Insalata di trippa alla toscana, una ricetta della tradizione fiorentina, fresca e saporita.
Oggi vi propongo una ricetta della nonna che sa di casa, di tradizione e di estate: la trippa in insalata alla toscana. Essendo fiorentina dalla nascita, non posso che avere un legame speciale con questo ingrediente così particolare: la trippa, considerata un taglio di carne povero, proveniente dal cosiddetto ‘quinto quarto’ dell’animale, che, se lavorata e pulita con cura, può diventare una vera prelibatezza, come nel caso del celebre lampredotto in umido.
In Toscana la trippa, ha una lunga storia e viene preparata anche in umido con la passata di pomodoro o, come in questo caso, in versione fredda, perfetta per le giornate più calde.
Prepararla è davvero semplice: si parte da trippa già cotta – in macelleria o al supermercato si trova spesso la cosiddetta “precotta” – che va poi solo ammorbidita con una breve cottura. Una volta pronta, si taglia a listarelle sottili e si condisce con olio extravergine d’oliva, cipolla rossa, olive nere, sale, pepe, e a piacere succo di limone o aceto. Una manciata di prezzemolo fresco tritato finemente darà il tocco finale. Ho aggiunto anche qualche pomodorino per un tocco di colore, e devo dire che ci stanno benissimo. C’è chi preferisce aggiungere dei sottaceti: in ogni caso, ogni variante è benvenuta… basta seguire il proprio gusto! Vi va di provarla?
Ci vediamo alla prossima ricetta!!!
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
Prima di condire l’insalata dovete sbollentare la trippa precotta per circa 15 minuti.
Per sbollentare la trippa
Per condire l’insalata di trippa
- Energia 232,12 (Kcal)
- Carboidrati 9,51 (g) di cui Zuccheri 4,45 (g)
- Proteine 16,68 (g)
- Grassi 14,66 (g) di cui saturi 3,24 (g)di cui insaturi 4,32 (g)
- Fibre 2,74 (g)
- Sodio 1.401,49 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 215 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Ricetta: insalata di trippa
Tradizionale, fresca, gustosa!
Preparate la trippa
Sciacquate molto bene la trippa sotto acqua fredda corrente, poi riempite una pentola di acqua leggermente salata. Quindi mettete nella casseruola la trippa intera insieme ad una carota, una cipolla, una foglia di alloro, la costa di sedano e del pepe nero in grani. Portate a bollore e cuocete la trippa per circa 15 minuti, è pronta quando diventa morbida e tenera, ma non molle o disfatta.

Una volta cotta scolate bene la trippa e lasciatela raffreddare completamente, dopodiché tagliatela a listarelle molto sottili (circa 10 cm si lunghezza e larga un dito) in diagonale, in modo che diventi ancora più morbida.

Condite l’insalata di trippa
Adesso pulite e lavate gli ingredienti per il condimento, poi procedete così:
tagliate a fette sottili il cipollotto fresco, tritate finemente il prezzemolo fresco, tagliate a metà sia i pomodorini che le olive nere.

In una ciotola grande unite tutti gli ingredienti: trippa, cipolla, prezzemolo tritato, olive nere e pomodorini. Condite con buon olio extravergine di oliva, succo e scorza di limone (oppure un goccio di aceto di vino), sale, pepe nero appena macinato e del peperoncino (se lo usate).
Mescolate bene e lasciate insaporire in frigorifero per una mezz’ora.
Servite fredda o a temperatura ambiente.

Insalata di trippa alla toscana
Non è incredibile quanto sia facile preparare questa trippa fredda in insalata? Una ricetta veloce, genuina e ricca di gusto. Non sarà un piatto comune, ma una volta provato vi conquisterà.

Conservazione e consigli
Conservazione: la trippa in insalata si conserva generalmente per 1-2 giorni in frigorifero, tenuta in un contenitore ermetico, per evitare contaminazioni e odori.
Se sapete che non la mangerete tutta subito, potete condirla solo una parte al momento e lasciare il resto della trippa cotta non condita in frigo: così si conserva meglio (anche fino a 3 giorni) e potete variare il condimento all’occorrenza.
Consigli: se potete, acquistate trippa precotta da una macelleria o tripperia di fiducia: dovrebbe essere ben pulita e bianca, così poi basterà sbollentarla per circa 15 minuti.
Potete sostituire il limone con l’aceto di vino, omettere il peperoncino e, per un’insalata ancora più tradizionale, non aggiungere i pomodorini.
Lasciatela riposare in frigo per 30 minuti prima di servirla: i sapori si amalgamano meglio.
Ottima da servire anche come antipasto accompagnata con crostini toscani.
FAQ
Cos’è esattamente la trippa?
La trippa è una parte dello stomaco dei bovini, appartenente al cosiddetto “quinto quarto”, ovvero le frattaglie e tagli meno pregiati. Viene accuratamente pulita e cotta, diventando tenera e gustosa.
Quanto deve cuocere la trippa?
Dipende: cruda circa 2–3 ore a fuoco lento o 45–60 minuti in pentola a pressione, mentre per la precotta bastano 10–30 minuti, a seconda della ricetta.
È un piatto estivo o invernale?
Entrambi! Il lampredotto in umido è più adatto ai mesi freddi, mentre la trippa in insalata è perfetta per l’estate: fresca, leggera e profumata.
Con cosa si può condire la trippa in insalata?
Puoi farla in diverse varianti:
– alla mediterranea – con olive taggiasche denocciolate, capperi sotto sale ben sciacquati, pomodorini datterini tagliati a metà, origano e basilico fresco a julienne.
– rustica – con fagioli cannellini (vedi come cuocere i fagioli freschi e secchi), cipolla rossa, sedano a rondelle sottili e prezzemolo fresco tritato finemente.
– gustosa – con aggiunta di sottaceti, listarelle di prosciutto cotto e volendo un po’ di mostarda.
In tutte le versione condisci con buon olio extra vergine di oliva, sape, pepe appena macinato e succo di limone o aceto di vino.
Dosi variate per porzioni
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