
Ma parliamo di quanto era buono il mio cinghiale in salmì ieri sera?
Buonissimo!
Succulento e saporito, morbido e un sughetto da sballo, non proprio leggero ma per una volta si può fare!
Qui la scarpetta poi è obbligatoria.
😋😋😋

Ma che cosa ho bevuto con il cinghiale al salmì?
Lo so me lo avete chiesto e avevo dato una piccola anticipazione ma è giunta l’ ora di parlarne seriamente!
Ho stappato con alte aspettative un Montepulciano d’ Abruzzo DOCG il P.121 di Tenuta Antonini , un vino rosso rubino intenso molto strutturato, con la frutta rossa che esplode in bocca avvolgendo il palato con morbidezza assieme agli aromi di liquirizia, tabacco e di spezie, ho sentito se non sbaglio pepe nero.
È irruento ma allo stesso tempo raffinato grazie alle tonneaux di rovere francese dove ha riposato per 18 mesi prima di terminare l’ affinamento in bottiglia.
Ho aperto la bottiglia per farla ossigenare un’ ora prima di servirlo per fare sprigionare e aprire meglio gli aromi.
🍷🍷🍷

Ingredienti
1 kg di polpa di cinghiale
1 litro di vino rosso
1/2 litro di brodo di carne
2 fette spesse di pancetta fresca di maiale
2 carote
2 cipolle
2 coste di sedano
3 spicchi di aglio
10 bacche di ginepro
2 bacche di pepe lungo
4 foglie di alloro
2 rametti di rosmarino
6 foglie di salvia
qb olive nere
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
La prima cosa da fare è preparare la carne di cinghiale per farla marinare almeno 12 ore, quindi la tagliate a pezzi e versatela in un contenitore con il coperchio.
Poi tagliate a pezzi 1 carota, 1 cipolla e 1 costa di sedano e aggiungete il tutto al cinghiale. Unite poi 2 spicchi di aglio schiacciato, 5 bacche di ginepro, 1 bacca di pepe lungo, 2 foglie di alloro, 3 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino e coprite il tutto con il vino rosso, circa mezzo litro.
Chiudete il contenitore con il coperchio e lasciate marinare per almeno 12 ore nel frigorifero.

Il giorno dopo tirate fuori la carne di cinghiale marinata e sgocciolata dal liquido.

Ora preparate un soffritto con le verdure rimaste e le fette di pancetta fresca, tritate anche l’ aglio e fate soffriggere con abbondante olio extravergine d’oliva in una casseruola con fondo spesso.
Unite al fondo di verdure tutti gli odori e appena è ben dorato aggiungete la carne di cinghiale e lasciate rosolare a fiamma vivace per qualche minuto.
Bagnate la carne con il vino rosso rimasto e 1 mestolo di brodo di carne bollente. Fate riprendere il bollore all’ intingolo di cinghiale, coprite con un coperchio e abbassate la fiamma.
Lasciate cuocere lentamente per 3 ore.

Ogni tanto controllate il cinghiale in salmì e se il liquido si asciuga troppo aggiungete un mestolo di brodo di carne caldo e continuate la cottura.
Passate 2 ore aggiungete al cinghiale in salmì le olive nere, potete usare la varietà che più vi piace e a vostra discrezione se lasciare il nocciolo o no.
Appena infilzate la forchetta nella carne del cinghiale e questa si sfalda significa che il vostro cinghiale in salmì è cotto.
Spegnete il fuoco e fate riposare qualche minuto prima di servirlo.


Continuate a seguirmi sul blog e sui social chissà cosa mangeremo domani!