Mese: Ottobre 2019

La pizza più buona di New York

La pizza più buona di New York
La pizza più buona di New York

La pizza più buona di New York

Se siete in vacanza nella Grande Mela e avete una voglia matta di pizza, non disperate: ecco a voi La pizza più buona di New York! Eh si, perché anche oltreoceano esistono locali dove è possibile assaporare una pizza buona quanto quella di Michele o di Sorbillo.

Inizialmente, le migliori pizzerie dal sapore partenopeo si trovavano solo a Little Italy ma oggi ce ne sono di buone anche nell’Upper East Side, a Brooklyn e nel Greenwich Village.

Certo, il costo di una margherita non è lo stesso praticato a Napoli (i 5-6€ sono ben lontani dai 16-17$) ma si sa, la qualità si paga.

E dunque, ecco a voi le migliori pizzerie di New York, la perfetta combinazione tra il caos della metropoli americana e il gusto e il sole della Campania.

 

 

San Matteo Pizza Espresso Bar (1739 2nd Ave 10128, New York City, N)

Un piccolo ristorante nell’Upper East Side molto amato dai newyorkesi e dagli emigrati italiani che hanno nostalgia di una vera pizza napoletana.

Da San Matteo la pizza è quella della tradizione napoletana, con cornicione alto, lievitazione perfetta, impasto morbido e digeribile, rigorosamente cotta nel forno a legna.

Tutte le pizze sono preparati con ingredienti italiani come i pomodori San Marzano, Parmigiano Reggiano, capperi di Pantelleria, mozzarella di bufala, soppressata e nduja calabresi, prosciutto di Parma, ecc.

Il pezzo forte sono i panuozzi, riccamente farciti e in grado di portare la mente ai colori e ai profumi dei paesini del salernitano, patria di queste bontà.

L’ottimo rapporto qualità-prezzo (17$ per una pizza margherita è esagerato per l’Italia ma ottimo per gli USA) e la simpatia e cortesia dei titolari, fanno del San Matteo un angolo di Campania nel cuore di New York, raccomandato senza ombra di dubbio!

 

 

SottoCasa Pizzeria (227 Lenox Ave, New York City, NY 10027-6542)

Con 2 sedi, una a Brooklyn l’altra ad Harlem, questa è il classico posto “sotto casa”, dove cenare quando non si ha voglia di cucinare, gustando piatti tipici della tradizione italiana in un’atmosfera accogliente e familiare.

Gestito da italiani, appena entrati vi sembrerà di essere stati catapultati in una pizzeria italiana, grazie al menu incentrato su pizze e calzoni preparati con prodotti tipici italiani come i pomodori di Agerola, la burrata di Andria, la soppressata, il prosciutto di Parma, ecc.

Le pizze sono “alla napoletana”, con cornicione alto, impasto a lunga lievitazione e cottura in forno a legna.

Un angolo di Campania con conto americano (due pizze e due birre 40$).

 

 

Song E Napule (146 W Houston St, New York City, NY 10012-2561)

Un vero e proprio angolo di Napoli nel cuore del Greenwich Village, tra magliette dei giocatori del Napoli appese alle pareti, foto di Maradona e piatti celesti.

Il locale è piccolissimo e i pochi tavoli sono vicinissimi pertanto dimenticatevi la privacy e l’atmosfera romantica e lasciatevi coinvolgere dalla simpatia e la goliardia dei camerieri.

Il menu propone primi piatti tipici della tradizione campana come gli “spaghetti a vongole” cotti al dente (con pasta De Cecco, naturalmente), gnocchi alla sorrentina, parmigiana di melanzane e la mitica pizza margherita, rigorosamente con il cornicione alto e soffice, digeribile, condita con pomodoro e mozzarella di agerola.

Interessanti anche gli arancini e i dolci rigorosamente fatti in casa.

 

 

Numero 28 (28 Carmine Street)

Con due sedi entrambe nel Greenwich Village, Numero 28 è una delle poche pizzerie di New York dove l’impasto della pizza è rigorosamente fatto in casa, ben lievitato e cotto nel forno di mattoni, come da tradizione.
Il risultato è una pizza con base sottile, croccante e leggera, disponibile “al piatto” o “alla pala”.

Gli ingredienti usati sono scelti attentamente e provengono dalla Campania: i pomodori del Vesuvio, la mozzarella di bufala di Battipaglia, basilico fresco, olio extravergine di oliva made in Italy.

Oltre alla pizza, gli affamati qui potranno gustare anche bruschette, crocchette, arancini, parmigiana di melanzane, ecc.

 

 

Ribalta (48 E 12th St, New York City, NY 10003-4640)

Una pizzeria accogliente e informale, nei pressi di Union Street, dove potrete assaggiare una pizza a lievitazione naturale, ben condita e accompagnata da un buon bicchiere di birra Moretti.

Una nota di merito va alla pizza Ribalta, con mozzarella, salsiccia e broccoli, e al calzone ripieno di mozzarella e prosciutto di Parma.

Per gli affamati, consiglio gnocchi alla sorrentina, frittura di calamari e polipetti e, per dolce, un buon tiramisù degno di competere con Pompi di Roma.

Ribalta è il posto giusto per gli italiani in vacanza nella Grande Mela, sia per il buon cibo sia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Da provare!

 

 

Sorbillo (334 Bowery, New York City, NY 10012-2430)

Uno dei must della pizza partenopea ha aperto i battenti anche a Downton: Gino Sorbillo, un nome una garanzia!

Un piccolo locale contraddistinto dal tendone blu con la scritta bianca dove il sapiente Gino Sorbillo vi delizierà con la bontà dei piatti tipici della tradizione campana.

Il menu propone antipasti (crocche di patate, bruschette, mozzarelline fritte, calamari fritti, ecc.), primi piatti (gnocchi alla sorrentina, scarole, ecc), pizze e dolci (cannolo e babà of course).

Le pizze, chiaramente, sono le più richieste: margherita con mozzarella di bufala, marinara, calzone napoletano e persino il calzone con le scarole.

Un vero angoli di Napoli nel cuore di Downtown!

Consigliato quando la nostalgia di casa si fa sentire più di ogni cosa!

 

 

L’Appio Latino in 5 cornetti

L'Appio Latino in 5 cornetti
L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino è un quartiere ricco di posti per concedersi un peccato di gola: il tiramisù di Pompi, i cannoli de La cannoleria siciliana o di Ammu, i dolci senza glutine di Napoleoni ecc.

Però, se avete voglia di un buon cornetto, poche sono le pasticcerie a cui rivolgersi.

Eh si, perché non è da tutti sfornare cornetti caldi tutte le mattine, fragranti e profumati, perfetti per iniziare bene la giornata.

Dove andare? Ecco a voi L’Appio Latino in 5 cornetti.

 

L’Appio Latino in 5 cornetti

 

Appia Caffè (Via Appia Nuova 423)

Dopo una chiusura durata quasi un anno per rinnovo, l’Appia Caffè è tornato più bello e forte che mai, con un’ampia offerta di dolci, salati, aperitivi e menu per la pausa pranzo.

A colazione avrete l’imbarazzo della scelta tra mignon, plumcake, muffin e torte artigianali preparate quotidianamente nel laboratorio attiguo (una su tutte, la crostata con crema di ricotta e gocce di cioccolata, una vera leccornia).

Il cornetto dell’Appia Caffè è uno dei migliori in zona, fragrante e profumato, vuoto o da farcire sul momento con Nutella, cioccolato bianco, crema pasticcera, marmellata e crema di pistacchio.

I prezzi sono leggermente sopra la media ma ben rapportati alla qualità dei prodotti.

Durante l’anno di chiusura, il cornetto di Appia Caffè mi è mancato tantissimo e non sono riuscita a trovarne un altro all’altezza.

 

 

Bar Pasticceria Mariani (Via G. Capponi 150)

Una pasticceria a conduzione familiare famosissima nel quartiere, sempre molto affollata ma non per questo sinonimo di servizio lento.

Sorseggiando il vostro caffè potrete ammirare i pasticceri all’opera nel laboratorio a vista, magari impegnati nella farcitura di un bignè o nella decorazione di una torta.

Al bancone trovate mignon, cornetti, brioche, bomboloni, ciambelle, fette di torta, crostate e biscotti.

I cornetti sono fragranti, profumati e per niente burrosi, serviti vuoti o da farcire sul momento con confettura, crema pasticcera, Nutella, cioccolato bianco, ecc.

Il mio preferito è il cornetto ripieno di delicata e vellutata crema pasticcera, da accompagnare ad un cappuccino schiumoso per cominciare bene la giornata.

Mariani è una garanzia, non c’è altro da aggiungere!

 

 

Pasticceria Antonetti (Via Appia Nuova 259)

Antonetti è la meta perfetta per chi ha voglia di assaggiare un buon dolce artigianale senza accompagnarlo con un caffè/cappuccino (è solo una pasticceria, senza bar).

Una pasticceria storica del quartiere, molto piccola ma con un’ampia scelta di torte, biscotti, crostate, mignon, cornetti e bomboloni.

Ogni volta che entro da Antonetti, mi sembra di essere stata catapultata nelle pasticcerie di una volta, con gli arredi in legno, il bancone in acciaio e i frigoriferi alle pareti, il tutto condito da un’atmosfera familiare e accogliente.

I pezzi forte sono i plumcake e le crostate ma, se siete solo alla ricerca di un piccolo sfizio, concedetevi un fragrante cornetto ripieno di soffice crema pasticcera o di spumosa panna montata.

Prezzi nella media e perfettamente in linea con la qualità dei prodotti offerti.

 

 

La cannoleria siciliana (Piazza dei Re di Roma)

Un locale piccolino ma molto accogliente e in grado di soddisfare i vostri desideri in ogni momento della giornata.

Brioche a colazione, arancini e cartocciate per la pausa pranzo, torte e dolci monoporzione a merenda.

A colazione avete due opzioni: il classico cappuccino e cornetto oppure la variante “siciliana” a base di brioche col tuppo ripiene di crema di nocciole, crema di mandorle o di pistacchio.

I cornetti sono fragranti e profumati, vuoti o da farcire sul momento con confetture, crema di nocciole, di pistacchio e di mandorle.

 

 

Pasticceria Rugiati (Via Tommaso da Celano 37)

In una traversa di Via Latina, trovate la pasticceria Rugiati, aperta dal 1956 e tappa fissa per gli amanti della colazione domenicale a base di caffè Vergnano e cornetto.

Al bancone ampia scelta tra cornetti, ventagli, occhi di bue, treccine, bomboloni e maritozzi con/senza panna.

Per gli attenti alla linea, ci sono anche cornetti integrali, ai cereali e vegani.

Per gli ingordi non mancano torte e crostate sublimi, mignon, mont blanc, charlotte, zuppa inglese ecc.

A colazione da Rugiati scelgo sempre il cornetto sfogliato, soffice e fragrante, per niente burroso e molto digeribile, accompagnato da un buon cappuccino spumoso.

Se non avete voglia del solito cornetto, allora optate per il maritozzo rigorosamente ripieno con panna fresca appena montata, degno concorrente del famoso maritozzo di Regoli.

 

 

 

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

L’Appio Latino in 5 cornetti

 

I gelati più buoni di Roma

I gelati più buoni di Roma
I gelati più buoni di Roma

I gelati più buoni di Roma

Se siete fan del gelato in qualsiasi stagione dell’anno, allora state leggendo il post che fa per voi!

E’ difficile dire quale sia il gelato più buono di Roma perché in ogni quartiere e, in alcuni casi, in ogni strada, c’è una gelateria degna di essere testata.

Dopo tante riflessioni e tentennamenti, ecco a voi I gelati più buoni di Roma !

 

 

I gelati più buoni di Roma

 

Gelateria dei Gracchi (4 sedi)

Storica gelateria romana nata nel 1999 dalla passione di Alberto e Vittorio Manasei, due fratelli sardi innamorati del gelato.

Il gelato è fatto con prodotti naturali, senza conservanti, coloranti e grassi idrogenati.

I gusti da assaggiare assolutamente sono il pistacchio di Bronte, cioccolato fondente integrale, ricotta e pere, crema ai pinoli e riso al miele.

I gusti alla frutta sono preparati con frutta bio e di stagione, e tutti i gusti sono pensati anche per gli intolleranti al glutine e al lattosio.

Un gelato cremoso e sostanzioso, dove ogni gusto ha una sua caratteristica e non c’è nulla di banale o “già assaggiato altrove”.

 

 

Il gelato tentatore (Via Appia Nuova 409)

Una minuscola gelateria proprio di fronte al centro commerciale Happio, che non passa inosservata a causa dell’enorme fila di gente in attesa fuori la porta.

Qui trovate, a mio parere, uno dei gelati più buoni dell’Appio Latino.

Ampia scelta anche di gusti pensati per celiaci e intolleranti al lattosio.

Alcuni esempi: il pistacchio preparato con latte di riso, il variegato alla nutella senza glutine, il fior di riso (senza glutine e senza lattosio), e poi i classici nocciola, zabaione, tiramisù ecc.

Se siete alla ricerca di un vero peccato di gola, lasciatevi tentare dalle brioches artigianali ripiene di gelato, le crepes o le monoporzioni di cheesecake, velvet cake, panna cotta, tiramisu ecc.

Il tocco in più? La panna, fresca e montata alla perfezione, disponibile, per i più golosi, anche nelle varianti allo zabaione e al caffè.

 

 

Cremeria Family (Largo Guglielmo Bilancioni 3/4)

In zona Monteverde, una piccola gelateria artigianale dove potrete assaggiare il gelato di una volta, cremoso e leggero.

Il gelato è preparato solo con ingredienti naturali, senza coloranti, conservanti, grassi idrogenati e monogliceridi.

Proprio come una volta, il gelato viene conservato nelle carapine che ne garantiscono la perfetta conservazione.

Tutti i gusti sono pensati per celiaci, intolleranti al lattosio e persino per vegani (quindi alla frutta e senza uova).

Tra i gusti imperdibili segnalo il sorbetto con basilico e lampone, croccante di amarena e zabaione, da gustare nel cono wafer al cioccolato o alla vaniglia.. gnammm!!!
Buonissime anche le monoporzioni di tiramisù, cheesecake, le torte fredde e le coppe gelato.

Un piccolo gioiello di quartiere da non perdere per nulla al mondo!

 

 

Sweet life (Corso Vittorio Emanuele II)

Una piccola gelateria artigianale nel pieno centro di Roma, dove il gelato si fa con soli 4 ingredienti: latte fresco, zucchero, panna fresca, frutta di stagione e paste varie.

Qui il gelato è cremoso, morbido e vellutato, perfetto per essere gustato nelle coppette o nei coni di cialda wafer super croccanti.

Agli amanti delle creme consiglio i gusti cremino, tiramisù e nocciola mentre, ai fanatici della frutta, consiglio mora e gelso, una delizia autentica che vi porterà in un attimo al caldo sole della Sicilia.

Se cercate qualcosa di insolito, provate i macaron ripieni di gelato, sublimi e perfetti da gustare passeggiando per le vie del centro.

 

 

Il cannolo siciliano (2 sedi)

Vincitore del Gelato Festival 2016, Il cannolo siciliano non offre solamente cannoli farciti sul momento, ma anche gelati, brioches e torte.

La chiave di un gelato così buono? Gli ingredienti scelti con cura e l’impegno messo in tutte le fasi della lavorazione, dalla pastorizzazione al riposo in congelatore.

Piuttosto che proporre mille gusti differenti ma dal sapore identico, quelli de Il cannolo siciliano preferiscono concentrarsi su pochi gusti (una ventina), spaziando tra i grandi classici (cioccolato, nocciola) ed i più innovativi.

Il mio preferito? Sicuramente il gusto Cannolo siciliano, una crema di ricotta condita con cialde di cannolo sbriciolate, gocce di cioccolato e pistacchi di Bronte, una vera delizia!

Chi non ama la ricotta può optare per il pistacchio di Bronte, la crema di mascarpone con pere williams cotte al forno, mela e cannella, mandarino tardivo, limone e basilico (perfetto per chi è attento alla linea).

 

 

Freddo (Piazza Tuscolo 7/8/9)

Nel quartiere San Giovanni, Freddo è una pasticceria e gelateria artigianale dove ogni giorno, nel laboratorio a vista, vengono preparati gelati naturali, senza emulsionanti, conservati, coloranti, aromi industriali e grassi idrogenati o raffinati.

Gli ingredienti sono scelti accuratamente puntando su frutta di stagione e prodotti di alta qualtà come il cioccolato Valhrona, le uova bio allevate a terra, i pistacchi di Bronte e le nocciole delle Langhe.

Gelati per tutti i palati: per celiaci, intolleranti al lattosio, vegani, diabetici e vegetariani.

Insomma, il posto giusto per tutti!

Il gelato è fantastico, cremoso e leggero, disponibile anche nei gusti più insoliti come il biscotto romano (con i biscotti Gentilini) e lo sfizioso arachide e croccante salato, una versa leccornia.

Gli ingordi potranno trovare soddisfazione nelle brioches riccamente farcite di gelato, coppe di tutte le dimensioni, waffles e crepes, torte fredde, frappè e frullati.

 

 

 

 

Napoli in 5 sfogliatelle

Napoli in 5 sfogliatelleNapoli in 5 sfogliatelle

Napoli in 5 sfogliatelle _ Se siete a Napoli, non potete perdervi la “colazione napoletana“, a base di caffè e sfogliatella, una vera delizia!

Ne esistono due versioni: la riccia (simile all’aragostina) e la frolla (più morbida e soffice rispetto alla riccia), entrambe ripiene di ricotta, canditi e cannella.

Dei veri peccati di gola da gustare rigorosamente caldi e con una leggera spolverata di zucchero a velo.

Riccia o frolla? Per me frolla, più soffice e delicata rispetto alla riccia!

Io adoro le sfogliatelle e le mangio solamente quando sono di passaggio a Napoli, mai in altre città!

Che dire? Sorseggiare un caffè mangiando una sfogliatella al Molo Beverello, aspettando l’aliscafo per Capri.. è pura poesia!

Dove mangiare le sfogliatelle a Napoli? Non ovunque!

Ecco a voi Napoli in 5 sfogliatelle

 

Napoli in 5 sfogliatelle

Napoli in 5 sfogliatelle

Attanasio (Vico Ferrovia 1)

Nei pressi della Stazione Centrale, non potrete resistere al profumo di zucchero e farina che proviene da Attanasio, piccola pasticceria famosa per le sfogliatelle.

Ogni giorno vengono sfornate sfogliatelle ricce e frolle, ripiene di ricotta e profumate alla cannella, gustose e dal sapore delicato.

La riccia è più croccante mentre la frolla è più soffice e morbida, insomma, la mia preferita!

Attanasio è da sempre una garanzia, provare per credere!

 

 

Pintauro (Via Toledo 275)

La pasticceria Pintauro vanta la sfogliatella con la S maiuscola, quella originale e famosa in tutto il mondo.

La sua sfoglia è inimitabile, il ripieno ricco e profumato, a base di ricotta fresca, zucchero e cannella.

Le sfogliatelle, sia frolle che ricce, vengono servite rigorosamente calde, con una spolverata di zucchero a velo.

Il pezzo forte è la frolla, perfettamente croccante e dal sapore autentico.

 

 

Sfogliatella Mary (Via Toledo 66)

All’ingresso della Galleria Umberto I, Sfogliatella Mary passa inosservato per le dimensioni ridotte del locale ma non per l’abbondanza di dolci presenti in vetrina.

Le sfogliatelle di Mary, ricce e frolle, sono famose per le sfoglie croccanti, i ripieni generosi e profumati e base di ricotta, cannella e canditi.

Tutti i prodotti con ingredienti freschi e di qualità, servite ancora fumanti.

I prezzi sono leggermente superiori alla media ma comunque giustificati dalla bontà dei prodotti serviti.

Credo di non averne mai assaggiato di migliori, una delle poche forse l’unica che riesce a ripetersi e a non deludere mai anche ai palati più fini!!

 

 

Bellavia (Via Onofrio Fragnito 82)

Nata come pasticceria siciliana e poi trapiantata a Napoli nel 1925, Bellavia è da anni un punto di riferimento per gli amanti dei dolci.

Se siete al Vomero, non potete perdervi una colazione a base di caffè e sfogliatella, un vero must!

Le sfoglietelle, ricce e frolle, vengono sfornate calde in ogni istante per soddisfare i palati di passanti e visitatori

 

 

Carraturo (Via Casanova 97)

Nei pressi di Porta Capuana, da Carraturo, trovare una delle migliori sfogliatelle della città, apprezzate in tutta Italia ma anche all’estero.

Le sfogliatelle ricce e frolle di Carraturo sono  perfette, fragranti e dalla consistenza particolarmente delicata delle sfoglie e dai ripieni cremosi.

Io ho mangiato la riccia, con una sfoglia croccante al punto giusto e un interno di ricotta e canditi d’arancia piccolissimi tali da creare un impasto omogeneo e morbido da fare impazzire il palato.

 

 

… meno note ma altrettanto buone…

Oltre a queste 5, in città potete assaggiare sfogliatelle altrettanto buone (ma un pelino al di sotto degli standard su esposti) da Cuori di sfogliatella e Sfogliatelab.

Cuori di sfogliatella propone anche sfogliatelle salate, senza glutine e vegane.

Sfogliatelab propone la sfogliacampanella, una sorta di sfogliatella riccia che racchiude un babà mignon avvolto in un mantello di fuso di cioccolato, bianco o fondente e chiuso da uno strato di ricotta.

Assolutamente da provare!

Se capitate a Napoli nel periodo natalizio e vi ritrovate a passeggiare lungo Via San Gregorio Armeno, non perdetevi Sfogliate e sfogliatelle, una piccola pasticceria dove assaggerete sfogliatelle fatte con l’antica ricetta.

Da Sfogliate e sfogliatelle potrete assaggiare la sfogliatella San Gregorio, con interno a base di mandorle e nocciole. Favolosa!

Napoli in 5 sfogliatelle

Napoli in 5 sfogliatelle

Vienna in 3 giorni

Vienna in 3 giorni
Vienna in 3 giorni

Vienna in 3 giorni

La capitale della musica, della cultura, del gusto e dell’eleganza.

La casa di Mozart, della famosa Torta Sacher, la residenza della mitica Principessa Sissi, insomma, un viaggio affascinante che vi riporterà nell’atmosfera imperiale ottocentesca.

Ecco a voi il mio diario “Vienna in 3 giorni”, con note e consigli per gli spostamenti, dove pernottare, mangiare, fare shopping e rilassarvi. Vienna in 3 giorni   Vienna in 3 giorni    Vienna in 3 giorni

 Vienna in 3 giorni

 

Arrivo a Vienna

Siamo arrivati a Vienna con un volo da Roma Fiumicino.

L’aeroporto si trova a circa 20 km dal centro città, raggiungibile in 3 modi:

  • il City Airport Train (CAT), un treno che parte ogni 30 minuti e impiega 16 minuti per portarvi al centro città. Il biglietto costa 16€ solo andata, 19€ andata e ritorno;
  • il treno cittadino Schnellbahn S7, che vi porterà a Wien Mitte in 25 minuti al costo di 4,40€;
  • pullman della compagnia Vienna Airport Lines. Ci sono 3 linee (VAL1, VAL2, VAL3) e il costo del biglietto di 8€ (13€ andata e ritorno);
  • taxi, la tariffa fissa è pari a 30€ per portarvi dall’aeroporto al centro città.

Noi, avendo prenotato un hotel vicino a Schwedenplatz, abbiamo scelto il bus VAL2, che ci ha condotto a destinazione in meno di 30 minuti.

 

 

Sistemazione

Per il nostro soggiorno, abbiamo scelto l’hotel Adagio Vienna City, situato nell’Inner Stadt, a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale di Santo Stefano.

L’hotel dispone di mini appartamenti dotati di angolo cottura, aria condizionata, divanetto, tv e wi-fi.

La colazione è a buffet e di tipo “continentale”.  Vienna in 3 giorni        Vienna in 3 giorni

 

 

Vienna City Card

La Vienna City Card è il modo migliore per visitare la città.

Disponibile nel formato 1/2/3 giorni (al prezzo rispettivamente di 13,90€/21,90€/24,90€), consente l’accesso a tutti i mezzi pubblici e sconti sul biglietto d’ingresso di molte attrazioni.

La tessera è disponibile anche nella versione con bus Hop-on Hop-off per 24 ore (Vienna City Card Big Bus) al costo di 28€/25€/31€ per 1/2/3 giorni.

 

 

Vienna Travelcard

La Travelcard consente di viaggiare liberamente su tutti i tram, gli autobus e metro, ed è disponibile nel formato 1/2/3 giorni, rispettivamente al costo di 7,60€/13,30€/16,50€.

Il biglietto settimanale costa 16,20€ (valido dal lunedì al lunedì).

Noi abbiamo acquistato la Travelcard per 3 giorni.

 

 

Dove mangiare:

Nella capitale austriaca non vi troverete di certo a corto di dolci da mangiare: è proibito lasciare la città senza aver assaggiato una fetta di Sachertorte!

Pertanto, vi consiglio di fare tappa presso il Café dell’Hotel Sacher (casa dell’omonima torta, creata nel 1832 su richiesta di Metternich), vicino l’Opera, e fare merenda con una fetta di torta e una cioccolata calda con panna.

A dire il vero, relativamente alla torta Sacher esiste una forte rivalità tra l’Hotel Sacher e la pasticceria Demel, una delle più antiche caffetterie della città, nominata a lungo tempo pasticceria di corte e amata da Sissi.

Se volete dare anche voi il vostro contributo alla scelta tra quale delle due torte sia migliore, non vi resta che fare merenda in entrambe le caffetterie.

Per merende più “informali”, vi consiglio una delle tante pasticcerie Aida sparse nelle vie dell’Innerstadt.

Da Aida non perdetevi la Mozart cake (l’unione di cioccolato, nocciole e pistacchio, una vera bomba!).

Passando ai pasti principali, non potete non assaggiare la cotoletta viennese di Figlmuller o di Wienerwald (le migliori della città) accompagnata da insalata di patate.

Consiglio: prenotate in entrambi i locali o rischierete di ritrovarvi a pancia vuota.

Altro piatto tipico è il gulasch (spezzatino di manzo o vitello) servito al Gulasch Museum (una porzione costa 15€, più o meno).

Vienna in 3 giorni
Vienna in 3 giorni

Vienna by night

Se siete alla ricerca di un locale post cena dove gustare una fetta di strudel e ascoltare musica dal vivo, vi consiglio di recarvi al Café Landtman (vicino Rathausplatz) o al Café Mozart (vicino Stephaplatz).

Se invece del dolce preferite gustre una birra, vi consiglio di recarvi da 7 Stern Brau, la più antica birreria viennese situata al Museum Quartier.

 

 

Vienna in 3 giorni

 

Primo giorno: Stephanplatz, Hofburg e Museumquartier

Iniziate il vostro soggiorno a Vienna con una visita alla Cattedrale di Santo Stefano, a Stephanplatz, dove potrete salire sul campanile della Pummerin, la torre settentrionale, al prezzo di 5,50€.

La cattedrale venne costruita inizialmente nel 1147 e nel corso degli anni ha ospitato diversi matrimoni reali nonché il funerale dell’imperatore Francesco Giuseppe (nel 1916).

La torre nord ospita la Pummerin, una grande campana di 21 tonnellate ottenuta dalla fusione di 100 palle di cannone sparate dai turchi contro le mura viennesi durante l’assedio della città.

Dopo la visita al campanile, passeggiate per le vie del centro fino ad arrivare a Michaelerplatz, una piazza elegante e raffinata dalla quale si accede all’Hofburg, il complesso sede del centro del potere austriaco sin dal XIII secolo.

Il complesso è costituito da una serie di residenze e palazzi, la Cappella Imperiale, Il Museo di Storia Naturale, il Museo della Storia dell’Arte, la Biblioteca Nazionale Austriaca, il tesoro imperiale, il Burgtheater, la Scuola di equitazione spagnola, le stalle imperiali e il centro congressi.

Visitate gli appartamenti di Stato e la collezione dei tesori imperiali, appartenuti all’imperatore Francesco Giuseppe e alla famosa Imperatrice Sissi.

Durante la visita, vedrete gli attrezzi ginnici usati dall’Imperatrice, la sala da toeletta, lo studio dell’Imperatore, la camera da bagno dell’Imperatrice, la sala da pranzo imperiale, ecc.

Se siete appassionati della vicenda della famosa Imperatrice austriaca, vi consiglio di acquistare il Sissi ticket, che vi darà la possibilità di visitare il Museo a lei dedicato, ospitante molti dei suoi oggetti personali (abiti, gioielli, ritratti).

All’uscita dall’Hofburg, fate una passeggiata lungo il Parco Volksgarten e fate una piccola pausa pranzo mangiando un pretzle su una panchina al parco.

Nel pomeriggio dirigetevi a Maria-Theresien Platz e concedetevi al visita a uno dei musei circostanti:

  • il Naturhistorisches Museum (Museo di Storia Naturale),
  • il Kunsthistorisches Museum (Museo di Storia dell’arte),
  • il Leopold Museum.

Prima di rientrare nel Ring, concludete la giornata con una foto al Neues Rathaus (il Municipio), al Parlamento e al Burgtheater, il teatro nazionale austriaco chiamato dai viennesi “die Burg”.

Il teatro, costruito nel 1748 per volere dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, ha visto in scena molte opere tra cui “Le nozze di Figaro” e “Così fan tutte” di W. A. Mozart.

 

 

Secondo giorno: Castello di Schonbrunn e Museo dell’Albertina

Iniziate la vostra seconda giornata a Vienna con la visita al Castello di Schonbrunn, edificato alla fine del ‘600 per volere dell’imperatore Leopoldo I come residenza di caccia imperiale per il futuro imperatore Giuseppe I.

Successivamente, nel ‘700, il castello divenne la residenza imperiale estiva, ospitando i più grandi statisti europei.

Se visitate Vienna durante la bella stagione, vi consiglio una passeggiata lungo il Parco del Castello, dichiarato nel 1996 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Tornando verso l’Inner Stadt, fermatevi per gustare una fetta di torta sacher presso l’Hotel Sacher (o da Demel).

Proseguite con una visita al Museo dell’Albertina, ospitante una delle più prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica dal XIV secolo ai giorni nostri.

Dopo la visita al museo, concedetevi qualche scatto all’Opera Nazionale di Vienna (Staatsoper), dove ogni anno si tiene il famoso Ballo delle Debuttanti.

Ultimate la giornata con un po’ di shopping lungo il Graben, dove troverete boutique di lusso, negozi di souvenir, grandi magazzini e pasticcerie.

Le vie imperdibili? Mariahilfer Strasse (ricca di negozi urbanwear e young fashion), Kohlmarkt (dove troverete negozi di designer famosi come Gucci, Ferragamo, Hermes, Cartier, ecc).

Se cercate souvenir originali, buttatevi sul cibo e acquistate le famose “palle di Mozart” (cioccolatini gustosi solitamente con marzapane, decisamente calorici).

 

Terzo giorno: Castello del Belvedere, Prater e Crociera

Il Castello del Belvedere è considerato una della residenze principesche più belle d’Europa, costruito nel 1714 per volere del principe Eugenio di Savoia.

Il Castello si compone di due palazzi:

  • il Belvedere Inferiore, dimora estiva del Principe;
  • il Belvedere Superiore, destinato alle feste.

Oggi il Belvedere Inferiore ospita il Museo d’Arte Barocca, mentre il Belvedere Superiore ospita la Galleria d’Arte del XIX e XX secolo.

Dopo la visita al Belvedere, concedetevi un momento di svago e relax al Prater, il parco viennese un tempo riserva di caccia imperiale e oggi ricco di caffè e ristoranti.

La parte iniziale ospita il Volksprater, un parco di divertimenti con oltre 250 giostre tra cui la famosa “Riesenrad“, la ruota panoramica inaugurata nel 1897 che offre una vista sulla città da 65 metri di altezza.

Dal Prater dirigetevi verso Schwedenplatz e partite per una mini crociera in battello “Gran Danube River Cruise”.

La gita, della  durata di due ore, vi permetterà di ammirare Vienna dall’acqua e rilassarvi ascoltando musica classica. Vienna in 3 giorni   Vienna in 3 giorni    Vienna in 3 giorni   Vienna in 3 giorni

Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni
Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni

Durante un soggiorno a Firenze, non si può immergersi a capofitto tra le meraviglie della Galleria degli Uffizi o di Palazzo Pitti a pancia vuota.

Quindi ecco a voi Firenze in 7 colazioni, un elenco completo di bar e caffetterie adatte a golosi, celiaci, vegani e agli amanti della colazione continentale.

 

Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni

 

La Ménagére (Via de’ Ginori)  Firenze in 7 colazioni

Un bistrot di design di ispirazione underground, frutto di un’opera di ristrutturazione che ha riportato alla luce la struttura di un magazzino industriale dell’800 che ospitava un negozio di casalinghi.

La colazione viene servita nel giardino interno, tra piante e suppellettili underground, con sottofondo di musica soft.

Al bancone vi attendono cornetti vuoti o farciti, saccottini, brioches, bomboloni, yogurt greco, torte fatte in casa, muffins, cookies e pancakes.

Da segnalare le miscele scelte per i prodotti di caffetteria provenienti esclusivamente dai paesi di origine secondo il sistema di mercato del direct-trade.

Quanto ai prezzi, si spende qualcosina in più ma per una volta ci può stare.

 

Caffè Neri (Via dei Guicciardini 3R)

Aperto negli anni ’50 al Caffè Neri, nei pressi di Ponte Vecchio, al Caffè Neri non potete non assaggiare la mitica schiacciata fiorentina, realizzata dal pasticcere (e proprietario) Simone Bellesi.

Di cosa si tratta? Un dolce di pasta sfoglia farcito con crema chantilly, da accompagnare con caffè.

Coloro che non amano la crema chantilly, potranno rimediare su cornetti vuoti o farciti, vegani e integrali, cannoli, mignon, brioches e cantucci di tutti i tipi.

Unica pecca: la mancanza di posti a sedere!

 

 

Mò Sì (Via Nazionale 106)

Una caffetteria napoletana nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, dove il caffè è preparato secondo le regole della tradizione partenopea con miscela Izzo 100% arabica.

Una “caffetteria alla vecchia maniera” (così si definiscono), con arredo retrò, comodi divani in pelle e musica di sottofondo.

Nel menu, oltre al classico caffè napoletano, vengono proposti caffè americano, cappuccino, spremute, centrifughe, succhi e frullati preparati con frutta fresca.

Quanto ai dolci, fragranti cornetti, bomboloni, torte, biscotti secchi e i cavalli di battaglia della pasticceria napoletana, ovvero sfogliatelle e pastiere.

Per gli amanti della colazione continentale, il menu propone sandwich e cornetti salati preparati sul momento con ingredienti genuini e di qualità.

Cominciate la giornata da Mò Si e non rimarrete delusi, provare per credere!

Caffè Pasticceria Serafini (Via Gioberti 168)

Una delle pasticcerie storiche di Firenze, aperta nel 1928 e da allora sinonimo di alta pasticceria e qualità indiscussa.

A pochi metri da Piazza Cesare Beccaria, da Serafini avrete l’imbarazzo della scelta fra lieviti, sfoglie ripiene, budini di riso, bignè, biscotti secchi e torte artigianali, tutte da abbinare al fantastico Caffè Fornacino.

Tra i miei preferiti segnalo la treccia con i pinoli, la sfoglia ripiena di confettura alle more di rovo e i bignè al pistacchio.

Non venite da Serafini per un semplice caffè mattutino ma lasciatevi tentare dalle leccornie esposte al bancone e assaggiate anche il “marocchino” servito con l’aggiunta di cioccolato fondente a pezzettini.

 

S. Forno (Via Santa Monaca 3R)

Nei pressi di Santo Spirito, S. Forno è una piccola perla nascosta dove potrete recarvi anche solo per comprare sfizioserie artigianali come il pane fresco, le focacce, i dolci e persino le fette biscottate.

Da fuori non gli dareste un euro ma, appena entrati, rimarrete colpiti dall’arredamento curato, dall’ospitalità dello staff e dal profumo di pane appena sfornato.

Tutto è preparato con prodotti genuini e di qualità e il menù colazione varia quotidianamente:

Pane burro e marmellata, yogurt e granola, pane e cioccolato, crostate, girelle, cheesecake, brownies e altre sfizioserie appena sfornate.

Quanto ai prezzi, non si tratterà di una colazione economica ma si sa che la qualità si fa pagare.

 

Dolci Pensieri (Via Ponte Alle Riffe 26R)

Una pasticceria il cui motto è “Un dolce al giusto prezzo“, perfetta per una colazione slow in un ambiente carino, curato, simile ad una bakery americana, e persino dog friendly.

Appena entrati rimarrete a bocca aperta davanti alla varietà di leccornie esposte: croissant, sfoglie, bomboloni, brioche, muffin soffici, pasticcini, biscotti e torte della tradizione italiana e americana.

Imperdibili la cheesecake al cioccolato (a soli 3€ a fetta) e la torta di ricotta e nocciola.

Anche la caffetteria è degna di nota, come anche le cioccolate calde, le tisane, i the e i centrifugati.

Nel menu sono inclusi dolci senza lattosio e senza glutine, perfetti per vegani e celiaci.

Firenze in 7 colazioni

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Firenze in 7 colazioni

 

Firenze in 7 colazioni

 

Firenze in 6 bistecche

Firenze in 6 bistecche
Firenze in 6 bistecche

Firenze in 6 bistecche

Vivendo a Roma, spesso mi è capitato di acquistare un treno a/r a pochi euro per “assaggiare” Firenze in 6 bistecche.

Eh già, cosa c’è di meglio di un pranzo domenicale nella città dei Medici, mangiando una bella bistecca al sangue sorseggiando un gustoso vino rosso?!

Tuttavia, non basta andare a Firenze per mangiare una buona bistecca: la bistecca deve essere di scottona, con il famoso osso a T e non deve pesare meno di 1,2 kg.

Inutile dirvi di diffidare da chi propone menu turistici con bistecca a un prezzo medio di 20€: pure fandonie! La bistecca costa dai 45€ ai 55€ al kg!

E allora, dove andare? Ecco i miei suggerimenti!

Firenze in 6 bistecche

Fiorentina a Firenze

Braciere Malatesta (Via Nazionale 36)

Una trattoria in pieno centro città con arredo in stile newyorkese dove, nella bella stagione, potrete gustare la vostra fiorentina comodamente seduti nel giardino interno.

Aperta dal 1954 dalla famiglia Baglioni, la trattoria è oggi gestita dalla terza generazione di Baglioni, e serve carni di alta qualità, di razza italiana e la famosissima Chianina IGP certificata.

La carne è cotta su una griglia a carbone e servita sporzionata al tavolo, tenera, saporita e succosa.

Oltre alla bistecca, qui potrete gustare i piatti della cucina fiorentina (come pappardelle al cinghiale e pici), taglieri di salumi, verdure grigliate o al forno.

Prezzi: fiorentina costata scottona 44€/kg, fiorentina lombata scottona con osso a T 50€/kg.

 

Firenze in 6 bistecche

Perseus (Viale Don Minzoni 10)

Quando si entra in questo locale, non c’è bisogno di aprire il menù: è sufficiente vedere il bancone con la carne all’ingresso. Non c’è via di fuga!

Aperto dal 1985, il Perseus è un ristorante carino, con arredi retrò e un servizio attento e simpatico ma non invasivo.

Un piccolo particolare che fa sentire il cliente ben accolto è il pinzimonio preparato e servito sul tavolo, accompagnato da schiacciata bianca ancora calda.

La carne servita è rigorosamente italiana, fantastica, tenera, succosa e cotta al sangue, come specificato nel menu, “non si può fare più cotta”.

La fiorentina è cotta sulla brace, salata prima da un lato e poi dall’altro, servita su un piatto in ceramica decorato.

Per accompagnarla, vino rosso Regina della carni e verdure grigliate o al forno.

Dici “Perseus” e dici bistecca!

Prezzi: bistecca alla fiorentina 48€/kg.

Firenze in 6 bistecche

Buca lapi (Via del Trebbio 1/R)

Aperto nel 1880 nei locali delle cantine del palazzo Antinori, il Buca Lapi è il ristorante più antico di firenze, con affreschi restaurati, cucina a vista e sapori della tradizione toscana.
Nel menu trovate i piatti tipici della cucina toscana: crostini caldi, ribollita, cinghiale con polenta, tegamino di trippa, ecc.
La bistecca è cucinata su carbone dolce ed irrorata con olio extra vergine di oliva toscano, tenera, succosa, ben cotta all’esterno ma morbida all’interno, un vero burro!
I prezzi sono leggermente superiori alla media ma ne vale assolutamente la pena.
La cortesia, la qualità del cibo eccellente, l’ambiente sobrio e lo staff preparato, gentile e disponibile, fanno del Buca lapi un sinonimo di garanzia e qualità.
Prezzi: bistecca alla fiorentina per 1 persona, 45€.
Firenze in 6 bistecche

Da Mario (Via Rosina 2, angolo Mercato centrale)

Un trattoria aperta dal 1953 dal padre Romeo e oggi gestita dai nipoti, collocata nelle vecchie stalle del Palazzo del Gattamelata (oggi Palazzo Alessandri), costruito nel 1536.
Il locale è piccolo e informale, con tavoli imbanditi con tovagliette di carta, cucina a vista e menu a base dei piatti tipici della cucina toscana: ribollita, pappa al pomodoro, trippa alla fiorentina, braciole, ecc.
Tutti gli ingredienti usati sono freschi e provenienti dal mercato attiguo, difatti il menu cambia quotidianamente.
La bistecca è saporita, tenera, scioglievole, rigorosamente cotta al sangue e servita da sporzionare.
La trattoria è aperta solo a pranzo dal lunedì al sabato (la domenica si fa festa).
Non accetta prenotazioni: dovete lasciare il vostro nome e vi faranno accomodare appena possibile.
Non temete: l’attesa sarà ben ripagata!
Consigliato se siete alla ricerca di una buona fiorentina da gustare in un locale alla buona, dove vi sentirete come a casa.
Prezzi: bistecca alla fiorentina 35€.

Firenze in 6 bistecche

Il Latini (Via dei Palchetti 6R)

Uno dei simboli di Firenze: un ristorante nato un secolo fa come fraschetteria e diventato, col tempo, un vero e proprio ristorante che propone piatti della tradizione toscana.
Un locale dall’atmosfera anni ’50, con arredi retrò, dove non potrete astenervi dall’assaggiare la mitica bistecca alla fiorentina, cotta al carbone, succosa, scioglievole e servita su una lastra di ardesia insieme ad una ciotolina di sale grosso.
Per i più affamati, non perdetevi i crostini con fegatini di pollo (5€), la pappa al pomodoro (7€), la trippa alla fiorentina (14€).
Unico neo: non si accettano prenotazioni e quindi c’è sempre tanta fila all’ingresso.
Prezzo: bistecca alla fiorentina 50€/kg. Firenze in 6 bistecche  Firenze in 6 bistecche
Firenze in 6 bistecche

I’ Tuscani 2 (Via de Federighi)

Un locale giovanile, frizzante, dove si respira l’aria goliardica di Firenze.
La cosa più simpatica? Le dediche scritte sul muro dai clienti con i gessetti colorati forniti dai camerieri: un’idea super!
Altra cosa degna di nota è l’utilizzo di materiali biodegradabili come i piatti di crusca commestibili, i bicchieri in amido di mais, ecc.
Il menu propone taglieri di salumi e formaggi, salsicce, hamburger e due scelte di bistecca (filetto o bistecca), tutto accompagnato da patate arrosto, verdure grigliate, acqua e vino.
Le bistecche sono morbide, succulente, cotte alla brace e servite sul tagliere di legno insieme alle verdure, una vera prelibatezza.
Prezzi: 75€ il menu per due persone comprendente filetto o bistecca, verdure grigliate, patate arrosto, acqua e vino.
Firenze in 6 bistecche
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Firenze in 6 bistecche

Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli
Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli

Napoli si sa è la patria della pizza: difficilmente rimarrete delusi mangiando una pizza in città ma, se la vogliamo dire tutta, pochi sono i posti dove troverete Le 5 pizze più buone di Napoli.

Quali sono? Ecco a voi la mia lista!

 

Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli

 

Gino Sorbillo (due sedi: una in Via dei Tribunali, l’altra in Via Partenope)

Quando a Napoli dici “pizza”, allora dici “Sorbillo”, eh già, perché la famiglia Sorbillo è una delle famiglie di pizzaioli più antiche di Napoli, da sempre sinonimo di alta qualità ed eccellenza.
Il segreto di cotanto successo?
L’impasto, il cornicione vuoto e ben lievitato, l’assenza di bruciature sotto la pizza ma, soprattutto, le materie prime.
Farina biologica Molino Caputo, pomodori biologici Gustarosso, latticini del caseificio Il Casolare e mozzarelle di bufala dop.
Non fatevi scoraggiare dall’enorme flusso di persone in attesa: è una costante, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Basti pensare che vengono sfornate mediamente 1200/1300 pizze al giorno!
Però, i vostri sforzi saranno ampiamente ripagati dalla bontà della pizza.
Di pizze eccellenti se ne possono mangiare tante, ma quella di Sorbillo le batte tutte, provare per credere!Le 5 pizze più buone di Napoli
Prezzi: 4€ la Margherita. Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli

Da Michele (Via Sersale 1/7)

Storica pizzeria napoletana aperta dal 1870, tutti i giorni (eccetto la domenica) per ben 12 ore consecutive.
Vi potrà capitare di dover fare anche due ore di file per mangiare, ma non scoraggiatevi.
L’atmosfera è retrò: si mangia seduti su sedie traballanti e appoggiandosi a tavolini di marmo molto, molto vintage.
Il tutto è ricompensato dalla bontà della pizza, servita fumante.
La pizza è fantastica, enorme (esce fuori dal piatto) ma digeribile (perché lasciata lievitare per al massimo 12 ore), sottile e preparata con ingredienti semplici e genuini.
Farina 00, olio di semi, fior di latte e pomodoro.
Tre le scelte: “Margherita”, “Margherita extra” e “Marinara”. Un limite? Naaaaaaaaaa!
Mangiare la pizza da Michele dovrebbe essere inserita tra le “cose da fare prima di morire”, senza ombra di dubbio!
Prezzi: 4€ Margherita, 5€ Margherita con doppia mozzarella.

Le 5 pizze più buone di Napoli

La Notizia 53 (Via Caravaggio 53)

Qui a La Notizia 53 Enzo Coccia, il guru della pizza napoletana, vi accoglierà con aneddoti e aforismi sulla pizza e sui segreti della preparazione.
Lievitazione a temperatura ambiente per quasi 24 ore, cottura in forno tra i 420 e i 480 gradi per al massimo 90 secondi.
Quanto agli ingredienti, qui si usano solo farina 00, pomdoro San Marzano Dop, mozzarella fiordilatte.
Le pizze sono fantastiche, saporite, digeribili, con il cornicione basso e senza bruciature.
Prezzi: 7€ la Margherita.

Le 5 pizze più buone di Napoli

Pizzeria Starita a Materdei (Via Materdei 27)

Fondata nel 1901 da Alfonso Starita, la pizzeria Starita a Materdei nasce inizialmente come cantina per poi diventare, sul finire degli anni ’40, un luogo di degustazione di vini e cibi tipici campani.
Oggi la pizzeria è gestita da Giuseppe (quarta generazione di Starita) e propone una delle migliori pizze napoletane.
Ingredienti di prima qualità e un impasto leggero e digeribile fanno della pizza di Starita un prodotto eccellente e appetitoso.
Prezzi: 4€ la Margherita.

Le 5 pizze più buone di Napoli

Pizzeria del Presidente (Via dei Tribunali 120)

Dal 1936 la Pizzeria dal Presidente, chiamata così in onore dell’ex presidente Usa Clinton che ordinò una pizza da Di Matteo in occasione del G8 di Napoli, delizia il palato di tutti i napoletani e non con una pizza saporita e gustosa.
Qui, oltre alla tradizionale Margherita, trovate nel menu altre pizze degne di nota, come quella con provola e melanzane o provola e pomodirini pachino.
La pizza è preparata secondo le regole secolari della gastronomia campana, con ingredienti freschi e di qualità, oltre alla lunga lievitazione.
Saporita, digeribile, disponibile anche nella versione senza glutine e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Prezzi: 4€ la Margherita.

 

Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli

Le 5 pizze più buone di Napoli

 

Le 5 pizze più buone di Napoli

 

Le 5 pizze più buone di Napoli

 

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara
5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

Qual è il piatto tipico di Pescara? Gli arrosticini, senza dubbio!

Tagliati rigorosamente a mano e infilati nello spiedo con la giusta combinazione di grasso-magro, salati al punto giusto e cotti in maniera impeccabile.

Cosa può esserci di più buono?

Per un abruzzese nulla, specie se vengono accompagnati da croccanti bruschette condite con un filo di olio extravergine di oliva.

Gli arrosticini si mangiano così, senza antipasto e senza primo piatto, perché da soli sono capaci di sfamarvi a sufficienza.

Ricordo che al liceo costituivano il menu di ogni gita fuori porta!

Dove mangiare gli arrosticini?

Ecco a voi i 5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara.

 

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

Rostelle and Co. (due sedi)

Con due sedi a Pescara e una a Roma, Rostelle and Co. è il posto giusto per una cena a base di salumi e formaggi abruzzesi, arrosticini e birre artigianali.

Gli arrosticini, preparati rigorosamente con carne ovina tagliata a tocchetti e infilata negli spiedini, sono saporiti e succulenti, salati al punto giusto, disponibili anche tagliati a mano (sono i migliori).

Per chi non ama la carne ovina, sono disponibili anche gli arrosticini “di pollo” (molto simili a una cotoletta tagliata a cubotti, infilata nello spiedino e cotta alla brace) e di fegato.

Il tutto viene accompagnato da fette di pane casareccio condite con olio extravergine di oliva, bruschette, verdure grigliate o in padella, salumi e formaggi abruzzesi stagionati e semistagionati.

Prezzi medi, consigliata la prenotazione.

 

 

Alla brace – cibo di strada (Via Marco Polo 12)

Un piccolo ristorante accogliente e ben arredato, ideale per una cena tra amici in un’atmosfera rilassata e conviviale.

Il piatto forte sono gli arrosticini, fatti rigorosamente a mano e provenienti dalla macelleria de “Il signore delle pecore”, un vero e proprio must a Pescara, sinonimo di genuinità e qualità.

Gli arrosticini sono squisiti, saporiti, morbidi e succosi, cotti alla perfezione e non eccessivamente salati.

Nel menu, oltre agli arrosticini di carne ovina, sono presenti quelli con fegato e cipolle, e al pollo panato.

Per accompagnare gli arrosticini, avrete l’imbarazzo della scelta tra focacce, bruschette farcite come più vi piace, salsicce sia di carne che di fegato.

Locale super consigliato, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

 

 

Il Fungarolo (Contrada Santa Maria 145/a, 65010 Villa Celiera, Pescara)

Ogni buon pescarese sa che i migliori arrosticini si trovano qui, da Il Fungarolo, a Villa Celiera.

Un ristorante grande, ben arredato, frequentato da famiglie e comitive di amici che hanno voglia di assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese.

Se siete particolarmente affamati, lasciatevi tentare dai primi presenti sul menu, tutti fatti in casa (una menzione speciale va ai ravioli di ricotta al tartufo, semplicemente fantastici).

Altrimenti dateci dentro con gli arrosticini, morbidi e succosi, una vera bontà.

Per accompagnamento, vi consiglio le patate al coppo o le verdure al forno, altrimenti un paio di bruschette con olio extravergine di oliva e un tagliere di salumi e formaggi nostrani.

Porzioni abbondanti e prezzi bassi rispetto alla qualità dei prodotti offerti: cos’altro si può volere di più?

 

 

Arrosticini e vini (Via Nazionale Adriatica Nord 61, Pescara)

Un ristorante piccolo ma molto accogliente, ideale per assaporare i piatti tipici della cucina abruzzese in un clima familiare e informale.

Il menu è semplice e si basa su prodotti freschi e genuini.

Pane di San Gregorio, pecorino di Cepagatti, ventricina teramana, vini Masciarelli e arrosticini rigorosamente fatti a mano.

Gli arrosticini, teneri e saporiti, sono impeccabili e cotti in maniera magistrale.

Per accompagnamento, ampia scelta di bruschette e vasta selezione di formaggi e salumi regionali.

Imperdibile la bruschetta con la ventricina, semplicemente divina!

Buon rapporto qualità-prezzo; sconsigliato per cene di gruppo, visto che ci sono pochissimi tavoli a sedere.

 

 

Somari (Corso Vittorio Emanuele II 249, Pescara)

Un piccolo ristorantino nel cuore di Pescara dove potrete gustare i veri arrosticini fatti a mano, dal sapore unico e inconfondibile, nelle varianti di pecora, di fegato e di pollo.

Il locale è molto piccolo quindi è fortemente consigliata la prenotazione, onde evitare di rimanere a bocca asciutta.

Nel menu, oltre agli arrosticini, sono proposti antipasti e contorni preparati con ingredienti selezionati e biologici.

Tutto accompagnato con pane appena sfornato e olio bio delle colline di Loreto.

Consiglio l’antipasto “del Somaro” con una selezione di salumi e formaggi, più due piatti caldi preparati espressi (spettacolare la parmigianina di melanzane).

Buon rapporto qualità-prezzo e ampia scelta di piatti anche per i non amanti degli arrosticini.

 

 

Se non avete trovato posto nei locali su descritti (cosa abbastanza difficile), vi suggerisco comunque dei “fuori lista”: Santa Ignoranza, locale stile industry molto bello con menu fissi a partire da 15€.

Altra opzione è La rustell, dove vi accoglieranno la simpatia e il calore di Danilo, squisiti arrosticini e deliziose bruschette.

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara

5 posti dove mangiare gli arrosticini a Pescara