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CROSTATA DI FICHI SECCHI E RICOTTA

CROSTATA DI FICHI SECCHI E RICOTTA – Ricetta di Piero Benigni – È un dolce buono ed energetico, ottimo a colazione, col tè del pomeriggio e come spuntino in ufficio, a scuola, in viaggio. I fichi secchi compaiono agli inizi dell’autunno e si gustano come sono e ci si fa anche qualche dolce: io li ho usati anche per dei biscotti che potete vedere fra i link in fondo a questa ricetta.

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per 10 persone

120 g fichi secchi
500 g ricotta
1 uovo
50 g zucchero
40 g granella di mandorle
2 cucchiai liquore (aggiunta a piacere)
100 g biscotti secchi (Petit o Amaretti)
1 arancia (biologica)
1 pizzico sale
1 rotolo pasta frolla
burro (e farina per la teglia)
zucchero a velo

Vi servono

Forno
Tagliere
Coltello grande
Ciotola o bastardella
Frusta elettrica
Teglia da crostate 24 cm diametro
Bilancia
Robot da cucina se necessario
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Preparazione

Per prima cosa eliminate il siero che la ricotta sempre contiene. Potete metterla in un colapasta, aprirla un po’ contro le pareti e tenerla 12 ore in frigo a scolare. Se non avete tanto tempo mettetela dentro un canovaccio, tirate su i lembi, fateci una palla e torcendola e strizzandola fortemente fate uscire il siero dalla trama del tessuto come vedete in foto. Eliminate il picciolo dai fichi secchi e tritateli sul tagliere con un coltello grande. Se non usate la granella tritate le mandorle nel robot fino a che non ce ne saranno più di intere. Mettete 100 g di biscotti secchi tipo Petit, Saiwa o Amaretti dentro un sacchetto da surgelati e sbriciolateli battendo col batticarne o col sotto di un tegamino.
Mischiate velocemente con le fruste in una ciotola uovo e zucchero, senza montarli perché non ci sarà lievitazione. Aggiungete la ricotta scolata, la granella di mandorle, i fichi secchi tritati, la scorza grattata di un’arancia biologica, un pizzico di sale e i due cucchiai di liquore. Questa aggiunta è a piacere ma ci sta molto bene. L’alcol evaporerà del tutto lasciando solo l’aroma. Potete usare un liquore secco come il brandy, il rum o il whisky, il vinsanto o un liquore dolce come il Gran Marnier o il Courvoisier. Aggiungete anche un po’ meno della metà dei biscotti sbriciolati e mischiate bene. L’impasto è pronto. Imburrate e infarinate una teglia da crostate da 24 cm di diametro. Appoggiateci sopra ben centrata la pasta frolla con la sua carta forno di sopra, togliete la carta e mandate giù delicatamente la pasta facendola accostare bene al bordo inferiore. Lasciate il debordo di pasta. Bucherellate ripetutamente tutta la base con i rebbi di una forchetta e spargeteci sopra i biscotti sbriciolati restanti. Aggiungete l’impasto e col sotto di un cucchiaio tenuto bagnato spargetelo uniformemente fino ai bordi, spianandolo e compattandolo. A vostro piacere eliminate o piegate il debordo di pasta, arrotolandolo contro l’orlo come. Mettete in forno statico a 180 °C, calore sopra e sotto, posizione sotto quella di metà in altezza, cioè la seconda dal basso. Cuocete per 40-50 minuti o comunque fino a quando il sopra non sarà asciutto e la pasta di colore beige. Spegnete e tenete la crostata nel forno per mezz’ora con lo sportello aperto a metà, poi toglietela e fatela freddare prima di tirarla fuori dalla teglia. Servitela a temperatura ambiente o di frigo, spolverata di zucchero a velo. Questa crostata si conserva 3 giorni senza problemi, meglio se tenuta all’aria e non sotto una campana da dolci. Non è congelabile.

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