La panzanella toscana è un piatto povero della tradizione contadina, perfetto per la stagione estiva, una ricetta senza cottura per riciclare il pane vecchio (pane sciocco o pane sciapo). La nonna Benedetta la prepara spesso in grande quantità, la conserva in frigorifero e il giorno dopo è ancora più buona.
Le varie versioni cambiano leggermente da regione a regione, oltre che da famiglia a famiglia. Una ricetta originale dell’Italia centrale, famosa quella umbra, napoletana, romana, ligure (frega), marchigiana, siciliana e pugliese (cialledda oppure acqua e sale). C’è anche la rielaborazione invernale, o quella croccante.
#cetrioli – da maggio a settembre
#pomodori – da maggio ad ottobre
Ricette per riciclare il pane vecchio

- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo1 Ora 20 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàEstate, Autunno
- RegioneToscana
Panzanella toscana
Altri ingredienti
Per una panzanella ricca, aggiungere anche:
Quante calorie ha una porzione di panzanella toscana?
- Energia 198,32 (Kcal)
- Carboidrati 30,56 (g) di cui Zuccheri 5,78 (g)
- Proteine 4,65 (g)
- Grassi 7,54 (g) di cui saturi 1,06 (g)di cui insaturi 0,20 (g)
- Fibre 3,68 (g)
- Sodio 316,02 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 283 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Panzanella toscana


Tagliare il pane a fette da 1 centimetro e porlo su una larga teglia (se si preferisce spezzettarlo grossolanamente), farlo ammorbidire versandoci sopra l’acqua (e dell’aceto) e schiacciandolo delicatamente con le mani per farlo inzuppare bene, quindi lasciare riposare per circa 40 minuti.
Mondare la cipolla, tagliarla a fettine sottili e versarla in una ciotola con 50 grammi di acqua e 50 grammi di aceto bianco: farla macerare per almeno 15 minuti, infine sgocciolarla.


Nel frattempo preparare i pomodori, tagliandoli a cubetti.
Al pane inzuppato e sbriciolato, unire le cipolle sgocciolate dalla salamoia, poi aggiungere la dadolata di pomodoro, le eventuali fettine di cetriolo e il basilico spezzettato a mano.
Fare riposare la panzanella ottenuta in frigorifero per almeno 40 minuti, prima di servire condire con l’olio, l’aceto e il sale.
VARIANTI della panzanella toscana
Con o senza:
– cetrioli
– basilico e/o menta
– erba cipollina
– con pane a dadini o a fette
– con pane croccante (passato in forno) o completamente ammorbidito dal liquido
Spazio alla fantasia e agli abbinamenti preferiti.
Come conservare la panzanella?
La panzanella toscana si mantiene in frigorifero per massimo 3 giorni, importante è condirla solo prima di servirla per non rovinare la consistenza delle verdure fresche.
FAQ (Domande e Risposte)
Qual è l’origine della panzanella?
La panzanella è un piatto tradizionale della cucina toscana, nato come ricetta povera per utilizzare il pane raffermo. Originariamente, era preparata dai contadini con pane, cipolla e olio d’oliva, a cui si aggiungevano poi pomodori, cetrioli e basilico.
Quando si mangia la panzanella?
La panzanella si mangia soprattutto in estate, quando pomodori e cetrioli sono freschi e di stagione. È un piatto fresco e leggero, perfetto per i giorni caldi, ideale come antipasto o piatto unico.
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