Le chiacchiere emiliane sottili e bollose sono uno di quei dolci che profumano immediatamente di festa, di cucina di casa, di Carnevale passato tra farina sul tavolo e zucchero a velo ovunque. Io le preparo ogni anno seguendo il metodo emiliano più classico, quello che permette di ottenere chiacchiere sottilissime, asciutte, piene di bolle e incredibilmente croccanti. Non sono le classiche strisce spesse e morbide: queste devono “scoppiettare” sotto i denti, essere leggere come aria e dorarsi in pochi secondi.
In Emilia vengono chiamate spesso frappe emiliane o chiacchiere di Carnevale emiliane, e la loro particolarità sta tutta nella lavorazione: impasto ben tirato, tanto riposo, pieghe ripetute e olio alla giusta temperatura. È proprio così che si formano quelle bolle irregolari che rendono le chiacchiere irresistibili.
In questo articolo ti spiego tutto quello che ho imparato negli anni per ottenere chiacchiere sottili, asciutte e piene di bolle: dalla scelta degli ingredienti alla stesura, dalla frittura perfetta fino alla conservazione. Se posso farlo io, puoi farlo anche tu.
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni6 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàCarnevale
Ingredienti
per circa 6 persone
Strumenti
Passaggi
In una ciotola unisco farina, zucchero e sale.
Aggiungo le uova, il tuorlo, il burro morbido, la grappa e la scorza di limone.
Impasto prima in ciotola, poi mi sposto sul piano di lavoro e lavoro energicamente per almeno 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Avvolgo il panetto nella pellicola e lo lascio riposare 1 ora a temperatura ambiente (passaggio fondamentale per ottenere le bolle).
Divido l’impasto in porzioni. Le passo più volte nella macchina per la pasta piegandole su se stesse. Stendo fino allo spessore più sottile possibile (penultima o ultima tacca).
Taglio le sfoglie con la rotella dentellata, praticando un taglietto centrale.
Friggo poche chiacchiere alla volta in olio a 170–175°C, girandole subito. Si gonfieranno in pochi secondi.
Scolo su carta assorbente e lascio raffreddare.
Spolvero con abbondante zucchero a velo solo prima di servirle.
CONSIGLI PER CHIACCHIERE PERFETTE E PIENE DI BOLLE
Lavora l’impasto a lungo: sviluppare il glutine è il primo segreto delle bolle.
Non saltare il riposo: rende la pasta elastica e pronta a gonfiarsi.
Stendi sottilissimo: più è sottile, più sarà croccante.
Piega più volte la sfoglia nella macchina per la pasta.
L’olio non deve essere né troppo freddo né fumante.
Friggi pochi pezzi per volta.
VARIANTI GOLOSE
Al cacao: aggiungi 1 cucchiaio di cacao amaro alla farina.
All’arancia: sostituisci il limone con scorza d’arancia.
Senza burro: puoi ometterlo e aumentare leggermente la dose di liquore.
Chiacchiere al forno: verranno buone ma non bollose come fritte.
CONSERVAZIONE
Le chiacchiere emiliane si conservano 4–5 giorni in una scatola di latta o in un contenitore ben chiuso, lontano da umidità.
Non vanno messe in frigo.
Spolvera lo zucchero a velo solo al momento di servirle.
FAQ (Domande e Risposte)
Perché le mie chiacchiere non fanno le bolle?
Di solito succede se l’impasto è poco lavorato, poco riposato o steso troppo spesso. Anche l’olio troppo freddo impedisce la formazione delle bolle.
Posso preparare l’impasto in anticipo?
Sì, puoi conservarlo in frigo per 24 ore ben avvolto nella pellicola. Riportalo a temperatura ambiente prima di stenderlo.
Le frappe emiliane sono diverse dalle chiacchiere?
No, in Emilia si chiamano spesso frappe emiliane, ma la ricetta tradizionale è quella delle chiacchiere sottili e bollose.
Che olio è meglio usare?
Olio di arachidi, perché regge bene le alte temperature e mantiene le chiacchiere asciutte e leggere.
Dosi variate per porzioni
