Oggi vi propongo una ricetta sarda di cui mi sono innamorata: le patatas a schiscionera. Alla schiscionera è un termine dialettale usato per indicare un piatto saltato in padella (schiscionera appunto) con olio, aglio e prezzemolo. A me, cremonese doc, è bastato vedere gli ingredienti per decidere all’istante che la ricetta “me gustava mucho” :-)… del resto io adoro le patate, mi piacciono cucinate in tutti i modi possibili. C’è, però, una grande incongruenza nella mia preparazione: le ho cucinate in un tegame invece che in padella. Peccato veniale? Se qualche sardo legge la mia ricetta, mi può lasciare un commento in merito? Posso comunque garantire l’assoluta, insindacabile bontà di questo piatto! Provatele senza ombra di dubbio e vi chiederanno di rifarle.
- Preparazione: 15 Minuti
- Cottura: 25 Minuti
- Difficoltà: Molto facile
- Porzioni: 4 persone
- Costo: Economico
Ingredienti
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1 kg Patate
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2 spicchi Aglio
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1 ciuffo Prezzemolo
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q.b. Origano
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q.b. Olio extravergine d'oliva
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q.b. Sale
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q.b. Pepe nero
Preparazione
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Sbucciare le patate, lavarle, asciugarle tamponandole con carta da cucina e tagliarle a piccoli cubetti.

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Lavare il prezzemolo, asciugarlo e tritarlo finemente insieme all’aglio (spellato e privato dell’anima centrale) usando una mezzaluna.
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In una padella antiaderente scaldare qualche cucchiaio di olio (nella ricetta originale si parla di mezzo bicchiere, ma io mi sono rifiutata e, comunque, sono venute buonissime lo stesso) e farvi soffriggere il trito di aglio e prezzemolo.

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Quando l’aglio sarà imbiondito aggiungere i cubetti di patate, un mestolino di acqua (io l’ho messa calda) e una generosa macinata di pepe nero.

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Cuocere a fiamma piuttosto viva, mescolando spesso, per una ventina di minuti finché le patate saranno dorate.
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A cottura ultimata, salarle e spolverizzarle con una generosa presa di origano secco.
Servire subito le patatas a schiscionera calde.
Buon appetito a tutti! Paola
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io le faccio da sempre ma le chiamavo semplicemente patate in padella ahahahah, e d’estate ci aggiungo anche cubetti di melanzane
ciaooo
mmmmmmm…buonissima anche la varianteeeeeeeee 😉
meravigliose, le copierò di sicuro!!!
ma il prezzemolo non sarebbe meglio metterlo in ultimo???
puoi fare come preferisci Renata
Da sarda doc ed avendole mangiate per quasi 50anni mi permetto di fare una piccola precisazione…in realtà le vere patate a schiscionera devono avere un bel pochino di sughetto, e non devono risultare né asciutte, né tanto meno dorate, se no si confondono proprio con le patate in padella, c’è chi le fa anche lasciando un vero e proprio brodino per poterle mangiare inzuppandoci il pane; inoltre nella ricetta originale non c’è l’origano. Da provare
Io mi sono attenuta alla ricetta che ho trovato su un giornale Mari….ma come sempre quando si tratta di ricette regionali ci sono delle differenze. Grazie per le tue precisazioni
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Thanks gabriella 😉
Anche io sarda doc. Noi lessiamo le patate e le tagliamo a tocchetti in una casseruola dove abbiamo messo a riscaldare dell’ olio,aggiungiamo il sale e per ultimo il prezzemolo tritato.Devono essere asciutte.Quelle col sughetto noi le chiamiamo “patate a cassola in verde”,che si cucinano da crude con gli stessi ingredienti con l’ aggiunta di un po ‘ d’ acqua.
😉
Mia madre , che era Siciliana, le faceva spesso, però tagliava le patata a cubetti un po’ più grandi. Io le faccio spesso anche qui in America e ho dato la ricetta a tante mie amiche americane! I love your blog, thank you so much!
Grazieeeeeeee I’m glad you like my blog Maria. Fammi un po’ di pubblicità 😉 anche lì
Schiscionai in sardo campidanese vuol dire : schizzare – bagnare !
Grazie Francesco 😉
Ciao Paola.
So che l’articolo è vecchio e nel frattempo avrai approfondito, ma per chi legge oggi vorrei fare qualche puntualizzazione, anche rispetto ai commenti letti: sa schiscionera è un tegame, non una padella. In coccio, ghisa o ferro smaltato.
Le patate prima vanno rosolate con olio, e solo quando hanno formato delle crosticine croccanti si aggiunge acqua calda (la metà rispetto all’altezza delle patate) l’aglio e il prezzemolo, e si ultima la cottura rendendole morbide e creando la cremina verde. Infatti vengono chiamate anche patatas bìrdi (da bìrde=verde). E’ importante non soffriggere aglio e prezzemolo, ma aggiungerli dopo con l’acqua, perché il sapore dell’aglio e prezzemolo fritto cambia.
Dopo aver aggiunto l’acqua non si girano più altrimenti si rompono.
Invece per le patate arrosto in schiscionera il procedimento è quasi inverso. Prima si mette un poco di acqua e per una decina di minuti si lessano con sale e rosmarino.
Asciugata l’acqua si mette olio e si rosolano fino a diventare belle dorate e croccanti fuori.
Tanti saluti e blog molto bello.
Grazie mille Morgana per queste informazioni. Io mi sono basata sulla ricetta trovata in un giornale perché proprio non le conoscevo. 😉