visto che fare l’hamburger non è molto difficile).
Scaldare la piastra e, quando sarà rovente, cuocervi l’hamburger da entrambi i lati e poi servire.
Io ho accompagnato gli hamburger con una bella porzione di patatine fritte ma è possibile sostituirle con delle verdure grigliate (es. peperoni, zucchine, melanzane), una bella insalata mista o delle patate al forno.
Immancabile per la perfetta riuscita del piatto è la presenza delle salse: a mio parere, più ce ne sono meglio è, ma i “must have” sono sicuramente salsa barbecue e senape.
Buon appetito anzi… Have a nice dinner!

Brownie

Brownie
Brownie

Brownie

Il brownie è una torta americana al cioccolato, così chiamata per via del suo colore scuro (brown).

La torta è realizzata con pochi ingredienti (farina, zucchero, cioccolato, burro, uova e frutta secca), è molto facile da realizzare e viene servita tagliata a quadretti  e accompagnata con della panna montata o del gelato alla vaniglia (come ho fatto io).

Una leggenda narra che la nascita del brownies si debba a Bertha Palmer, la moglie del proprietario del Palmer House Hotel di Chicago che un giorno, sul finire dell’800, chiese a un pasticcere di creare un dolce da consumare durante un pranzo al sacco, e il risultato fu una torta ripiena di noci e ricoperta di glassa alle albicocche, diventata il simbolo ufficiale del Palmer House Hotel.

 

 

Ingredienti:

100 gr di farina 00

120 gr di burro

220 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

3 uova

200 gr di mandorle o noci pecan (io ho messo entrambe)

2 tavolette di cioccolato fondente (io ho usato il fondente al 75%)

Un pizzico di sale

gelato alla vaniglia e/o panna montata q.b. (facoltativo)

 


Procedimento:

Riscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire una teglia di carta forno.

In una ciotola unire il burro e la cioccolata a pezzetti e cuocere a bagno maria mescolando di continuo, in modo da sciogliere sia il burro che la cioccolata.

Una volta fuso, togliere la ciotola da sopra il fuoco e unire lo zucchero, un pizzico di sale, le uova, la farina a pioggia e mescolare di continuo.

In ultimo, aggiungere le noci e le mandorle tritate.

Versare il composto nella teglia livellando bene con una spatola.

Cuocere per circa 45-50 minuti poi sfornare e far raffreddare.

Tagliare il Brownie a quadrettoni e servire. Io ho accompagnato la torta con con una pallina di gelato alla vaniglia e una spolverata di zucchero a velo, semplicemente delizioso!

10 regole per un hamburger perfetto

10 regole per un hamburger perfetto

Matthew McConaughey, in un’intervista, ha dichiarato: “L’uomo che ha inventato l’hamburger era intelligente, ma quello che inventato il cheeseburger era un genio”, e come dargli torto??

L’hamburger è considerato da tutti un “cibo spazzatura”, un piatto preparato con la carne avanzata (un po’ come le polpette), e per questo fortemente sconsigliato da consumare al ristorante.

Ma, dite la verità: come si può rifiutare un succulento hamburger servito con una montagna di patatine fritte??

Non si può, e allora, ecco a voi le 10 regole per preparare un hamburger perfetto a casa vostra.

1) La scelta della carne

Per preparare un ottimo hamburger, è consigliabile usare un mix di controfiletto, collo e fiocco: fatevi consigliare dal vostro macellaio di fiducia e non affidatevi alle confezioni di carne macinata in vendita al banco frigo dei supermercati.

Se non amate la carne di manzo, potete optare per quella di pollo o di vitello.

2) Carne macinata o tagliata?

La carne va sminuzzata al coltello (non macinata) e non deve essere eccessivamente magra (dovrebbe esserci almeno un 20-25% di grasso), altrimenti rischiereste di ottenere un risultato troppo stopposo.

3) Dimensioni

Una volta tritata, la carne va pressata per formare i medaglioni (della stessa dimensione del panino che userete), usando solo le mani.

L’hamburger perfetto non supera il mezzo centimetro di altezza ed ha la stessa dimensione del panino che andrà a riempire.

4) Il condimento

Una volta formati i medaglioni, questi vanno conditi con un pizzico di sale e uno di pepe e lasciati a riposare in frigorifero per almeno 20 minuti, in modo da farli insaporire.

A piacere, potete aggiungere altre spezie come la paprika piccante o il tabasco.

Ricordate: la carne va condita solo dopo essere stata impastata, mai prima!

5) Griglia o padella?

Griglia  rovente, senza alcun dubbio! In mancanza, potete optare per una padella antiaderente, ma evitate assolutamente di ungerla con un filo di olio extravergine di oliva.

6) Cottura

Prima della cottura, l’hamburger va lasciato per una decina di minuti a temperatura ambiente, in modo da farlo restare morbido.

L’hamburger va cotto a fuoco basso, 2 minuti per ogni lato, girandolo una sola volta cercando di non schiacciarlo e di non bucarlo, per evitare che si perdano i succhi di cottura.

7) Il panino

Indubbiamente, i panini preparati direttamente dal fornaio sono i migliori ma, in mancanza, potete optare per quelli confezionati cosparsi di semi di sesamo.

Il panino va preriscaldato in forno per 2-3 minuti oppure tostato in padella, in modo da diventare croccante fuori e morbido dentro, poi spaccato a metà e farcito con l’hamburger cotto.

8) Il ripieno

Il classico panino con l’hamburger prevede un ripieno di lattuga, pomodoro da insalata, formaggio cheddar e bacon croccante. Tuttavia, i più fantasiosi aggiungono ogni tipo di ingrediente: verdure sottaceto, verdure grigliate, cipolle caramellate, ecc.

9) Le salse

Un hamburger che si rispetti deve essere accompagnato almeno da ketchup e maionese. Essendo una vera fan delle salse americane, a me piace aggiungere la salsa bbq, il senape e la salsa yogurt.

10) Il contorno

Come accompagnare l’hamburger?? Ci sono molte alternative (insalata fresca, verdure grigliate, ecc.), ma quella preferita da tutti è sicuramente una bella porzione di patatine fritte.

Ecco a voi alcuni suggerimenti per hamburger le cui ricette trovate sul blog nelle sezioni “American Diner” e “Secondi”.

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Chocolate crinkles

Chocolate crinkles
Chocolate crinkles

Chocolate crinkles

I chocolate crinkles sono dei morbidi biscotti al cioccolato a base di uova, farina, olio di semi, e cacao amaro in polvere, che si realizzano facilmente e sono adatti da sgranocchiare durante un film oppure da servire agli amici insieme al caffè o al the.

Se volete rendere unici i vostri biscottini, vi consiglio di aggiungere frutta secca tritata (es. noci, mandorle) nell’impasto, oppure delle gocce di cioccolato bianco o fondente, in base alle vostre preferenze.

Potete conservare questi biscotti in un contenitore ermetico per 4-5 giorni ma, fidatevi: finiranno prima!!!

 

Ingredienti per 20-25 biscotti:
45 gr di cacao amaro in polvere
150 gr di zucchero di canna (o semolato, in base ai vostri gusti)
50 gr di olio di semi
2 uova
1 bustina di vanillina (o una fialetta di aroma alla vaniglia)
125 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
60 gr di zucchero a velo
Un pizzico di sale

 

Procedimento:
In una ciotola, unire il cacao amaro in polvere, lo zucchero di canna e l’olio di semi fino ad ottenere un’impasto granuloso.
Aggiungere poi le uova e la vanillina, continuando a mescolare.
In un’altra ciotola, mescolare la farina, il lievito in polvere per dolci e il sale.
Unire il composto di farina, lievito e sale al composto di cacao e lavorare delicatamente per amalgamare il tutto, ma senza mescolare troppo.
Coprire l’impasto con pellicola di plastica e metterlo in frigorifero a riposare per almeno 4 ore.
Scaldare il forno a 180 gradi.
Rivestire una teglia di carta forno.
In un piatto fondo versare lo zucchero a velo.
Con l’impasto ottenuto, formare tante palline e passare ognuna nello zucchero a velo, per ricoprirle totalmente.
Adagiare le palline sulla teglia rivestita e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 8-9 minuti.
Sfornare non appena cominceranno a formarsi le prime “crepe” sulla superficie e trasferire i biscotti su una gratella per farli raffreddare. Prima di servire, spolverare con lo zucchero a velo.

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