Cappelletti romagnoli di magro

I cappelletti romagnoli di magro cioè con il ripieno di solo formaggio sono un cibo con cui sono cresciuta, è un alimento che ricordo faceva la mia mamma e ricordo anche quelle domeniche dove temendo che la sfoglia si seccasse chiamava anche “Luigiiiiii”” e il mio babbo arrivava e si metteva a chiudere i quadrotti di pasta fresca ripiena. Che bei ricordi di un tempo oramai finito definitivamente ahimè…

Ho aggiunto “di magro” perchè ve ne sono più versioni sempre nella Romagna con anche farce con la carne che per me corrispondono solo ai tortellini bolognesi.
Per non scrivere dosi fatte ad occhio come faceva la Maria cioè la mia mamma in casa dopo tanti tanti anni di pratica, ho preso gli ingredienti dal libro “La sfoglia infinita” scritto dall’Associazione Sfogline di Bologna e provincia ed edito da I quaderni del Loggione(costo € 9).

La mia mamma metteva raviggiolo, noce moscata, uova e grana e chiudo gli occhi assaporando ancora mentalmente quel sapore così avvolgente e intenso!
I caplèt sono per la tradizione romagnola un piatto che sa di festa, di domenica, di Natale e sono diversi come già detto sia nel ripieno sia nella forma dei famosi cugini bolognesi.

Il cappelletto di magro della Romagna deve essere bello pieno grande 5/6 cm di lato perchè la pasta fresca deve riempire la bocca perchè si possa poi “sentire”meglio la cremosità del ripieno.
Una volta preparata la fontana con la farina e fatta la sfoglia, occorre velocemente mettere il ripieno e chiuderli, mantenendo coperta con uno strofinaccio affinchè non si secchi tanto la sfoglia rimasta.

In alcuni testi ho letto che prima di chiuderli bisogna inumidire con un dito bagnato i bordi del cappelletto ma sinceramente non ho mai visto la mia mamma e manco l’ho mai fatto io: credo sia un trucchetto per chi non è troppo esperto di pasta fresca all’uovo tirata a mano e se fate bene l’ impasto, non ne avrete bisogno!

Il ripieno dei cappelletti per me romagnola di Granarolo Faentino paesino a circa 9 km da Faenza(Ra)è rigorosamente di magro ma ne esistono anche preparati con un misto di carni e formaggio.
Ne esiste anche una terza versione che ho trovato sul libro” Civiltà della tavola contadina in Romagna” di Liliana Babbi Cappelletti(eh eh eh) edito da Idea Libri con la presenza del cedro candito, tipica della città di Cesena.

I CAPLET i cappelletti devono andare in tavola cucinati nel brodo di cappone o di gallina.
Li verseremo con cura e amore nel brodo bollente, andranno poi cotti al dente e infine e IMPORTANTISSIMO, devono essere lasciati a riposare per 3/4 minuti nella pentola prima che poi l’azdora possa comporre i singoli piatti.
CAPPELLETTI ROMAGNOLI DI MAGRO
La cucina di ASI

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

PER LA PASTA

  • 400 gFarina 00
  • 4Uova (medie)

PER IL RIPIENO

  • 400 gcaciotta morbida (tipo Castel San Pietro o Raviggiolo)
  • 150 gRicotta
  • 100 gParmigiano Reggiano DOP (grattugiato)
  • 1Tuorlo
  • q.b.Noce moscata
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Strumenti

Preparazione Ricetta Cappelletti Romagnoli di Magro

  1. Per i caplèt romagnoli faccio fontana con la farina e metto al centro le uova.

    Prima con una forchetta cerco di unire pian piano la farina alle uova e poi termino per impasta con le mani creando un panetto che deve avere la giusta consistenza, nè troppo duro nè troppo morbido!

    Copro con pellicola per circa 30 minuti e mi preparo un caffè magari!

  1. Il ripieno dei cappelletti romagnoli di magro è semplicemente l’unione di raviggiolo grana noce moscata uova ricotta sale e pepe tutto ben mescolato e amalgamato.

    ALCUNI uniscono anche poca scorza di limone che noi a casa, non ricordo di aver mai messo!

  1. Una volta che l’impasto ha riposato la stendo con il matterello sulla spianatoia in una sfoglia sottile.

    Taglio i quadrati di circa 5/6 cm, metto subito al centro un poco di ripieno e chiudo a triangolo la pasta sigillando alla perfezione i bordi.

  2. Unisco 2 punte e alzo un pochino la 3a punta ed ecco il cappelletto romagnolo con un ripieno di magro!

  1. Dobbiamo poi preparare un buon brodo e cucinarli come sopra ho scritto e gustarli alla grandissima!

    Buon appetito con i cappelletti romagnoli di magro!

    Annalisa

  2. P.S. Pare anche che a FAENZA esista una ricetta depositata nel 2003 dall’Accademia Italiana della cucina dove si indicano come ingredienti del ripieno 300 grammi di ricotta, 300 grammi di raviggiolo, 150 grammi di formaggio grattugiato, 1 uovo intero e 1 tuorlo!

    Nel libro di Anna Gosetti “Le ricette regionali italiane” invece si citano 200 grammi di squacquerone, 200 grammi di ricotta, 50 grammi di grana con noce moscata e 3 uova!

    Comunque sia …W la ROMAGNA !

  3. Passatelli in brodo

    Non dimentico i PASSATELLI però…

    RICETTA → https://blog.giallozafferano.it/asilannablu/passatelli-in-brodo/

Mi piacciono questi ricordi perchè purtroppo diventando grandi le persone della tua famiglia spariscono e finisci che non hai più nessuno con cui condividere il tuo passato, la tua vita precedente e famigliare !!!!!!!!!!!!!Ma bisogna rassegnarsi al nulla e tenersi qualcosa nel cuore per sapere da dove vieniamo …

OK OK Annalisa …molla la tristezza!

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