PIZZA MARGHERITA

PIZZA MARGHERITA

Qualche giorno fa è stato il PIZZA day e in quella circostanza mi sono resa conto di non aver mai pubblicato la ricetta che ormai uso da anni … bisognava subito porre rimedio!

La pizza margherita è una di quelle cose che potrei mangiare fino a stare male, alla quale non potrei mai dire di no anche se fossi già piena come un uovo.

Credo che sia in assoluto uno dei confort food più appaganti che esistano e nella sua semplicità è straordinaria con quel cornicione croccante, la passata di pomodoro e mozzarella filante.

Una domanda che spesso mi pongo è: sono solo io che in pizzeria mi ostino da ormai più di trent’anni a farmi dare il menù e poi dopo averlo letto attentamente ordino sempre la margherita????

In ogni caso secondo me la PIZZA è MARGHERITA!!!!!

Ma veniamo alla ricetta. Ovviamente ognuno ha la sua versione per preparare l’impasto che custodisce gelosamente, e che è degna del massimo rispetto, io oggi vi propongo la mia che vi invito a provare quanto meno per paragonarla alla vostra.

I segreti sono pochi: ingredienti di ottima qualità, rispetto dei tempi di lievitazione, forno rovente e naturalmente tanto amore!!!!

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo5 Ore
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni3 pizze diametro 28
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per l’impasto

300 g farina 00
200 g farina Manitoba
300 ml acqua (a temperatura ambiente)
4 g lievito di birra fresco (oppure 1,5 secco)
10 g sale
40 ml olio extravergine d’oliva (più per ungere la teglia)

Per il condimento

300 g passata di pomodoro
250 g mozzarella (fior di latte)
20 ml olio extravergine d’oliva
q.b. sale
basilico (oppure origano)
capperi (opzionale)

Strumenti

Passaggi

STEP 1

Prendi il lievito di birra e sbriciolalo in una ciotola poi versa all’interno 20 ml di acqua tiepida (presa dalla dose totale della ricetta) e mescola con un cucchiaino per aiutarlo a sciogliere. Fai riposare per una decina di minuti.

Trascorso il tempo metti le due farine in una ciotola o nella impastatrice ed unisci il lievito sciolto nell’acqua, poi la restante acqua nella quale avrai versato l’olio ed il sale in precedenza.

Inizia ad impastare a mano o con il gancio ad uncino se usi l’impastatrice e continua fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Con queste dosi otterrai un impasto del peso di circa un chilogrammo sufficiente per tre pizze del diametro di 28 cm.

STEP 2

Mettilo a riposare coperto con un canovaccio in un luogo caldo ed asciutto sino a quando non avrà più che raddoppiato il suo volume (a seconda della temperatura della stanza ci vorranno circa 5/6 ore).

Trascorso il tempo della lievitazione, l’impasto dovrebbe essere gonfio puoi quindi trasferirlo su un piano da lavoro leggermente infarinato e dividerlo in 3 pezzi.

Prendi una delle tre parti di impasto e procedi con la pirlatura fino ad ottenere una pallina liscia e regolare: pirlare significa far girare l’impasto con le mani sul ripiano di lavoro e farlo andare avanti ed indietro (portandolo verso di te e poi allontanandolo ripetutamente).

Procedi allo stesso modo con le restanti parti dell’impasto.

STEP 3

Metti nuovamente a riposare le palline così create coperte da un canovaccio per altri 30 minuti.

Una volta lievitate stendile ognuna in una teglia diametro 28 unta con un filo di olio extra vergine di oliva. Se ti piace lascia il cornicione un po’ più spesso.

Versa al centro la passata di pomodoro, stendila con l’aiuto di un cucchiaio, sala leggermente, aggiungi un filo d’olio e poi inforna in forno preriscaldato a 250 gradi per circa 10 minuti.

Trascorsi i 10 minuti tira fuori la pizza, stando attento a non bruciarti, e disponi sulla superficie la mozzarella che avrai precedentemente tagliato e lasciata scolare.

Informa per altri 5 minuti per permettere alla mozzarella di sciogliersi e di finire di cuocere la pasta.

Servi la tua pizza margherita appena sfornata e completala a piacere con del basilico o come adora mio figlio con una spolverizzata di origano.

CONSERVAZIONE

Anche se dubito fortemente che vi avanzi un pezzetto di pizza è possibile sia conservarla in frigorifero per al massimo un giorno sia surgelarla.

NOTE

Al posto del lievito di birra fresco si può usare quello disidratato. In questo caso basterà usarne 1,5 g.

Se preferite cuocere la pizza in una teglia rettangolare non sarà necessario dividere l’impasto in più panetti, ne basterà farne uno.

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