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Radicchio saltato in padella uvetta e pinoli

Il Radicchio saltato in padella uvetta e pinoli, non è altro che la versione cotta, dell’insalatina che solitamente preparo a crudo. Questa però è la versione di mia sorella Barbara, che lo gradisce saltato in padella e con il quale farcisce altre ricette sempre deliziose. Io ormai utilizzo questa ricetta anche in macelleria con cui preparo degli ottimi straccetti di manzo. La parte amarognola del radicchio, viene stemperata dall’uvetta e dalla dolce cipolla rossa, che con l’aiuto dei pinoli lo rendono un contorno veramente delizioso. Fatemi sapere se piace molto anche a voi.

Se vi piace il radicchio rosso, allora non perdetevi le prossime ricette:

Radicchio saltato in padella uvetta e pinoli
Radicchio saltato in padella uvetta e pinoli in piatto grigio
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

600 g radicchio rosso tondo
120 g cipolla rossa
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
50 g uvetta
1 cucchiaio pinoli
q.b. sale e pepe

Strumenti

Padella antiaderente dai bordi alti

Preparazione

Dividiamo a metà le piante di radicchio, laviamole sotto l’acqua corrente aprendo delicatamente le foglie, per far fuoriuscire meglio le impurità. Asciughiamoli bene e facciamoli a listarelle non più spesse di 2 centimetri.

Affettiamo anche la cipolla e mettiamola a rosolare in una padella antiaderente, a fiamma medio alta assieme all’olio extravergine di oliva. A questo punto uniamo anche il radicchio a striscioline.

Aggiustiamo di sale, aggiungiamo l’uvetta, i pinoli e amalgamiamo bene tutti gli ingredienti in modo che si insaporiscano bene.

Proseguiamo la cottura per circa 10 minuti, rimestando di tanto in tanto.

Serviamo il nostro Radicchio saltato in padella uvetta e pinoli, appena stufato o a temperatura ambiente perché sarà comunque buonissimo.

Consiglio:

Possiamo conservare questo buonissimo contorno in frigorifero e per alcuni giorni, ma sistemiamolo all’interno di un contenitore a chiusura ermetica.

Possibilmente in ceramica o vetro perché non sono materiali tossici come la plastica.

Va bene anche se lo surgeliamo, ma ricordiamoci di non scongelarlo mai a temperatura ambiente. Possiamo farlo lentamente in frigorifero o in forno a microonde, altrimenti rischiamo la nostra salute con intossicazioni alimentari che possono essere anche molto gravi.

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