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Canederli trentini allo speck

Canederli trentini allo speck Ortaggi che passione by Sara

I canederli trentini allo speck sono uno dei più famosi, buoni e tipici piatti del Trentino-Alto Adige. E’ un piatto calorico e per questo motivo è riservato alla stagione invernale. QUI  potete trovare la ricetta classica depositata.Canederli trentini allo speck Ortaggi che passione by Sara

Canederli trentini allo speck

 

STAGIONALITA’  tipicamente autunno e inverno

Difficoltà: media

Tempo di preparazione:  1 ora

Tempo di cottura:  circa 10 – 15 minuti (dipende dalla grandezza)

 

Ingredienti per circa 8 persone

  • 600 g di pane raffermo *
  • 200 g di speck
  • 3 uova intere t.a.
  • 250 g di latte t.a. (e/o acqua)
  • 1 cipolla tritata finemente
  • 50 g di Trentingrana
  • noce moscata q.b.
  • erba cipollina e/o prezzemolo

canederli trentini allo speck Ortaggi che passione

* PANE completamente raffermo, duro ed a mollica compatta, con crosta sottile e non troppo croccante (perfette le mantovane, rosette, spaccatine, tartarughe, panini al latte…)

Ingredienti per servire

  • per la versione in brodo: brodo e erba cipollina (o prezzemolo)
  • per la versione asciutta: burro e salvia

Canederli trentini allo speck Ortaggi che passione by Sara

Procedimento

Tagliare il pane a dadini di circa mezzo centimetro di lato (massimo un centimetro) e porlo in una capiente ciotola (io in una pentola in acciaio).

Con una forchetta sbattere leggermente il latte con le uova a temperatura ambiente, versare il tutto sopra il pane e mescolare bene con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo, compattare leggermente, coprire la ciotola e porla in frigorifero a riposare per mezz’ora.

Se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungere altro pane raffermo.

Nel frattempo, tagliare finemente la cipolla e stufarla sul fuoco con un filo d’acqua per circa 20 minuti (la tradizione prevede il burro).

Tagliare lo speck (io ho eliminato le parti più grasse dallo speck) a piccoli dadini se un trancio o finemente se delle fettine. Fatelo rosolare in una padella antiaderente per 2 -3 minuti.

Grattugiare il Trentingrana. Tritare l’erba cipollina e/o prezzemolo. Grattugiare la noce moscata.

Aggiungere tutti gli ingredienti preparati al composto di pane: cipolla, speck, formaggio, erba cipollina, noce moscata.

Impastare a fondo con le mani, compattando bene il composto e distribuendo in maniera omogenea gli ingredienti, pressando bene. Rimangono dei piccoli residui sulle mani, ma pochissimi.

Il composto sarà leggermente colloso, morbido ma non bagnato. Nel caso fosse troppo morbido aggiungere pochissimo pangrattato o farina.

Fare riposare in frigorifero per almeno mezz’ora (e al massimo per 2 giorni) per far si che tutti gli aromi si fondano tra di loro.

Formare con le mani umide dei canederli di circa 3 – 5 centimetri di diametro.

CUOCERE e SERVIRE

Cuocerli nel brodo che sobbolle per circa 10 minuti, il tempo di cottura dipende dalla grandezza dei canederli.

SERVIRE i canederli trentini allo speck

  • In brodo, cosparsi da prezzemolo (o erba cipollina) e Trentingrana grattugiato
  • Asciutti con del burro fuso con la salvia e Trentingrana grattugiato.
PROVA COTTURA

Cuocere un canederlo nell’acqua calda (o brodo) per circa 5 minuti. Dovrà rimanere compatto, non sfaldarsi e mantenere la sua forma altrimenti si è esagerato con i liquidi. In tal caso unire un cucchiaio di pangrattato o di farina e rifare la prova.

I consigli di Sara

  • Tagliare gli ingredienti (pane, speck, cipolla) a dadini piccoli, più grossi sono più compromettono la tenuta del canederlo rendendo l’impasto disomogeneo.
  • L’aggiunta di pangrattato o farina al composto rende i canederli duri, meglio limitarne l’uso (io non ne metto).
  • Formare le palline di canederlo con le mani leggermente bagnate, per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani.
  • Cuocerli nel brodo che sobbolle, per non intaccare la struttura della pallina di canederlo.
  • Dopo la cottura devono essere compatti e senza vuoti.

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Copyright © Ortaggi che passione by Sara

Pubblicato da Sara Grissino

Cuoca green, seguo la stagionalità degli alimenti nella preparazione dei miei piatti. Amo conoscere, sperimentare in cucina i prodotti della campagna e non solo. Solare, mi piace stare in mezzo alla gente, condividere emozioni ed imparare.

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